Cercherò di dire la mia nella maniera più costruttiva possibile.
E' chiaro che non esiste legge che in Italia dica che la nudità non è cosa lecita.
Esistono dei pronunciamenti di giudici, delle interpretazioni di amministrazioni (da quando il 726 c.p., atti contrari alla pubblica decenza, è depenalizzato), che affermano che secondo loro stare nudi in presenza di altre persone non nude è contro tal articolo 726.
Se lo stato mi chiedesse nudismo si o no? Rendiamo pratica questa domanda (solo a fini di chiarezza) con un referendum ipotetico (in Italia solo abrogativo o consultivo: vuoi tu abrogare l'articolo 726 c.p.?) Ci porterebbe molto molto avanti, sul modello spagnolo (che ripeto non vede l'invasione dei nudisti in ogni luogo e stiamo parlando di un paese cattolico di 46 e passa milioni di persone). Come si risolve la necessità di portare ordine? Lo stato (e/o i suoi Enti Locali) legifera dove non vuole il nudo.
Ma so che incontrerebbe il veto anche di qualche nudista, figuriamoci il resto degli italiani. Difficile a farsi.
Appoggiare o anche il semplice non distinguersi chiaramente da esibizionismo e scopofilia (mania di guardare) serve a ben poco, anzi in linea generale è controproducente. Si parla dell'esempio di Cap d'Agde che ha a tutti gli effetti una spiaggia-centro privè accanto a una spiaggia nudista. E' come se tu avessi un fruttivendolo e un ferramenta vicini, ma sono due negozi diversi. Se esci da un fruttivendolo hai smesso di comprare la frutta. Poi vai dal ferramenta eventualmente. Cacchi tuoi. Insomma sto Cap d'age... Cap d'Aglio-fattura-ca-nun-quaglia (incantesimo che non funziona, nel senso che è l'eccezione che conferma la regola), è niente in confronto a tre interi paesi di 46, 66 e 80 milioni di abitanti (Spagna Francia e Germania) che sono zeppi di spiagge e luoghi nudisti/naturisti dove il fruttivendolo non vende gli articoli del ferramenta, nè gli sta accanto (seguendo l'esempio di prima).
Corsi e ricorsi storici mostrano come l'associazione nudità=uguale offerta di sesso sia ciò che uccide la possibilità di stare nudi in luoghi pubblici ovunque nel mondo e nel tempo, poiché costringe chi governa il luogo a far coprire le pudenda come primo mezzo per scoraggiare queste attività (così per la piscina col tizio che si masturba, così per la spiaggia con gli esibizionisti dove vengono create le ronde di controllo...). Ritornando in prima battuta alla regola del far coprire per scoraggiare il sesso in pubblico. E siamo punto e da capo.
Non fraintendetemi la sessualità è una cosa bellissima in tante diverse espressioni, ma ha (e deve avere poichè su questo concordano la stragrande maggioranza degli esser umani) i suoi esclusivi luoghi deputati, lontani dalla maggioranza che non ha scelto di assistere a tali spettacoli.
L'importanza delle spiagge.
Le spiagge sono luoghi pubblici (demaniali) il cui territorio ricade nella stragande maggioranza dei casi sotto il governo dei Comuni. Se ognuno di noi si impegna per avere nei dintorni delle spiagge nudiste autorizzate dai Comuni, avremo avuto (e di fatto abbiamo) degli spazi pubblici, non esclusivi, dove stare in nudità.
Questo consente anche a coloro che hanno voglia di conoscere e di provare a stare nudi di entrare in contatto con i nudisti, come è accaduto a me. Se così non fosse stato, non avrei mai cominciato, non sarei andato a comprarmi una vacanza in un resort senza sapere cosa mi aspetta (magari lo faccio dopo aver provato in una spiaggia pubblica ed aver capito che mi piace star nudo). La spiaggia o il luogo pubblico consente una frequentazione mista, che aiuta tutte le coppie (come la mia) a condividere del tempo anche se l'altro/a non se la sente di star nuda, ma al tempo stesso aiuta a far crescere quell'approccio nude-friendly, favorevole alla nudità, per cui a me non fa nulla se stai nudo/a (e questo è il sentimento della maggioranza degli italiani, confermato da mio test personale eheheh). Del resto nulla vieta che nei dintorni di spiagge nudiste, come già accade, vi siano servizi di ristorazione e supporto alla balneazione.
Nel caso italiano per me questa è la strada, se ogni 150 km di costa c'è una spiaggia (parco, centro, struttura) nudista ben frequentata, che noi ci impegnamo a difendere, tutelare e autorizzare (se non già fatto) mostra cosa vuol dire nudismo/naturismo spazzando via i soliti pregiudizi, allora vedremo che negli anni a venire le cose miglioreranno.