NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 02/09/2026 21:37 10.848 Visite
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Si potrebbe lasciare il albero anche in terra nel bosco dove sarebbe il suo posto naturale lì si decomposice e diventa dopo anni umus che contiene la maggior parte dei co2 accumulato se poi pensi che sopra nasce un nuovo albero hai un bel surplus che poi usare per il metano
Il discorso fila però dovremmo avere il bilancio totale ovvero quanto ossigeno producono mari e foreste e quanta anidrite carbonica producono gli esseri viventi non vegetali (mettendo da parte le altre attività umane) anche perché ogni anno le superfici boschive e forestali si riducono come pure i terreni incolti (vedi cementificazione) visto che anche le cosiddette erbacce producono ossigeno mentre noi umani aumentiamo di numero ed anche gli animali da allevamento, di cui alcuni si nutrono, aumentano di numero.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
... Ah caminetto non ho ma una camera fumaria che ora viene usato per il gas
Scusa ma cos'è la "camera fumaria" [:137] la stanza ove è consentito fumare?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
... Riguardo al metano avrei voluto sentire l’opinione di coloro che sostenevano i referendum contro le trivellazioni per estrarre il metano [:0] , mondo strano, non bisogna estrarre questa materia perché porta danni incalcolabili (dicono, io non lo so), ma bisogna consumarla per inquinare di meno. Equazione difficile a risolversi, mi sembra una coperta molto corta.
Credo che il metano inquina di meno del petrolio per cui sarebbe meglio usare il metano per i veicoli almeno sin quando le auto elettriche o meglio a idrogeno (se si trova il metodo per ottenerlo in maniera economica) potranno sostituire quelle a carburante fossile ma qui si parlava di riscaldamento delle case.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
... Supponendo che un albero di 50 anni non ti basterà per scaldarti, cucinare e produrre acqua calda (non penso brucerai l'inquinante gas per cucinare e acqua calda sanitaria [:)]), di alberi ne abbatterai minimo due. Bene, a questo punto i 50 anni diventano 100. Pensa che dramma se per caso di alberi cinquantenni ne abbatti tre. [;)]
Se abbatti 10 alberi di 50 anni e ripianti 10 alberi dello stesso tipo ci metteranno sempre 50 anni per recuperare il CO2 prodotto bruciando i primi 10. Fidati che ad analisi matematica presi 30 [:)]
Io mi fido ciecamente che tu abbia preso 30 in analisi matematica. Ma se uno ci impiega 50 anni a recuperare...tagliandone dieci, avrai per 50 anni la perdita di ossigeno prodotto moltiplicato per dieci. Non si tratta di analisi matematica ma di tabellina pitagorica. [;)]
A parte che il riferimento era a terreni boschivi, utilizzati per ricavare legna, in cui ogni anno si tagliano un certo numero di piante e s ne piantano un egual numero tu dicevi che se per un albero nuovo ci volevano 50 anni per recuperare il CO2 ottenuto bruciandone uno di 50 di età per tre alberi ce ne volevano 150 quindi non parlavi dell'ossigeno non prodotto ma solo del CO2 ed in questo senso sbagliavi e ti ho risposto ora se modifichi il ragionamento il discorso è un'altro. In ogni caso l'umanità da sempre ha utilizzato gli alberi sia per fare case e mobili sia per cucinare e riscaldarsi lo squilibrio avviene quando la popolazione mondiale aumenta troppo (se continuiamo ad aumentare ancora si rischia il cannibalismo) e sono subentrati altri elementi, che prima non esistevano, con consumi sempre più alti di combustibili fossili. Se poi ci aggiungiamo le superficie delle strade e delle aree cementificate che tolgono spazio al regno vegetale vien fuori il quadro complesso in cui ci troviamo ora. Senza considerare le altre fonti di inquinamento.
