NUOVA CONSAPEVOLEZZA O MODA DEL MOMENTO?

sim.an 02/09/2026 21:37 10.844 Visite
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01/01/2000 00:00
Una piccola considerazione aggiuntiva sul discorso acqua ( rimembrato da un articolo letto stamattina), anche se mi pare ne abbiamo già parlato. Tutti i report sui consumi di acqua riportano animali e vegetali per dimostrare quanta acqua consumono gli uni rispetto agli altri, Acqua che di norma vien presa dai fiumi vicini e rimessa nel terreno, quindi praticamente in utilizzo, ma nessuno nomina il maggior consumatore di tutti, l’uomo. Acqua che fine presa in una regione, esportata in in altra, con relativa aggiunta di plastica trasporti e tutto l’entourage conseguente. C’è una fonte famosa nella mia regione, un’acqua particolarmente sana dato che a monte c’è solo il monte, niente fabbriche, allevamenti, coltivazioni, strade. E dicevano che questi hanno aumentato la produzione così tanto che il fiume sottostante sta morendo disseccato, con le relative conseguenze. Ma un addolcitore in casa e bersi l’acqua del rubinetto no? Ora che volendo ci son pure le macchinette che te la fanno pure frizzante,cade anche l’ultima scusa.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Max non si parla di chi deve fare tanti km da posti isolati per andare al lavoro ma della maggioranza dei lavoratori che fanno 5 km andata massimo o chi vive in metropoli dove il servizio pubblico esiste Sta a noi di usarlo e di protestare quando non è efficiente
beh, è ciò che ho detto, ma se vuoi proseguo e spiego meglio ancora. Ogni luogo ha dei mezzi pubblici, tanto più presenti quanto è la possibile clientela. Nelle città piccole questi servono a malapena il flusso studentesco, per poi essere inefficienti per le altre categorie. Nelle città c’è ne sono, spesso tragitti frequentissimi, non sempre così usati. Si vedono in alcune situazioni bus girare vuoti, consumare carburante giusto per far finire l’orario agli autisti. Ci vogliono menti grandi e disponibili a ragionare sull’economia delle cose, perché il tutto funzioni. 1- mezzi il più possibile ecosostenibili, gas, elettrici, dimensionati per quante persone devono trasportare. Inutile far girare un bus da 50 posti quando è una navetta, ad esempio, per l’ospedale, per gli anziani, se questo sono in massa alle sette per i prelievi ematici e lastre, mentre negli altri orari son in basso numero. Cambiare mezzo a seconda dell’effettivo bisogno. E se ci sono orari in cui non serve, o serve meno, si può allungare la frequenza di ripetizione di percorso. Spesso ci sono bus che si fan girare solo per coprire gli orari degli autisti. Non bisogna rendere difficile la vita delle maestranze, ma si può ragionare su quanto tempo si ha bisogno di loro e usarli bene. Vedo le mie cooperative che fanno lavorare tipo due ore la mattina, due ore a mezza giornata, e due ore la sera. Orario del piffero, ma che copre meglio le effettive esigenze. Magari son lavori da dare a part time alla marea di disoccupati, e che gli permetterebbe di aver più part time assieme. Però nel complesso si coprono meglio le ore di punta, si economizzano i viaggi vuoti, e si adegua l’offerta alla reale richiesta o necessità. Quando un’azienda privata fa un contratto per i corrieri, chiede i viaggi che gli servono. Perché il pubblico, in questo caso i comuni, mettono mezzi e personale a coprire o nulla o tutto ma rimanendo vuoti. Non hai portate sufficienti nelle ore di punta e sprechi nel restante orario. Mi fermo, è solo uno spunto per capire quanto stiamo davvero sprecando, e se ci guardiamo un attimo attorno, si rimane basiti e incaxxati.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Quindi secondo qualcuno poiché non mangio carne da 32 anni dovrei essere morto o gravemente ammalato mi spiace per lui ma sino ad ora ne l'uno ne l'altro forse sarà perché non sono al 100% vegano visto che, da circa 9 anni, vivo con mia madre molto anziana che un paio di volte al mese cucina qualcosa con un paio di uova o del formaggio e non voglio mortificarla non mangiando quello che prepara. In città basterebbe incentivare l'uso dei mezzi pubblici anche aumentandone il numero che la qualità dell'aria, della vita e della salute migliorerebbero moltissimo. Per quanto riguarda ipotetiche rinunce se gli scienziati di tutto il pianeta urlassero che, fatti tutti i calcoli e le previsioni, abbiamo 10 anni per evitare un disastro mondiale non capisco chi in piena coscienza protesterebbe se ci ordinassero di fermare tutte le auto a benzina e di non mangiare più di un etto di carne a testa alla settimana per questi dieci anni se volete che i vostri figli possano sopravvivere al disastro imminente evitandolo. Per ora sembra non sia necessario giungere a rinunce totali che sono, per ora, solo scelte individuali ma, anche se non detto, è palese che secondo coscienza ognuno di noi deve ridurre sprechi ed eccessi come prendere l'auto per fare poche centinaia di metri. Per concludere faccio presente che se ci fossero più coltivazioni BIO e più vendita di questi prodotti anche i loro prezzi scenderebbero. Sin quando il BIO resta un mercato di nicchia è ovvio che costa di più.
