NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 30/09/2019 10:20 11.215 Visite
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11/10/2019 20:57
a_fenice ha scritto:
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
occhio che se te la controllano, so che fanno casino, se vedono che è installata adesso Tra l'altro non puoi recuperare il 50% per risparmio energetico o ristrutturazione, secondo condizioni.
Forse dipende dai comuni, mi informo........ [:)] PS:per i controlli..... Capisco l'orario del messaggio, ma hai dimenticato per un attimo che siamo in Italia, la mia caldaia è del 92[:I]
parlavo della nuova, non della vecchia.
Si, l'avevo capito Per la nuova, ho già chiesto, nessun problema per vendermela e montarla, l'unico dubbio è quello che hai scritto sulla detrazione, su questo mi devo informare......
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11/10/2019 22:35
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
occhio che se te la controllano, so che fanno casino, se vedono che è installata adesso Tra l'altro non puoi recuperare il 50% per risparmio energetico o ristrutturazione, secondo condizioni.
Forse dipende dai comuni, mi informo........ [:)] PS:per i controlli..... Capisco l'orario del messaggio, ma hai dimenticato per un attimo che siamo in Italia, la mia caldaia è del 92[:I]
parlavo della nuova, non della vecchia.
Si, l'avevo capito Per la nuova, ho già chiesto, nessun problema per vendermela e montarla, l'unico dubbio è quello che hai scritto sulla detrazione, su questo mi devo informare......
in ti fanno la dichiarazione all’enea, e senza quella non c’è detrazione.
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11/10/2019 22:43
Riprendo un nano secondo la discussione sul riscaldamento. Abbiamo visto quanto si consuma mediamente per il metano, e aggiungo che io avevo queste stesse soglie per scaldare solo i tre ambienti dove vivo normalmente, accendendoli per scaldare però solo la camera, avendo messo termovalvole agli altri due. (A 18/19 gradi) Quanta legna? Per scaldare col vecchio sistema accendevo: dalle 18/19 la sera, consumando circa 40 ql, e quest’anno che son stato costretto in casa ho raggiunto i 60/70, avendo cmq solo due ambienti caldo. Sto constatando in questi giorni che sto provando il nuovo sistema, che devo abbassare il consumo delle legne , facendo spengere il fuoco già alle 21, dopo appena un’ora due di accensione, e avendo il ventilatore acceso fino a metà nottata, arrivando a dover togliere il “piumino” o come lo chiamate e dovendo stare nudi sopra il letto. Non siamo ancora a inverno pieno, quindi verificherò, ma di questo passo il consumo di un giorno è già bastato per tre ed è avanzato. E mo sto regolando per abbassare il livello, visto che ho raggiunto i 23/24 in tutta casa. Anzi, sto già studiando, caso mai il tenore dovesse essere lo stesso anche in pieno inverno, di allungare l’impianto alle restanti camere chiuse, sto che non c’è nulla di peggio di avere un ambiente caldo e uno freddo per disperdere il calore, arrivando a coprire tutti i 120 mq. Non so se mi spiego. Ora, se qualcuno vuol fare due calcoli sulla differenza di inquinanti, si accomodi.
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14/10/2019 00:52
Al di là del fatto che bruciare legna produce molto più particolato che non bruciare gas metano, il problema è che bruciare lega produce diossine, oltre ad altre ottime sostanze tossiche. Basterebbe solo questo per smettere di usarlo per riscaldarsi.
