NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 30/09/2019 10:20 11.216 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
11/10/2019 11:34
Dove abitavo fino a due anni fa casa singola molto grande) spendevo una follia di gas per riscaldarmi, nonostante l'aiuto del caminetto ad aria convogliata. Diciamo circa 3/4 mila euro a stagione tenendo pure bassa la temperatura ambiente . Ora vivo in un casa sempre singola, comunque grandina ma con tutti i criteri per il risparmio energetico. Non arrivo ad 800 euro l'anno comprese docce e cucina e sto pure al caldo. Questo dimostra, se ancora servisse, che coibentazione, caldaie di ultima generazione ed impianto fatto bene sono importantissimi. Cercando casa me ne proponevano addirittura senza allacciamento al gas. Pannelli solari e riscaldamento con pompa di calore. Costo zero. Inquinamento zero. Chi ha comprato la mia vecchia casa ed aveva i soldi per ristrutturarla che io non avevo, con cappotto, impianto nuovo, coibentazione soffitta e pannelli solari, mi dice che non arriva a 2000 euro l'anno ( ed ha tolto il mio magnifico caminetto...sig!)
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
11/10/2019 11:51
a_fenice ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Il problema è che la legna inquina enormemente più del gas, quindi mi sa che hai un discreto vantaggio economico (forse, con quello che costa adesso la legna) ma pessimo vantaggio ambientale. [:D]
https://www.arpa.veneto.it/servizi-ambientali/comunicazione/parliamo-di../riscaldamento-domestico-a-legna-e-inquinamento-dell2019aria Ti ho preso rapporto del Veneto, così credi a quello di casa tua, spero. Pensi forse che questa cosa si possa montare su camino aperto? [:0] Ho un bifacciale chiuso, bastano due ciocchi per tutta la serata, e non si brucia legna verde, ma di buona quercia o castagno e sempre minimo di due anni. Non si vuole far fumo ma caldo. Cmq da quel rapporto del 2013/5, oggi la stufa a pellet è quella che viene comprata per la maggiore è installata a raffica ovunque. Se ben fatto inquinerà un zinzino in più del gas, ma il costo del gas è al 90% tasse, e le tasse non scaldano Cmq tranquillo che sto aspettando installazione pompe di calore, così se ho parte residua, cercherò di deviare su quelle e non sul gas. [:)][:)]
Il link che mi hai messo conferma ciò che ho scritto. d'altronde, me lo hanno spiegato proprio Quelli dell'ArpaV con cui bevo il caffè quasi tutti i giorni avendo la sede a 30 metri dalla mia attività. La cosa migliore dovrebbe essere proprio pannelli solari e pompe di calore. Dovrebbe perchè ancora non sappiamo l'impatto che avrà lo smaltimento dei pannelli obsoleti (economico e ambientale). E comunque il problema è sempre quello; qualche casa che si scalda col caminetto o con a stufa economica ha un impatto irrisorio, quasi nullo. 300.000 stufe e caminetti in contemporanea diventano un problema. Il gas, se la caldaia non è fatiscente, inquina zero e costEREBBE poco.
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
11/10/2019 11:53
a_fenice ha scritto:
Fallo
Volgarità gratuita....tzè!...[V]
Avatar
Anton2016b
Utente
Messaggi: 69723
11/10/2019 11:57
Non capisco il paragone che il legno inquina decisamente di piu del gas....sarà anche vero ma c'è una resa molto diversa ...nel senso. Noi alloggio 100mq con 6 stanze in tutto....per riscaldarlo molto bene con la stufa a legna 600euro annuali (periodo da ottobre a marzo) salone/cucina temperatura media giornaliera 22°....camere e bagno 18/20°... Dovessi raggiungere queste temperature usando i termosifoni spenderei a gas sicuramente sui 3000euro come minimo.( ho un pparagone di quando non avevamo stufa) quindi il paragone penso come inquinamento sia piu basso a legna e pure per le mie tasche[:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
11/10/2019 12:38
maurobuio ha scritto:
Per gli adolcitori, ci sono anche quelli da 30-50euro,si installano tra l'entrata è l'uscita dell'acqua, si caricano con dei sali apposta, costo ancora più basso.....