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01/01/2000 00:00
A parte che gli alti paesi usano come scusa che loro hanno incominciato ad inquinare dopo di noi per costringerli a smettere basta fare una legge internazionale sul commercio (a cui ogni nazione può aderire) che le produzioni che usano filiere di lavoro inquinanti, facendo danni al pianeta, non possono essere commercializzate. Per cui bisogna mettere un punto fermo alla globalizzazione mercantile senza regole. Globalizzazione SI ma con regole precise da rispettare tutti altrimenti si tratta di concorrenza sleale ed inquinando il pianeta anche criminale.
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01/01/2000 00:00
1° I giovani vivono e si comportano nel mondo che le generazioni precedenti hanno preparato loro per cui è troppo facile prendersela con i giovani. 2° Già parlarne è fondamentale in quanto aiuta a riflettere e riflettere aiuta a cambiare stile di vita. 3° Fare qualcosa di positivo ognuno di noi è importantissimo ma è ancora più importante è che chi gestisce il pianeta si dia una mossa e le manifestazioni con alte partecipazioni sicuramente stimolano non fosse altro che per prendere voti o per non perderne e chi produce troverà utile e utili a convertirsi, in tutto o almeno in parte, con produzioni ecocompatibili.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Fallo
Ma l'esperienza che hai postato è tua cosa faccio apro un topic dicendo riporto l'esperienza di Fenice?
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01/01/2000 00:00
pieros_it ha scritto:
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
Concordo che bisognerebbe tutti cercare coerenza fra ideali e modo di vivere ma criticare su presunzioni o sul fatto che l'altro dovrebbe fare quello che noi pensiamo dovrebbe fare e che magari noi non facciamo non mi sembra molto corretto. Poi se io, ad esempio, chiedo a livello mondiale di piantare quanti più alberi possibili e ovvio e sottinteso che la richiesta è fatta a tutte le nazioni, a tutte le regioni, a tutte le provincie ed a tutti i comuni.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Eroe lungi da me criticarti e ancor meno augurarmi/ti che tu stia male; ci mancherebbe altro. Ho molti amici che sono vegani al 100% e almeno un paio di volte all'anno fanno la pulizia del colon. Francamente se uno deve far tre giorni di purga, significa che tale dieta un qualche difetto ce l'ha. ...
Mi chiedo che tipo di gente conosci e sarei curioso di sapere cosa mangiano e probabilmente, se fanno questo, hanno problemi fisici e dovrebbero fare questa cosa qualsiasi cosa mangiassero. Per quel che mi risulta chi si nutre soprattutto di verdure e frutta al bagno ci va più facilmente di chi mangia spesso carne. Forse sarà una nuova specie di vegani boh.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
... Ieri sera su la7,(alle 20,40)cerano degli ospiti che parlavano proprio di questo, una ragazza informata sui fatti, una signora del partito dei verdi, e un tcnico(scenziato),credo, che continuava a smentire le due donne, che portavano avanti le loro battaglie sull'inquinamento. Ora ognuno di noi è libero di credere a tizio o a Caio, ma pensare che stiamo vivendo in un pianta fantastico.......che dite[;)]
Di tecnici ce n'è di tutti i tipi per cui dipende da chi organizza un dibattito chiamare Tizio o Caio secondo come vuole addomesticare il dibattito per cui quando si chiama un tecnico a favore bisognerebbe chiamare un tecnico a sfavore di pari livello ed entrambi con laurea su quel problema specifico che si va a discutere in quanto, per fare un esempio, se chiami un Nobel per la fisica a parlare di meteorologia il Nobel può benissimo dire cazzate al pari di chiunque di noi. Per chiarire meglio quest'ultimo concetto posto il link ad un breve video in cui il meteorologo Luca Mercalli risponde ad alcune cavolate dette dal Nobel per la fisica Rubbia guardatelo almeno una volta grazie https://www.facebook.com/watch/?v=2114843182154468
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Da sempre vado su delle spiaggette deserte e selvagge vicino a Lignano. Fino a qualche anno fa era pieno di plastica. Bottiglie, bicchieri, teli, cassette da mercato in plastica e polistirolo. Oramai non ne trovo praticamente più. Che siano cambiate le correnti o sia cambiata la coscienza e quindi l'utilizzo? Io credo sia il secondo.
