NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 30/09/2019 10:20 11.207 Visite
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30/09/2019 22:57
1° I giovani vivono e si comportano nel mondo che le generazioni precedenti hanno preparato loro per cui è troppo facile prendersela con i giovani. 2° Già parlarne è fondamentale in quanto aiuta a riflettere e riflettere aiuta a cambiare stile di vita. 3° Fare qualcosa di positivo ognuno di noi è importantissimo ma è ancora più importante è che chi gestisce il pianeta si dia una mossa e le manifestazioni con alte partecipazioni sicuramente stimolano non fosse altro che per prendere voti o per non perderne e chi produce troverà utile e utili a convertirsi, in tutto o almeno in parte, con produzioni ecocompatibili.
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30/09/2019 23:00
Alt, fermi tutti. Io non critivavo i giovani. Il discorso immaginario tra padre e figlia, voleva essere solo un mio quesito personale: 'Chi contesta (giovane o meno giovane che sia), si sarà informato sulle zone mondiali dove non controllano nulla sulle emissioni? E soprattutto, ognuno nel suo piccolo, rinuncerà a qualcosa?"
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30/09/2019 23:23
Se per quello noi qui in Italia non abbiamo diminuito il consumo di plastica la Cina invece sta facendo molto per ridurre il gas serra "La Cina raggiunge l'obiettivo 2020 sulla CO2 con tre anni di anticipo | QualEnergia.it" https://www.qualenergia.it/articoli/20180328-la-cina-raggiunge-lobiettivo-2020-sulla-co2-con-3-anni-di-anticipo/
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30/09/2019 23:32
siman ha scritto:
Alt, fermi tutti. Io non critivavo i giovani. Il discorso immaginario tra padre e figlia, voleva essere solo un mio quesito personale: 'Chi contesta (giovane o meno giovane che sia), si sarà informato sulle zone mondiali dove non controllano nulla sulle emissioni? E soprattutto, ognuno nel suo piccolo, rinuncerà a qualcosa?"
rinunciare è dura. Come le contestazioni della figlia, acquisto un benessere, e dura rendersi conto dell’inutilitá di tante cose ma anche della irrunuciabilità. Solo la maturità personale e un cambiamento della coscienza porta a riflettere. Non diventeremo tutti vegani, anzi nel cuore proprio non li sopporto, però pian piano, mettendoci un po’ di fretta, possiamo renderci conto che, senza rinunciare al progresso e al benessere, possiamo evitare tutto ciò che è definibile spreco. E dietro allo spreco c’è tutto un mondo. Molte cose le abbiamo già elencate via via nei vari topic, molte altre sono possibili. Non mi piacciono coloro che istigano ad un ritorno al medioevo, non esiste, non è possibile, non sarà possibile, non è nemmeno utopico pensarlo, è impossibile, ma nel progresso possiamo far sì che possiamo raddrizzare la schiena a tante usanze stupide e inutili. Vero, l’economia ne soffrirà, vorrà dire che ci inventeremo di conseguenza nuovi modi di esistere e progredire senza uccidere il mondo, noi stessi, e i nostri figli e nipoti. Ed e anche inutile sperare che tutto cambi in un giorno, ma ogni viaggio comincia dal primo passo. Ecco, i primi passi li stiamo facendo, stiamo prendendo coscienza di quanto male si sta facendo. Quando cominceremo a cambiare abitudini, quando rinunceremo a vedere il Giappone accontentandoci di vedere Canicattì, forse e dico forse, cominceremo davvero il nuovo viaggio. (Per i non leggenti: il Giappone è solo un esempio dei mille che potevo fare)
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01/10/2019 20:28
Magari non divertente ma fatelo per la vostra consapevolezza "Calcolatore dell'impronta ecologica | WWF Svizzera" https://www.wwf.ch/it/vivere-sostenibile/calcolatore-dell-impronta-ecologica Immagine utente
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02/10/2019 16:34
pieros_it ha scritto:
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
Concordo che bisognerebbe tutti cercare coerenza fra ideali e modo di vivere ma criticare su presunzioni o sul fatto che l'altro dovrebbe fare quello che noi pensiamo dovrebbe fare e che magari noi non facciamo non mi sembra molto corretto. Poi se io, ad esempio, chiedo a livello mondiale di piantare quanti più alberi possibili e ovvio e sottinteso che la richiesta è fatta a tutte le nazioni, a tutte le regioni, a tutte le provincie ed a tutti i comuni.