Assolutamente si. Ma non sono la medesima cosa. Quelli a costo più basso non sono addolcitori (che se non erro funzionano a osmosi inversa) ma dei dosatori da ricaricare (di norma ogni mese) con polifosfati. Un addolcitore riesce ad abbattere circa 10/15° francesi la durezza dell'acqua mentre i polifosfati hanno minor resa. Io abito in una zona dove l'acqua è molto dura ma i polifosfati funzionano bene lo stesso. L'importante è ricordarsi di ricaricare le polveri e... ...nel caso specifico di siman... .... ...vabbeh, zitti e mosca con Simonetta. [:101] Quanto al discorso risparmio acqua imbottigliata/acqua da addolcitore espresso da Fenice, non concordo: escludendo i cultori dell'acqua con le bollicine, l'acqua del rubinetto se il cloro non è incredibilmente aggiunto in quantità esagerate (per quanto concerne il gusto) è nettamente migliore e più salutare dell'acqua imbottigliata (calcare compreso). Perciò il miglior risparmio è: acqua del rubinetto anche senza filtri.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
11/10/2019 12:43
Anton2016b ha scritto:
Non capisco il paragone che il legno inquina decisamente di piu del gas....sarà anche vero ma c'è una resa molto diversa ...nel senso. Noi alloggio 100mq con 6 stanze in tutto....per riscaldarlo molto bene con la stufa a legna 600euro annuali (periodo da ottobre a marzo) salone/cucina temperatura media giornaliera 22°....camere e bagno 18/20°... Dovessi raggiungere queste temperature usando i termosifoni spenderei a gas sicuramente sui 3000euro come minimo.( ho un pparagone di quando non avevamo stufa) quindi il paragone penso come inquinamento sia piu basso a legna e pure per le mie tasche[:D]
Il fumo della legna (e carbone) è decisamente più inquinante di quello del gas. Indipendentemente dalla quantità di anidride carbonica emessa nell'atmosfera ci sono le polveri (sottili e non) che formano la cosiddetta fuliggine. Si risparmia con la legna in ciocchi o in pellet che sia? Certo che si! Però si torna all'oggetto del tread: Protestare e basta, oppure protestare e sacrificarsi? [:D][:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 2878
11/10/2019 13:55
A onor del vero, la legna scalda inizialmente senza inquinare. e scalda tantissimo. - quando la tagli - quando la spacchi - quando la accatasti - quando la porti dentro La scorsa primavera mi hanno abbattuto 4 alberi in giardino. Per risparmiare ho detto di tagliare pezzi da 1,5/ 2 metri e poi mi sarei arrangiato io. Ne ho tagliato e spaccato credo il 5%...fin'ora. Sto seriamente pensando di bruciarla dov'è......... si suda come bestie... [:68][:69][:70][:71]
Avatar
Anton2016b
Utente
Messaggi: 69723
11/10/2019 14:41
Ciao Siman. Quello che intendevo io è questo inquinano piu 600euro di legno ( che sono circa 50quintali belli secchi di 2 anni) o 3000euro di gas che non saprei ora quanti metri cubi sono? concordo con Siman che si suda molto sul maneggiare la legna[:D][:D]..la rotella del termostato che accende la caldaia a gas decisamente più comoda....ma fà sudare il portafoglio[:D].... a parte il legno che mi portano tagliato 30cm da stufa...io recupero spesso legno piccolo lungo fiume e boschi di proprietà....cerco di non sprecare nulla Pulisco io la canna fumaria ogni anno ma posso assicurare che è sporca pochissimo di fuligine segno che il legno è secco e buono....certo bruciassi legno verde fà un fumo dalla miseria e scalda nulla e sporca un casino la canna Sarebbe bello avere da degli esperti l'inquinamento legno e gas con relative rese in termine di calore...
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
11/10/2019 15:10
Anton2016b ha scritto:
Ciao Siman. Quello che intendevo io è questo inquinano piu 600euro di legno ( che sono circa 50quintali belli secchi di 2 anni) o 3000euro di gas che non saprei ora quanti metri cubi sono? concordo con Siman che si suda molto sul maneggiare la legna[:D][:D]..la rotella del termostato che accende la caldaia a gas decisamente più comoda....ma fà sudare il portafoglio[:D].... a parte il legno che mi portano tagliato 30cm da stufa...io recupero spesso legno piccolo lungo fiume e boschi di proprietà....cerco di non sprecare nulla Pulisco io la canna fumaria ogni anno ma posso assicurare che è sporca pochissimo di fuligine segno che il legno è secco e buono....certo bruciassi legno verde fà un fumo dalla miseria e scalda nulla e sporca un casino la canna Sarebbe bello avere da degli esperti l'inquinamento legno e gas con relative rese in termine di calore...