O forse è frequentata da persone che, come me, quando vanno al mare dedicano del tempo a raccogliere i rifiuti.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
Il mio pensiero sulla manifestazione a favore delle futuro della terra è assolutamente positivo. Probabilmente non cambierà le decisioni politiche ed economiche a breve termine, comunque l’importante è che se ne parli. Criticato oppure sostenuto, va rimesso completamente in discussione il nostro stile di vita. Ognuno dovrebbe osservare il proprio stile di vita prima di contestare quello degli altri. Gandhi diceva: sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo! Io non vorrei assolutamente ritornare al medioevo. Bisogna investire nella ricerca di nuovi materiali, nuove fonti energetiche, riciclo dell’acqua, Ridistribuzione del reddito e delle risorse. Come accade molto spesso, i paesi più evoluti e più strutturati, faranno da apri strada culturale, mentre gli altri più ho meno velocemente seguiranno quel percorso.
Concordo in toto. Per quanto riguarda i trasporti pubblici concordo con Fenice che sia necessario studiare un sistema ergonomico, che elimini gli sprechi inutili, aumentando le corse nei giorni ed ore di punta e riducendoli nelle altre anche con contratti part-time e simili. Aumentando le frequenze nelle ore di punta, con abbonamenti invitanti, aumentando le corsie preferenziali e riducendo (sic!) i parcheggi gratuiti, per i non residenti, si potrebbe incentivare l'uso dei mezzi pubblici riducendo sprechi di carburante ed inquinamento.
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01/01/2000 00:00
Giovanni Damiani 26 ottobre W LA CO2! Non sono impazzito e se arrivate a leggere tutto spiego perché. L'ecologia sta diventando una moda ma non una pratica politica e sociale. E questo è preoccupante perché le mode non hanno nulla a che fare con le sollecitazioni che ci vengono dal mondo della scienza nè con le buone politiche e le buone pratiche che dovrebbero essere conseguenti. La moda è un frullatore manipolativo-mediatico in cui i temi, anche i più sacri e giusti, dopo il "trattamento" al suo interno, divengono irriconoscibili e possono essere usati persino in direzione esattamente contraria a ciò che sarebbe giusto fare. Strategia della confusione. Una pubblicità di un'acqua minerale, ad esempio, ci dice ogni sera "W l'ambiente, Abbasso la CO2!". Come se continuare a consumare ingiustificatamente acqua minerale in bottiglie di plastica (gli italiani ne sono i più grandi consumatori superati solo dal Messico e dalla Thailandia), fosse una cosa ambientalmente corretta e sostenibile. Abbiamo nel nostro Paese 250 marchi di acque riconducibili a 126 società di imbottigliamento che fatturano 2,7 miliardi di euro all'anno. Alla produzione un litro imbottigliato costa circa 20 centesimi e produce uno dei più grandi business di questo tempo. Adesso usano pure la questione della CO2 per venderne di più. Anche chi è animato da buona volontà nell'impegno al contrasto alla crisi climatica, male informato, criminalizza la CO2 definendola (come ha fatto un sindacato ) "un inquinante". La CO2 non è un inquinante: è quella molecola che ci dà le bollicine nella birra, nello spumante...nei vini frizzanti e che state esalando con la respirazione in questo momento mentre leggete queste righe. Ma, ancora di più : Essa è ESSENZIALE PER LA VITA. Senza CO2 il pianeta Terra avrebbe una temperatura media di -18 ° C e sarebbe tutto ghiacciato e quindi privo di vita. Un po di effetto serra ci serve...per avere l'acqua liquida. Senza la CO2 non esisterebbe la fotosintesi e quindi non esisterebbero le piante nè gli animali: tutta la vita terrestre è sostenuta dalla fotosintesi