Giovanni Damiani
26 ottobre
W LA CO2! Non sono impazzito e se arrivate a leggere tutto spiego perché. L'ecologia sta diventando una moda ma non una pratica politica e sociale. E questo è preoccupante perché le mode non hanno nulla a che fare con le sollecitazioni che ci vengono dal mondo della scienza nè con le buone politiche e le buone pratiche che dovrebbero essere conseguenti. La moda è un frullatore manipolativo-mediatico in cui i temi, anche i più sacri e giusti, dopo il "trattamento" al suo interno, divengono irriconoscibili e possono essere usati persino in direzione esattamente contraria a ciò che sarebbe giusto fare. Strategia della confusione. Una pubblicità di un'acqua minerale, ad esempio, ci dice ogni sera "W l'ambiente, Abbasso la CO2!". Come se continuare a consumare ingiustificatamente acqua minerale in bottiglie di plastica (gli italiani ne sono i più grandi consumatori superati solo dal Messico e dalla Thailandia), fosse una cosa ambientalmente corretta e sostenibile. Abbiamo nel nostro Paese 250 marchi di acque riconducibili a 126 società di imbottigliamento che fatturano 2,7 miliardi di euro all'anno. Alla produzione un litro imbottigliato costa circa 20 centesimi e produce uno dei più grandi business di questo tempo. Adesso usano pure la questione della CO2 per venderne di più. Anche chi è animato da buona volontà nell'impegno al contrasto alla crisi climatica, male informato, criminalizza la CO2 definendola (come ha fatto un sindacato ) "un inquinante". La CO2 non è un inquinante: è quella molecola che ci dà le bollicine nella birra, nello spumante...nei vini frizzanti e che state esalando con la respirazione in questo momento mentre leggete queste righe. Ma, ancora di più : Essa è ESSENZIALE PER LA VITA. Senza CO2 il pianeta Terra avrebbe una temperatura media di -18 ° C e sarebbe tutto ghiacciato e quindi privo di vita. Un po di effetto serra ci serve...per avere l'acqua liquida. Senza la CO2 non esisterebbe la fotosintesi e quindi non esisterebbero le piante nè gli animali: tutta la vita terrestre è sostenuta dalla fotosintesi che acchiappa CO2 dall'aria e con l'acqua e con la luce produce alimento (zuccheri) mentre libera l'ossigeno che respiriamo. Quindi tributiamo almeno un po di rispetto a questa benedetta CO2. Ma questa molecola non è responsabile del riscaldamento globale e della crisi climatica? NO. I responsabili siamo noi, è il modello di sviluppo capitalistico e antiecologico che è riuscito a inimicarsi persino una molecola così utile, anzi INDISPENSABILE, una sostanza -il carbonio- di cui siamo fatti. In che modo? Mettendola in eccesso nel posto sbagliato - l'atmosfera- in quantitativi formidabili, provocando un eccesso intollerabile, attraverso il consumismo che alimenta la crescita di combustioni per le fabbriche, per il riscaldamento, per il traffico motorizzato individuale (motore a scoppio), e tutto andando a riesumare i combustibili fossili. E' una molecola abusata. Mentre nei quantitativi giusti dà la vita, il suo eccesso nell'aria provoca una distrofia, una vera patologia ambientale-climatica per il superamento dei limiti che il Pianeta riesce a tollerare. E' come se uno di noi si ammalasse e arrivasse a morire per eccesso di cibo. All'inizio dell'era industriale la sua concentrazione nell'aria era di circa 270 ppm (parti per milioni di parti). Oggi abbiamo superato, in breve tempo, i 410 ppm e ne paghiamo le conseguenze. Quindi: W la CO2 , che ci consente di vivere e di mangiare, e riportiamola alle giuste concentrazioni, riducendone le emissioni. E' il troppo che storpia. p.s. E invece nel suolo ove il carbonio è oro perché dà fertilità, con l'agricoltura industriale (e con la crisi climatica) la carenza di carbonio sta provocando desertificazione. Conclusioni: rispetto al carbonio, l'aria scoppia di indigestione mentre il suolo muore di fame.
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