nudisti, naturisti e nucleare

mirko 19/02/2010 18:14 23.625 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 1954
21/02/2010 20:30
mirko ha scritto:
ehm mark66[:54], va bene cosi[:256] ciao a presto
Grazie[:215][:218]
Avatar
sara-roberto
Utente
Messaggi: 69723
21/02/2010 21:25
Davvero eviterei di costruire centrali a combustibile nucleare: 1) non possiamo eliminare in alcun modo scorie la cui pericolosità è data da un periodo di dimezzamento che si misura in mezzi milioni di anni. 2) proprio per questo e per la necessità di ridurre al minimo i possibili errori umani una centrale nucleare costa da tre a cinque volte una di pari potenza tradizionale 3) per i problemi di usura (quanti sanno che l'acqua bollente radioattiva è un feroce corrosivo?) la centrale nucleare ha una vita media inferiore e quella di una tradizionale 4) in caso di grossi guai non si verificano le interruzioni di corrente ma le stragi a lunga durata (Chernobil non ha proprio insegnato nulla a nessuno?) Questo senza parlare del problema, specifico dell'Italia, di trovare una collocazione lontana da frane, terremoti,vulcani, bradisismi etc che non vanno d'accordo con la fragilità di un edificio ideato per contenere qualcosa che non vuole farsi contenere. Negli U.S.A. sono più di 20 anni che non ostante la fame di energia non si costruiscono più centrali atomiche: anche ai tecnicamente incompetenti dovrebbe dire qualcosa!! Peccato che di questo e altro i nostri farabutti politicanti non parlino mai
Avatar
Utente
Messaggi: 5650
21/02/2010 21:54
Notizie di ieri l'altro appresi in tv Obama riapre al nucleare.
Avatar
Utente
Messaggi: 575
21/02/2010 22:20
sara-roberto ha scritto:
Davvero eviterei di costruire centrali a combustibile nucleare: 1) non possiamo eliminare in alcun modo scorie la cui pericolosità è data da un periodo di dimezzamento che si misura in mezzi milioni di anni.
...si, peccato però che quando comperiamo l energia dai paesi limitrofi che la producono con il nucleare, questi ci obbligano a smaltire qui da noi parte dele scorie prodotte[:77] ciao a presto
Avatar
Utente
Messaggi: 2408
21/02/2010 23:59
hai un'idea di che cosa abbiamo avuto e avremo noi e cosa attualmente hanno sotto al c u lo a Ghedi? comunque il solo scopo è far incassare a qualcuno una marea di soldi pubblici per quello si sceglie una forma di energia ultracostosa,vetusta e che compromette anche l'acqua che sarà sempre più preziosa
Avatar
Utente
Messaggi: 1910
22/02/2010 01:08
a_fenice ha scritto:
non lo sapevo
Ed è meglio se continui a non saperlo. Pur stimando le buone intenzioni di molti ecologisti, sono in genere sospettoso sulle loro affermazioni: spesso la correttezza dell'informazione non è pari alla nobiltà dell'intento. In questo topic abbiamo due ottimi esempi. Esempio 1
michy ha scritto:
Le lampadine a basso consumo energetico sono costituite da tubi fluorescenti compatti e da un alimentatore contenente un trasformatore elettronico. Quest'ultimo alimenta i tubi con energia elettrica e trasforma corrente continua a bassa frequenza (50 Hz) in corrente alternata a più alta frequenza (da 30 000 a 60 000 Hz). Entrambe le correnti generano campi elettromagnetici dotati di frequenze corrispondenti a quelle delle correnti che li hanno creati.
