Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.982 Visite
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14/07/2016 22:22
A me piacerebbe una legge " Si può stare nudi in luoghi ad alta presenza di natura e basso impatto di società". Spiagge, fiumi, laghi, colline, montagne, campagne ...
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Nudomark
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14/07/2016 22:45
Eccoci... http://www.laprovinciadivarese.it/stories/gallarate-e-malpensa/prendeva-il-sole-nudo-al-parco_1192234_11/ Mi farebbe piacere una vostra opinione in merito, a parte l'assurda equiparazione delle due cose che si legge nell'articolo...
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14/07/2016 23:10
siman ha scritto: Forse la mia è un'autocastrazione (spero teorica [;)]) come afferma Nudomark... ...ma continuo a rimanere della mia opinione: prima ci sarà un qualcosa di legale che prevede la parola (e quindi lo status) -nudista- e prima, da questo, si potrà allargare il nudismo stesso ovunque.
Questa è una strada. Giacché non è espressamente citata la nudità tra gli atti contrari alla pubblica decenza, dire che la nudità è legale non va in contrasto con altre leggi.
Non lo vedo reale/fattibile passare da un "che bella spiaggia, non c'è nessuno, mi metto nudo e speriamo non capiti l'intransigente/ottuso in divisa a farmi un verbale da migliaia di euro" ad un: "Fico! Oggi il parlamento italiano dice che posso stare nudo ovunque purché non ci sia un cartello che afferma il contrario".
Vabbe' questa tua è ovviamente una provocazione, poiché è chiaro che la cosa non avverrebbe così. Ci sarebbe una legge che dice (col criterio della genericità che le si addice) che su tutti i treni è vietato etc... Per la chiesa di San Francesco stai tranquillo, già adesso non ci entri tu in canottiera nè una ragazza in minigonna, là decide la Chiesa... Insomma dai non mettiamo altre inutili paure che poi ci ritroviamo i Gallaratesi coi forconi contro 'sto povero egiziano che a quanto ho capito altra colpa non aveva che star nudo ed è stato invece assimilato ad un (altro) che si toccava davanti alle donne.
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14/07/2016 23:28
@siman. Te non riuscirai a cogliere la differenza da quanto dico io agli esempi che fai te. Te parli di nudismo improprio, mettersi nudi per dare scandalo. Non è questo il nudo di cui parlo io. Te ti chiedi se sia da mentecatti spogliarsi sul sagrato della basilica di San Francesco di Assisi, e io ti ricordo che: Un giovane che si spoglia di tutti i suoi abiti, restando completamente nudo, davanti ad una folla attonita, sorpresa, incapace di capire anche lontanamente il vero signifi cato di un gesto tanto clamoroso. Ancora più sorpreso, attonito e quasi incredulo, è il vescovo davanti al quale quel giovane che, con movenze lente e decise, a tratti quasi liturgiche, butta via le sue vesti per rifugiarsi sotto il sacro mantello che nel frattempo il presule gli ha posto sulle spalle, per coprire la sua nudità dagli occhi della gente e, nello stesso tempo, per metterlo sotto la tutela della Chiesa-madre. Quel San Francesco, è il primo storicamente che si è messo nudo in piazza, sul sagrato di una basilica, davanti al vescovo, alle autorità cittadine, alla sua famiglia. Quel nudo non era per la tintarella, non era per sesso, non era una protesta. Era il segno di una scissione, scissione dal mondo per aderire totalmente a Dio. Quante volte abbiamo detto che esistono mille forme di stare nudo, mille motivi diversi. Quanto sarebbe più bello pregare nudi davanti alla tomba di San Francesco, che non farlo coperti da abiti costosi e pellicce. Lo scandalo, caro Siman, ha due motivi di origine: 1- il motivo per cui ti spogli, e 2-gli occhi di chi ti guarda. Puoi essere di scandalo se il tuo essere nudo non è fatto con intelligenza, con giudizio, nel rispetto di chi ti contorna. Non sarà mai scandalo, ma solo oppressione, se lo scandalo è negli occhi, nel cuore, di chi guarda. Chiedere un nudo libero, è chiedere una mentalità nuova, in cui un corpo non può essere di scandalo se le intenzioni e gli atti conseguenti non lo sono. Così come non può esserci scandalo nel vedere barboni sulla strada, ma c'è scandalo nel vedere uno stato assente e dei fratelli umani che premettono che uno si riduca in quel modo Così come non c'è scandalo se uno ha una sessualità diversa, ma c'è scandalo se ogni tipo di sessualità viene imposta agli altri. Vero, sto parlando per utopie, purtroppo, ma io sogno un mondo libero, libero e rispettoso, rispettoso per giusta causa, non con scuse del Menga che mettono alla pari una persona nuda al parco con il segaiolo di cui agli articoli di Nudomark. La scusante delle scuola materna, è appunto una scusante, solo per dire che siamo così mentalmet indietro e arcaici che troviamo ogni IMPOSSIBILE scusa pur di imporre le nostre idee, senza rispetto di quelle degli altri.
