Anche Mauro, anche (e non solo). Essere qualcuno tra quelli compresi, lo sei per sempre, nero, donna, disabile, straniero, etc, e non dico ogni giorno, ma sei sempre sotto tiro, perché chi vuole certi tipi di male (odio) lo trovi sulla tua strada praticamente ogni giorno e su ogni cosa che fai. E purtroppo riguarda troppe persone.
E quando un certo tipo di “valutazione” è di tipo culturale, spesso si trova gente che pur non seguendo queste modalità oppressive, si può trovare ad “applicarle” anche se non vuole, anche se coscientemente non lo farebbe mai. E gli succede quando il diverso è in condizioni di inferiorità, tutti siamo portati a dare addosso ancor di più. Anche se facciamo i paladini di giustizia. E ciò succede proprio perché il problema è di tipo culturale, non dettato da scelte ideologiche varie, che semmai acuiscono il problema stesso.
Facciamo quattro esempi piccoli e lievi?
Vai in negozio, prendi la merce che ti serve e paghi quanto richiesto senza fiatare, ti vende la merce per strada il nero di turno, e mercanteggi tirando sul prezzo.
Scoppia il covid e i cinesi vengono attaccati perché tutti portatori del virus
Scoppia l’immigrazione clandestina e si pensa: mo dove li cacciamo tutti sti neri
Occhio che qui son tutti stranieri, quartiere malfamato, ti rubano con gli occhi.
Han scelto quella come portabandiera solo perché lesbica e nera, non perché sia una campionessa
Operai per il campo? Tanto gli italiani non li frego, prendo i neri, a nero, e li pago a parole.
Sempre più cioccolatini nelle pubblicità, non se ne può più. Non comprerò più quel prodotto.
Vince un concorso riservato un disabile e “cavolo ma proprio a quello dovevano dare il posto, che se ne fa, con tutti i padri di famiglia a spasso”
Parcheggi su un posto riservato e “se giurano l’auto tanto male non stanno, faran due passi in più”
Ma che vuoi ragionare con quella, tanto è solo isterica
Te sei donna, per te solo quattro C, caxxi, cazzotti, cucina, calzini
Ma guardati brutto finocchio, te capisci solo di cazzi, levati dai coglioni.
Quello ha vinto il posto perché è della lobby gay.
Ma vuoi ancora difendere quelle brutta checca isterica?
Guarda quei due come stan vicini, “frogi, chiudetevi in casa”
Solo alcuni, alzi la mano chi non gli è mai capitato qualcosa del tipo. A me si, preso dalla foga di un momento di rabbia magari, ma mi è successo, poi mi rassereno e con l’interessato non procedo. e mi faccio schifo da solo.
A volte ciò che viene pensato o detto per caso può essere una reazione a dei comportamenti inidonei, ma si usa lo stesso la fraseologia di merito, cosa che non faremmo mai per davvero o dal vivo. A volte alcune persone si meriterebbero davvero anche di peggio, forse anche due bastonate ben assestate, ma quante volte le meriteremmo anche noi, ma veniamo solo mandati affanculo senza immischiare una fobia culturale è una forma di delazione di tal tipo.
E queste cose, esempi ripeto del cavolo, per queste persone son la norma della vita di tutti i giorni, non son due botte casuali (scusa mizio se riprendo l’esempio) che si prendo o si danno per il derby, per quanto ugualmente schifose.
A queste aggiungiamo chi ha la sfortuna di vivere in mezzo a quelle peggiori, quelle che ti sputtanano nei social, per strada, a scuola, nella vita di ogni giorno, a aggiungi coloro che non han più il coraggio di essere se stessi, se mai lo hanno avuto, e vivono ogni giorno con l’incubo che sia l’ultimo. Pensa a quelle donne martoriate da mariti violenti che non hanno forza e coraggio di ribellarsi, etc etc etc
Perché ci sarebbe ancora bisogno, e concludo, di manifestare ai Pride, in ricordo delle oppressioni avvenute da sempre con in particolare stonewall, perché nei momenti più bui si è assistito alla rivolta femminista, perché chi è straniero cerca casa vicino a suoi simili…
Mi fermo, a buon intenditor poche parole.