NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 02/09/2026 21:37 10.846 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Eroe lungi da me criticarti e ancor meno augurarmi/ti che tu stia male; ci mancherebbe altro. Ho molti amici che sono vegani al 100% e almeno un paio di volte all'anno fanno la pulizia del colon. Francamente se uno deve far tre giorni di purga, significa che tale dieta un qualche difetto ce l'ha. ...
Mi chiedo che tipo di gente conosci e sarei curioso di sapere cosa mangiano e probabilmente, se fanno questo, hanno problemi fisici e dovrebbero fare questa cosa qualsiasi cosa mangiassero. Per quel che mi risulta chi si nutre soprattutto di verdure e frutta al bagno ci va più facilmente di chi mangia spesso carne. Forse sarà una nuova specie di vegani boh.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... Per quanto riguarda ciò che ho quotato, sentir parlare/ragionare di abolire alcune libertà personali mi fa accapponare la pelle.
Quali sarebbero le libertà personali da abolire?
siman ha scritto:
... Divieto di mangiare carne? Ma questa non è lotta all'inquinamento ma tornare al medioevo con feudatari immensamente ricchi che possono permettersi cio' che vogliono e servi della gleba che non possono permettersi nulla. [quote]siman ha scritto:
E poi, se non si mangiasse più carne (ammesso e non concesso che sia così salutare per la salute, eliminandola del tutto) sparirebbero le coltivazioni intensive? Per i mangimi degli animali da macello forse si ma poi dove e come si coltivetebbero i vegetali per sostituire la carne? Ci facciamo l'orticello sulla luna e su Marte?...
Ecco quanta acqua viene consumata per produrre: 1 kg. di patate -> 500 litri d’acqua 1 kg. di grano -> 900 litri d’acqua 1 kg. di mais -> 1.400 litri d’acqua 1 kg. di riso -> 1.900 litri d’acqua 1 kg. di fagioli di soja -> 2.000 litri d’acqua 1 kg. di carne di pollo -> 3.500 litri d’acqua 1 kg. di carne bovina -> da 25.000 a 100.000 litri d’acqua Quante persone sfama un ettaro di terra: patate –> 22 persone riso -> 19 persone mais -> 17 persone grano -> 15 persone latte -> 2 persone pollo -> 2 persona uova -> 1 persona carne -> 1 persona Per cui mi sembra palese che senza la carne usando la stessa superficie di terra si sfamano molte più persone per cui non capisco il tuo allarme e comunque nessuno vuol togliere l'osso di bocca a nessuno c'è solo un invito morale a consumarne meno in quanto anche se fosse necessaria (io non la mangio dal 1987 e sono ancora vivo) se ne mangia troppa ed invece di far bene (se fa bene) poi fa male. Comunque se si tornasse all'allevamento antico la carne sarebbe più buona, non sarebbe piena di farmaci e porcherie varie e se anche costasse di più mangiandone meno si aiuterebbe l'ambiente, il gusto, la salute di chi la mangia e le feci degli animali potrebbero tornare ad essere usate come fertilizzanti invece di essere un rifiuto tossico prodotto dai megallevamenti. Fonte https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/cibo_risorse_energia
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
... Ieri sera su la7,(alle 20,40)cerano degli ospiti che parlavano proprio di questo, una ragazza informata sui fatti, una signora del partito dei verdi, e un tcnico(scenziato),credo, che continuava a smentire le due donne, che portavano avanti le loro battaglie sull'inquinamento. Ora ognuno di noi è libero di credere a tizio o a Caio, ma pensare che stiamo vivendo in un pianta fantastico.......che dite[;)]
Di tecnici ce n'è di tutti i tipi per cui dipende da chi organizza un dibattito chiamare Tizio o Caio secondo come vuole addomesticare il dibattito per cui quando si chiama un tecnico a favore bisognerebbe chiamare un tecnico a sfavore di pari livello ed entrambi con laurea su quel problema specifico che si va a discutere in quanto, per fare un esempio, se chiami un Nobel per la fisica a parlare di meteorologia il Nobel può benissimo dire cazzate al pari di chiunque di noi. Per chiarire meglio quest'ultimo concetto posto il link ad un breve video in cui il meteorologo Luca Mercalli risponde ad alcune cavolate dette dal Nobel per la fisica Rubbia guardatelo almeno una volta grazie https://www.facebook.com/watch/?v=2114843182154468
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01/01/2000 00:00
L’onu come i testimoni di Genova? È dal 1938 che deve finire il mondo, ogni tanto spostano la data. [:)][:)] Di certo, date a parte, che non capisco perché si azzardino così tanto, i problemi esistono, da tanto, ma che è l’ora di metterci un tappo, su questo non ci piove.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
L’onu come i testimoni di Genova? È dal 1938 che deve finire il mondo, ogni tanto spostano la data. [:)][:)] Di certo, date a parte, che non capisco perché si azzardino così tanto, i problemi esistono, da tanto, ma che è l’ora di metterci un tappo, su questo non ci piove.
