NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 02/09/2026 21:37 10.874 Visite
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cordom
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01/01/2000 00:00
Tutto vero e condivisibile e non tutto è oro quel che luccica,ma mi accorgo che una piccola riflessione me la devo fare.Ma quei bisogni che i ragazzi ritengono tali da chi sono stati creati?All'età di due anni o tre già hanno il cell in mano con cartoni e poi all'età di 6 uno tutto loro perchè la mamma cosi ogni minuto può accudirli.Piuttosto che piangono o disturbano perchè noi siamo in chat o stiamo in fb,meglio dare il cell cosi stanno buoni.Piuttosto di giocare con loro abbiamo altre cose da fare,l'ultimo film in neflix.A tavola non si sa ancora se il cell va a sinistra o destra del piatto e quindi silenzio tombale e solo il rumore della tastiera si ode.Il motorino piuttosto di comprarlo anche con le paghette o piccoli lavori lo si regala appena lo possono usare.Mi chiedo se anche noi come adulti abbiamo contribuito a questi bisogni che sembrano primari.Stessa cosa nelle cose concrete come il riciclo che se non obbligati per pagare meno tasse per le immondizzie facciamo pure a meno.La sensibilità ecologica credo sia da poco nata in noi.Allora credo che tante contraddizioni che i giovanissimi hanno sono le nostre di adulti.Voglio dire che spesso i nostri giovani riflettono quello che siamo,le nostre contraddizioni e le nostre incoerenze che tutti abbiamo.Poi dal 68 non ci sono mai piaciute le manifestazioni giovanili.Non sto difendendo i giovani,ma soltanto apprezzo ciò che di buono hanno e fanno seppur nelle loro incoerenze giovanili e adolescenziali.A me piuttosto fanno pensare il nostro ruolo di genitori ed educatori per contribuire meglio anche ai loro sogni ed aspettative.[:D]
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Complimenti Fenice per il tuo impianto...2 anni fà avevo valutato anche di costruirmi una cosa simile per una ristrutturazione che ho fatto....poi è andata in "fanteria" per altre spese impreviste. Mi ricordo però un imprevisto che avevo valutato..ma poi non è detto che sia così..ma un problema potrebbe essere il seguente. Fino a quando l'impianto è in funzione tutto ok "figo".....il problema però potrebbe essere quando non lo usi...provo a spiegarmi... Praticamenete tutti questi tubi partono dal caminetto e si diramano nelle varie stanze della casa...però si potrebbe verificare a questo punto che eventuali odori di una camera ( tipo bagno) si possano diffondere in tutta la casa.... SEcondo mè potrebbe essere carino piazzare in ogni stanza delle "bocchette uscita aria "elettriche che si chiudono quando l'impianto è spento... Che ne dici? Buona giornata a tutti
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Non capisco il paragone che il legno inquina decisamente di piu del gas....sarà anche vero ma c'è una resa molto diversa ...nel senso. Noi alloggio 100mq con 6 stanze in tutto....per riscaldarlo molto bene con la stufa a legna 600euro annuali (periodo da ottobre a marzo) salone/cucina temperatura media giornaliera 22°....camere e bagno 18/20°... Dovessi raggiungere queste temperature usando i termosifoni spenderei a gas sicuramente sui 3000euro come minimo.( ho un pparagone di quando non avevamo stufa) quindi il paragone penso come inquinamento sia piu basso a legna e pure per le mie tasche[:D]
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cordom
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
[?][?][?] Ma chi è che sta rispondendo col nick di Siman? Ti han rubato la password? [:0][:0][:0][:0]
Proprio così ....non è lui di sicuro[:D][:D][:D][:D][:D]
