NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 02/09/2026 21:37 10.849 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Cambiamento climatico? Ma che fesseria !!!!!! Orto di mamma oggi [:(][:(][:(]
OH mamma mia..... [:247][:247][:247]
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: Questo sport di criticare chi, in base alle proprie conoscenze e mezzi (fosse solo manifestando), cerca di contribuire positivamente per la soluzione di un problema è per me simile a chi si diverte, nascosto in un capanno di caccia, a sparare su esseri innocenti che stanno vivendo la loro difficile vita.
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
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01/01/2000 00:00
ho i tuoi stessi dubbi Angelo, queste manifestazioni per la salvaguardia del pianeta mi fanno un pò ridere....se, come hai riportato tu, gran parte dell'inquinamento da plastica e da gas serra proviene da paesi che neanche avranno avuto notizia di tutte le nostre migliaia di "nobili" studenti cosi preoccupati delle sorti del Pianeta, queste manifestazioni servono a ben poco....sicuramente servono a saltare un giorno di scuola però [:p], oppure ai politici servono per spostare l'interesse su altri temi invece che su quelli a loro più "scomodi" [;)] Cominciamo a pensare al nostro Pianeta dalle cose di tutti i giorni....il dialogo provocatorio da te riportato dovrebbe fare molto riflettere sulle cose per le quali è bene impegnarsi, visto che sono cose sulle quali davvero possiamo intervenire e portare il nostro contributo
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
pieros_it ha scritto:
la critica non è verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale, ma solo verso chi manifesta per contribuire positivamente per la soluzione di un problema di livello mondiale ma senza fare nulla per contribuite positivamente a problemi di livello nazionale, regionale, provinciale, urbano....insomma verso chi manifesta per seguire la moda e non perchè ci crede sul serio!!!
Concordo che bisognerebbe tutti cercare coerenza fra ideali e modo di vivere ma criticare su presunzioni o sul fatto che l'altro dovrebbe fare quello che noi pensiamo dovrebbe fare e che magari noi non facciamo non mi sembra molto corretto. Poi se io, ad esempio, chiedo a livello mondiale di piantare quanti più alberi possibili e ovvio e sottinteso che la richiesta è fatta a tutte le nazioni, a tutte le regioni, a tutte le provincie ed a tutti i comuni.
Caro Eroe.....il problema (e la critica) non è verso chi CHIEDE.....ma verso chi NON FA....mi spiego meglio: se alla manifestazione ci fossi andato tu: tanto di cappello!!! ....perchè so come la pensi, so quale è il tuo stile di vita, e c'è coerenza tra quello che fai e quello che chiedi! io, personalmente, non ho mai manifestato su questi temi, ma nel mio piccolo faccio senza grandi proclami, faccio tanti piccoli gesti quotidiani per differenziare, per inquinare meno, per consumare meno energia, per non sprecare energia se non necessario.....ecco perchè mi indispongo quando vedo la gente che non fa nulla andare a manifestare chiedendo agli altri di fare....tutto qui!
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01/01/2000 00:00
Ciao ragazzi, io non sono così bene informato come voi. Comunque io distinguerei l’energia che serve per gli utilizzi indispensabili, come scaldare la casa muoversi in auto eVia dicendo. Purtroppo la maggior parte dei processi inquinanti sono a carico delle industrie che producono i più svariati beni di consumo. Faccio solo un esempio. L’industria tessile consuma moltissime risorse sia materiali che energetiche, producendo tantissimi rifiuti sia a monte della lavorazione sia alla fine della vita dei capi. In genere noi pensiamo a quanto consuma un’automobile, ma non facciamo mai un computo energetico di quanta energia occorre per costruirne una. Personalmente, io non vorrei fare a meno delle comodità che sono state faticosamente acquisite nel corso dei secoli, piuttosto farei un discorso di ottimizzazione delle risorse. Ottimizzazione significa far durare un’automobile trent’anni invece di 10. Purtroppo le nostre esigenze non sono più dettate da dei bisogni effettivi, piuttosto siamo condizionati dalle mode e dalle proposte continue di beni sempre Più innovative e alla moda.