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02/10/2019 16:41
maurobuio ha scritto:
... Ieri sera su la7,(alle 20,40)cerano degli ospiti che parlavano proprio di questo, una ragazza informata sui fatti, una signora del partito dei verdi, e un tcnico(scenziato),credo, che continuava a smentire le due donne, che portavano avanti le loro battaglie sull'inquinamento. Ora ognuno di noi è libero di credere a tizio o a Caio, ma pensare che stiamo vivendo in un pianta fantastico.......che dite[;)]
Di tecnici ce n'è di tutti i tipi per cui dipende da chi organizza un dibattito chiamare Tizio o Caio secondo come vuole addomesticare il dibattito per cui quando si chiama un tecnico a favore bisognerebbe chiamare un tecnico a sfavore di pari livello ed entrambi con laurea su quel problema specifico che si va a discutere in quanto, per fare un esempio, se chiami un Nobel per la fisica a parlare di meteorologia il Nobel può benissimo dire cazzate al pari di chiunque di noi. Per chiarire meglio quest'ultimo concetto posto il link ad un breve video in cui il meteorologo Luca Mercalli risponde ad alcune cavolate dette dal Nobel per la fisica Rubbia guardatelo almeno una volta grazie https://www.facebook.com/watch/?v=2114843182154468
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02/10/2019 17:03
Eroe ha scritto:
maurobuio ha scritto:
... Ieri sera su la7,(alle 20,40)cerano degli ospiti che parlavano proprio di questo, una ragazza informata sui fatti, una signora del partito dei verdi, e un tcnico(scenziato),credo, che continuava a smentire le due donne, che portavano avanti le loro battaglie sull'inquinamento. Ora ognuno di noi è libero di credere a tizio o a Caio, ma pensare che stiamo vivendo in un pianta fantastico.......che dite[;)]
Di tecnici ce n'è di tutti i tipi per cui dipende da chi organizza un dibattito chiamare Tizio o Caio secondo come vuole addomesticare il dibattito per cui quando si chiama un tecnico a favore bisognerebbe chiamare un tecnico a sfavore di pari livello ed entrambi con laurea su quel problema specifico che si va a discutere in quanto, per fare un esempio, se chiami un Nobel per la fisica a parlare di meteorologia il Nobel può benissimo dire cazzate al pari di chiunque di noi. Per chiarire meglio quest'ultimo concetto posto il link ad un breve video in cui il meteorologo Luca Mercalli risponde ad alcune cavolate dette dal Nobel per la fisica Rubbia guardatelo almeno una volta grazie https://www.facebook.com/watch/?v=2114843182154468
In effetti in studio ci doveva essere un altro esperto diciamo, direi che comunque anche le due donne se la sono cavata bene. Ad un certo punto sulle energie alternative, si era parlato dei soliti panelli solari,( Dalle due signore,) il tecnico rispose:e quando fa Buio, che ci fai con i panelli? Per questo ci voleva un altro tecnico....... Concordo.
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02/10/2019 17:39
Eroe ha scritto:
pieros_it ha scritto:
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
Concordo che bisognerebbe tutti cercare coerenza fra ideali e modo di vivere ma criticare su presunzioni o sul fatto che l'altro dovrebbe fare quello che noi pensiamo dovrebbe fare e che magari noi non facciamo non mi sembra molto corretto. Poi se io, ad esempio, chiedo a livello mondiale di piantare quanti più alberi possibili e ovvio e sottinteso che la richiesta è fatta a tutte le nazioni, a tutte le regioni, a tutte le provincie ed a tutti i comuni.
Infatti non chiedo solo di piantare alberi ma con autorisazione dal comune da solo ho messo 5 querce piccoli e con altri altri 10 lecci e 20 pini Sabato si pianta altri 30 alberi fra tigli lecci e olivi Immagine utente Immagine utente Immagine utente
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02/10/2019 19:51
piantare alberi va bene, sarebbe utile mettere alberi adatti al clima è terreno del territorio, per ultimo mettere quelle utili per contrastare l'inquinamento ,metterle a caso non servono quasi a nulla,se non per far ombra.......
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02/10/2019 20:02
maurobuio ha scritto:
piantare alberi va bene, sarebbe utile mettere alberi adatti al clima è terreno del territorio, per ultimo mettere quelle utili per contrastare l'inquinamento ,metterle a caso non servono quasi a nulla,se non per far ombra.......
