Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 02/09/2026 21:37 11.721 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Io comunque continuo a non capire una cosa. In Italia abbiamo il grande problema che il nudismo in se stesso non è giuridicamente contemplato e che, perciò, stando nudi in un prato o una spiaggia pur se inaccessibili o non frequentati, si corre il rischio di essere sanzionati con migliaia di euro. In più ci si lamenta che all'estero non è così. Vero all'estero (solitamente) non è come da noi. Fin qui scorre tutto liscio tra i miei due neuroni messi di schiena. Ho capito. Lo giuro!
Non ho mai scritto che all'estero stai nudo ovunque dove e come ti pare. Però ammetterai che in molti paesi già puoi star nudo in un parco, magari in un angolo, ma puoi farlo. Ammetterai che all'estero, nella maggior parte delle strutture di benessere, la normalità è stare nudi, anche se non sei nudista. Saprai che all'estero, ci sono addirittura pezzi di spiaggia dove non solo puoi star nudo, ma puoi anche far sesso senza tante complicazioni, anzi.... Ammetterai che il 99 % dei nudisti italiani le loro vacanze nude le fanno all'estero, dai giovani nelle famose isole del divertimento, agli adulti nei megacampeggi ultraorganizzati, e le località dove nessuno ti rompe sono difficli da contare per quante sono (una volta lessi un'articolo che parlava di oltre 200 spiagge ufficiali solo in francia, e belle grosse, contro le nostre 5 x 100/200 metri, cioè in partica più o meno uno/due chilometri su bon 8000 di spiaggia.) Ammetterai che le culture estere, per quanto ci siano bigotti e perbenisti al pari nostro, hano però una mentalità verso il nudo "tranquillo" ben più normale e meno sessuale del nostro. Nudo ovunque? Anche no, ma non i carabinieri per una chiappa nuda, anche in posti che sarebbero assolutamente normali.
Quello che non capisco (non critico si badi bene....solo che non mi riesce di afferrare) è ascoltare nudisti che vorrebbero una legge subito e istantaneamente così libertaria da non esistere in nessun'altra nazione al mondo. Insomma e "nudisticamente" parlando, viviamo da sempre nel nulla assoluto, e si desidera arrivare di colpo al tutto e dappertutto possibile. Perciò (e qui forse sono polemico) non si prende in considerazione un passettino alla volta preferendo correre dietro con la fantasia e/o speranza alle utopie.
Questa è solo una derivazione di come funzionano le leggi in Italia. 1° gennaio 1948. Fu pubblicata la costituzione Italiana. Una bella serie di articoli, con in fondo una piccola serie di norme transitorie, che dovevano far da ponte tra la monarchia e la repubblica. Sono passati 68 anni e ancora le norme transitorie sono belle e attualissime. Sai che le norme per l'edilizia civile, privata e pubblica, ancora si raggono per la maggior parte su Regi decreti? Andiamo più sul recente e in tema. Emilia Romagna: legge sul naturismo, anno 2006. Una parola, "servizi", blocca ufficialmente l'autorizzazione al nudismo in regione, soprattutto a Lido di Dante. Sono passati 10 anni, hanno provato di tutto a fare una modifica, non c'è verso. La prima proposta di legge fu presentata nel 1993, a cura di Fidenzio Laghi, dall'onorevole Sauro Turroni. Dopo di questa ne sono state presentate a decine. Nessuna è mai stata calendarizzata e quindi ha mai raggiunto le camere del parlamento. I politici dicono che ci sono sempre problemi più urgenti da discutere. Di fatto hanno tutti paura di prendere posizione in merito, finchè i nudisti si barcamenano, vengono assolti, e fuggono all'estero. Il ritorno economico non gli interessa, preferiscono buttare miliardi per risanare alberghi etc. (miliardi che solo i furbi riescono a prendere). A questo ti aggiungo un esempio. Se io fossi tuo dipendente, e dovessi chiederti un aumento, ti chiedo 10 sperando che mi dai 20, o ti chiedo 100 nella speranza che arrivi a 50? Fare una legge qualsiasi già è difficile, sperare che ci mettano mano nel futuro è più utopistico che vederla approvare, qualunque essa sia. Per questo dico: chiediamo tanto, trattiamo sul tanto, per ottenere meno sicuramente, ma non partendo già bassi, e trovarsi già col meno di quanto hai chiesto: alla fine sarà nulla. Capito ora?