che acchiappa CO2 dall'aria e con l'acqua e con la luce produce alimento (zuccheri) mentre libera l'ossigeno che respiriamo. Quindi tributiamo almeno un po di rispetto a questa benedetta CO2. Ma questa molecola non è responsabile del riscaldamento globale e della crisi climatica? NO. I responsabili siamo noi, è il modello di sviluppo capitalistico e antiecologico che è riuscito a inimicarsi persino una molecola così utile, anzi INDISPENSABILE, una sostanza -il carbonio- di cui siamo fatti. In che modo? Mettendola in eccesso nel posto sbagliato - l'atmosfera- in quantitativi formidabili, provocando un eccesso intollerabile, attraverso il consumismo che alimenta la crescita di combustioni per le fabbriche, per il riscaldamento, per il traffico motorizzato individuale (motore a scoppio), e tutto andando a riesumare i combustibili fossili. E' una molecola abusata. Mentre nei quantitativi giusti dà la vita, il suo eccesso nell'aria provoca una distrofia, una vera patologia ambientale-climatica per il superamento dei limiti che il Pianeta riesce a tollerare. E' come se uno di noi si ammalasse e arrivasse a morire per eccesso di cibo. All'inizio dell'era industriale la sua concentrazione nell'aria era di circa 270 ppm (parti per milioni di parti). Oggi abbiamo superato, in breve tempo, i 410 ppm e ne paghiamo le conseguenze. Quindi: W la CO2 , che ci consente di vivere e di mangiare, e riportiamola alle giuste concentrazioni, riducendone le emissioni. E' il troppo che storpia. p.s. E invece nel suolo ove il carbonio è oro perché dà fertilità, con l'agricoltura industriale (e con la crisi climatica) la carenza di carbonio sta provocando desertificazione. Conclusioni: rispetto al carbonio, l'aria scoppia di indigestione mentre il suolo muore di fame. https://www.facebook.com/giovanni.damiani.980/posts/2717630111608521
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01/01/2000 00:00
Il pianeta sta andando in pezzi sommerso da plastica, discariche autorizzate ed abusive, spazzatura indifferenziata che non si sa più dove mettere e lo stesso per quella tossica e nociva, scorie radioattive per le quali non esiste un luogo sicuro per migliaia d'anni, il Giappone che versa acqua radioattiva nel Pacifico, insetticidi, pesticidi e concimi chimici che oltre ad uccidere il terreno stanno facendo scomparire api ed altri esseri viventi oltre al fatto che avvelenano le falde acquifere per poi finire in mare per avvelenare anche quello, effetto serra che sta squagliando i poli, il permafrost e tutti i ghiacciai, cade grandine più grossa delle mele, i fenomeni ventosi devastanti (ricordate il bosco raso al suolo) aumentano di intensità, ecc. ma per alcuni il problema è sfottere gli studenti che manifestano per questi problemi così come i nostri genitori sfottevano i nostri scioperi di allora. Questo sport di criticare chi, in base alle proprie conoscenze e mezzi (fosse solo manifestando), cerca di contribuire positivamente per la soluzione di un problema è per me simile a chi si diverte, nascosto in un capanno di caccia, a sparare su esseri innocenti che stanno vivendo la loro difficile vita.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
L’onu come i testimoni di Genova? È dal 1938 che deve finire il mondo, ogni tanto spostano la data. [:)][:)] Di certo, date a parte, che non capisco perché si azzardino così tanto, i problemi esistono, da tanto, ma che è l’ora di metterci un tappo, su questo non ci piove.
Il problema non è quando ci sarà esattamente la fine ma che, se non cambiamo direzione, ci sarà così come tutti sanno che dovranno morire ma non sanno l'anno ed il giorno in cui accadrà.
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