Il nuovo nucleare italiano serve solo all'ansaldo ed agli amici del quartierino.
Stiamo investendo in una tecnologia obsoleta che nessuno al mondo, tranne i paesi con mire militari, sta inseguendo.
Resta immutato il problema scorie, quello dello smantellamento a fine vita, quello dell'approvvigionamento dell'uranio (elemento in via di estinzione) e del suo arricchimento (costoso ed inquinante. Senza poi pensare che l'Italia è un paese sismisco, a forte rischio idrogeologico, ad alta densità abitativva, ovvero è tutto ciò che, nella scelta di un sito dove costruire una centrale, bisognerebbe evitare.
Il futuro sta nell'efficienza energetica e nelle rinnovabili. Negli ultimi anni l'Italia è cresciuta molto in quest'ultimo settore, ma la finanziaria 2011, fatta di tagli ciechi, rischia di bloccare questo processo virtuoso.
Ambiente e naturismo credo siano due elementi indivisibili e nucleare è da sempre contrario all'ambiente.
Lasciamo che la ricerca sviluppi le centrali di 4^ generazione, quelle che probabilmente sapranno autospegnersi, ma non buttiamo i pochi soldi che ci sono rimasti per arricchire i soliti noti.
Meglio un milione di tetti solari che due centrali. In fondo questa è vera democrazia.
Ciao