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01/01/2000 00:00
Beh loro a tette nude possono già starci ormai da? 40 anni? Te prova ad andare a Venezia e girare con camicia aperta e petto nudo, e vai con una lei con short ad assorbente e tette nude o quasi, e poi dimmi a chi fanno la multa. E te lo dico perché mi è successo davvero; non presi la multa ma sono stato redarguito, ho mostrato una lei seminuda, e mi han risposto "lei può" !!'n
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01/01/2000 00:00
Ora si. Infatti caro conte, quel piccolo riassunto sulle leggi spagnole è quello che andrebbe cercato. Ma il nodo sta qui. Per arrivare a quello, bene o male, una norma ci vuole. Ma ci vuole solo per evitare inutili e care azioni delle forze dell'ordine. Diversamente, appunto non essendo previsto, sarebbe già norma. Siccome però vediamo che bastano due centimetri di pelle in più che son subito articoli sui giornali, etc etc, questo obbliga in qualche modo ad avere una norma, che non faccia semplicemente rompere la @@ a noi dai bigotti. Però… se ogni volta che proviamo a gettare anche solo discorsivamente la cosa, il primo passo è subito, dalle nostre bocche, qui si là no, ci diamo solamente la zappa sui piedi. Non mi vuoi nudo nel museo X? Metti un cartello come il divieto di fumo e stop. Diversamente perché dovrei vestirmi? Intendi, non me ne frega un ciufolo di andare in un museo, tantomeno nudo, ma è il principio di base che viola una libertà. Senza ripetermi ulteriormente, tutto questo non potrà mai nascere né da un'interrogazione, né da un sollecito, né da azioni eclatanti. Serve, purtroppo, una norma pari o simile alla spagnola. Nudo o vestito abbiamo la stessa dignità e libertà di esserlo. Al massimo mi vieti nello specifico dove non posso farlo. Se è stato semplicissimo per le sigarette, quanto meno complicato sarà per il nudo?
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01/01/2000 00:00
No, ma vuoi un "cane" più intelligente di quello? [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
@siman. Te non riuscirai a cogliere la differenza da quanto dico io agli esempi che fai te. Te parli di nudismo improprio, mettersi nudi per dare scandalo. Non è questo il nudo di cui parlo io. Te ti chiedi se sia da mentecatti spogliarsi sul sagrato della basilica di San Francesco di Assisi, e io ti ricordo che: Un giovane che si spoglia di tutti i suoi abiti, restando completamente nudo, davanti ad una folla attonita, sorpresa, incapace di capire anche lontanamente il vero signifi cato di un gesto tanto clamoroso. Ancora più sorpreso, attonito e quasi incredulo, è il vescovo davanti al quale quel giovane che, con movenze lente e decise, a tratti quasi liturgiche, butta via le sue vesti per rifugiarsi sotto il sacro mantello che nel frattempo il presule gli ha posto sulle spalle, per coprire la sua nudità dagli occhi della gente e, nello stesso tempo, per metterlo sotto la tutela della Chiesa-madre. Quel San Francesco, è il primo storicamente che si è messo nudo in piazza, sul sagrato di una basilica, davanti al vescovo, alle autorità cittadine, alla sua famiglia. Quel nudo non era per la tintarella, non era per sesso, non era una protesta. Era il segno di una scissione, scissione dal mondo per aderire totalmente a Dio. Quante volte abbiamo detto che esistono mille forme di stare nudo, mille motivi diversi. Quanto sarebbe più bello pregare nudi davanti alla tomba di San Francesco, che non farlo coperti da abiti costosi e pellicce. Lo scandalo, caro Siman, ha due motivi di origine: 1- il motivo per cui ti spogli, e 2-gli occhi di chi ti guarda. Puoi essere di scandalo se il tuo essere nudo non è fatto con intelligenza, con giudizio, nel rispetto di chi ti contorna. Non sarà mai scandalo, ma solo oppressione, se lo scandalo è negli occhi, nel cuore, di chi