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14/07/2016 23:39
Ok, ok mettersi nudi vicino ad una scuola materna è libertà. Meglio finirla qui (da parte mia ovviamente). Dopotutto già parecchio tempo fa avevo affermato che probabilmente io sono un tessile nudo. Colpa mia, lo ammetto, ma certe aspirazioni nudiste non le capisco e non le capirò mai. Amo il nudismo quando e se posso, ma se leggo di uno che va a visitare gli States (non me ne voglia Federico75) e si chiede dove può fare nudismo, invece che riempire al massimo i giorni di permanenza laggiù per vedere più cose possibili, mi cadono le palle. Forse, a pensarci bene, non sono neppure un tessile nudista...sono un marziano (qui dentro).
ionudista ha scritto: Vabbe' questa tua è ovviamente una provocazione, poiché è chiaro che la cosa non avverrebbe così. Ci sarebbe una legge che dice (col criterio della genericità che le si addice) che su tutti i treni è vietato etc...
Una legge (se è generica) non dice che su tutti i treni è vietato ecc ecc. C'è già una incongruenza nelle tue parole. In più...ma ammetto di non intendermene molto di diritto...di leggi "generiche", nel senso di prive di sub sub sub e di paragrafi vari non ne ho mai visti. Quando leggerò che è stata approvata la "vostra" legge che dice che stare nudi "GENERICAMENTE" è lecito (cosa che mi/vi auguro accada già da domani), sarà mia premura chiedere pubblicamente scusa.
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14/07/2016 23:44
Ti faccio un altro esempio, e provo a farti capire che per qualche verso anch'io la penso come te, ma non per questo voglio massimalizzare tutto. Barcellona. Fino ad un po di tempo fa, potevi andare nudo anche per le ramblas. A piedi, in bicicletta. Nessuno si scandalizzava. Arriva un gruppo di ragazzi italiani, il famoso gruppo, finito su YouTube per la loro bravata e le sue conseguenze. Questi si spogliano in città. Nulla di strano, apparentemente. Cominciano a fare versi, mosse, azioni riprovevoli. Ben diverso il loro nudo dal nudo che passeggia. Concordiamo tutti spero. Cosa avrei fatto io? Li avrei carcerati per dare esempio di come fossero riprovevoli le loro azioni. Cosa han fatto gli spagnoli, con uno strano ritorno di "fiamma"? Hanno vietato il nudo in città. Ogni forma di nudo. E questa è repressione ingiusta verso chi nel tempo non ha mai dato adito a scandalo. Diversa anche dal divieto di San Francisco, anche lì nato per un uso sessuale del nudo, ma massificato. Non è mettendo le foglie di edera e di fico ad Adamo ed Eva che facciamo capire al mondo come ci si comporta. E noi invece, mente contestiamo quelle foglie e plaudiamo alla loro rimozione, nel frattempo ci auspichiamo una diffusione di costumi, di magliette, di nascondimenti di una nudità sana è affatto pervertita in nome di? Cosa? Abbiamo decine di Stati già attorno a noi con civiltà culture e modo di fare molto liberi e nel contempo conservativi del rispetto comune. Perché invece di inventarci limitazioni, non proviamo a prendere qualche esempio da dove già esistono certe libertà?
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15/07/2016 00:05
a_fenice ha scritto: Abbiamo decine di Stati già attorno a noi con civiltà culture e modo di fare molto liberi e nel contempo conservativi del rispetto comune. Perché invece di inventarci limitazioni, non proviamo a prendere qualche esempio da dove già esistono certe libertà?