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Anton2016b
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14/10/2019 10:59
Con rispetto ma riguardo inquinamento legno farei ancora due divisioni. Legna secca di 2 anni....o legna tagliata verde che scalda nulla e fa un fumo della miseria.. Come ho detto in precedenza spesso vado lungo corsi d'acqua a raccogliere legna varia per fare delle "fascine" che serviranno per accendere la stufa.....vi posso solo garantire che lungo tutto il mio percorso di raccolta sui bordi dei fiumi si incontra molta plastica/ ferrosi e varie cose , per non parlare di quella schiuma strana che galleggia...quindi vedo un emergenza più alta su altri fronti ....poi riparleremo del legno. .... se lo lascio a terra marcisce e non inquina ( a differenza di plastica/ferro etc)......anzi fà pure da compost...se lo brucio quando secchissimo un pò inquina ok...ma prima di cercare il dettaglio preoccupiamoci del "grosso" del problema....le rifiniture si faranno alla fine[:D] Inoltre credo che con il mio operato di raccolta faccio una cosa "buona" pulendo argini (anche se in verità non sò se potrei farlo[B)][:0]...ed evitando intasamenti che vari rami potrebbero creare al corso d'acqua buona giornata a tutti
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14/10/2019 20:45
Vero che inquina di più, ma non facciamo come quelle pubblicità tipo: fa 800 km con un pieno. Un pieno non è un’unità di misura. Quanto tiene il serbatoio: 10 o 50? Ci facciamo due conti e poi vediamo se davvero consuma poco. Legna: ho detto che dovrò aspettare il vero freddo per capire bene, ma ad oggi ottengo i risultati descritti con tre ciocchi è un mazzetto di fascina. A naso sui 12/15 kg. 22/23 gradi dalle 19 alle 7/8 del mattino, in tutta casa. Quanto metano poco inquinante consumerei per la stessa cosa? E quanto è la sommatoria dell’uno e dell’altro? Fatemi questi conti poi si può discutere su dei dati di fatto. Nel frattempo mi son girato dei siti: stufe e camini aperti un disastro. Pellet e camini da riscaldamento, associati a comburente ben secco (e chi mai usa legna fresca? Siam matti?) dimezza, e anche anche, l’inquinamento risultante. Quindi? Quindi io continuo e son a cuore più che leggero, nudo sul letto senza coperte, finestre aperte (cose che in verità amerei d’estate e non adesso, ma dimostra solo che il sistema funziona, va solo calibrato, o al massimo diffuso anche nelle stanze chiuse, così si toglie umidità e muffe.) E chi non è d’accordo… peste lo colga [}:)][}:)]
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14/10/2019 21:37
a_fenice ha scritto:
Vero che inquina di più, ma non facciamo come quelle pubblicità tipo: fa 800 km con un pieno. Un pieno non è un’unità di misura. Quanto tiene il serbatoio: 10 o 50? Ci facciamo due conti e poi vediamo se davvero consuma poco. Legna: ho detto che dovrò aspettare il vero freddo per capire bene, ma ad oggi ottengo i risultati descritti con tre ciocchi è un mazzetto di fascina. A naso sui 12/15 kg. 22/23 gradi dalle 19 alle 7/8 del mattino, in tutta casa. Quanto metano poco inquinante consumerei per la stessa cosa? E quanto è la sommatoria dell’uno e dell’altro? Fatemi questi conti poi si può discutere su dei dati di fatto. Nel frattempo mi son girato dei siti: stufe e camini aperti un disastro. Pellet e camini da riscaldamento, associati a comburente ben secco (e chi mai usa legna fresca? Siam matti?) dimezza, e anche anche, l’inquinamento risultante. Quindi? Quindi io continuo e son a cuore più che leggero, nudo sul letto senza coperte, finestre aperte (cose che in verità amerei d’estate e non adesso, ma dimostra solo che il sistema funziona, va solo calibrato, o al massimo diffuso anche nelle stanze chiuse, così si toglie umidità e muffe.) E chi non è d’accordo… peste lo colga [}:)][}:)]
Credo che hai trovato o meglio costruito una valida alternativa al gas Magari anche più ecologico Visto che tutti due alla fine liberanno co2 immagazzinati nei anni Ma credo che un sistema non di facile istallazione in un appartamento Se invece si ti mando un disegno e tu mi dai una dritta Ah caminetto non ho ma una camera fumaria che ora viene usato per il gas
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15/10/2019 00:03
Bruciando un tronco si libera il CO2 che ha accumulato nel corso della sua vita ma se chi ha tagliato quel tronco ha piantato un nuovo albero quest'ultimo, nel corso della sua vita, immagazzinerà il CO2 che il tronco bruciato ha emesso rimandando il sistema in pari. Invece bruciando metano, preso dalle visceri della Terra, si brucia ossigeno e produce CO2 in più e basta salvo che per ogni certa quantità di metano bruciato qualcuno pianti un albero cosa che non mi risulta che accada.