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01/01/2000 00:00
Ciao eroe! Quello che hai scritto mi ha toccato molto di più del tema del nudismo! Secondo il mio modo di vedere la natura, l’albero e un essere sacro! Sono al corrente di un famoso scienziato che si sostiene morto, ma non vi dico il nome, altrimenti vi mettete a ridere! Secondo quello che viene riferito dalle persone che lo conoscono direttamente, il punto di non ritorno per il riscaldamento globale e in 2024! Grandissimo problema è che non vogliamo fermare la voracità dell’economia globale. Vogliamo case sempre più grandi, più difficili da climatizzare e da riscaldare… Adesso ci vogliono vendere le auto elettriche, senza dirci che per ottenere il litio delle loro batterie bisogna produrre tantissima CO2! Sono convinto che l’essere umano non fermerà la sua folle corsa verso il miraggio di ricchezza e di superiorità nei confronti della natura. Sarà costretto a fermare la sua corsa solo perché sarà obbligato dagli eventi naturali.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto: Anche qui vi porto un esempio:ho letto un commento qui sopra, dove un'amico utente che si fa 10km per andare al lavoro, e senza la macchina gli sarebbe (Quasi Impossibile) raggiungere, bene, e se non ti potessi permettere questo lusso? […] Riflessione :ci deve succedere qualcosa (come da esempi riportati qui sopra), per cambiare stile di vita?
Beh, in qualche modo si. Mi spiego. E' chiaro che in situazioni particolari (di emergenza, o di necessità) ci si fa anche 80 km in autobus, o ci si sveglia alle 4 del mattino. Ma appunto se c'è una situazione particolare. Vi faccio il mio esempio. Io lavoro a 25 km da casa, per un periodo, in primavera ed estate, andavo con i mezzi pubblici. Dovevo prendere due autobus, fare 1400 metri a piedi, e specialmente per il primo tratto del viaggio, restare in piedi in mezzo a una folla di studenti. La sera invece un autobus ed un treno. Viaggio in auto, 25 minuti, pioggia, vento, grandine, sempre asciutto e pulito. Viaggio con i mezzi, circa 1 ora e mezza, ma chiaramente se piove, fare 1400 metri a piedi a bordo strada, non è proprio piacevole. Per un po' l'ho fatto, visto che comunque la mattina dovevo uscire di casa abbastanza presto per portare la signora alla stazione, la sera comunque dovevo aspettarla che tornasse (anche lei treno + metro + autobus), mi costava poco. Se non avessi la bimba, probabilmente lo farei ancora, sempre in primavera - estate, ma adesso ho i tempi ristretti, visto che la mattina devo portare la piccola a scuola, la sera appena esco dall'ufficio devo letteralmente correre a riprenderla. Ma bimba a parte, in una situazione "normale", perché una persona dovrebbe rinunciare a circa 2 ore di tempo libero, dopo che ne ha fatte 9 in ufficio, per usare l'autobus anziché la macchina? C'è una esigenza personale particolare? Una necessità? Bene, si fa. Ma se questa necessità non c'è, dovrei rinunciare alle mie due ore per cosa? Perché inquino? Perché nel 2100 non ci sarà più un ghiacciaio nelle alpi? E le due ore al giorno, chi me le ridà, Greta? Naturalmente esagero eh!
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01/01/2000 00:00
La manifestazione del friday for future è stata una delle manifestazioni più sentite e partecipate di sempre. In tutto il mondo. Non mi interessa se i ragazzi ci sono andati per fogonare in modo autorizzato una giornata di scuola, e tra l'altro non penso che il motivo sia stato quello, o per lo meno solo quello. Di importanza fondamentale è il messaggio che lancia. Il messaggio della nuova generazione che critica la vecchia di aver probabilmente tagliato alcune possibilità per il suo futuro. Acquisire consapevolezza è il primo momento per tentare di risolvere un problema; trovare il sistema per farlo è un processo che coinvolge in un tempo abbastanza lungo (che ora pare non avremo così tanto a disposizione) tutte le figure interessate, con percentuali ovviamente variabili. Il singolo per quello che può fare, i governi che possono fare con le loro scelte moltissimo, il sistema dell'agricoltura e soprattutto il sistema produttivo che può fare un'enormità. La situazione in cui siamo pensate che sia dovuta al fatto che abbiamo consumato acqua per lavarci i denti oppure perché dalla fine dell'800 il sistema industriale ha immesso in un sistema finito e chiuso centinaia di migliaia di tonnellate di sostanze inquinanti, otre che ovviamente i gas serra? Che fare quindi, bella domanda. Protestare in manifestazioni come quella visto qualche giorno fa è già qualcosa, è un messaggio forte. Tasse elevate su materiale prodotto dalle industrie, specie come prodotti finalizzati per l'uso in altre filiere industriali, se sono non riciclabili al 100% e già si avrebbe un buon risultato. Riconversione delle attività produttive agricole per una agricoltura più green. Sistemi di trasporto più efficienti. Sui rifiuti non dico perchè anni fa ho già straparlato esageratamene sull'argomento. E il singolo? Il singolo può fare molto per l'ambiente in cui vive. Quartiere, città. La media degli spostamenti nella mia città è di 3 km, una distanza che percorrere in auto è demenziale per una città di pianura. Guardate, si potrebbero scrivere pagine di commenti. Saremmo alcuni d'accordo su alcune cose, altri su altre. Di tempo però la scienza ci ha dimostrato che non ce n'è più tanto. Arriveremo ad una situazione emergenziale? Questo significherà abolire alcune libertà individuali; usare l'aereo ogni due anni al massimo, non mangiare più carne (abbattimento di una fonte di inquinamento ENORME), uso dell'auto solo per 10 km a testa al mese, e via dicendo... Fantascienza? Non so. Io non credo.
