Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.980 Visite
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22/07/2016 09:50
....che poi la legge come dovrebbe essere? - tutti nudi dove si vuole, sanzioniamo chi protesta. - Una legge che obblighi a zone circoscritte e decise dai comuni/province, con requisiti vincolanti di recinzioni/siepi, servizi igienicosanitari, di salvamento, di manutenzione arenile ecc.... (chi la gestirebbe e con che fondi? - Concessioni a soggetti finnziari, quindi investitori con necessità di ritorno economico, quindi strutture con determinati requisiti, zone, costi d'entrata. e poi.....chi viene beccato fuori, che gli facciamo? Se ti beccano sul pedalò o sul greto del torrente? "Non fare il furbo, la legge parla chiaro! Se vuoi star col, culo di fuori devi andare nei luoghi appositi. Ora paghi, e anche subito". Nessuna possibilità di ricorso, chiaramente. La legge parla chiaro.
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22/07/2016 11:19
mi trovo d'accordo con molti di voi,però il problema resta qui dentro,MI ARRENDO,FORSE!!!!!
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22/07/2016 11:34
maurobuio ha scritto:
mi trovo d'accordo con molti di voi,però il problema resta qui dentro,MI ARRENDO,FORSE!!!!!
Io provo e scrivo a qualche istituzione. Mal che vada, non mi ca....legge nessuno.
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22/07/2016 16:41
Purtroppo sentiamo l'esigenza di una legge a causa delle recenti depenalizzazioni. In ogni caso sarà interessante conoscere la risposta all'interrogazione dell'Onorevole Lacquaniti (se mai arriverà). L'unica legge accettabile sarebbe quella che riconosca la pratica del naturismo e stabilisca che tale pratica non costituisce reato di alcun tipo. Poi magari i comuni, per ragioni di opportunità, potranno regolamentare il naturismo, così come oggi stabiliscono delle norme che vietano di girare a torso nudo nei centri abitati, ma in ogni caso non potranno proibirne la pratica su tutto il loro territorio. Se si istituiscono delle spiagge dedicate alla pratica naturista, esse devono essere, preferibilmente, contigue alle spiagge frequentate dai "tessili", senza alcuna siepe divisoria, solo con la presenza di un cartello di segnalazione, così come avviene in tutti gli altri paesi europei. Una legge che invece limiterebbe la pratica solo in pochi luoghi, magari circondati da mura di 10 metri per proteggere i "poveri passanti" dalla vista di corpi nudi, oppure lontane dalle scuole per non turbare i bambini, sarebbe deleteria e controproducente. Getterebbe una luce negativa sul movimento naturista. A quel punto i naturisti sarebbero considerati dall'opinione pubblica alla stessa stregua di esibizionisti, ovvero persone che si riuniscono per compiere atti sessuali in un luogo pubblico. Quello che si deve assolutamente difendere è un principio: il naturismo non è indecente! Il corpo umano, nella sua naturalezza, non ha nulla di indecente! Se una qualunque legge non contiene questo principio è un fallimento. Poi non ci fissiamo sulle persone che prenderanno nude la metropolitana ... potete stare tranquilli che non ce ne saranno. Eventualmente le inviteremo gentilmente a ricoprirsi ... magari per proteggersi dal freddo dell'aria condizionata ...