Per quanto concerne ciò che ho evidenziato in neretto nel tuo post: Attento a non confondere siman con ConteMax: rischi (giustamente!!!) una citazione per danni morali e di immagine da quest'ultimo. [:D][:D][:D] Personalmente e non per vantarmi, non ho bisogno di caricarmi di legna per sudare...mi è sufficiente pensare di farlo. [8D] Proseguendo in ciò che hai scritto, non saprei dirti ma ti faccio il copia/incolla di ciò che è scritto su Ansa punto it/canale ambiente. Camini, stufe a legna e stufe a pellet vengono spesso presentati come sistemi di riscaldamento "ecologici". In realtà, sono molto più inquinanti delle caldaie a metano o gpl e perfino di quelle a gasolio. Lo rivela uno studio di Innovhub-Stazioni Sperimentali per l'Industria, l'azienda di ricerca e consulenza della Camera di Commercio di Milano. Le differenze con gli altri combustibili si riscontrano soprattutto sulle emissioni di particolato o polveri sottili (PM), l'inquinante di maggior rilievo. Gli apparecchi a gas naturale e GPL registrano valori pressoché nulli di emissioni di particolato rispetto al pellet. Lo stesso vale per le emissioni di Benzo(a)pirene, altra sostanza particolarmente inquinante. Sono state oggetto di prova 2 stufe a pellet, una di gamma medio-alta, fra le più vendute in Italia, l'altra di tipo economico, venduta nella grande distribuzione. Entrambe le stufe sono state testate sia con pellet di classe A1 (la qualità più elevata sul mercato) sia con pellet di classe A2 (la tipologia di minor qualità). Il gas naturale e il GPL fanno registrare un fattore di emissione di Particolato inferiore ai 0,04 g/GJ (grammi per gigajoule), il gasolio di 0,1 g/GJ, la legna di 254 g/GJ, il pellet di qualità A1 impiegato su stufa di alta gamma 23,9 g/GJ, lo stesso pellet in stufa a bassa gamma 44,1 g/GJ, il pellet di qualità A2 in stufa ad alta gamma 83,8 g/GJ e in stufa a bassa gamma 82,9 g/GJ. In più, le piccole caldaie a combustibili gassosi presentano emissioni di Monossido di Carbonio (CO) da 3 a 6 volte inferiori al pellet e 100 volte inferiori alla legna. Nel caso degli Ossidi di azoto (NOx), i valori relativi al pellet sono circa 3 volte quelli rilevati per i combustibili gassosi e per il gasolio da riscaldamento. I valori degli Ossidi di zolfo (SOx) ricavati per i combustibili gassosi risultano da 3 a 40 volte inferiori rispetto al pellet e da 10 a 30 volte inferiori rispetto alla legna. Per quanto riguarda gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), con specifica attenzione al Benzo(a)pirene, i valori più alti sono stati rilevati di gran lunga sulla legna (68,7 g/MJ, microgrammi per megajoule) e, tra gli altri combustibili, sul pellet (0,22 g/MJ, quello di qualità A1 su stufa ad alta gamma), mentre la concentrazione degli stessi nei fumi delle caldaie a gas naturale e GPL è risultata non rilevabile (inferiore a 0,08 g/MJ). (Fine copia/incolla) Casa mia è scaldata oltre che da un climatizzatore inverter A+ nella mia camera da letto anche da stufette elettriche nei due bagni e da una stufa pellet di alta gamma con canalizzazione di aria calda (la canalizzazione, come diciamo dalle nostre parti, non funziona per un belino) e uso pellet di casse A1. Detto questo e per opportuna sincerità, non ho alcuna intenzione, con quel che è costata, di sostituire la stufa a pellet nonostante portarmi a spalla i sacchetti da 15kg per 82 gradini, non sia quel che si dice una goduria. Sicuramente quando e se avrò denaro da spendere, virerò sulle pompe di calore...ammesso e non concesso di conoscere prima o poi questa benedetta signorina Calore (*) (*) si, lo sò! Questa battutaccia potevo evitarmela ma... ...è stato più forte di me. [:101]
Avatar
Anton2016b
Utente
Messaggi: 69723
11/10/2019 15:29
Grazie Siman c'è sempre da imparare....[8)]
Avatar
Utente
Messaggi: 2291
11/10/2019 16:23
siman ha scritto:
maurobuio ha scritto:
Per gli adolcitori, ci sono anche quelli da 30-50euro,si installano tra l'entrata è l'uscita dell'acqua, si caricano con dei sali apposta, costo ancora più basso.....
Assolutamente si. Ma non sono la medesima cosa. Quelli a costo più basso non sono addolcitori (che se non erro funzionano a osmosi inversa) ma dei dosatori da ricaricare (di norma ogni mese) con polifosfati. Un addolcitore riesce ad abbattere circa 10/15° francesi la durezza dell'acqua mentre i polifosfati hanno minor resa. Io abito in una zona dove l'acqua è molto dura ma i polifosfati funzionano bene lo stesso. L'importante è ricordarsi di ricaricare le polveri e... ...nel caso specifico di siman... .... ...vabbeh, zitti e mosca con Simonetta. [:101] Quanto al discorso risparmio acqua imbottigliata/acqua da addolcitore espresso da Fenice, non concordo: escludendo i cultori dell'acqua con le bollicine, l'acqua del rubinetto se il cloro non è incredibilmente aggiunto in quantità esagerate (per quanto concerne il gusto) è nettamente migliore e più salutare dell'acqua imbottigliata (calcare compreso). Perciò il miglior risparmio è: acqua del rubinetto anche senza filtri.