Innanzitutto la corrente utilizzata nella case non è continua, ma alternata: cambia direzione (e varia di intensità) 50 volte al secondo, appunto 50 Hz. Quindi, al limite, il trasformatore deve convertire corrente alternata in continua, non viceversa. Questo è ciò di cui sono certissimo. Siccome sulle lampade a basso consumo non sono altrettanto ferrato, ho fatto una ricerchina (Google), dalla quale risulterebbe che: ( http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_a_scarica#Alimentazione_ed_accensione) "una lampada fluorescente richiede una tensione alternata" e che quindi la corrente continua non è affatto necessaria. È invece necessario ( http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente) che "la lampada deve essere alimentata in limitazione di corrente. Per questo motivo si pone in serie alla lampada un dispositivo in grado di limitare la corrente, solitamente una induttanza, chiamata comunemente reattore" Inoltre, mentre una corrente alternata produce un campo elettromagnetico variabile nel tempo, non altrettanto fa una corrente continua: il campo magnetico da essa generato è costante. Di ciò che scrivo da qui in avanti non sono certissino, prendetelo quindi col beneficio del dubbio e consultate se possibile qualcuo che ne sa di più (se poi scrive qualcosa qui è anche meglio). Non so se i campi elettrici e magnetici costanti siano dannosi a prescindere dalle energie messe in gioco; perchè si possa avere radiazione elettromagnetica (che ad alte ed altissime energie fa sicuramente male) occorre che il campo sia variabile: più la sua frequenza è alta, più è elevata l'energia. La radiazione emessa dalla corrente alternata delle abitazioni è considerata non dannosa per l'organismo umano; non saprei cosa dire per quella emessa dagli elttrodotti: c'è chi sostiene che vengono posti a sufficiente distanza da suolo ed abitazioni per non essere dannosi e c'è chi sostiene il contrario. Esempio 2
michy ha scritto:
Un altra soluzione potrebbe essere produrre l'energia in loco e non al nord per poi portarla al sud, dove non vogliono le centrali, perdendone il 90% per strada sotto forma di campi elettromagnetici...
Anche in questo caso una ricerchina con Google permette di scoprire ( http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrodotto) che "L'energia che arriva alle utenze domestiche è circa del 10% inferiore a quella prodotta nelle centrali elettriche, per cui -orientativamente- il rendimento elettrico nelle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica è del 90%." Un rendimento del 90% non vuol dire spreco del 90%, vuol dire spreco del 10%; confondere le due cose fa assumere alla notizia un aspetto diametralmente opposto.
Avatar
Utente
Messaggi: 575
22/02/2010 01:48
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
non lo sapevo
Ed è meglio se continui a non saperlo. Pur stimando le buone intenzioni di molti ecologisti, sono in genere sospettoso sulle loro affermazioni: spesso la correttezza dell'informazione non è pari alla nobiltà dell'intento. In questo topic abbiamo due ottimi esempi. Esempio 1
michy ha scritto:
Le lampadine a basso consumo energetico sono costituite da tubi fluorescenti compatti e da un alimentatore contenente un trasformatore elettronico. Quest'ultimo alimenta i tubi con energia elettrica e trasforma corrente continua a bassa frequenza (50 Hz) in corrente alternata a più alta frequenza (da 30 000 a 60 000 Hz). Entrambe le correnti generano campi elettromagnetici dotati di frequenze corrispondenti a quelle delle correnti che li hanno creati.