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22/07/2016 16:57
A Fenice: non intendevo (e non intendo) dire che tu dici che.... ecc ecc Ho solo constatato da tutti gli anni che sono qui dentro che ci son persone che vorrebbero un nudismo ovunque che, converrai, in maniera così libertaria e priva di "paletti" non esiste da nessuna parte al mondo (fuori dalle strutture nudiste ovviamente). Sperare che una nazione, la nostra in questo caso, che non ha mai preso in considerazione il nudismo ne faccia una ipso facto di questo tenore, appartiene alla....irrealtà. Tra le altre realtà nudiste da te citate ce n'è una in cui dici (cito): "...Saprai che all'estero, ci sono addirittura pezzi di spiaggia dove non solo puoi star nudo, ma puoi anche far sesso senza tante complicazioni, anzi...." Ah si. E' vero. Riflettiamo se questo aspetto NON NUDISTA all'interno di una realtà NUDISTA. Secondo te è dovuta solo al liberalismo o è una...ehmm, ehmm...concessione (mai ammessa ufficialmente) per far in modo che tale (la più grande nel mondo) realtà "nudista", possa sopravvivere? Secondo me vale la seconda ipotesi. Eh si, ammettiamolo: noi nudisti di qua, noi nudisti di là....tutto giusto! Ma ci siamo mai chiesti quanto "noi SOLO nudisti" siamo in grado di fare prosperare un qualcosa solo attraverso i nostri soldi? Una ben precisa categoria di persone (quale siamo noi nudisti), volenti o nolenti, viene misurata anche per quello che produce in termine di ricchezza al commercio. Non sarà proprio per questo che....non ci fila nessuno? Per questo io sono favorevole ad una legge (qualunque legge pur limitante o limitativa che sia) che dica chiaro e tondo che il nudismo esiste. Questa ipotetica e limitativa legge io non la interpreto come una castrazione del nudismo, ma il punto di partenza per allargare i nostri diritti.
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22/07/2016 17:07
siman ha scritto:
...................... Ma ci siamo mai chiesti quanto "noi SOLO nudisti" siamo in grado di fare prosperare un qualcosa solo attraverso i nostri soldi? Una ben precisa categoria di persone (quale siamo noi nudisti), volenti o nolenti, viene misurata anche per quello che produce in termine di ricchezza al commercio. Non sarà proprio per questo che....non ci fila nessuno?
no.....questa volta non mi trovo d'accordo con siman!!!! sto invecchiando? Il naturismo può portare business e lo dimostra il fatto che ai primi di giugno, quando a Lignano, Caorle, Jesolo ecc.. potevi giocare a racchettoni in strada, tanto era deserto, a Valalta non c'era un buco libero. L'anno scorso, un'amica che è andata a lavorare a Cap d'Adge, ha detto che era quasi sempre full. Ho fatto coda parecchie volte al confine slovenia/croazia (bastardi ndr.) e ho visto tutte auto tedesche, austriache, olandesi ec... turismo che avevamo in italia e che aga bene. Ora abbiamo targhe CZ, PL, RO, ecc.... che sono, non nascondiamocelo, un turismo povero e spesso problematico. L'italia si sta perdendo una grossissima fetta di turismo rininciando ai naturisti. E son bessi in quanto i naturisti, non avendo tasche per mettere i soldi, li spendono!!!
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22/07/2016 17:15
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
...................... Ma ci siamo mai chiesti quanto "noi SOLO nudisti" siamo in grado di fare prosperare un qualcosa solo attraverso i nostri soldi? Una ben precisa categoria di persone (quale siamo noi nudisti), volenti o nolenti, viene misurata anche per quello che produce in termine di ricchezza al commercio. Non sarà proprio per questo che....non ci fila nessuno?
no.....questa volta non mi trovo d'accordo con siman!!!! sto invecchiando? Il naturismo può portare business e lo dimostra il fatto che ai primi di giugno, quando a Lignano, Caorle, Jesolo ecc.. potevi giocare a racchettoni in strada, tanto era deserto, a Valalta non c'era un buco libero. L'anno scorso, un'amica che è andata a lavorare a Cap d'Adge, ha detto che era quasi sempre full.
Ma non mi dire che Cap d'Agde era quasi sempre full. E di e su cosa si stava ragionando con Fenice circa un "certo" liberismo a spiaggia? [:D] Concordo e non volendo dilungarmi troppo nel mio post precedente non l'ho scritto chiaramente. Quando e se fosse varata una legge limitativa e castrante che dica: "nudismo solo da qui a lì e basta!!!!" Se immediatamente successivamente un ipotetico chioschetto bar nelle immediate vicinanze iniziasse a prosperare economicamente...non credi che il nudismo anche da noi, inizierebbe ad allargarsi a macchia d'olio? [;)]
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22/07/2016 17:26
Sono totalmente in disaccordo con siman. 1) Se in Italia ci fosse un grande villaggio naturista, sarebbe sicuramente molto frequentato, anche perché sarebbe l'unico nel nostro paese. 2) Quando mai le leggi si fanno solo se c'è un ritorno economico? Le leggi si fanno per affermare dei principi e per tutelare dei diritti, anche di minoranze. 3) Una legge fatta male sarebbe peggiorativa dell'attuale situazione.
