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quagliozzi ha scritto:
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Per quanto mi riguarda, poi, l'essere gay non è un difetto, ma una caratteristica. Se uno non vuole essere identificato per quella caratteristica, evita di avere atteggiamenti che possano indurre gli altri a pensarlo. |
Intendi dire che se un gay non vuol essere chiamato finocchio, checca, frocio, ricchione, ecc. e magari anche malmenato non deve parlare e muoversi da gay ne tanto meno permettersi di dire di esserlo?
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quagliozzi ha scritto:
Oscar Wilde diceva più o meno così: "solo le persone superficiali non si fermano alle apparenze". |
Sicuro che intendesse dire al 100% questo ovvero «Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze» e che in questo pensiero non ci fosse un contenuto di ironia e di semplice constatazione della realtà? Ovvero del come la gente si pone nei confronti degli altri?
In pratica è come se avesse voluto confutare il detto <<L'abito non fa il monaco>> dicendo che <<l'abito fa il monaco>> affermazione che sicuramente vale su un palcoscenico dove la realtà rappresentata è pura finzione.
Però mi è un po' difficile capire lo "stretto" legame di questa affermazione piuttosto iperbolica con la discussione in corso.
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quagliozzi ha scritto:
In sintesi, se uno si comporta da stronzo, per me è uno stronzo. Se non vuole apparire stronzo deve comportarsi diversamente. Non sarò certo io a fare indagini per capire se è stronzo veramente oppure no.
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A parte che la maggioranza delle persone stronze che ho incontrato nella mia vita sono quelle che, sino ad un momento prima, si comportavano da brave persone manifestando simpatia ed amicizia quello che hai scritto mi sembra un consiglio che si potrebbe leggere sul Principe di Macchiavelli. Personalmente preferisco gli stronzi che si comportano da tali piuttosto che quelli che nascondono la propria stronzaggine colpendoti alle spalle.
Mi chiedo qual è il nesso fra gli stronzi ed i gay su cui si discute?
In conclusione quando a qualcuno parlo del mio amico gay, che si chiama Franco, dico prima "Franco" e se uno non capisce di chi parlo aggiungo "Il sarto che ha la bottega in Via ..." non vedo perché dovrei definirlo con un epiteto volgare o con la sua sessualità. Oltretutto è una delle migliori persone che conosco ed in tanti vanno a trovarlo, soprattutto amici e clienti etero, per confidargli i propri problemi ed avere un consiglio da lui.