Comincio con una precisazione: ho scritto:
|
| Quindi, al limite, il trasformatore deve convertire corrente alternata in continua, non viceversa |
Non è corretto: il trasformatore funziona utilizzando il principio di induzione elettromagnetica; perchè si possa generare in uscita una corrente con caratteristiche (tensione, corrente) differenti da
quelli in ingresso, occorre che la corrente sia alternata (in ingresso, la corrente è pure alternata in uscita, ma questa è una conseguenza del principio sfruttato).
Quindi i 'TRASFORMATORI' che producono corrente continua non esistono: esistono delle macchine che fanno ciò e si chiamano (propriamente) RADDRIZZATORI; le macchine che operano la trasformazione inversa prendono il nome di INVERTER
http://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_continua
|
| mirko ha scritto:
chi sarà mai che sostiene "che le Lampade Fluorescenti Compatte arrechino fastidio e danni a persone con problemi di fotosensibilita (elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania), e emettano radiazioni potenzialmente pericolose di UV-B e tracce di UV-C "
|
Non lo so; di certo anche durante l'accensione di uno strumento che funziona in corrente continua si genera un campo elettromagnetico con conseguente enissione di onde: poichè si passa da una fase di assenza di corrente ad una in cui la corrente c'è, sebbene per un breve lasso di tempo (transitorio) la corrente è variabile, con le conseguenze (elettromagnetiche) del caso.
Poi la situazione si stabilizza e il campo si smorza fino a cessare del tutto.
Ciò che è veramente importante ai fini della salute è se ciò sia dannoso per l'uomo o meno, e ciò che è importante ai fini dell'informazione è se il messaggio sia stato corretto oppure no.
Ad esempio anche i gatti arrecano fastidio e danni a persone con problemi di allergia specifica e dunque sono potenzialmente pericolosi per alcuni soggetti.
Se volessi fare disinformazione, basterebbe a questo punto affermare in breve che i gatti sono potenzialmente pericolosi per la salute umana (Bigazzi saprebbe come rimediare [:D]): non è un'affermazione falsa, ma il messaggio che passa non è quello corretto.
Io mi limito, quando li rilevo, a segnlare errori, inesattezze o distorsioni, quali ad esempio riscontrabili al link suggerito:
http://avvertenze.aduc.it/lapulce/della+serie+non+tutt+oro+quel+che+riluce+ovvero_15765.php
Una prima cosa che mi è balzata all'occhio è la frase:
"L’Europa e la Gran Bretagna pianificano la totale messa al bando delle lampadine a incandescenza ma questo significhera' sofferenze e totale esclusione sociale per le persone con problemi di fotosensibilita'"
Bontà loro, dopo hanno precisato meglio, ma una cosa del genere è (tragicamente) molto simile al mio esempio del gatto: in sostanza ci sono persone con particolari sensibilità o patologie che potranno soffrire di disturbi in caso di esposizione (ed anche qui occorrerebbe vedere quanto prolungata debba essere l'esposizione) alla luce delle lampadine a basso consumo.
Ok, queste persone avranno problemi (grandi, ma magari anche piccoli, a seconda della gravità della loro patologia), forse non potranno trattenersi in locali pubblici di sera e di notte (perchè a casa loro non potranno mettere lampadine ad incandescenza, ma potranno sempre usufruire di analoghe lampadine alogene) a lungo, ma da qui a parlare di
"totale esclusione sociale" (grassetto, perchè anche loro l'hanno usato ed in abbondanza) ce ne passa.
ce ne passa proprio un bel po'.
Passiano ora (sempre nello stesso articolo della stessa pagina) all'argomento radiazioni UV.
Viene affermato, anche qui con abbondante uso di grassetto per produrre frasi ad effetto, che "E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle)" e che "Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8)"
Cos'è quell'8 tra parentesi?
È un riferimento (basta scorrere un po' la pagina) ad un sito che ha fornito lo spunto per l'articolo.
http://www.dailymail.co.uk/health/article-1075613/The-energy-saving-light-bulbs-leave-red-faced--UV-radiation.html
Il sito è in inglese; io l'iglese un po' lo mastico, quindi ho potuto capire buona parte di quanto scritto.
Si afferma che: "The researchers say some energy-saving fluorescent bulbs, which will be compulsory in British homes by 2011, can cause reddening of the skin if used for long periods of time close to the body."
Cioè: "le ricerche dicono che alcune (alcune!) lampadine fluorescenti a risparmio energetico, che saranno obbligatorie nelle case inglesi dal 2011 possono causare arrossamenti della pelle se usate per lunghi periodi (per lunghi periodi!) di tempo vicine al corpo (vicine al corpo!)"
Ecco ciò da cui sono partiti.
Ripeto qui ciò a cui si è arrivati:
"Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8)"
Non so voi, ma io sento miagolare un gatto...
Ma la cosa fantastica è che sempre nella pagina citata come riferimento compare pure questa frase: There is, however, no risk of skin cancer from the bulbs, the agency added."
Cioè: "Non c'è comunque alcun rischio di cancro della pelle, ha aggiunto l'ente".
Ricordo ora una delle frasi che compaiono nell'articolo italiano:
"E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle)"
E il gatto miagola sempre più forte...
Io mi fermo (per ora) qua: fare le pulci con un po' di attenzione e correttezza a scritti pseudoscientifici costa tempo e fatica ed ora sono stanco.
Ma sono ancora più, e sempre più, stanco di vedere come pressapochismo e faciloneria abbiano preso piede anche in campo tecnico e scientifico, dove precisione di linguaggio, rigore metodologico e onestà di pensiero dovrebbero invece farla da padrone.