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15/10/2019 00:06
dingopino ha scritto:
... Ah caminetto non ho ma una camera fumaria che ora viene usato per il gas
Scusa ma cos'è la "camera fumaria" [:137] la stanza ove è consentito fumare?
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15/10/2019 06:25
Eroe ha scritto:
Bruciando un tronco si libera il CO2 che ha accumulato nel corso della sua vita ma se chi ha tagliato quel tronco ha piantato un nuovo albero quest'ultimo, nel corso della sua vita, immagazzinerà il CO2 che il tronco bruciato ha emesso rimandando il sistema in pari. Invece bruciando metano, preso dalle visceri della Terra, si brucia ossigeno e produce CO2 in più e basta salvo che per ogni certa quantità di metano bruciato qualcuno pianti un albero cosa che non mi risulta che accada.
beh non ho piantato un albero per ogni albero che ho bruciato, ma nel mio giardino vuoto di piante ne ho messe ben una ventina, tra più piccole e più grandi, e chi taglia i boschi lo fa con la supervisione della forestale per far rivivere e moltiplicare bene il bosco, che altrimenti sarebbe un bordello. Riguardo al metano avrei voluto sentire l’opinione di coloro che sostenevano i referendum contro le trivellazioni per estrarre il metano [:0] , mondo strano, non bisogna estrarre questa materia perché porta danni incalcolabili (dicono, io non lo so), ma bisogna consumarla per inquinare di meno. Equazione difficile a risolversi, mi sembra una coperta molto corta.
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15/10/2019 14:19
Eroe ha scritto:
Bruciando un tronco si libera il CO2 che ha accumulato nel corso della sua vita ma se chi ha tagliato quel tronco ha piantato un nuovo albero quest'ultimo, nel corso della sua vita, immagazzinerà il CO2 che il tronco bruciato ha emesso rimandando il sistema in pari. Invece bruciando metano, preso dalle visceri della Terra, si brucia ossigeno e produce CO2 in più e basta salvo che per ogni certa quantità di metano bruciato qualcuno pianti un albero cosa che non mi risulta che accada.
Precisando che non posso ritenermi un ecologista perfetto, non capisco il ragionamento: Se uno ammazza un albero per bruciarlo, basta che ne pianti un altro (senza contate gli anni che impiega per essere grande come quello abbattuto e conseguentemente raggiungendo la medesima produzione di ossigeno). Se, invece, un tizio brucia gas naturale (e perciò ha lasciato in vita un albero che produce, ha prodotto e produrrà ossigeno, invece che abbatterlo), deve piantare un albero lo stesso. [:136] Siete ben strani voi ecologisti.
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15/10/2019 18:19
a_fenice ha scritto:
... Riguardo al metano avrei voluto sentire l’opinione di coloro che sostenevano i referendum contro le trivellazioni per estrarre il metano [:0] , mondo strano, non bisogna estrarre questa materia perché porta danni incalcolabili (dicono, io non lo so), ma bisogna consumarla per inquinare di meno. Equazione difficile a risolversi, mi sembra una coperta molto corta.
Credo che il metano inquina di meno del petrolio per cui sarebbe meglio usare il metano per i veicoli almeno sin quando le auto elettriche o meglio a idrogeno (se si trova il metodo per ottenerlo in maniera economica) potranno sostituire quelle a carburante fossile ma qui si parlava di riscaldamento delle case.
