Mamma abbiamo scaldato gli animi.
Facciamo due conti
Il metano è sicuramente meno inquinante… bruciandolo, per estrarlo o portarlo via carretta del mare, se non c’è un giacimento terrestre, e un metanodotto… inquinamento terziario, lo chiamerei.
Quando è conveniente e poco inquinante? Quando casa è strutturata con riscaldamenti a pavimento, coibentazioni a posto, e caldaia a condensazione tenuta al massimo entro i 45/50 gradi, che con riscaldamento a pavimento, può essere anche solo dai 25 ai 30, il che significa 2/3 metri cubi al giorno. Un inverno lungo da 120 giorni medi, sono 360 mc, cioè circa 400€ ai prezzi attuali. Facciamo 500/600€ tra manutenzione e giorni più freddi di gennaio.
Oggi occorre scaldare dalle sei ore al giorno in poi, che significa dai 600 ai 1.000 mc in su (l’acqua va portata a 70 gradi, e non si innesca la condensazione), a circa 1€/mc, confrontate le spese.
Quindi il primo risparmio sia energetico che inquinante sarebbe avere casa fatta a modo, e tenere un livello basso di riscaldamento.
E qui non capisco i politici. Se il metano va incentivato, perché non abbassano le tasse sopra (il gas costa mediamente 0,338€, la bolletta 0,933€ al mc, significa che il 58% sono spese accessorie, assicurazione, tasse, accise etc).
Poi mettici la qualità del caldo, la secchezza dell’aria, la mancanza della visione del caminetto acceso con la tua lei nuda davanti (o del tuo lui)…
Vero, il nero “fumo di Londra” è famoso, ma per millenni a legna siam visitato sani o quasi, adesso tra metano, gasolio, benzina e accidenti vari, tutti con bubboni addosso.
Il nuovo è meglio, ma se ci dassero la possibilità di usarlo a modo…