@ Siman: ti è sfuggita questa nota "Ogni altra "occasione" diversa vien subito tacciata e osteggiata.
Ma la cosa che si nota, non è tanto che a qualcuno non piace farlo in "luoghi strani", che son problemi o scelte sue e festa finita, liberi gli altri. No, si tende sempre di più a voler catechizzare gli altri a farlo SOLO in determinate occasioni e luoghi. "
Nella quale sei compreso te e tanti altri.
A me non dà fastidio chi dice: io per una cena, un museo, un vattelapesca non amo ne ritengo utile/ etc etc stare nudi. Sia mai!!
Sarebbe come dire criticare un cicl"ista" perché ama fare delle passeggiate in città invece che sobbarcarsi 300 km, o viceversa. Ognuno ha il suo modo per percorrere un "ismo", e credo che nessuno possa ergersi a critica.
A me dà fastidio chi ha un modo di fare "ismo", e condanna altri "ismo" diversi, e per condanna intendo quanto espresso sopra, cioè magari con aggiunta di epiteti, solo perché diverso dal proprio. Te non c'entri proprio nulla.
E nota pure che io ho fatto un ragionamento omnicomprensivo, non riferendomi a nessuno.
Vuoi un esempio più calzante?
Nudismo sessuale, cioè chi piace stare nudi e farci sesso in mezzo. A me danno fastidio, tanto, quando "esercitano" in zone e condizioni non idonee, coinvolgendo chi non merita di essere coinvolto.
Andiamo in un posto dedicato? Tranquillo che partecipo anch'io alla kermesse. Non sono un santo, anzi!! Ma lì è dedicato, c'è il permesso/consuetudine che sia in quel modo.
Se in una spiaggia familiare ho il segaiolo, l'exibit, il voyeur di turno, mi arrabbio per lo stravolgimento delle libertà altrui nel luogo, pari a chi, definiamolo monogamo, non sesso libero, va in un luogo dedicato e si mette a far di matto.
Ogni cosa al suo posto.
Ora, parlando in un forum di nudismo sessuale, che posizione dovrei tenere amando entrambe le cose? Faccio l'ipocrita a dico no sesso ovunque e condannó chi lo fa? Faccio il libertino e dico certe cose si devono poter fare ovunque?
No, dico, e lo dico da sempre, basta leggere qualunque topic in merito, ogni luogo è dedicato ad un qualcosa, e quel qualcosa va rispettato.
Fare sesso dove ci sono persone che non lo cercano significa invadere, e significa sputtanare una pezzo di nudismo.
Vero anche il contrario: andare in un privee, in una spiaggia dedicata, e dare di matto, significa voler imporre i propri standard.
Non va bene l'uno, non va bene l'altro. Ognuno farà ciò che gli piace, ma dove di dovere.
Io al museo nudo non andrò probabilmente mai, perché la cosa non mi interessa, non mi cambiatene lo stato di percezione di quanto vado a vedere, ma plaudo lo stesso chi, arricchendosi invece in ciò che io non proverei, tenta, riesce e fa.
La differenza tra me e te? Ed è solo questa…io dico bene che fate e riuscite a farlo, magari anche io un domani potrei provare il desiderio di sperimentare, è bene che intanto aprire le strade.
Te non condanni, ma ami dire non lo capisco. Solo questo io vedo di differenza.
Non capire non è osteggiare, non è essere definiti perbenisti, è la norma di coloro che non hanno mai provato qualcosa.
Osteggiare invece è: io non capisco questa cosa, non la farò mai, ma GIUDICO chi la fa come un xxxxx ( x a scelta e ovviamente offensivo)
Ti è più chiaro ora il mio pensiero?
Ed è questo che stiamo notando in tanti.
L'ultima che ho letto è: bisognerà essere pii naturisti che nudisti se …
Oddio, che significa? Ritorniamo alle solite menate sulla differenza. Naturista è il santo e nudista è il pervertito?
Sè questa nota me la fa un tessile, posso capirlo perché nemmeno noi conosciamo tutte le nostre "variabili", figurati lui.
Se me la fa un nudista, io tremo.