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22/07/2016 18:46
arystarko ha scritto:
Sono totalmente in disaccordo con siman. 1) Se in Italia ci fosse un grande villaggio naturista, sarebbe sicuramente molto frequentato, anche perché sarebbe l'unico nel nostro paese. 2) Quando mai le leggi si fanno solo se c'è un ritorno economico? Le leggi si fanno per affermare dei principi e per tutelare dei diritti, anche di minoranze. 3) Una legge fatta male sarebbe peggiorativa dell'attuale situazione.
1) A casa mia qualcosa è o non è. Sarebbe, fosse, magari, chissà appartengono a ipotesi e non a certezze. Hai uno studio di fattibilità in mano? (che non sarebbe, in ogni caso, sicuro al 100%) E comunque, perdonami, prima affermi che il nudismo deve essere libero ovunque e poi speri in un grande villaggio nudista? C'è qualcosa che mi sfugge. [:)] Io rifletto solo su cose certe: a) su chi dice che il campeggio nudista di Lido di Dante in agosto apre abbondantemente (se non quasi totalmente) ai tessili. b) su Conte Max che poco tempo fa ha aperto una discussione su Valalta http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=14891 c) sulle discussioni di ogni anno terminato il raduno all'oasi di Zello perché ci sono incertezze sull'anno seguente, in quanto pare ci sia la volontà di trasformarlo in tessile. E allora come è la questione? Tutti i gestori di attività ricettive nudiste sono così bacchettoni da perdere guadagni pur di negare il nudismo? Potrebbe essere, per carità, ma ci credo poco. 2) Mai una legge deve essere ideata, discussa e approvata per un certo tornaconto! Possiamo e dobbiamo giurarlo. Ma, finora (a sessant'anni suonati), ne ho viste ben poche e la stessa sulle unioni civili (di cui sono soddisfatto) non credo sia stata fatta per.......mera sete di giustizia verso una minoranza. 3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE. Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli. Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali. Prova a ragionare su questo. [;)]
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22/07/2016 19:03
siman ha scritto:
3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE. Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli. Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali. Prova a ragionare su questo. [;)]
Io sono tonto e continuo a non capire: Una legge per fare cosa? Cosa c'è che deve essere legalizzato (nel senso di essere stabilito con una legge)? Una legge per una cosa che non è vietata, non può che essere limitativa.
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22/07/2016 19:13
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE. Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli. Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali. Prova a ragionare su questo. [;)]
Io sono tonto e continuo a non capire: Una legge per fare cosa? Cosa c'è che deve essere legalizzato (nel senso di essere stabilito con una legge)? Una legge per una cosa che non è vietata, non può che essere limitativa.
No, non sei tu quello tonto. Mai pensato. Forse lo sono io seguendo senza capirlo un ragionamento di tanti nudisti qui dentro: quando è stato depenalizzato il reato di atti osceni in luogo pubblico ho assistito a veri e propri strappi di capelli qui dentro. Perché? Perché (non lo dico io ma riporto ciò che moltissimi hanno asserito e secondo me giustamente) andando davanti ad un giudice di pace, questi avrebbe archiviato il tutto come non luogo a procedere per assenza di reato. Dico bene fino ad ora? Se la risposta è SI, proseguiamo... Con il solo verbale,invece, un ricorso costerebbe di più (hanno scritto così e non ho motivo di dubitarne) che pagare la multa che, comunque, sarebbe di migliaia di euro. A questo punto, molti di voi affermano di non volere alcuna legge se limitativa. Per me (che faccio nudismo all'estero) va benissimo... ...contenti voi, contenti tutti. Vi auguro di esser così benestanti da poter rischiare duemila euro per una giornata di relax nudista. [8D] Perciò qui sta il nocciolo di quello di cui ragioniamo affrontandolo da due punti di vista diversi:
ConteMax ha scritto: Una legge per una cosa che non è vietata, non può che essere limitativa.