Il problema non è quando ci sarà esattamente la fine ma che, se non cambiamo direzione, ci sarà così come tutti sanno che dovranno morire ma non sanno l'anno ed il giorno in cui accadrà.
questo lo disse già qualcuno un po’ più di 2000 anni fa [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Mamma abbiamo scaldato gli animi. Facciamo due conti Il metano è sicuramente meno inquinante… bruciandolo, per estrarlo o portarlo via carretta del mare, se non c’è un giacimento terrestre, e un metanodotto… inquinamento terziario, lo chiamerei. Quando è conveniente e poco inquinante? Quando casa è strutturata con riscaldamenti a pavimento, coibentazioni a posto, e caldaia a condensazione tenuta al massimo entro i 45/50 gradi, che con riscaldamento a pavimento, può essere anche solo dai 25 ai 30, il che significa 2/3 metri cubi al giorno. Un inverno lungo da 120 giorni medi, sono 360 mc, cioè circa 400€ ai prezzi attuali. Facciamo 500/600€ tra manutenzione e giorni più freddi di gennaio. Oggi occorre scaldare dalle sei ore al giorno in poi, che significa dai 600 ai 1.000 mc in su (l’acqua va portata a 70 gradi, e non si innesca la condensazione), a circa 1€/mc, confrontate le spese. Quindi il primo risparmio sia energetico che inquinante sarebbe avere casa fatta a modo, e tenere un livello basso di riscaldamento. E qui non capisco i politici. Se il metano va incentivato, perché non abbassano le tasse sopra (il gas costa mediamente 0,338€, la bolletta 0,933€ al mc, significa che il 58% sono spese accessorie, assicurazione, tasse, accise etc). Poi mettici la qualità del caldo, la secchezza dell’aria, la mancanza della visione del caminetto acceso con la tua lei nuda davanti (o del tuo lui)… Vero, il nero “fumo di Londra” è famoso, ma per millenni a legna siam visitato sani o quasi, adesso tra metano, gasolio, benzina e accidenti vari, tutti con bubboni addosso. Il nuovo è meglio, ma se ci dassero la possibilità di usarlo a modo…
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
poi il senso del POST,era proprio quello di capire se i giovani in piazza, erano veramente interessati a cambiare le abitudini di vita. in queste 2 pagine ,siamo andati in OT, alla grande......o sbaglio.....[;)]
Non direi più di tanto. Il titolo è nuova moda o nuova consapevolezza, e ci si può domandare consapevolezza di cosa, quale moda?
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01/01/2000 00:00
invece qualche giorno fa, stavo parlando con Eroe, e gi dicevo dell'ultimo lavoretto fatto in casa, sperimentato stasera. Vi racconto (ma quanto racconto... però penso che quache esempio pratico stimoli curiosità e iniziative) Dunque, vivo in una casa isolata fatta di sasso, che mantiene calore abbastanza bene, ma fredda facilmente. Quando l'ho presa, non potevo mettere cappotti o simile, però ho potuto coibentare con controsoffittature (2000 € per tutta casa), ho fatto i fondi, e pareti a nord, e il soffitto) Ho un camino che scalda molto, ma solo i due ambienti a contatto. Dove è lui sto sui 24 gradi fissi se non più, le camere a 16°. Ho studiato la faccenda, ha ho comprato un ventilatore da camino post bruciatore (160€ contro i 600 del motore originale da sottocamino)
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ho aggiunto dei tubi flessibili coibentati, fascette e nastro adesivo in alluminio, (circa 60 €), e due bocchette in più con serrandine ([:(] 90 €). Ho fatto quattro buchi tra soffitto e pareti, e installato il tutto. Ho portato il comando di accensione generale in un interrutore dentro casa. Stasera prima prova col camino.