nin parlare come un estremista, se no finisce che ti fai odiare te e ciò di cui parli. Non ti ho augurato malattie, ma ti ho esposto dei dati di fatto, si cui alcuni soggetti malmessi o integralisti incorrono Un piccolo sunto sulla b12: https://www.rekordb12plus.it/patologie/vitamina-b12/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=vitamina-b12&gclid=CjwKCAjw_uDsBRAMEiwAaFiHa_8DqDFShsZTAknMCegbMedgTfS4siGayvRVmE_lT7kznAkuCh3RzBoCHRYQAvD_BwE È la prima che ho trovato, ma scritta sintetica quel tanto che basta per capire ed eventualmente approfondire. Come puoi leggere, uova e formaggi già bastano, anche pochi, ma te sai benissimo che c’è gente che non mangia uova perché sono il mestruo delle galline e non mangia formaggi per motivi animalisti, anche se poi oggi non usano più il caglio naturale ma artificiale. Te sei probabilmente uno di quei fortunati a cui basta ben poco per sopperire. Molti altri, ma soprattutto altre, non sono così fortunate. Le altre cose che esponi sono ovvie e condivisibili, ma si diceva altro. Chi deve fare 300 metri, o anche un chilometro, e prende l’auto, è solo un disgraziato, che poi magari va pure in palestra. Qui si parla di gente che lavora in luoghi distanti e non serviti affatto dai mezzi pubblici, possibilmente non a gasolio, perché se un’auto fa 15 km di media con un litro, un bus ne fa uno, uno e mezzo se va bene. Certo fisico 50 persone medie di risparmia lo stesso, ma vedo troppi bus girare di continuo senza nessuno a bordo, e il risparmio è verificato ogni giorno. Prendere coscienza che bisogna fare dei sacrifici immediati che poi fanno tornare i conti? Certo che si. Pensa che ho già ordinato delle pompe di calore per sostituire i termosifoni a metano, e se posso arriverò a mettere i pannelli elettrovoltaici. Però non è facile stare dietro a tutto, e non tutto è così giustificabile come si dice. A me piacerebbe, nel nostro piccolo, che ci confrontassimo a vicenda su ciò che è possibile fare di concreto nel nostro piccolo, ma dubito riusciremo mai. Esempio ho parlato del problema capsule di caffè e sto cercando in giro quelle riciclabili, per vedere se posso adattare gusto praticità e ecologia. Qualche tempo fa avevo proposto di scrivere ricette vegetariane per sostituire carne, ne ho scritte un paio io, poi nessun altro, nemmeno te. Se bisogna cominciare dal piccolo, ma Dal concreto, invece di inveire e basta, sarebbe più utile, penso, scendere a proposte concrete e appetibili. Cioè non credo si riuscirà mai a cambiare le cose semplicemente dicendo che le spiagge son piene di immondizie e ritengo più valido dire: mi portò un sacchetto a raccolgo il mio, e perché no, anche altro se ne trovo. Lo ritengo più educativo che dire che in un oceano distante migliaia di chilometri ci sono montagne di plastica.