Non ragiono sul fatto che il NUDISMO non sia vietato, ragiono sul fatto che il NUDISMO legalmente non sia contemplato! Stando nudo (da nudista) corri il reale rischio di essere multato alla stregua di un demente esibizionista in un parco giochi pubblico. Con una legge...limitativa, brutta, castrante che sia...avresti la parola "NUDISMO" nel codice civile su cui: 1) obiettare ad un eventuale verbale subito 2) perorare nuove e più consoni aperture di una legge che, brutta che sia, riconosce il nudismo.
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22/07/2016 19:29
Caro Siman, in Spagna, il nudismo è libero ovunque per legge. Se una cosa è realizzata da qualche posto non è una utopia. In Spagna esiste un grande villaggio naturista che si trova a Vera nella provincia di Almeria. Dove sta la contraddizione???
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22/07/2016 19:41
Cercherò di dire la mia nella maniera più costruttiva possibile. E' chiaro che non esiste legge che in Italia dica che la nudità non è cosa lecita. Esistono dei pronunciamenti di giudici, delle interpretazioni di amministrazioni (da quando il 726 c.p., atti contrari alla pubblica decenza, è depenalizzato), che affermano che secondo loro stare nudi in presenza di altre persone non nude è contro tal articolo 726. Se lo stato mi chiedesse nudismo si o no? Rendiamo pratica questa domanda (solo a fini di chiarezza) con un referendum ipotetico (in Italia solo abrogativo o consultivo: vuoi tu abrogare l'articolo 726 c.p.?) Ci porterebbe molto molto avanti, sul modello spagnolo (che ripeto non vede l'invasione dei nudisti in ogni luogo e stiamo parlando di un paese cattolico di 46 e passa milioni di persone). Come si risolve la necessità di portare ordine? Lo stato (e/o i suoi Enti Locali) legifera dove non vuole il nudo. Ma so che incontrerebbe il veto anche di qualche nudista, figuriamoci il resto degli italiani. Difficile a farsi. Appoggiare o anche il semplice non distinguersi chiaramente da esibizionismo e scopofilia (mania di guardare) serve a ben poco, anzi in linea generale è controproducente. Si parla dell'esempio di Cap d'Agde che ha a tutti gli effetti una spiaggia-centro privè accanto a una spiaggia nudista. E' come se tu avessi un fruttivendolo e un ferramenta vicini, ma sono due negozi diversi. Se esci da un fruttivendolo hai smesso di comprare la frutta. Poi vai dal ferramenta eventualmente. Cacchi tuoi. Insomma sto Cap d'age... Cap d'Aglio-fattura-ca-nun-quaglia (incantesimo che non funziona, nel senso che è l'eccezione che conferma la regola), è niente in confronto a tre interi paesi di 46, 66 e 80 milioni di abitanti (Spagna Francia e Germania) che sono zeppi di spiagge e luoghi nudisti/naturisti dove il fruttivendolo non vende gli articoli del ferramenta, nè gli sta accanto (seguendo l'esempio di prima). Corsi e ricorsi storici mostrano come l'associazione nudità=uguale offerta di sesso sia ciò che uccide la possibilità di stare nudi in luoghi pubblici ovunque nel mondo e nel tempo, poiché costringe chi governa il luogo a far coprire le pudenda come primo mezzo per scoraggiare queste attività (così per la piscina col tizio che si masturba, così per la spiaggia con gli esibizionisti dove vengono create le ronde di controllo...). Ritornando in prima battuta alla regola del far coprire per scoraggiare il sesso in pubblico. E siamo punto e da capo. Non fraintendetemi la sessualità è una cosa bellissima in tante diverse espressioni, ma ha (e deve avere poichè su questo concordano la stragrande maggioranza degli esser umani) i suoi esclusivi luoghi deputati, lontani dalla maggioranza che non ha scelto di assistere a tali spettacoli. L'importanza delle spiagge. Le spiagge sono luoghi pubblici (demaniali) il cui territorio ricade nella stragande maggioranza dei casi sotto il governo dei Comuni. Se ognuno di noi si impegna per avere nei dintorni delle spiagge nudiste autorizzate dai Comuni, avremo avuto (e di fatto