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15/10/2019 18:33
siman ha scritto:
... Precisando che non posso ritenermi un ecologista perfetto, non capisco il ragionamento: Se uno ammazza un albero per bruciarlo, basta che ne pianti un altro (senza contate gli anni che impiega per essere grande come quello abbattuto e conseguentemente raggiungendo la medesima produzione di ossigeno). Se, invece, un tizio brucia gas naturale (e perciò ha lasciato in vita un albero che produce, ha prodotto e produrrà ossigeno, invece che abbatterlo), deve piantare un albero lo stesso. [:136] Siete ben strani voi ecologisti.
A parte che non stavo riferendo dati scientifici ma cercavo solo di rifletterci sopra ogni sostanza fossile (metano, petrolio, carbone) bruciata oltre a produrre inquinamento (per il metano mi sembra meno) produce comunque una quantità di CO2 che esce fuori dagli equilibri del sistema terra. Ovvero se in natura la quantità di ossigeno prodotta è pari alla quantità di anidrite carbonica che i viventi emettono se bruci cose estranee a questo equilibrio aumenti il livello di CO2 e se ogni anno ne aggiungi una certa quantità col tempo ci sarà un accumulo di CO2 che la natura non riesce a trasformare in ossigeno. Bisogna pensare alle fonti fossili (in particolare petrolio e carbone più del metano) come se fossero delle banche di deposito di CO2 che se bruci restituiscono il CO2 che hanno conservato da diversi millenni nei loro forzieri. Se brucio un albero di 50 anni e ne ripianto uno uguale il secondo nell'arco di 50 anni recupera il CO2 da me prodotto bruciando quell'albero. Questo senza considerare le fonti fossili. D'altra parte senza uccidere nessun albero si potrebbero utilizzare le piante morte per raggiunti limiti di età, gli alberi caduti per frane o altri motivi ed i rami secchi che la gente di un tempo raccoglieva nei boschi anche per cucinare.
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15/10/2019 18:54
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
... Precisando che non posso ritenermi un ecologista perfetto, non capisco il ragionamento: Se uno ammazza un albero per bruciarlo, basta che ne pianti un altro (senza contate gli anni che impiega per essere grande come quello abbattuto e conseguentemente raggiungendo la medesima produzione di ossigeno). Se, invece, un tizio brucia gas naturale (e perciò ha lasciato in vita un albero che produce, ha prodotto e produrrà ossigeno, invece che abbatterlo), deve piantare un albero lo stesso. [:136] Siete ben strani voi ecologisti.
Se brucio un albero di 50 anni e ne ripianto uno uguale il secondo nell'arco di 50 anni recupera il CO2 da me prodotto bruciando quell'albero. Questo senza considerare le fonti fossili. D'altra parte senza uccidere nessun albero si potrebbero utilizzare le piante morte per raggiunti limiti di età, gli alberi caduti per frane o altri motivi ed i rami secchi che la gente di un tempo raccoglieva nei boschi anche per cucinare.
Sull'usare alberi morti,, frasche e rametti compresi, per lo meno qui in Liguria, si è sempre fatto così. (Da Liguria punto it slash qualcs'altro: .... In termini percentuali, significa che nella nostra regione il bosco occupa il 65% del territorio, ma può arrivare addirittura al 70% se si considerano anche le aree arbustive. Numeri che fanno della Liguria una delle prime regioni italiane per rapporto tra superficie forestale e quella totale). Però, Eroe, il tuo ragionamento continua a non convincermi: Se bruci un albero di 50 anni e ne pianti uno uguale, questo nell'arco di 50 anni recupera il co2 prodotto per bruciare il primo. Ok, ci sta. Supponendo che un albero di 50 anni non ti basterà per scaldarti, cucinare e produrre acqua calda (non penso brucerai l'inquinante gas per cucinare e acqua calda sanitaria [:)]), di alberi ne abbatterai minimo due. Bene, a questo punto i 50 anni diventano 100. Pensa che dramma se per caso di alberi cinquantenni ne abbatti tre. [;)]
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