E ritorna la querelle naturista. Si, anch'io a volte devo piegarmi con qualcuno, e iniziare il discorso parlando di naturismo, per non far ergere barriere mentali con chi sto parlando, ma poi spiego, pian piano, e faccio capire le differenze.
Naturista nel senso che aveva quando è nato il movimento, non lo è più nessuno, non esiste nemmeno tra gli integerrimi olandesi. Il movimento naturista era principalmente una forma politico rivoluzionaria di ritorno alle origini, al minimo consumo della natura, cominciando dalla nudità… pure al supermercato, ammesso che mai esistesse allora.
Oggi di norma di definisce naturista chi ha molto in se il discorso natura ecologia nel suo vissuto. Nulla da eccepire.
Come più volte detto, un naturista oggi può essere identificato se:
Rispetta gli altri… in toto
Rispetta se stesso (fumo, tatuaggi, colorazione capelli, depilazione, medicina alternativa, veganesimo se non peggio…)
Rispetta la natura (animalista, ecologista, ambientalista etcetc)
Preferisce fare tutte queste cose il più possibile da nudo, rifiutando soprattutto vesti di origine animale in toto, e articificiale in accompagno.
Stare nudi in spiaggia o in un parco non conta, fare le raccolte differenziate idem, etc… è tutto un vissuto che è impostato diversamente.
Questo io credo.
Altrimenti vediamo: vivo nudo, giro a piedi nudi quasi sempre, mi riscaldo solo con legna, non mi vesto quindi non uso plastiche ne lane, se non in momenti particolari, faccio una differenziata è un riciclo organico da paura… ma fumo, ogni tanto mangio carne, ho tatuaggi piercing, coloro i capelli … no, sarò anche bravo cittadino, ma col naturismo non c'entro nulla.
Al contrario, un nudista cos'è allora? Un menefreghista o un inquinatore?
O magari è una persona che PUÒ ESSERE ugualmente attenta ai rispetti, alla conservazione della natura, ma fa questo perché ci crede e per dovere civico, legandolo o meno a consapevolezze diverse? E può essere significa che nel numero ci sta pure chi lascia rifiuti sparsi, e non solo in spiaggia, se può se ne frega di tutto e di tutti, e l'unico suo scopo è lo stare nudo?
Ecco, se uno mi dice: ok, mi etichetto naturista perché cerco di stare attento in ogni cosa a tutto il malloppo di cui sopra, tanto di cappello.
Ma se l'etichetta naturista deriva solo dal posto frequentato, a me frega nulla, ma la cambierei.
Etichetta per etichetta, nonostante anni di tesseramento nonché di lotte furiose per un ideale, mi sono trovato di fronte ad un'emblematica domanda: ma il naturismo è questo? Non credo proprio, e io non mi sento, per quanto attento a mille cose, di essere un naturista, seppur non ortodosso. E, unitamente ad altri motivi, ho mollato il movimento. E dire che di stare nudo in contesti non di natura, tranne forse quei quattro viaggi in auto, non ci sono mai stato (casa non credo conti, visto che di stare nudi è il mio modus vivendi); e ovviamente ho tolto anche le SPA, la doccia, il letto…
Al massimo credo posso definirmi un nudista molto amante della natura, che cerco di aiutare in ciò che posso, poco amante di me stesso, visto che se curo dei particolari, né trascuro altri, amante della gente, e penso di dimostrarlo ogni giorno, e non dico nulla sul mio amore per lo stare nudi [:)][:)]
Comunque, qualunque sia l'etichetta che ci appiccichiamo, facciamo sì che non sia mai motivo di divisione ma di arricchimento comune.