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Temperatura media iniziale 18°, acceso camino alle 19,15 alle 19,30 l'aria del circuito interno ha raggiunto i 50 ° e il motore si è acceso da solo (è termostatato e regolabile) alle 21 avevo 21,50 gradi ovunque alle 22 avevo 24 gradi ovunque. Sarà la volta buona che i termosifoni mi serviranno solo di tampone per quando non sono a casa? PS: il motore consuma 50 W, cioè 0.046 € per quattro ore di lavoro in energia ( 1 Kw [1000 watt)costa, tra energia e tasse, circa 0.23 €) quindi circa 1,15 cent/ora contro l'euro circa del metano dei termosifoni. Dato che il camino lo accendo comunque....
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
... Precisando che non posso ritenermi un ecologista perfetto, non capisco il ragionamento: Se uno ammazza un albero per bruciarlo, basta che ne pianti un altro (senza contate gli anni che impiega per essere grande come quello abbattuto e conseguentemente raggiungendo la medesima produzione di ossigeno). Se, invece, un tizio brucia gas naturale (e perciò ha lasciato in vita un albero che produce, ha prodotto e produrrà ossigeno, invece che abbatterlo), deve piantare un albero lo stesso. [:136] Siete ben strani voi ecologisti.
A parte che non stavo riferendo dati scientifici ma cercavo solo di rifletterci sopra ogni sostanza fossile (metano, petrolio, carbone) bruciata oltre a produrre inquinamento (per il metano mi sembra meno) produce comunque una quantità di CO2 che esce fuori dagli equilibri del sistema terra. Ovvero se in natura la quantità di ossigeno prodotta è pari alla quantità di anidrite carbonica che i viventi emettono se bruci cose estranee a questo equilibrio aumenti il livello di CO2 e se ogni anno ne aggiungi una certa quantità col tempo ci sarà un accumulo di CO2 che la natura non riesce a trasformare in ossigeno. Bisogna pensare alle fonti fossili (in particolare petrolio e carbone più del metano) come se fossero delle banche di deposito di CO2 che se bruci restituiscono il CO2 che hanno conservato da diversi millenni nei loro forzieri. Se brucio un albero di 50 anni e ne ripianto uno uguale il secondo nell'arco di 50 anni recupera il CO2 da me prodotto bruciando quell'albero. Questo senza considerare le fonti fossili. D'altra parte senza uccidere nessun albero si potrebbero utilizzare le piante morte per raggiunti limiti di età, gli alberi caduti per frane o altri motivi ed i rami secchi che la gente di un tempo raccoglieva nei boschi anche per cucinare.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
... Ah caminetto non ho ma una camera fumaria che ora viene usato per il gas
Scusa ma cos'è la "camera fumaria" [:137] la stanza ove è consentito fumare?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
... Riguardo al metano avrei voluto sentire l’opinione di coloro che sostenevano i referendum contro le trivellazioni per estrarre il metano [:0] , mondo strano, non bisogna estrarre questa materia perché porta danni incalcolabili (dicono, io non lo so), ma bisogna consumarla per inquinare di meno. Equazione difficile a risolversi, mi sembra una coperta molto corta.
Credo che il metano inquina di meno del petrolio per cui sarebbe meglio usare il metano per i veicoli almeno sin quando le auto elettriche o meglio a idrogeno (se si trova il metodo per ottenerlo in maniera economica) potranno sostituire quelle a carburante fossile ma qui si parlava di riscaldamento delle case.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
... Supponendo che un albero di 50 anni non ti basterà per scaldarti, cucinare e produrre acqua calda (non penso brucerai l'inquinante gas per cucinare e acqua calda sanitaria [:)]), di alberi ne abbatterai minimo due. Bene, a questo punto i 50 anni diventano 100. Pensa che dramma se per caso di alberi cinquantenni ne abbatti tre. [;)]
Se abbatti 10 alberi di 50 anni e ripianti 10 alberi dello stesso tipo ci metteranno sempre 50 anni per recuperare il CO2 prodotto bruciando i primi 10. Fidati che ad analisi matematica presi 30 [:)]
Io mi fido ciecamente che tu abbia preso 30 in analisi matematica. Ma se uno ci impiega 50 anni a recuperare...tagliandone dieci, avrai per 50 anni la perdita di ossigeno prodotto moltiplicato per dieci. Non si tratta di analisi matematica ma di tabellina pitagorica. [;)]
A parte che il riferimento era a terreni boschivi, utilizzati per ricavare legna, in cui ogni anno si tagliano un certo numero di piante e s ne piantano un egual numero tu dicevi che se per un albero nuovo ci volevano 50 anni per recuperare il CO2 ottenuto bruciandone uno di 50 di età per tre alberi ce ne volevano 150 quindi non parlavi dell'ossigeno non prodotto ma solo del CO2 ed in questo senso sbagliavi e ti ho risposto ora se modifichi il ragionamento il discorso è un'altro. In ogni caso l'umanità da sempre ha utilizzato gli alberi sia per fare case e mobili sia per cucinare e riscaldarsi lo squilibrio avviene quando la popolazione mondiale aumenta troppo (se continuiamo ad aumentare ancora si rischia il cannibalismo) e sono subentrati altri elementi, che prima non esistevano, con consumi sempre più alti di combustibili fossili. Se poi ci aggiungiamo le superficie delle strade e delle aree cementificate che tolgono spazio al regno vegetale vien fuori il quadro complesso in cui ci troviamo ora. Senza considerare le altre fonti di inquinamento.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
diciamo che se si abita in una casa di proprietà, e da sola, (possibilità economiche permettendo),ti puoi gestire questo tipo di lavori. Esempio Personale: il prossimo anno cambierò la caldaia, sarò costretto a mettere ancora una caldaia vecchio stampo, (al posto di di una a condensazione), avendo la canna fumaria in comune con gli altri. Per gli adolcitori, ci sono anche quelli da 30-50euro,si installano tra l'entrata è l'uscita dell'acqua, si caricano con dei sali apposta, costo ancora più basso.....