Innanzitutto la corrente utilizzata nella case non è continua, ma alternata: cambia direzione (e varia di intensità) 50 volte al secondo, appunto 50 Hz. Quindi, al limite, il trasformatore deve convertire corrente alternata in continua, non viceversa. Questo è ciò di cui sono certissimo. Siccome sulle lampade a basso consumo non sono altrettanto ferrato, ho fatto una ricerchina (Google), dalla quale risulterebbe che: ( http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_a_scarica#Alimentazione_ed_accensione) "una lampada fluorescente richiede una tensione alternata" e che quindi la corrente continua non è affatto necessaria. È invece necessario ( http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente)
da ( http://it.wikipedia.org/wiki/Lampada_fluorescente) Precauzioni [modifica] Le vecchie lampade fluorescenti contengono mercurio che è estremamente inquinante (non quelle nuovo tipo) e molti componenti che possono essere riciclati. Dopo l'uso devono essere smaltite in maniera differenziata tra i materiali RAEE e non con il vetro. Per questo vanno obbligatoriamente consegnate al rivenditore o all'apposito centro di riciclaggio spesso presso le discariche comunali. Inoltre, c'è chi sostiene che le Lampade Fluorescenti Compatte arrechino fastidio e danni a persone con problemi di fotosensibilita (elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania), e emettano radiazioni potenzialmente pericolose di UV-B e tracce di UV-C (lampade senza il doppio guscio protettivo ed anche alcuni tipi di lampade alogene) [1] La Direttiva 2002/95/CE vietava nell'UE a partire dal luglio 2006 di commercializzare apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti sostanze tossiche quali piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) o etere di difenile polibromurato (PBDE). La Direttiva esentava da tale obbligo la vendita di lampade fluorescenti compatte per un quantitativo massimo di mercurio pari a 5 mg per lampada, dato che il mercurio era un elemento necessario per il funzionamento di queste lampade. Tale esenzione non è stata riesaminata in seguito alla comparsa in commercio di lampade fluorescenti completamente prive di vapori di mercurio. chi sarà mai che sostiene "che le Lampade Fluorescenti Compatte arrechino fastidio e danni a persone con problemi di fotosensibilita (elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania), e emettano radiazioni potenzialmente pericolose di UV-B e tracce di UV-C " ciao a presto
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
22/02/2010 02:10
alcuni dati che conosco: - gli elettrodotti da 100.000 watt devono avere un'area di rispetto (non abitativa), di circa 500 metri nelle due direzioni - le linee elettriche cittadine devono, ove possibile, essere interrate a 70 cm, non solo per futuri scavi, ma come barriera - anche la corrente alternata provoca elettromagnetismi, soprattutto negli elettrodomestici a funzionamento continuo, e raccomandano di non mettere, ad esempio, frigoriferi su pareti dove dietro ci siano le testate dei letti. - ancora non c'è nulla di seriamente dimmostrato su inquinamenti elettromagnetici, le posizioni in merito son molto differenti. - vero è (ma non conosco le differenze tecniche), che in fisioterapia si usano per curare diverse patologie artrosiche o infiammatorie. - ci sono in vendita anche molti sedicenti magneti per smettere di fumare e cavolate simili (certo le "potenze" saranno ben diverse) - le reazioni di epilettici etc è dovuta alla frequenza non costante di illuminazione, che si può avere nei tubi al neon a fine vita, quando iniziano a illuminare a luce di natale (spento acceso a rapida frequenza). Non mi risulta che i nuovi tubi a risparmio abbiano quest'effetto. Io più vado avanti, e più mi sento di approfondire il discorso dei led.
Avatar
Utente
Messaggi: 575
22/02/2010 02:11
ah dimenticavo, sotto a precauzioni c è anche "note" Note [modifica] http://avvertenze.aduc.it/lapulce/della+serie+non+tutt+oro+quel+che+riluce+ovvero_15765.php ciao a presto
Avatar
sara-roberto
Utente
Messaggi: 69723
22/02/2010 11:22
mirko ha scritto:
sara-roberto ha scritto:
Davvero eviterei di costruire centrali a combustibile nucleare: 1) non possiamo eliminare in alcun modo scorie la cui pericolosità è data da un periodo di dimezzamento che si misura in mezzi milioni di anni.
...si, peccato però che quando comperiamo l energia dai paesi limitrofi che la producono con il nucleare, questi ci obbligano a smaltire qui da noi parte dele scorie prodotte[:77] ciao a presto
Caro Mirko queso dipende dal nostro potere contrattuale oppure (più facile) dalla "fame" del politicante di turno, la Svizzera ad esempio si comporta diversamente. Un abbraccio
Avatar
Algol
Utente
Messaggi: 69723
22/02/2010 15:11
trionat ha scritto:
Notizie di ieri l'altro appresi in tv Obama riapre al nucleare.
Ma ne sei proprio sicuro?..Perchè in questo caso mi sa che sia stato "influenzato" da Berlusconi! Comunque è risaputo che gli statunitensi non siano tanto propensi a sacrificare gli interessi economici per quelli ambientali.......speriamo che prima o poi si sveglino!! [:(!]