Sono alberi della zona contrattato con il comune visto che sul suolo pubblico non poi Seminare neanche prezzemolo senza autorisazione E querce sono ottimi magazzinieri di co2 visto che perdano foglie ogni anno e loro si deteriorano nel tirreno dove io ho piantato i alberi li creano umus che è composto di co2 vedi così non è casaccio e in inverno non fanno neanche ombra
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02/10/2019 20:57
dingopino ha scritto:
maurobuio ha scritto:
piantare alberi va bene, sarebbe utile mettere alberi adatti al clima è terreno del territorio, per ultimo mettere quelle utili per contrastare l'inquinamento ,metterle a caso non servono quasi a nulla,se non per far ombra.......
Sono alberi della zona contrattato con il comune visto che sul suolo pubblico non poi Seminare neanche prezzemolo senza autorisazione E querce sono ottimi magazzinieri di co2 visto che perdano foglie ogni anno e loro si deteriorano nel tirreno dove io ho piantato i alberi li creano umus che è composto di co2 vedi così non è casaccio e in inverno non fanno neanche ombra
Bene, lavoro ben fatto [:)]
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02/10/2019 23:41
Eroe ha scritto:
pieros_it ha scritto:
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
Concordo che bisognerebbe tutti cercare coerenza fra ideali e modo di vivere ma criticare su presunzioni o sul fatto che l'altro dovrebbe fare quello che noi pensiamo dovrebbe fare e che magari noi non facciamo non mi sembra molto corretto. Poi se io, ad esempio, chiedo a livello mondiale di piantare quanti più alberi possibili e ovvio e sottinteso che la richiesta è fatta a tutte le nazioni, a tutte le regioni, a tutte le provincie ed a tutti i comuni.
Caro Eroe.....il problema (e la critica) non è verso chi CHIEDE.....ma verso chi NON FA....mi spiego meglio: se alla manifestazione ci fossi andato tu: tanto di cappello!!! ....perchè so come la pensi, so quale è il tuo stile di vita, e c'è coerenza tra quello che fai e quello che chiedi! io, personalmente, non ho mai manifestato su questi temi, ma nel mio piccolo faccio senza grandi proclami, faccio tanti piccoli gesti quotidiani per differenziare, per inquinare meno, per consumare meno energia, per non sprecare energia se non necessario.....ecco perchè mi indispongo quando vedo la gente che non fa nulla andare a manifestare chiedendo agli altri di fare....tutto qui!
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03/10/2019 16:52
La manifestazione del friday for future è stata una delle manifestazioni più sentite e partecipate di sempre. In tutto il mondo. Non mi interessa se i ragazzi ci sono andati per fogonare in modo autorizzato una giornata di scuola, e tra l'altro non penso che il motivo sia stato quello, o per lo meno solo quello. Di importanza fondamentale è il messaggio che lancia. Il messaggio della nuova generazione che critica la vecchia di aver probabilmente tagliato alcune possibilità per il suo futuro. Acquisire consapevolezza è il primo momento per tentare di risolvere un problema; trovare il sistema per farlo è un processo che coinvolge in un tempo abbastanza lungo (che ora pare non avremo così tanto a disposizione) tutte le figure interessate, con percentuali ovviamente variabili. Il singolo per quello che può fare, i governi che possono fare con le loro scelte moltissimo, il sistema dell'agricoltura e soprattutto il sistema produttivo che può fare un'enormità. La situazione in cui siamo pensate che sia dovuta al fatto che abbiamo consumato acqua per lavarci i denti oppure perché dalla fine dell'800 il sistema industriale ha immesso in un sistema finito e chiuso centinaia di migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti, otre che ovviamente i gas serra? Che fare quindi, bella domanda. Protestare in manifestazioni come quella visto qualche giorno fa è già qualcosa, è un messaggio forte. Tasse elevate su materiale prodotto dalle industrie, specie come prodotti finalizzati per l'uso in altre filiere industriali, se sono non riciclabili al 100% e già si avrebbe un buon risultato. Riconversione delle attività produttive agricole per una agricoltura più green. Sistemi di trasporto più efficienti. Sui rifiuti non dico perchè anni fa ho già straparlato esageratamene sull'argomento. E il singolo? Il singolo può fare molto per l'ambiente in cui vive. Quartiere, città. La media degli spostamenti nella mia città è di 3 km, una distanza che percorrere in auto è demenziale per una città di pianura. Guardate, si potrebbero scrivere pagine di commenti. Saremmo alcuni d'accordo su alcune cose, altri su altre. Di tempo però la scienza ci ha dimostrato che non ce n'è più tanto. Arriveremo ad una situazione emergenziale? Questo significherà abolire alcune libertà individuali; usare l'aereo ogni due anni al massimo, non mangiare più carne (abbattimento di una fonte di inquinamento ENORME), uso dell'auto solo per 10 km a testa al mese, e via dicendo... Fantascienza? Non so. Io non credo.