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01/01/2000 00:00
Proteine, amminoacidi, eppure io ho parlato di una realtà, vitamine, la B12 in particolare, inesistente nei vegetali e nella chimica, e le decine di vegane che sono in trattamento nel mio servizio ospedaliero… i miei post non li legge più nessuno, bah [:(][:(][:(] Acqua consumata per produrre: a parte che noto con soddisfazione che per produrre la soia… aiuto!!!, ma quell’acqua ritorna in circolo pulita. Certo non va sprecata dove è poca, ma perché non pensate a quanta ne viene sprecata in docce e lavatrici? (Non lavastoviglie perché è provato che per lavare le stesse quantità di piatti e tegami a mano ne inquiniamo quantità enormemente maggiori.) Per non parlare del lavaggio auto. Questa finisce in discarica, nei recuperi, e mi auguro che esca davvero pulita ma non ci credo molto. Son ottimi altri ragionamenti, anche se non capisco il nesso di alcuni. Insaccati di carne rossa: gli unici che conosco son bresaola e mocetta. Non è che ora spacciamo il maiale per carne rossa? Perché è rossa, ma appartiene alle carni bianche. Cmq: il cancro proviene dal maiale… o dalle porcherie che ci aggiungono? Perché se son quelle, direi che la battaglia vada indirizzata verso un uso corretto e responsabile della chimica facendone a meno quando possibile. Io di conservante per il maiale uso solo sale e zucchero, poi il sottovuoto. Tra tante cose da fare realmente, vedo troppo spesso spauracchi sparsi in giro. Non vedo prove convincenti e la cosa mi fa arrabbiare. Ps, quando mangiate un frutto a picciolo concavo, togliete la parte vicino al picciolo che raccoglie acqua piovana, oltre ai vari pesticidi? Sapete che quel punto è pieno di metalli pesanti che arrivano dal cielo, e succede anche sulla biologica? Questa info per esempio l’ho sentita girare pochissimo, mentre invece sento girare quella di sospendere l’uso del solfato di rame sui pomodori quando sono in fiore perché… rimane nel pomodoro. Ammesso mai che entri nel fiore, peccato che i petali poi cadono, e il cuore del neonato rimane indenne, e che se non usi il solfato, poi ti ritrovi il pomodoro contaminato da peronospora e altri funghi e muffe. Piuttosto, che soluzione han trovato i produttori di pasta all’uovo? Penso sappiate, se non lo sappiate sappiatelo, [:)] che chi produce pasta all’uovo, non le rompe una ad una, ma ha dei panetti di 10 uova pre rotte, e preventivamente lavate e disinfettate. Ultimamente (e nemmeno troppo ultimamente) si è scoperto che l’uovo è così poroso che il guscio non lascia fuori saponi e disinfettanti vari ma entrano dentro. Quindi in casa, se proprio ci sono residui fecali una lavatina veloce non guasta ma, e nell’industria? Vedete che anche se non sembra studio? [:)][:)][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
Ricordate il progetto camino? Vi comunico i dati di questi giorni, in cui la temperatura media fuori varia dai 12 ai 14 gradi, pioggia quasi costante, alta umidità e freddo relativo. Dunque la temperatura di esercizio sta sui 22 gradi medi, il consumo (accensione dalle 14-15 alle 24 e poi ad esaurimento è di circa 36 kg/giorno, per una spesa relativa di 4,14€. X 60 giorni (ottobre e novembre)= 248 € E ancora non ho acceso i termosifoni, e mi sarebbero costati per le stesse ore circa 500€ (ho abbassato un po’ riferendomi a periodi degli altri anni, e perché raggiunta la temperatura loro si fermano), con una temperatura che si sarebbe aggirata sui 20 gradi, per un risparmio relativo del 50%, e una resa effettiva sensoriale migliore Chiaramente sono conteggi relativi, dei giorni è stato acceso meno, altri di più. Ho cercato di fare una media del periodo Non esprimo considerazioni ulteriori
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Il problema è che la legna inquina enormemente più del gas, quindi mi sa che hai un discreto vantaggio economico (forse, con quello che costa adesso la legna) ma pessimo vantaggio ambientale. [:D]