Avatar
Utente
Messaggi: 309
22/02/2010 17:22
già già, il tanto osannato presidente americano ha deciso che il nucleare è l'unica soluzione attualmente disponibile per avere energia elettrica a basso costo e inquinare di meno... http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche/economia/2010/02/16/visualizza_new.html_1704421009.html
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
23/02/2010 00:16
argomento delicato e controverso. Essenzialmente tecnico. Su alcune cose, come il nucleare, anche gli addetti ai lavori non sempre sono in accordo in quando il calcolo costi/benefici ha delle incertezze. Su altri argomenti purtroppo ci sono molte leggende metropolitane a volte (purtroppo) messe in giro da persone che, pur molto accorate e mosse da buna volontà, a causa di ignoranza sono essenzialmente false (e dannose). Penso, ad esempio alle polemmiche che volte si ascoltano sugli OGM. Pur trattandosi di una tecnologia che permette una agricoltura ecologica viene spesso combattuta dagli ambientalisti per... ignoranza. Lo stesso inquinamento elettromagnetico viene spesso sopravvalutato. Non ci sono cose che fanno bene o male. Ci sono cose che fanno bene o male in base alla intensità della esposizione. La luce infrarossa nelle giuste dosi si usava per scaldare e combattere i reumatismi. Se troppo intensa pero' ti ustiona. La pericolosità dei cavi di alta tensione non è stata provata. O meglio,è stato provato che non son causa di malattia più di tanto. Interrare cavi costa una fortuna. Siamo sicuri convenga? Magari con gli stessi soldi possiamo comprare decine di ambulanze assumere infermieri e salare (di sicuro) molte vite piuttosto che (forse) salvarne poche. Intendo dire che si tratta sempre di pesare bene costi e benefici. Niente è perfetto. Niente è solo dannoso. E solo chi ha le competenze giuste dice cose corrette. Ma qui siamo su .IN e ci possiamo divertire a scrivere ciò che vogliamo [:)][:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 1910
23/02/2010 02:03
Comincio con una precisazione: ho scritto:
Quindi, al limite, il trasformatore deve convertire corrente alternata in continua, non viceversa
Non è corretto: il trasformatore funziona utilizzando il principio di induzione elettromagnetica; perchè si possa generare in uscita una corrente con caratteristiche (tensione, corrente) differenti da quelli in ingresso, occorre che la corrente sia alternata (in ingresso, la corrente è pure alternata in uscita, ma questa è una conseguenza del principio sfruttato). Quindi i 'TRASFORMATORI' che producono corrente continua non esistono: esistono delle macchine che fanno ciò e si chiamano (propriamente) RADDRIZZATORI; le macchine che operano la trasformazione inversa prendono il nome di INVERTER http://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_continua
mirko ha scritto: chi sarà mai che sostiene "che le Lampade Fluorescenti Compatte arrechino fastidio e danni a persone con problemi di fotosensibilita (elettrosensitività, autismo, epilessia, emicrania), e emettano radiazioni potenzialmente pericolose di UV-B e tracce di UV-C "
Non lo so; di certo anche durante l'accensione di uno strumento che funziona in corrente continua si genera un campo elettromagnetico con conseguente enissione di onde: poichè si passa da una fase di assenza di corrente ad una in cui la corrente c'è, sebbene per un breve lasso di tempo (transitorio) la corrente è variabile, con le conseguenze (elettromagnetiche) del caso. Poi la situazione si stabilizza e il campo si smorza fino a cessare del tutto. Ciò che è veramente importante ai fini della salute è se ciò sia dannoso per l'uomo o meno, e ciò che è importante ai fini dell'informazione è se il messaggio sia stato corretto oppure no. Ad esempio anche i gatti arrecano fastidio e danni a persone con problemi di allergia specifica e dunque sono potenzialmente pericolosi per alcuni soggetti. Se volessi fare disinformazione, basterebbe a questo punto affermare in breve che