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Con rispetto ma riguardo inquinamento legno farei ancora due divisioni. Legna secca di 2 anni....o legna tagliata verde che scalda nulla e fa un fumo della miseria.. Come ho detto in precedenza spesso vado lungo corsi d'acqua a raccogliere legna varia per fare delle "fascine" che serviranno per accendere la stufa.....vi posso solo garantire che lungo tutto il mio percorso di raccolta sui bordi dei fiumi si incontra molta plastica/ ferrosi e varie cose , per non parlare di quella schiuma strana che galleggia...quindi vedo un emergenza più alta su altri fronti ....poi riparleremo del legno. .... se lo lascio a terra marcisce e non inquina ( a differenza di plastica/ferro etc)......anzi fà pure da compost...se lo brucio quando secchissimo un pò inquina ok...ma prima di cercare il dettaglio preoccupiamoci del "grosso" del problema....le rifiniture si faranno alla fine[:D] Inoltre credo che con il mio operato di raccolta faccio una cosa "buona" pulendo argini (anche se in verità non sò se potrei farlo[B)][:0]...ed evitando intasamenti che vari rami potrebbero creare al corso d'acqua buona giornata a tutti
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01/01/2000 00:00
Proteine, amminoacidi, eppure io ho parlato di una realtà, vitamine, la B12 in particolare, inesistente nei vegetali e nella chimica, e le decine di vegane che sono in trattamento nel mio servizio ospedaliero… i miei post non li legge più nessuno, bah [:(][:(][:(] Acqua consumata per produrre: a parte che noto con soddisfazione che per produrre la soia… aiuto!!!, ma quell’acqua ritorna in circolo pulita. Certo non va sprecata dove è poca, ma perché non pensate a quanta ne viene sprecata in docce e lavatrici? (Non lavastoviglie perché è provato che per lavare le stesse quantità di piatti e tegami a mano ne inquiniamo quantità enormemente maggiori.) Per non parlare del lavaggio auto. Questa finisce in discarica, nei recuperi, e mi auguro che esca davvero pulita ma non ci credo molto. Son ottimi altri ragionamenti, anche se non capisco il nesso di alcuni. Insaccati di carne rossa: gli unici che conosco son bresaola e mocetta. Non è che ora spacciamo il maiale per carne rossa? Perché è rossa, ma appartiene alle carni bianche. Cmq: il cancro proviene dal maiale… o dalle porcherie che ci aggiungono? Perché se son quelle, direi che la battaglia vada indirizzata verso un uso corretto e responsabile della chimica facendone a meno quando possibile. Io di conservante per il maiale uso solo sale e zucchero, poi il sottovuoto. Tra tante cose da fare realmente, vedo troppo spesso spauracchi sparsi in giro. Non vedo prove convincenti e la cosa mi fa arrabbiare. Ps, quando mangiate un frutto a picciolo concavo, togliete la parte vicino al picciolo che raccoglie acqua piovana, oltre ai vari pesticidi? Sapete che quel punto è pieno di metalli pesanti che arrivano dal cielo, e succede anche sulla biologica? Questa info per esempio l’ho sentita girare pochissimo, mentre invece sento girare quella di sospendere l’uso del solfato di rame sui pomodori quando sono in fiore perché… rimane nel pomodoro. Ammesso mai che entri nel fiore, peccato che i petali poi cadono, e il cuore del neonato rimane indenne, e che se non usi il solfato, poi ti ritrovi il pomodoro contaminato da peronospora e altri funghi e muffe. Piuttosto, che soluzione han trovato i produttori di pasta all’uovo? Penso sappiate, se non lo sappiate sappiatelo, [:)] che chi produce pasta all’uovo, non le rompe una ad una, ma ha dei panetti di 10 uova pre rotte, e preventivamente lavate e disinfettate. Ultimamente (e nemmeno troppo ultimamente) si è scoperto che l’uovo è così poroso che il guscio non lascia fuori saponi e disinfettanti vari ma entrano dentro. Quindi in casa, se proprio ci sono residui fecali una lavatina veloce non guasta ma, e nell’industria? Vedete che anche se non sembra studio? [:)][:)][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