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01/01/2000 00:00
Al di là del fatto che bruciare legna produce molto più particolato che non bruciare gas metano, il problema è che bruciare lega produce diossine, oltre ad altre ottime sostanze tossiche. Basterebbe solo questo per smettere di usarlo per riscaldarsi.
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01/01/2000 00:00
E' chiaro che lo scenario finale che avevo descritto sulla limitazioni di alcune libertà personali era una provocazione. Estrema. Ma voi pensate veramente che si potrebbe non arrivarci? Io non ne sono così sicuro. Se i governi del mondo, in primis quelli che inquinano più di noi, come si evince dalla torta che ha fatto vedere qualcuno qualche messaggio fa, non si danno una mossa, l'amento delle temperature porterà a migrazioni inimmaginabili delle popolazioni da territori che saranno occupati dalla soprelevazione delle acque per lo scioglimento dei ghiacciai dei poli. Sovvertimento totale della flora e fauna nel mondo non solo quelle di terra ma soprattutto quelle degli oceani per la modifica delle temperature e della salinità delle acque, quindi inevitabili estinzioni di massa, per non parlare dell'ulteriore effetto sul clima terrestre. Quello che potrebbe succedere è inimmaginabile e il tempo per invertire la tendenza è scaduto. Personalmente, chi mi conosce, sa che ho fatto anni di battaglie per l'ambiente e ora devo dire che sono abbastanza disilluso. Probabile che si troverà una soluzione solo quando si sarà davvero sull'orlo del disastro totale, ma secondo te SIman chi riuscirà a cavarsela? Gli straricchi ovvio, quelli che già oggi possono permettersi di sbattersene altamente dei problemi del mondo. Parlando di ciò che dicevi riguardo la carne, al di à del fatto che per produrla come dice Eroe, si inquina un botto, ricordo a tutti che lo IARC, istituto autonomo internazionale per la ricerca sul cancro, ha classificato la carne rossa come probabilmente cancerogena (classe 2A della classificazione dello IARC) e la carne rossa lavorata (insaccati e salumi) come SICURAMENTE cancerogena (classe 1 della classificazione dello IARC). Tu sei sicuro di quello che stai mangiando? Voglio dire che all'interno degli alimenti ci sono alcune altre sostanze che non dovrebbero esserci e, come giustamente ha scritto Fenice, ci lasciano intatti anche dopo la dipartita e per molti e molti anni. Mangiare biologico sarebbe per tutti se si modificasse in parte il sistema produttivo ecc ecc . Comunque mi fermo qui, il sonno sta prendendo il sopravvento ;)
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01/01/2000 00:00
Basta aprire le occhi così si vede i cambiamenti fin ora state Certo chi nega sempre tutto spera di vivere come prima senza mai cambiare nulla e per fare questo basta che il terzo mondo rimane povero
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
piantare alberi va bene, sarebbe utile mettere alberi adatti al clima è terreno del territorio, per ultimo mettere quelle utili per contrastare l'inquinamento ,metterle a caso non servono quasi a nulla,se non per far ombra.......