i gatti sono potenzialmente pericolosi per la salute umana (Bigazzi saprebbe come rimediare [:D]): non è un'affermazione falsa, ma il messaggio che passa non è quello corretto. Io mi limito, quando li rilevo, a segnlare errori, inesattezze o distorsioni, quali ad esempio riscontrabili al link suggerito: http://avvertenze.aduc.it/lapulce/della+serie+non+tutt+oro+quel+che+riluce+ovvero_15765.php Una prima cosa che mi è balzata all'occhio è la frase: "L’Europa e la Gran Bretagna pianificano la totale messa al bando delle lampadine a incandescenza ma questo significhera' sofferenze e totale esclusione sociale per le persone con problemi di fotosensibilita'" Bontà loro, dopo hanno precisato meglio, ma una cosa del genere è (tragicamente) molto simile al mio esempio del gatto: in sostanza ci sono persone con particolari sensibilità o patologie che potranno soffrire di disturbi in caso di esposizione (ed anche qui occorrerebbe vedere quanto prolungata debba essere l'esposizione) alla luce delle lampadine a basso consumo. Ok, queste persone avranno problemi (grandi, ma magari anche piccoli, a seconda della gravità della loro patologia), forse non potranno trattenersi in locali pubblici di sera e di notte (perchè a casa loro non potranno mettere lampadine ad incandescenza, ma potranno sempre usufruire di analoghe lampadine alogene) a lungo, ma da qui a parlare di "totale esclusione sociale" (grassetto, perchè anche loro l'hanno usato ed in abbondanza) ce ne passa. ce ne passa proprio un bel po'. Passiano ora (sempre nello stesso articolo della stessa pagina) all'argomento radiazioni UV. Viene affermato, anche qui con abbondante uso di grassetto per produrre frasi ad effetto, che "E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle)" e che "Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8)" Cos'è quell'8 tra parentesi? È un riferimento (basta scorrere un po' la pagina) ad un sito che ha fornito lo spunto per l'articolo. http://www.dailymail.co.uk/health/article-1075613/The-energy-saving-light-bulbs-leave-red-faced--UV-radiation.html Il sito è in inglese; io l'iglese un po' lo mastico, quindi ho potuto capire buona parte di quanto scritto. Si afferma che: "The researchers say some energy-saving fluorescent bulbs, which will be compulsory in British homes by 2011, can cause reddening of the skin if used for long periods of time close to the body." Cioè: "le ricerche dicono che alcune (alcune!) lampadine fluorescenti a risparmio energetico, che saranno obbligatorie nelle case inglesi dal 2011 possono causare arrossamenti della pelle se usate per lunghi periodi (per lunghi periodi!) di tempo vicine al corpo (vicine al corpo!)" Ecco ciò da cui sono partiti. Ripeto qui ciò a cui si è arrivati: "Perfino individui senza problemi cutanei preesistenti possono sviluppare sul viso sintomi allergici e/o lesioni simili alle ustioni da sole (8)" Non so voi, ma io sento miagolare un gatto... Ma la cosa fantastica è che sempre nella pagina citata come riferimento compare pure questa frase: There is, however, no risk of skin cancer from the bulbs, the agency added." Cioè: "Non c'è comunque alcun rischio di cancro della pelle, ha aggiunto l'ente". Ricordo ora una delle frasi che compaiono nell'articolo italiano: "E' ben noto che questo tipo di radiazioni sono dannose per la pelle (i.e. tumore della pelle)" E il gatto miagola sempre più forte... Io mi fermo (per ora) qua: fare le pulci con un po' di attenzione e correttezza a scritti pseudoscientifici costa tempo e fatica ed ora sono stanco. Ma sono ancora più, e sempre più, stanco di vedere come pressapochismo e faciloneria abbiano preso piede anche in campo tecnico e scientifico, dove precisione di linguaggio, rigore metodologico e onestà di pensiero dovrebbero invece farla da padrone.
Avatar
Utente
Messaggi: 2416
23/02/2010 08:55
Biotto ha scritto:
Comincio con una precisazione... ... farla da padrone.
Perfettamente daccordo.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.