E parliamone allora di questi stati (alcuni stati) dove ci sono queste libertà. Francia (Costa Azzurra): poche spiagge nudiste rispetto a quelle "convenzionali" poste davanti a città dove alla sera (ma anche di giorno), se vuoi, trovi porcate etero, gay, bisex in quantità industrali. Dove è la libertà dei nudisti lì? Grecia: prova a metterti nudo, escludendo le zone circoscritte con cartelli (si proprio quei lazzareti che tu odi) in una spiaggia frequentata, da metà giugno ai primi di settembre. Rodi ha centinaia di spiagge e solo una (piccola) dedicata al nudismo. L'isola di Chrissi, nudista per antonomasia, negli orari tra arrivo e partenze dei battelli, ha tutti i nudisti che si rivestono e se vuoi stare nudo devi allontanarti dalle zone comode (quelle dove puoi bere o mangiare qualcosa). Io credo che spesso si cada e ci si autoconvinca nel "si dice che laggiù..." Laggiù cosa? Laggiù un fico secco! Laggiù, semmai e rispetto all'Italia, hanno la parola "nudismo" inserita nelle leggi (pro o contro che siano). Nel nostro codice civile invece il nudismo non esiste, non è contemplato e ti ritrovi, puoi ritrovarti o ti ritroverai sempre contro il muro di gomma di un sindaco, un vigile, una guardia forestale o un ausiliario del cacchio che ti massacra di multe. Fai una legge che dica...laggiù in quei due metri quadrati puoi fare nudismo. Allora si che puoi impugnare un eventuale verbale: "il nudismo esiste e perciò io lo faccio qui dove non c'è nessuno perché "quei due metri quadrati" sono troppo distanti da me."
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15/07/2016 00:09
Ma insomma Siman cosa possiamo fare? Se mi leggi vedrai che io ho dato peso alla tua ipotesi che ho anche citato, cioè quella di una legge che espliciti che la nudità è legale. Ovviamente poi integrata con altre che dicano dove non lo è.
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15/07/2016 00:20
ionudista ha scritto:
Ma insomma Siman cosa possiamo fare? Se mi leggi vedrai che io ho dato peso alla tua ipotesi che ho anche citato, cioè quella di una legge che espliciti che la nudità è legale. Ovviamente poi integrata con altre che dicano dove non lo è.
Ma io non sono contrario ad una legge che dica: "Vuoi stare nudo? Stacci pure" Dico solo che è un'utopia. Ci lamentiamo (giustamente) che adesso puoi prenderti un verbale da migliaia di euro senza possibilità di scampo. Però se una regione istituisce una legge che prevede di riservare zone specifiche al nudismo, molti storcono il naso. Perché sono insoddisfatti? Perché loro amano poter stare nudi anche altrove. Hanno torto? Assolutamente no. Però, io sostengo che da una legge pur per certi versi castrante si può partire per un nudismo a più ampio respiro mentre, seguendo la logica di tanti amici, allora è meglio rimanere così: fai nudismo dove vuoi ma monti di sentinella nel timore che ti becchino come il peggiore dei delinquenti. No, fatto così il nudismo a me non va.
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15/07/2016 00:33
Ah ok, adesso mi è chiaro proprio bene il punto. Eh beh questa è una bella diatriba, è proprio attualità. Ma a questo punto non è meglio che siano i Comuni a legiferare con ordinanze? Come a Camerota, stai tranquillo, è autorizzata dal Comune e tanto basta perché leggi nazionali o regionali che dicano che il nudismo è vietato non ce ne sono. La legge regionale è generica, non dice autorizzo tal spiaggia, tal altro parco, etc... Ma d'altro canto rischia di definire che il nudismo è lecito solo dove espressamente autorizzato quindi un surplus legislativo potenzialmente dannoso e capace di creare un conflitto tra Enti Locali... Quindi a 'sto punto meglio lavorare coi Comuni e lasciare le cose come stanno, in attesa di lavorare sulla definizione di nudo e sul perché venga inserito tra gli atti contrari alla pubblica decenza. Ovviamente questa è la mia opinione. Ti ringrazio dello sforzo di avermi ulteriormente chiarito la tua posizione che non avevo capito (vedi che un po' sciocco sono io invece :-P)
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15/07/2016 00:39
ionudista ha scritto: Ma a questo punto non è meglio che siano i Comuni a legiferare con ordinanze? Come a Camerota, stai tranquillo, è autorizzata dal Comune e tanto basta perché leggi nazionali o regionali che dicano che il nudismo è vietato non ce ne sono.