abbiamo) degli spazi pubblici, non esclusivi, dove stare in nudità. Questo consente anche a coloro che hanno voglia di conoscere e di provare a stare nudi di entrare in contatto con i nudisti, come è accaduto a me. Se così non fosse stato, non avrei mai cominciato, non sarei andato a comprarmi una vacanza in un resort senza sapere cosa mi aspetta (magari lo faccio dopo aver provato in una spiaggia pubblica ed aver capito che mi piace star nudo). La spiaggia o il luogo pubblico consente una frequentazione mista, che aiuta tutte le coppie (come la mia) a condividere del tempo anche se l'altro/a non se la sente di star nuda, ma al tempo stesso aiuta a far crescere quell'approccio nude-friendly, favorevole alla nudità, per cui a me non fa nulla se stai nudo/a (e questo è il sentimento della maggioranza degli italiani, confermato da mio test personale eheheh). Del resto nulla vieta che nei dintorni di spiagge nudiste, come già accade, vi siano servizi di ristorazione e supporto alla balneazione. Nel caso italiano per me questa è la strada, se ogni 150 km di costa c'è una spiaggia (parco, centro, struttura) nudista ben frequentata, che noi ci impegnamo a difendere, tutelare e autorizzare (se non già fatto) mostra cosa vuol dire nudismo/naturismo spazzando via i soliti pregiudizi, allora vedremo che negli anni a venire le cose miglioreranno.
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22/07/2016 19:44
arystarko ha scritto:
Caro Siman, in Spagna, il nudismo è libero ovunque per legge. Se una cosa è realizzata da qualche posto non è una utopia. In Spagna esiste un grande villaggio naturista che si trova a Vera nella provincia di Almeria. Dove sta la contraddizione???
Nessuna contraddizione se non che ci sono persone a cui va bene il clothing optional e altre (come il sottoscritto) che preferiscono luoghi dove il nudismo sia obbligatorio per tutti. Si, in Spagna il nudismo è consentito ovunque. Un momento però: a) partendo dall'approvazione della Costituzione spagnola del 1957 b) passando dalla correzione dell'art 431 del codice penale nel 1989 c) proseguendo con l'approvazione del nuovo codice penale nel 1995 1995 meno 1957 da 38 anni. Un tempo brevissimo se si ragiona su un'evoluzione di Costituzione, leggi ad hoc e revisioni di codici penali. Tu pensi fattibile che una nazione passi istantaneamente da un "ma che cosa è il nudismo?" a un "ma si, che male c'è a stare nudi?" Per questo affermo che è meglio una brutta legge di nulla. Da lì si parte! Gli atleti ci mettono meno di 9 secondi a correre i 100 metri, ma se nessuno fa....BANG...quelli rimangono fermi immobili sui blocchi di partenza. [:D]
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22/07/2016 20:14
Caro siman, ti faccio l'esempio della Sicilia, la mia regione, che conosco abbastanza bene. Attualmente ci sono circa una decina di spiagge dove si pratica abbastanza tranquillamente il nudismo, alcune per altro veramente incantevoli, dove, in alcuni casi, c'è una tranquillissima convivenza tra naturisti e non naturisti. Tutte queste spiagge non hanno un'autorizzazione ufficiale, tranne quella di Gela. Se arrivasse una legge restrittiva che dice che una spiaggia naturista deve soddisfare certi precisi requisiti, nel caso di una eventuale sanzione da parte delle forze dell'ordine, non ci sarebbe più alcuna speranza di avere ragione in caso di ricorso. Per questo mi piacerebbe una legge che affermasse semplicemente un sacrosanto principio: il corpo umano non è indecente. Ovvero stare nudi non è atto contrario alla pubblica decenza. Attualmente stare in topless e perizoma (almeno in spiaggia) per la legge italiana non è atto contrario alla pubblica decenza. Non per questo le città sono invase da donne in topless e perizoma. Si tratta solo di affermare un principio. Dal topless e perizoma al nudo integrale ci sono solo pochissimi centimetri di stoffa ... non siamo tanto lontani.
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