Una piccola considerazione aggiuntiva sul discorso acqua ( rimembrato da un articolo letto stamattina), anche se mi pare ne abbiamo già parlato. Tutti i report sui consumi di acqua riportano animali e vegetali per dimostrare quanta acqua consumono gli uni rispetto agli altri, Acqua che di norma vien presa dai fiumi vicini e rimessa nel terreno, quindi praticamente in utilizzo, ma nessuno nomina il maggior consumatore di tutti, l’uomo. Acqua che fine presa in una regione, esportata in in altra, con relativa aggiunta di plastica trasporti e tutto l’entourage conseguente. C’è una fonte famosa nella mia regione, un’acqua particolarmente sana dato che a monte c’è solo il monte, niente fabbriche, allevamenti, coltivazioni, strade. E dicevano che questi hanno aumentato la produzione così tanto che il fiume sottostante sta morendo disseccato, con le relative conseguenze. Ma un addolcitore in casa e bersi l’acqua del rubinetto no? Ora che volendo ci son pure le macchinette che te la fanno pure frizzante,cade anche l’ultima scusa.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Max non si parla di chi deve fare tanti km da posti isolati per andare al lavoro ma della maggioranza dei lavoratori che fanno 5 km andata massimo o chi vive in metropoli dove il servizio pubblico esiste Sta a noi di usarlo e di protestare quando non è efficiente
beh, è ciò che ho detto, ma se vuoi proseguo e spiego meglio ancora. Ogni luogo ha dei mezzi pubblici, tanto più presenti quanto è la possibile clientela. Nelle città piccole questi servono a malapena il flusso studentesco, per poi essere inefficienti per le altre categorie. Nelle città c’è ne sono, spesso tragitti frequentissimi, non sempre così usati. Si vedono in alcune situazioni bus girare vuoti, consumare carburante giusto per far finire l’orario agli autisti. Ci vogliono menti grandi e disponibili a ragionare sull’economia delle cose, perché il tutto funzioni. 1- mezzi il più possibile ecosostenibili, gas, elettrici, dimensionati per quante persone devono trasportare. Inutile far girare un bus da 50 posti quando è una navetta, ad esempio, per l’ospedale, per gli anziani, se questo sono in massa alle sette per i prelievi ematici e lastre, mentre negli altri orari son in basso numero. Cambiare mezzo a seconda dell’effettivo bisogno. E se ci sono orari in cui non serve, o serve meno, si può allungare la frequenza di ripetizione di percorso. Spesso ci sono bus che si fan girare solo per coprire gli orari degli autisti. Non bisogna rendere difficile la vita delle maestranze, ma si può ragionare su quanto tempo si ha bisogno di loro e usarli bene. Vedo le mie cooperative che fanno lavorare tipo due ore la mattina, due ore a mezza giornata, e due ore la sera. Orario del piffero, ma che copre meglio le effettive esigenze. Magari son lavori da dare a part time alla marea di disoccupati, e che gli permetterebbe di aver più part time assieme. Però nel complesso si coprono meglio le ore di punta, si economizzano i viaggi vuoti, e si adegua l’offerta alla reale richiesta o necessità. Quando un’azienda privata fa un contratto per i corrieri, chiede i viaggi che gli servono. Perché il pubblico, in questo caso i comuni, mettono mezzi e personale a coprire o nulla o tutto ma rimanendo vuoti. Non hai portate sufficienti nelle ore di punta e sprechi nel restante orario. Mi fermo, è solo uno spunto per capire quanto stiamo davvero sprecando, e se ci guardiamo un attimo attorno, si rimane basiti e incaxxati.