Sono alberi della zona contrattato con il comune visto che sul suolo pubblico non poi Seminare neanche prezzemolo senza autorisazione E querce sono ottimi magazzinieri di co2 visto che perdano foglie ogni anno e loro si deteriorano nel tirreno dove io ho piantato i alberi li creano umus che è composto di co2 vedi così non è casaccio e in inverno non fanno neanche ombra
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01/01/2000 00:00
Finché ogni uno dal dibattito si prende un esempio apparentemente impossibile a proseguire per lui e fa lì la battaglia che non può cambiare nulla, e evidente per me che non vuole cambiare nulla. Certo chi vive in paesi magari in collina non è facile rinunciare alla macchina ma per i migliaia di persone nelle città non sarebbe un problema. Ma anche chi vive nei monti può fare la sua parte. Uno che dice mangiare carne ogni giorno e una libertà personale senza rendersi conto che si distrugge ecosistemi che rendono ora vivibile la terra per altri persone che grazie a questa fame di carne perdano la loro terra per vivere. Non chiamerei libertà personale una azione che dannegi chiaramente un altra persona. Nessuno dice di non mangiare carne ma magari molto meno e solo carne prodotto ecosostenibili Questa una scelta che uno può prendere. Anche favorire la produzione delle verdure bio invece quello della produzione intensivo, comprare non più di quello che si mangia per non buttare via la metà di quello che si compra. Sapete che un bel trenta percento delle alimenti prodotti viene buttato via? " ROMA – Ogni anno 1/3 del cibo del mondo (1,3 miliardi di tonnellate) viene sprecato senza arrivare neanche a tavola pur essendo prodotto perché va a male in azienda, si perde, diventa immangiabile durante la distribuzione o viene gettato via nei negozi alimentari al dettaglio, ristoranti e cucine (fonte WWF). Si tratta di circa 4 volte la quantità di cibo necessaria a sfamare le quasi 800 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite. Solo gli Stati Uniti gettano 46milioni di tonnellate di cibo l’anno (fonte FSI), mentre il solo cibo buttato in Europa sfamerebbe circa 200milioni di persone (FAO) "
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01/01/2000 00:00
Qualcuno (tale Monique Marguerite Bernath) si è preso la briga di elencare tutti gli allarmi dell'ONU. Eccoli: 1966 Il petrolio finirà in 10 anni 1967 carestia mondiale entro il 1975 1968 la sovrapopolazione si diffonderà nel mondo 1969 scompariremo in una nuvola di vapore 1970 le risorse mondiale saranno esaurite entro il 2000; 1970 Gli abitanti delle città dovranno usare le maschere antigas entro il 1985 1970 L'accumulo di azoto renderà i terreni agricoli inutilizzabili 1970 Tutti i pesci moriranno per l'inquinamento 1970 Le api killer 1970 Era glaciale entro il 2000 1970 L'america sarà soggetta a razionalizzazione dell'acqua entro il 1974 e del cibo entro il 1980 1971 Una nuova era glaciale entro il 2020 o il 2030 1972 Nuova era glaciale entro il 2070 1972 Petrolio esaurito in 20 anni 1974 i satelliti registrano una nuova era glaciale in arrivo velocemente 1974 Una nuova era glaciale? 1976 Gli scienziati concordano sul raffreddamento del pianeta, carestia in arrivo 1977 Il dipartimento dell'energia dice che il consumo del petrolio sarà all'apice negli anni 90 1978 Ci saranno 30 anni di raffreddamento 1980 Le pioggie acide uccideranno la vita dei laghi 1980 Il petrolio finisce nel 2000 1988 siccità generale nel 1990 1988 Le temperature di washington raggiungeranno il record 1988 Le Maldive saranno sommerse nel 2018 1989 L'innalzamento dei mari cancellerà le regioni costiere entro il 2000 1989 Il porto di new York sarà sommerso nel 2019 1996 Fine del petrolio nel 2020 2000 I bambini non conosceranno la neve 2002 carestia mondiale se non smetteremo di mangiare carne e pesce 2002 Fine del petrolio nel 2010 2004 la Gran Bretagna sarà "siberiana" entro il 2024 2005 Manhattan sott'acqua nel 2015 2006 Super uragani 2008 l'artico sarà senza ghiaccio nel 2018 2008 Al Gore dice che l'artico sarà senza ghiaccio nel 2013 2009 Il principe carlo afferma che abbiamo 96 mesi per salvare il mondo 2009 Il primo Ministro Inglese dice che abbiamo 50 giorni per salvare il pianeta 2009 Al Gore sposta lo scioglimento totale dei ghiacci al 2014 2013 L'artico sarà senza ghiaccio nel 2015 2014 Solo 500 giorni prima del caos climatico
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01/01/2000 00:00
Siman scrive (non mi ricordo più come si fa a quotare..) 3) L'uomo (in generale) mangia la carne. Ergo, la stessa è parte integrante del proprio menù. Ovvio che un vegano affermi che si può vivete senza questa ma...chi non è vegano se ne strabatte, me compreso pur senza mangiate carne due volte al giorno. Io rimango del parere che eliminare le proteine animali con quelle vegetali alla lunga faccia male a fisico e intestino. Sai le proteine sono proteine, sono fatte di amminoacidi, gli stessi che trovi nelle proteine della carne e in quelle vegetali dei fagioli ;) Comunque se puoi mangia carne di allevamenti bio, un caldo consiglio. ;)
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