guarda. Chiedere un nudo libero, è chiedere una mentalità nuova, in cui un corpo non può essere di scandalo se le intenzioni e gli atti conseguenti non lo sono. Così come non può esserci scandalo nel vedere barboni sulla strada, ma c'è scandalo nel vedere uno stato assente e dei fratelli umani che premettono che uno si riduca in quel modo Così come non c'è scandalo se uno ha una sessualità diversa, ma c'è scandalo se ogni tipo di sessualità viene imposta agli altri. Vero, sto parlando per utopie, purtroppo, ma io sogno un mondo libero, libero e rispettoso, rispettoso per giusta causa, non con scuse del Menga che mettono alla pari una persona nuda al parco con il segaiolo di cui agli articoli di Nudomark. La scusante delle scuola materna, è appunto una scusante, solo per dire che siamo così mentalmet indietro e arcaici che troviamo ogni IMPOSSIBILE scusa pur di imporre le nostre idee, senza rispetto di quelle degli altri.
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01/01/2000 00:00
La questione è molto più complicata. Fino a ieri, ovvero fino a prima della "depenalizzazione" del famigerato art. 726 del C.P. si rischiava una denuncia penale appellabile con 25-30 Euro di marche da bollo e che sarebbe andata quasi sicuramente in una sentenza di assoluzione, visti i passati 20 anni di giurisprudenza. Ma adesso il 726 è "depenalizzato". Vuol dire che non è più un reato penale perseguibile con condanne al carcere ma "solo" un illecito amministrativo sanzionabile con un'ammenda da 5000 a 10.000 Euro (ridotti di un terzo se paghi entro 5 giorni). Per appellare ti tocca pagare 1200 Euro di marche da bollo e alti oneri che non ti verranno restituiti se vinci l'appello. Una ciulata? SI!!! Allora meglio sostenere che stavi facendo sesso, chiedere l'applicazione degli "atti osceni in luogo pubblico" ex art. 527 del C.P. comma b. Paghi 25 euro per l'appello e se ti condannano paghi 250 euro di sanzione, senza menzione sulla fedina penale. Ma che caxxxo di paese è questo? Se Scopo in pubblico pago 250 euro di multa e se prendo il sole ne pago 5000-10000? Alberto. Io comunque me ne frego. anche ieri sono andato in giro nudo per monti, con mia moglie e 4 amici. Nessuno ci ha rotto gli zebedei. Per i curiosi: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16040 Nudi sempre!!! Alberto
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01/01/2000 00:00
perchè svegliare il can che dorme quando le sentenze passate a certe condizioni(quelle della famosa sentenza della cassazione) ci hanno dato ragione al 100%
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01/01/2000 00:00
lo ripeto di nuovo,ci hanno provato a dante a cesano e a torre salsa ed hanno perso....non mi pare che abbiamo adesso un pretesto per lamentarci,quello che dimentichiamo spesso invece è che l'INF e la filosofia naturista SONO CONSIDERATE PATRIMONIO DELL'UMANITA' DALL'UNESCO,è una cosa da far valere e forte da chi ci considera soggetti patologici visto che non mi pare che il bigottismo cattolico sia considerato patrimonio dell'umanità
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE. Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli. Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali. Prova a ragionare su questo. [;)]
Io sono tonto e continuo a non capire: Una legge per fare cosa? Cosa c'è che deve essere legalizzato (nel senso di essere stabilito con una legge)? Una legge per una cosa che non è vietata, non può che essere limitativa.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Beh loro a tette nude possono già starci ormai da? 40 anni? Te prova ad andare a Venezia e girare con camicia aperta e petto nudo, e vai con una lei con short ad assorbente e tette nude o quasi, e poi dimmi a chi fanno la multa. E te lo dico perché mi è successo davvero; non presi la multa ma sono stato redarguito, ho mostrato una lei seminuda, e mi han risposto "lei può" !!'n