https://www.arpa.veneto.it/servizi-ambientali/comunicazione/parliamo-di../riscaldamento-domestico-a-legna-e-inquinamento-dell2019aria Ti ho preso rapporto del Veneto, così credi a quello di casa tua, spero. Pensi forse che questa cosa si possa montare su camino aperto? [:0] Ho un bifacciale chiuso, bastano due ciocchi per tutta la serata, e non si brucia legna verde, ma di buona quercia o castagno e sempre minimo di due anni. Non si vuole far fumo ma caldo. Cmq da quel rapporto del 2013/5, oggi la stufa a pellet è quella che viene comprata per la maggiore è installata a raffica ovunque. Se ben fatto inquinerà un zinzino in più del gas, ma il costo del gas è al 90% tasse, e le tasse non scaldano Cmq tranquillo che sto aspettando installazione pompe di calore, così se ho parte residua, cercherò di deviare su quelle e non sul gas. [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Fallo
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01/01/2000 00:00
Anton2016b ha scritto:
Complimenti Fenice per il tuo impianto...2 anni fà avevo valutato anche di costruirmi una cosa simile per una ristrutturazione che ho fatto....poi è andata in "fanteria" per altre spese impreviste. Mi ricordo però un imprevisto che avevo valutato..ma poi non è detto che sia così..ma un problema potrebbe essere il seguente. Fino a quando l'impianto è in funzione tutto ok "figo".....il problema però potrebbe essere quando non lo usi...provo a spiegarmi... Praticamenete tutti questi tubi partono dal caminetto e si diramano nelle varie stanze della casa...però si potrebbe verificare a questo punto che eventuali odori di una camera ( tipo bagno) si possano diffondere in tutta la casa.... SEcondo mè potrebbe essere carino piazzare in ogni stanza delle "bocchette uscita aria "elettriche che si chiudono quando l'impianto è spento... Che ne dici? Buona giornata a tutti
io ho messo bocchette con saracinesca, appunto costano care. Poi probabile ne esistano anche a chiusura stagna, ma visto il turbinio di tubi, dubito che semplici odori si spargano. Però esistono anche dei filtri da mettere “in linea”, dai semplice epa a quelli a carbone, e a naso dovrebbe essere lo stesso problema dell’aria condizionata ad impianto. Nei film si vede spesso arrivare il fumo di un incendio o di un qualche veleno, ma tutti messi all’origine, non tra un punto e un altro
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
poi il senso del POST,era proprio quello di capire se i giovani in piazza, erano veramente interessati a cambiare le abitudini di vita. in queste 2 pagine ,siamo andati in OT, alla grande......o sbaglio.....[;)]
Non direi più di tanto. Il titolo è nuova moda o nuova consapevolezza, e ci si può domandare consapevolezza di cosa, quale moda?
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01/01/2000 00:00
invece qualche giorno fa, stavo parlando con Eroe, e gi dicevo dell'ultimo lavoretto fatto in casa, sperimentato stasera. Vi racconto (ma quanto racconto... però penso che quache esempio pratico stimoli curiosità e iniziative) Dunque, vivo in una casa isolata fatta di sasso, che mantiene calore abbastanza bene, ma fredda facilmente. Quando l'ho presa, non potevo mettere cappotti o simile, però ho potuto coibentare con controsoffittature (2000 € per tutta casa), ho fatto i fondi, e pareti a nord, e il soffitto) Ho un camino che scalda molto, ma solo i due ambienti a contatto. Dove è lui sto sui 24 gradi fissi se non più, le camere a 16°. Ho studiato la faccenda, ha ho comprato un ventilatore da camino post bruciatore (160€ contro i 600 del motore originale da sottocamino)
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ho aggiunto dei tubi flessibili coibentati, fascette e nastro adesivo in alluminio, (circa 60 €), e due bocchette in più con serrandine ([:(] 90 €). Ho fatto quattro buchi tra soffitto e pareti, e installato il tutto. Ho portato il comando di accensione generale in un interrutore dentro casa. Stasera prima prova col camino.
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Temperatura media iniziale 18°, acceso camino alle 19,15 alle 19,30 l'aria del circuito interno ha raggiunto i 50 ° e il motore si è acceso da solo (è termostatato e regolabile) alle 21 avevo 21,50 gradi ovunque alle 22 avevo 24 gradi ovunque. Sarà la volta buona che i termosifoni mi serviranno solo di tampone per quando non sono a casa? PS: il motore consuma 50 W, cioè 0.046 € per quattro ore di lavoro in energia ( 1 Kw [1000 watt)costa, tra energia e tasse, circa 0.23 €) quindi circa 1,15 cent/ora contro l'euro circa del metano dei termosifoni. Dato che il camino lo accendo comunque....