con quelli depuri solo acqua da bere. Con uno all’inizio dell’impianto depuri tutto, per ogni uso. Caldaie normali non credo che esistono nemmeno più, che sappia io ne è vietata produzione e vendita. Semmai se non hai impianto idoneo (pavimento) la uso come caldaia normale, a 70 gradi, con consumi enormi. Si la mia idea è per chi costruisce casa nuova o ha casa privata che può modificare
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
occhio che se te la controllano, so che fanno casino, se vedono che è installata adesso Tra l'altro non puoi recuperare il 50% per risparmio energetico o ristrutturazione, secondo condizioni.
Forse dipende dai comuni, mi informo........ [:)] PS:per i controlli..... Capisco l'orario del messaggio, ma hai dimenticato per un attimo che siamo in Italia, la mia caldaia è del 92[:I]
parlavo della nuova, non della vecchia.
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01/01/2000 00:00
Ne abbiamo parlato tante volte: non sono un ecologista, nel senso che non sono fissato, ma cerco nel mio piccolo di fare ciò che so o/e che posso fare. Rifiuti umidi: uso il sistema compost dì mamma e li riciclo da me nel suo orto, evitando concimi chimici. A casa divido tutto il possibile, avendo inventato un sistema di tubi messi in cucina, e che finiscono in un ambiente di servizio a piano terra, ognuno in un secchione, su cui divido i quattro elementi principali. In cucina non avevo posto per tenere 5 bidoni, ma così ne devi tenere solo uno, quello del cosiddetto umido. Gli altri secchi tutti sotto Vivo nudo per piacere, e scalzo minimo in casa (e fuori d’estate), pochi cambi di vestiti quindi poche lavatrici, e sempre fredde Idem quasi nessuna stiratura, se non pochi che bisogna per forza. Non sto dietro alle mode, quindi niente rinnovo guardaroba tanto per cambiare. Non uso nemmeno le mutande [:)][:)] Tutte le luci a led, e che altro? Ah, esempio uso sapone nero per lavare pavimenti. Con l’impianto addolcitore non uso anticalcari, saponi al minimo. Piatti: li raduno per due-quattro giorni e poi lavastoviglie, con detersivi senza fostati, e ciclo economico: ho scoperto che usa meno acqua ed energia per l’acqua calda di quanta ne userei nel corrispondente a mano. Riscaldamento già descritto Dieta: beh faccio il possibile senza negarmi nulla di particolare Mi son posto la questione capsule, ne verrò a capo. Piante: ne ho messe tantissime, anche se le forze per poterle vengono meno. Ho anche diversi alberi da frutta, così consumo di mio, strabiologico, e ci faccio pure marmellate per nipoti e colleghi La carne salata invernale la produco da me senza chimica, e rifornisco le mie quattro famiglie di contorno e qualche amico. Pomodoro mi autoproduco la passata, anche questa senza chimica, con cui vengono poi nutriti i nipoti E vado avanti. Dingo ci ha parlato del suo ripiantare alberi. Mi piacerebbe che ciascuno dica cosa fa, o ha studiato, o ha messo in pratica, per dare altre idee meno da massimi sistemi ma più concrete
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