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01/01/2000 00:00
Mah, tutto buono tutto cattivo. Aereo: si, basterebbe accontentarsi di vedere solo l’italia E ne avremmo per tutta la vita. Auto: e con che ci vado a lavorare? Faccio 10 km al giorno, se dovessi prendere mezzi pubblici arriverei al lavoro a metà mattina, per tornare a sera. Non esistono. A piedi… avere la forza, dovrei alzarmi almeno due ore prima, tipo le quattro di notte. Verme, già detto tante volte. Evitarla il più possibile, ma al di là di quanto raccontano i vegani, siamo onnivori, e abbiamo bisogno di alcuni elementi non riproducibili chimicamente è presenti solo nella carne, tipo la vit B 12. Per chi non ci crede venga dove lavoro, e vedrete decine di vegetariani e vegani fare la fila per infondere ferro a raffica, ma che non sarà i risultati sperati, dato che manca l’essenziale per legarlo. E curiosità detta più volte: molti di loro prendono integratori di B1/, ma non sanno che viene estratto comunque da animali. Se devi mangiarmi una pillola di spremuta di mucca, beh preferisco mangiarmela a bistecche, non tanto, ma ogni tanto si. Tassare i materiali poco riciclabili. Discutibile è valido. Però bisognerebbe cominciare dalle fisse della gente sull’igiene, ormai portato al parossismo, tanto che poi la comunità europea, ad esempio, emana obblighi di imballaggi sempre più isolanti ma parimenti non riciclabili. Una volta la pagnotta si portava sotto braccio, oggi se non ha 10 buste non te la vendono, e se è del giorno prima, già tanto se la trasformano in pane grattato, se no finisce in pattumiera. Ma l’igiene e rispettato. Fossimo più terra terra avremmo ancora le capre in casa e meno rogne nella testa. Non solo, non staremmo diventando ogni giorno più allergici ad ogni cosa, purtroppo chimica e conservanti vari non aiutano di certo. Nella mia regione stanno cominciando a bruciare tutti i morti: sono così zeppi di conservanti che non decompongono, e cimiteri più grandi ancora non si possono fare. 20 anni e sono ancora freschi come morti ieri. Mi fermo vah.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
poi il senso del POST,era proprio quello di capire se i giovani in piazza, erano veramente interessati a cambiare le abitudini di vita. in queste 2 pagine ,siamo andati in OT, alla grande......o sbaglio.....[;)]
Non direi più di tanto. Il titolo è nuova moda o nuova consapevolezza, e ci si può domandare consapevolezza di cosa, quale moda?
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01/01/2000 00:00
invece qualche giorno fa, stavo parlando con Eroe, e gi dicevo dell'ultimo lavoretto fatto in casa, sperimentato stasera. Vi racconto (ma quanto racconto... però penso che quache esempio pratico stimoli curiosità e iniziative) Dunque, vivo in una casa isolata fatta di sasso, che mantiene calore abbastanza bene, ma fredda facilmente. Quando l'ho presa, non potevo mettere cappotti o simile, però ho potuto coibentare con controsoffittature (2000 € per tutta casa), ho fatto i fondi, e pareti a nord, e il soffitto) Ho un camino che scalda molto, ma solo i due ambienti a contatto. Dove è lui sto sui 24 gradi fissi se non più, le camere a 16°. Ho studiato la faccenda, ha ho comprato un ventilatore da camino post bruciatore (160€ contro i 600 del motore originale da sottocamino)
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ho aggiunto dei tubi flessibili coibentati, fascette e nastro adesivo in alluminio, (circa 60 €), e due bocchette in più con serrandine ([:(] 90 €). Ho fatto quattro buchi tra soffitto e pareti, e installato il tutto. Ho portato il comando di accensione generale in un interrutore dentro casa. Stasera prima prova col camino.
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Temperatura media iniziale 18°, acceso camino alle 19,15 alle 19,30 l'aria del circuito interno ha raggiunto i 50 ° e il motore si è acceso da solo (è termostatato e regolabile) alle 21 avevo 21,50 gradi ovunque alle 22 avevo 24 gradi ovunque. Sarà la volta buona che i termosifoni mi serviranno solo di tampone per quando non sono a casa? PS: il motore consuma 50 W, cioè 0.046 € per quattro ore di lavoro in energia ( 1 Kw [1000 watt)costa, tra energia e tasse, circa 0.23 €) quindi circa 1,15 cent/ora contro l'euro circa del metano dei termosifoni. Dato che il camino lo accendo comunque....