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
diciamo che se si abita in una casa di proprietà, e da sola, (possibilità economiche permettendo),ti puoi gestire questo tipo di lavori. Esempio Personale: il prossimo anno cambierò la caldaia, sarò costretto a mettere ancora una caldaia vecchio stampo, (al posto di di una a condensazione), avendo la canna fumaria in comune con gli altri. Per gli adolcitori, ci sono anche quelli da 30-50euro,si installano tra l'entrata è l'uscita dell'acqua, si caricano con dei sali apposta, costo ancora più basso.....
con quelli depuri solo acqua da bere. Con uno all’inizio dell’impianto depuri tutto, per ogni uso. Caldaie normali non credo che esistono nemmeno più, che sappia io ne è vietata produzione e vendita. Semmai se non hai impianto idoneo (pavimento) la uso come caldaia normale, a 70 gradi, con consumi enormi. Si la mia idea è per chi costruisce casa nuova o ha casa privata che può modificare
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01/01/2000 00:00
Mah, tutto buono tutto cattivo. Aereo: si, basterebbe accontentarsi di vedere solo l’italia E ne avremmo per tutta la vita. Auto: e con che ci vado a lavorare? Faccio 10 km al giorno, se dovessi prendere mezzi pubblici arriverei al lavoro a metà mattina, per tornare a sera. Non esistono. A piedi… avere la forza, dovrei alzarmi almeno due ore prima, tipo le quattro di notte. Verme, già detto tante volte. Evitarla il più possibile, ma al di là di quanto raccontano i vegani, siamo onnivori, e abbiamo bisogno di alcuni elementi non riproducibili chimicamente è presenti solo nella carne, tipo la vit B 12. Per chi non ci crede venga dove lavoro, e vedrete decine di vegetariani e vegani fare la fila per infondere ferro a raffica, ma che non sarà i risultati sperati, dato che manca l’essenziale per legarlo. E curiosità detta più volte: molti di loro prendono integratori di B1/, ma non sanno che viene estratto comunque da animali. Se devi mangiarmi una pillola di spremuta di mucca, beh preferisco mangiarmela a bistecche, non tanto, ma ogni tanto si. Tassare i materiali poco riciclabili. Discutibile è valido. Però bisognerebbe cominciare dalle fisse della gente sull’igiene, ormai portato al parossismo, tanto che poi la comunità europea, ad esempio, emana obblighi di imballaggi sempre più isolanti ma parimenti non riciclabili. Una volta la pagnotta si portava sotto braccio, oggi se non ha 10 buste non te la vendono, e se è del giorno prima, già tanto se la trasformano in pane grattato, se no finisce in pattumiera. Ma l’igiene e rispettato. Fossimo più terra terra avremmo ancora le capre in casa e meno rogne nella testa. Non solo, non staremmo diventando ogni giorno più allergici ad ogni cosa, purtroppo chimica e conservanti vari non aiutano di certo. Nella mia regione stanno cominciando a bruciare tutti i morti: sono così zeppi di conservanti che non decompongono, e cimiteri più grandi ancora non si possono fare. 20 anni e sono ancora freschi come morti ieri. Mi fermo vah.
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01/01/2000 00:00
Riprendo un nano secondo la discussione sul riscaldamento. Abbiamo visto quanto si consuma mediamente per il metano, e aggiungo che io avevo queste stesse soglie per scaldare solo i tre ambienti dove vivo normalmente, accendendoli per scaldare però solo la camera, avendo messo termovalvole agli altri due. (A 18/19 gradi) Quanta legna? Per scaldare col vecchio sistema accendevo: dalle 18/19 la sera, consumando circa 40 ql, e quest’anno che son stato costretto in casa ho raggiunto i 60/70, avendo cmq solo due ambienti caldo. Sto constatando in questi giorni che sto provando il nuovo sistema, che devo abbassare il consumo delle legne , facendo spengere il fuoco già alle 21, dopo appena un’ora due di accensione, e avendo il ventilatore acceso fino a metà nottata, arrivando a dover togliere il “piumino” o come lo chiamate e dovendo stare nudi sopra il letto. Non siamo ancora a inverno pieno, quindi verificherò, ma di questo passo il consumo di un giorno è già bastato per tre ed è avanzato. E mo sto regolando per abbassare il livello, visto che ho raggiunto i 23/24 in tutta casa. Anzi, sto già studiando, caso mai il tenore dovesse essere lo stesso anche in pieno inverno, di allungare l’impianto alle restanti camere chiuse, sto che non c’è nulla di peggio di avere un ambiente caldo e uno freddo per disperdere il calore, arrivando a coprire tutti i 120 mq. Non so se mi spiego. Ora, se qualcuno vuol fare due calcoli sulla differenza di inquinanti, si accomodi.