Qui non mi trovi d'accordo. Ogni cosa deve avere il suo senso. Venezia non è Rimini. Venezia non è una spiaggia. E' una città d'arte, è un museo a cielo aperto, va rispettata la città e specialmente i suoi abitanti. Se ti trovo per Venezia a torso nudo, sono uni di quelli che ti direbbe prole costringendoti a vestirti. Tu dici le donne seminude. Sbagliato. Non si sta sindacalizzando sul tipo d'abbigliamento ma sull'esserne privi. Ti metti la maglietta, bella o brutta che sia. Molte ragazze sono state multate per essere andate in giro col reggiseno del costume. Vedi.....io per uscire a Venezia mi vesto bene, mi metto i pantaloni puliti, la camicia buona, mia moglie un velo di rimmel e di rossetto. E' la nostra città, la viviamo col piacere di vederla speciale. ditemi.....andreste per via della Spiga o in Piazza S. Pietro i costume e infradito? Questo non è da naturisti, è da cafoni! [:)]
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01/01/2000 00:00
Maglietta, hai detto giustamente, non a petto nudo. E comunque, ai fori imperiali non ci abita nessuno.........
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01/01/2000 00:00
Dici di no eh.........[:D]
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01/01/2000 00:00
siman, hai colto il bersaglio nel centro. Questo è quello che intendevo!!! Mal che vada, abbiamo perso un po' di tempo. Ben che vada, magari qualche politico volenteroso si darà da fare in quanto lede la libertà dell'essere umano (mmmazza che parolone!!) I radicali dovrebbero essere piuttosto sensibili....
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01/01/2000 00:00
Vivaldi, Mozart, Beethoven ecc..... Sicuramente arte, la vera musica, riconosciuto a livello mondiale, nessuno può affermare il contrario. Ma se ci obbligassero ad ascoltarli? Se tu abitassi a 20 metri da una piazzetta in cui tutti i giorni suonano musica classica? Se dici che non ti piace, sei un intollerante?
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01/01/2000 00:00
CI SIAMO RICASCATI!! Credetemi, con queste mentalità, il nudismo in Italia non attecchirà mai. stiamo discutendo più o meno delle stesse cose, siamo più o meno tutti della stessa idea (a parte qualche "estremista" ndr), ma con sfaccettature differenti che ci fanno credere d'essere in disaccordo. Ecco che torno al mio discorso iniziale: - una legge che dica chiaramente che chiunque può stare nudo ovunque, non ci sarà mai. - una legge che imponga luoghi e modi per stare nudi, spero non venga mai approvata. Sarebbe la fine dello spirito naturista. Togliere l'automatismo nudo/indecente/sanzione sarebbe il primo passo più importante. Oggi si può girare in costume da bagno in città, nessuno lo fa. Città come Venezia, Trieste o altre che non so, hanno vviato con un ordinanza che lo vieta. Semplice, chiaro, fastidioso per nessuno. Abbiamo una cultura, abbiamo usi e costumi tipici della nostra società, rispettiamoli e facciamoli rispettare. Non buttiamoli ai rovi in nome di un nudismo estremista che col naturismo nulla centra. Qualcuno mi dica che senso avrebbe stare nudo nella metropolitana. A te piace nudo, ad altri no. A te piace Vivaldi, ad altri gli AC-DC A te piace il mae, ad atri la montagna A te piace il rumore delle moto, ad altri il silenzio delle bici. E poi ci sono le culture. Io non voglio e non vorò mai entrare in una moschea con le scarpe. Non capisco il motivo di toglierle e annusare in compagnia i miasmi dei piedi, ma lo rispetto. Semplicemente non entro nelle moschee. Regolamentare il nudo in base a luoghi e necessità è più facile di quanto sembri. Già accade con tantissime altre cose. Imporlo per legge....la vedo dura, tanto dura, troppo dura....e inutile tra l'altro.
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