Nulla da discutere su questo, come ha detto Amedeo, non sono le parole ma le intenzioni, anche se… quando una parola diventa simbolo di odio va evitata, soprattutto in ambiti pubblici. Quindi il problema sono le intenzioni.
Di chi?
Di chi comanda quel gruppo in primis. E degli accoliti che la pensano nello stesso modo. E di coloro che senza alcun ragionamento in merito continua a dargli il potere dandogli il voto.
Io ad esempio ero sempre stato fondamentalmente un centro destra, odiavo i vecchi (e abbastanza anche i nuovi) comunisti. Perché? Perché da me non potevi far nulla se non ne possedevi la tessera. Se ho cambiato mestiere e perché i comunisti delle mie parti mi hanno bloccato sin da subito i primi lavori che ho provato a fare. Ho continuato a studiare, ho cambiato mestiere, e cambiando comune ho cambiato potere e ho avuto stop da altre formazioni politiche. Cioè cambia il colore non cambia il vizio. Non ho avuto successo nemmeno con l’indipendente (che parolaccia) magistratura, a cui ho denunciato i fatti, asservita ai partiti ne più ne meno dei vari amministratori locali.
Quindi al macero ogni ideale partitico, e son andato avanti a dare il voto a coloro che mi ispiravano fiducia, finché è durato il proporzionale e potevo scegliere. Poi è arrivato il maggioritario, liste precostituite alle russa, e io mio voto è andato in protesta, mai in bianco, finché non è arrivato qualcuno a cui dare nuova fiducia, con verifica ovviamente.
Quindi:
I capi
Gli accoliti
Chi gli dà il voto
Ops, alla fine la colpa è generale, non solo di pochi. Ed è ovvio che se sparo, posso farlo alla massa, perché nessuno è esente da responsabilità.
Sostengo Zan, significa che son di sinistra? Ma manco sto cavolo. Ritengo che un decreto sia giusto e lo sostengo, al di là di chi lo propone.
Nel futuro quella formazione politica darà altri segnali di fiducia? Allora potrò ripensarci, altrimenti ciccia.
Non dimentico come la lega è salita in Umbria, a seguito dello scandalo sanitopoli, messo in atto dalla sinistra, e so, per averlo vissuto in prima persona, che si tratta solo di una verruca trovata tra tutto il corpo in decomposizione, ma chi è salito non è meglio. E solo con la storia covid e vaccini se me ha la misura.
Il vero problema è che l’italiano in genere ha la memoria corta, si lascia prendere dalle emozioni, non si ricorda. Roma ladrona, tutti terroni sotto il Po, Napoli che sia sommersa dal Vesuvio, 49 milioni rubati è mai restituiti … sti caxxi. Nonostante tutto, basta sfoggiare un rosario al comizio, e trovano chi vota. Tanti nostalgici di non si sa bene cosa. O meglio si sa, ma non si dice. Cose fatte bene? L’unico che emerge un po’ è Zaia, ma non è che abbia realmente fatto chissà cosa. Diciamo che per ora si distingue, ma non distingue, quindi rimane in dubbio.
Potrei proseguire le storie per ogni singolo partito, nomino per ridere il caro De Luca, un esempio di coerenza… scenette in diretta sulla correttezza più assoluta, e nuovi ospedali mai realizzati, attrezzature finite nei magazzini, direttori sanitari nominati ad personam e senza titoli, e intanto la gente muore.
Chiusa la dissertazione politica, con la morale che il marcio c’è ovunque.
Tanto per dire: Fedez e altri fortunati come lui, son riusciti a mettere da parte 4,5 milioni per sostenere i lavoratori disoccupati dello spettacolo.
Quanti parlamentari, 5stelle esclusi, va riconosciuto, si son decurtati 1 € di stipendio per dare una mano ai disoccupati? La Meloni, ma non è certo l’unica, riceve tre stipendi al mese, cioè una volta e mezzo/due quanto prende un impiegato medio in un anno, non parliamo poi degli operai o dei prestatori d’opera, tutti quei disgraziati che lavorano tramite agenzia a 300/500€ mese.
E torniamo sull’argomento. Ad oggi c’è questo decreto, serve, ci vuole da sempre, ma oggi più che mai, è chi è contro sono una manciata di sinistroidi (fiorentino compreso), e la destra, praticamente in toto, tranne pochi elementi di FI.
Quindi si, critico e continuerò a criticare chi si oppone ad una suddivisione di privilegi, affinché diventi un diritto di tutti, perché non è giusto che oggi sia difeso solo chi ama la figa (se uomo) o il caxxo (se donna).
Come non è giusto che chi ha subito una menomazione, o ce l’ha dalla nascita, subisca l’ironia è l’offesa di chi ha la fortuna di avere il corpo integro (tranne il cervello, ovviamente)
Come non è altrettanto giusto chi pone le donne agli angoli perché sono “incapaci, inette, isteriche, non dotate,” e si ricordano di loro solo quando serve un buco per svuotare le palle.
Se non basta questo per sostenere il ddl Zan, allora davvero non c’è più speranza di poter migliorare.