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01/01/2000 00:00
Beh non sono Sherlock, ne una spia che conosce i loschi intrighi di massoneria e altri (Iene docet), ma mi pare che più volte sono sceso in campo su argomenti lapalissiani se solo ci si ragiona sopra, se solo uno si pone domande e cerca delle risposte, girando proprio su fonti informative esulanti dalle categorie di settore. Vaccino per H1N1 (che per chi non lo sa è la vecchia spagnola), olio di palma, inquinamento da legna, capsule di caffè quindi alluminio, le prime che mi ricordo al volo. Tante campagne destinate a destabilizzare il mercato e stop. Sapere poi del tutto e con precisione chi ha la verità in mano è difficile, non sono i nostri campi, e i cosiddetti esperti nemmeno navigano d’accordo tra loro. Aggiungi tutti coloro che poi ansimano dal panico, o lo mettono addosso agli altri, ed ecco la ricetta per aumentare la confusione la paura è dirigere scelte economiche e politiche. Assistevo stasera alla diretta dal parlamento, dove veniva sollecitato a gran voce a spendere il deficit… peccato che il deficit (che se c’è qualcuno che non sa è il debito, alias “spendiamo i debiti” [:0] ) vada poi ripagato, e chi paga non sono quelli con stipendi a sei zeri con pensioni e vitalizi vari. Polemica a parte. Una fake news dal Giappone su un farmaco che sarebbe utile per il corona. Gli italiani che dicono proviamo. L’inflessibile AIFA che dice proviamo. La ditta produttrice giapponese che dice: non fate stronzate, non può agire. E uno dei deputati che senza alcuna conoscenza medica: che volete che sia qualche euro in più, proviamo. Già, peccato che una sperimentazione non costa qualche euro, ma tanti tanti tanti, e per di più alcuni dei “campionati”, senza ricerche preventive di laboratorio, saranno essere umani, che potrebbero anche morire con la medesima. Ma chi li vota questi “scienziati” del menga? Possibile che si alzano dallo scanno e pensano che tutto sia risolvibile a soldi? Se penso che son stati 20 anni al governo solo per emanare leggi a favore del loro capo… e che ora urlano dovete fare così è cosa? Potevano farlo loro quando comandavano!!! Scusate lo sfogo.
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01/01/2000 00:00
Parlavo con un amico di acqua delle bottiglie e addolcitori. Mi diceva: dove sta la convenienza? Gli ho fatto due conti, e vi giro per curiosità la copia della mail inviata. Quello economico: 1500€ impianto di quelli ultrabuoni, ma c’è ne sono anche da 500/700€. dura circa 20 anni, poi si cambiano solo le resine, che costano diciamo sui 100€ circa. 1500/20=75€ anno Sale, consumo 1 sacco ogni 45 giorni circa, X 3,5€ l’uno 365:45=8 8x3,5= 28 75+28= 103 € anno. Arrotondiamo a 110€ Acqua, ne berrai una bottiglia al giorno 0,50x365=182 € Se ne bevi di più … E con addolcitore hai acqua pulita ovunque, niente calcare, quindi come ti dicevo niente spese accessorie da danneggiamenti da calcare, tipo guarnizioni, resistenze, acidi (inquinanti) per pulire vetri e tubazioni, minor consumo di corrente perché l’acqua con poco calcio si scalda prima. In conto inquinamento e riciclo poi non si conta, ma non ci vuol molto a considerarlo. Stampa bottiglia e trasporto alla ditta di imbottigliamento Etichetta (carta e colla) Trasposto al negozio Trasporto a casa Trasporto del riciclo Energia per rifonderla in materiali di recupero. E sto basso.
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