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01/01/2000 00:00
Come previsto negli USA incominciano i morti da mancanza di assicurazione https://edition.cnn.com/2020/03/26/health/california-teen-coronavirus-deaths/index.html
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01/01/2000 00:00
Dove abitavo fino a due anni fa casa singola molto grande) spendevo una follia di gas per riscaldarmi, nonostante l'aiuto del caminetto ad aria convogliata. Diciamo circa 3/4 mila euro a stagione tenendo pure bassa la temperatura ambiente . Ora vivo in un casa sempre singola, comunque grandina ma con tutti i criteri per il risparmio energetico. Non arrivo ad 800 euro l'anno comprese docce e cucina e sto pure al caldo. Questo dimostra, se ancora servisse, che coibentazione, caldaie di ultima generazione ed impianto fatto bene sono importantissimi. Cercando casa me ne proponevano addirittura senza allacciamento al gas. Pannelli solari e riscaldamento con pompa di calore. Costo zero. Inquinamento zero. Chi ha comprato la mia vecchia casa ed aveva i soldi per ristrutturarla che io non avevo, con cappotto, impianto nuovo, coibentazione soffitta e pannelli solari, mi dice che non arriva a 2000 euro l'anno ( ed ha tolto il mio magnifico caminetto...sig!)
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01/01/2000 00:00
In primis, anche i vegani mangiano proteine animali. Milioni di cimici, ratti, ragni ecc...trebbiati assieme al raccolto. [:D] Torno serio: Gli estremismi sono sempre sbagliati, si sa. Però pur concordando con siman, credo che sia necessario puntare a 1000 per riuscire ad ottenere 10. Perchè se puntiamo a 10 otterremo forse 1, forse nemmeno quello. Noto sempre di più una coscienza più ecologista. Rispetto a 70 anni fa abbiamo fatto passi da gigante. Ho letto l'altro giorno uno stralcio di piano regolatore di Porto Marghera quando nacque. Fa venire i brividi; "zone in cui installare impianti produttivi e/o di trasformazione semplici",Dice poco, vero? però poi dice: "zone adibite a impianti produttivi e/o di trasformazione pericolosi per l'ambiente e per la salute". Questo fa i brividi. Ma poi ce n'è ancora: " Produzioni e/o trasformazioni che prevedano sversamenti tossici o nocivi alla salute in laguna dovranno essere edificati esclusivamente nella zona .......(non ricordo adesso quale fosse). Oggi si arresterebbe chiunque scrivesse o solo approvasse un piano simile. Ho fatto parte per qualche anno del consorzio "Marghera Nuova", scoprendo ahimè che ci sono zone che non sono più nemmeno bonificabili. Si parla di metterle in sicurezza e tumularle. 27 anni fa, nel 1992, una ragazzina canadese di 12 anni (mi sembra si chiamasse Suzuky, per questo la ricordo) fece alle Nazioni Unite lo stesso identico discorso di Greta (e questo conferma che, poveretta, è sfruttata da un sistema più complesso di quanto si vorrebbe far credere). Ha cambiato il mondo? No, però qualcosa è rimasto, non solo grazie al suo discorso ma grazie ad una coscienza ecologista risvegliata, anche dal suo intervento. La manifestazione dei giovani, quelli convinti o quelli spinti semplicemente dal casino in piazza, non risolveranno sicuramente i problemi ma magari il 10% di loro non butterà più la cicca in terra, non butterà la bottiglietta vicino al cestino ma dentro ecc.... Pensare davvero di cambiare le cose per legge è impossibile. Chiudere commerci miliardari con l'Asia per salvare la terra è utopia. Nel piccolo ti chiedo: ti licenzieresti se scoprissi che il posto in cui lavori contribuisce all'inquinamento? Rinunceresti allo stipendio? dubito. Pensalo ora a livelli con decine d zeri. Però la coscienza può cambiare le cose. Sempre più gente sceglie i bicchieri di carta monouso anzichè i più economici di plastica. Ad un cero punto le aziende vedranno che la plastica non si vende più ma si vendono quelli di cartone e siccome si produce per soldi, cambieranno produzione e inevitabilmente quando tutti o quasi i produttori saranno sul cartone, i prezzi diminuiranno. a se nessuno inizia, non saranno sicuramente loro. Quindi si alle allegre manifestazioni, si alle mode ecologiste, anche se i risultati appaiono ancora scarsi.
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01/01/2000 00:00
L’onu come i testimoni di Genova? È dal 1938 che deve finire il mondo, ogni tanto spostano la data. [:)][:)] Di certo, date a parte, che non capisco perché si azzardino così tanto, i problemi esistono, da tanto, ma che è l’ora di metterci un tappo, su questo non ci piove.
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