Esatto sono polifosfati.... Sulla confezione leggo:anticalcare e anticirrosivi. Non conosco la differenza con addolcitori...ho sbagliato [:I] Per chi non si fidasse dell'acqua del rubinetto, in molti comuni esistono le casette dell'acqua, costo bassissimo, serve solo la voglia di andare lì con bottiglie di vetro e fare scorta........
Avatar
Utente
Messaggi: 3628
11/10/2019 16:34
a_fenice ha scritto:
Fallo
Ma l'esperienza che hai postato è tua cosa faccio apro un topic dicendo riporto l'esperienza di Fenice?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
11/10/2019 20:25
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
occhio che se te la controllano, so che fanno casino, se vedono che è installata adesso Tra l'altro non puoi recuperare il 50% per risparmio energetico o ristrutturazione, secondo condizioni.
Forse dipende dai comuni, mi informo........ [:)] PS:per i controlli..... Capisco l'orario del messaggio, ma hai dimenticato per un attimo che siamo in Italia, la mia caldaia è del 92[:I]
parlavo della nuova, non della vecchia.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
11/10/2019 20:28
Anton2016b ha scritto:
Complimenti Fenice per il tuo impianto...2 anni fà avevo valutato anche di costruirmi una cosa simile per una ristrutturazione che ho fatto....poi è andata in "fanteria" per altre spese impreviste. Mi ricordo però un imprevisto che avevo valutato..ma poi non è detto che sia così..ma un problema potrebbe essere il seguente. Fino a quando l'impianto è in funzione tutto ok "figo".....il problema però potrebbe essere quando non lo usi...provo a spiegarmi... Praticamenete tutti questi tubi partono dal caminetto e si diramano nelle varie stanze della casa...però si potrebbe verificare a questo punto che eventuali odori di una camera ( tipo bagno) si possano diffondere in tutta la casa.... SEcondo mè potrebbe essere carino piazzare in ogni stanza delle "bocchette uscita aria "elettriche che si chiudono quando l'impianto è spento... Che ne dici? Buona giornata a tutti
io ho messo bocchette con saracinesca, appunto costano care. Poi probabile ne esistano anche a chiusura stagna, ma visto il turbinio di tubi, dubito che semplici odori si spargano. Però esistono anche dei filtri da mettere “in linea”, dai semplice epa a quelli a carbone, e a naso dovrebbe essere lo stesso problema dell’aria condizionata ad impianto. Nei film si vede spesso arrivare il fumo di un incendio o di un qualche veleno, ma tutti messi all’origine, non tra un punto e un altro
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
11/10/2019 20:57
Mamma abbiamo scaldato gli animi. Facciamo due conti Il metano è sicuramente meno inquinante… bruciandolo, per estrarlo o portarlo via carretta del mare, se non c’è un giacimento terrestre, e un metanodotto… inquinamento terziario, lo chiamerei. Quando è conveniente e poco inquinante? Quando casa è strutturata con riscaldamenti a pavimento, coibentazioni a posto, e caldaia a condensazione tenuta al massimo entro i 45/50 gradi, che con riscaldamento a pavimento, può essere anche solo dai 25 ai 30, il che significa 2/3 metri cubi al giorno. Un inverno lungo da 120 giorni medi, sono 360 mc, cioè circa 400€ ai prezzi attuali. Facciamo 500/600€ tra manutenzione e giorni più freddi di gennaio. Oggi occorre scaldare dalle sei ore al giorno in poi, che significa dai 600 ai 1.000 mc in su (l’acqua va portata a 70 gradi, e non si innesca la condensazione), a circa 1€/mc, confrontate le spese. Quindi il primo risparmio sia energetico che inquinante sarebbe avere casa fatta a modo, e tenere un livello basso di riscaldamento. E qui non capisco i politici. Se il metano va incentivato, perché non abbassano le tasse sopra (il gas costa mediamente 0,338€, la bolletta 0,933€ al mc, significa che il 58% sono spese accessorie, assicurazione, tasse, accise etc). Poi mettici la qualità del caldo, la secchezza dell’aria, la mancanza della visione del caminetto acceso con la tua lei nuda davanti (o del tuo lui)… Vero, il nero “fumo di Londra” è famoso, ma per millenni a legna siam visitato sani o quasi, adesso tra metano, gasolio, benzina e accidenti vari, tutti con bubboni addosso. Il nuovo è meglio, ma se ci dassero la possibilità di usarlo a modo…
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.