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03/10/2019 18:37
Natour ha scritto:
La manifestazione del friday for future è stata una delle manifestazioni più sentite e partecipate di sempre. In tutto il mondo. Non mi interessa se i ragazzi ci sono andati per fogonare in modo autorizzato una giornata di scuola, e tra l'altro non penso che il motivo sia stato quello, o per lo meno solo quello. Di importanza fondamentale è il messaggio che lancia. Il messaggio della nuova generazione che critica la vecchia di aver probabilmente tagliato alcune possibilità per il suo futuro. Acquisire consapevolezza è il primo momento per tentare di risolvere un problema; trovare il sistema per farlo è un processo che coinvolge in un tempo abbastanza lungo (che ora pare non avremo così tanto a disposizione) tutte le figure interessate, con percentuali ovviamente variabili. Il singolo per quello che può fare, i governi che possono fare con le loro scelte moltissimo, il sistema dell'agricoltura e soprattutto il sistema produttivo che può fare un'enormità. La situazione in cui siamo pensate che sia dovuta al fatto che abbiamo consumato acqua per lavarci i denti oppure perché dalla fine dell'800 il sistema industriale ha immesso in un sistema finito e chiuso centinaia di migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti, otre che ovviamente i gas serra? Che fare quindi, bella domanda. Protestare in manifestazioni come quella visto qualche giorno fa è già qualcosa, è un messaggio forte. Tasse elevate su materiale prodotto dalle industrie, specie come prodotti finalizzati per l'uso in altre filiere industriali, se sono non riciclabili al 100% e già si avrebbe un buon risultato. Riconversione delle attività produttive agricole per una agricoltura più green. Sistemi di trasporto più efficienti. Sui rifiuti non dico perchè anni fa ho già straparlato esageratamene sull'argomento. E il singolo? Il singolo può fare molto per l'ambiente in cui vive. Quartiere, città. La media degli spostamenti nella mia città è di 3 km, una distanza che percorrere in auto è demenziale per una città di pianura. Guardate, si potrebbero scrivere pagine di commenti. Saremmo alcuni d'accordo su alcune cose, altri su altre. Di tempo però la scienza ci ha dimostrato che non ce n'è più tanto. Arriveremo ad una situazione emergenziale? Questo significherà abolire alcune libertà individuali; usare l'aereo ogni due anni al massimo, non mangiare più carne (abbattimento di una fonte di inquinamento ENORME), uso dell'auto solo per 10 km a testa al mese, e via dicendo... Fantascienza? Non so. Io non credo.
Da carotature nei ghiacci del polo è emerso che il maggior inquinamento da metalli pesanti si è avuto dal primo al quarto secolo dopo Cristo nel periodo della massima espansione dell'Impero romano. Invece da analisi degli strati di terreno a Londra, pare che durante l'età vittoriana (lavorazione metalli e tessuti più le deiezioni dei cavalli per le carrozze da trasporto persone e merci), l'aria fosse ben più malsana di quella degli anni 2000 (traffico automobilistico incluso). Con questo voglio dire che non ci sia un problema "inquinamento"? Assolutamente no e nel mio piccolo, oltre a riciclare il più possibile, cerco di inquinate meno che posso Per quanto riguarda ciò che ho quotato, sentir parlare/ragionare di abolire alcune libertà personali mi fa accapponare la pelle. Usare l'aereo ogni tot anni? Usare l'auto per 10km al mese? Divieto di mangiare carne? Ma questa non è lotta all'inquinamento ma tornare al medioevo con feudatari immensamente ricchi che possono permettersi cio' che vogliono e servi della gleba che non possono permettersi nulla. E poi, se non si mangiasse più carne (ammesso e non concesso che sia così salutare per la salute, eliminandola del tutto) sparirebbero le coltivazioni intensive? Per i mangimi degli animali da macello forse si ma poi dove e come si coltivetebbero i vegetali per sostituire la carne? Ci facciamo l'orticello sulla luna e su Marte? Senza contare che con l'esplosione demografica che c'è attualmente, ci sono 75 metropoli che superano i due milioni e mezzo di abitanti (senza contare i loro hinterland). Chissà quante con un milione. Come si può lontanamente pensare di eliminare filiere industriali e di trasporto merci per sfamarle? In più, dato che la maggior parte degli abitanti dei paesi industrializzati non naviga nell'oro, come si potrebbero affrontare i maggiori costi di una produzione (anche qui, ammesso e non concesso sia possibile) di una produzione di beni e cibi a totale emissione zero?
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