Evviva Camerota ed evviva tutte le spiagge deputate al nudismo. Ma si torna sempre ad un punto: ci sono quelli che desidererebbero poter stare nudi ovunque. Fidati: non se ne esce.
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15/07/2016 00:51
ionudista ha scritto: Eh beh questa è una bella diatriba, è proprio attualità.
Non solo d'attualità ma dibattuta spesso (stavolta, come dici tu, giustamente poiché siamo in un forum nudista). E anche stavolta, come sempre, ognuno ha le proprie giuste e rispettabili opinioni. Siccome sono un buffone, già in un'altra occasione simile a questa, avevo scritto una favola. Se hai voglia di leggerla, te la riporto qua sotto così puoi leggerla prima del... ...prossimo raduno. [;)] FUTUR RIMINI I bambini correvano per il giardino felici, eccitati ed impazienti per l'imminente partenza delle vacanze estive. Mentre papà e mamma provvedevano a riporre i bagagli nella stiva, il nonno cercò di calmarli affinché non corressero il rischio di avvicinarsi troppo ai due rettori al plasma dell'astronave familiare, ormai quasi pronta al decollo. “Allora, bambini, tra pochi minuti saremo nella bellissima isola greca che papà e mamma hanno scelto per le vacanze. Siete contenti?” “Si molto; anche se mi spiace non andare in vacanza a Futur-Lido di Dante dove andranno molti miei compagni di scuola” rispose il maschietto. “Sai bene che la biomedicina è da molti anni che invita ogni essere umano a praticare nudismo almeno una volta all'anno. Loro hanno già fatto ciò durante le vacanze invernali in Arabia mentre voi, a causa dell'influenza, avete dovuto saltarle.” “Ma loro viaggeranno con quel vecchissimo e buffo mezzo di trasporto: il treno a cuscino d'aria. Non è giusto!” brontolò la femminuccia. “Ma a Futur-Lido di Dante non si può stare nudi. Per questo papà e mamma vi portano in Grecia” “Già. E' vero. Non ho mai capito perché nella nostra regione, l'Italia, non è previsto stare senza nulla addosso. Ormai è consentito dappertutto. E' davvero strano” ammise il maschietto. Il nonno colse l'occasione per farli calmare e impedirgli di correre pericolosamente accanto ai motori sempre più caldi. “E' una storia che inizia molto tempo fa. Sedetevi qui accanto mentre vi racconto. Tutto iniziò tanti, tanti secoli fa, esattamente nell'anno 2016. L'Italia, allora, era una nazione a se stante piena di problemi apparentemente risolvibili ma praticamente sempre più ingarbugliati. Un bel giorno il popolo italiano capì dov'era la causa: c'erano troppe persone, troppi gruppi e troppe categorie che comandavano e alla fine, tutto rimaneva immobile. Si scelse così una persona che rispondesse ad un preciso criterio per intelligenza, altruismo e onestà. Non fu facile ma alla fine venne ripristinata una monarchia assoluta dove, appunto, solo il re potesse decidere, cambiare e rinnovare. Salì così al trono Pipetto I detto L'Incorrutibile. In pochi mesi mise fuori gioco ogni tipo di lobby e tutte le associazioni criminali. Le tasse calarono sensibilmente visto che servivano solo alle normali attività per il mantenimento dello stato. Ospedali, scuole e centri di ricerche progredirono con passi da gigante. A poco a poco Pipetto I detto anche il Lungimirante, riuscì a interessarsi delle più piccole cose e delle minoranze finché si accorse di una ben determinata categoria di persone da sempre bistrattata: i nudisti. Se nell'Europa tale pratica era una consuetudine, da noi era un tabù incomprensibile tanto che la cosa appariva ed era incomprensibile. In un'era moderna, sapere che persone normalissime dovevano fuggire all'estero o osare la loro passione con il timore di essere redarguiti e puniti da qualunque pubblico ufficiale colpì il re anche se di pratica nudista era completamente a digiuno. Convocò così alcuni tra i nudisti più rappresentativi, colti ed eruditi in modo da promulgare, finalmente, una legge che li rappresentasse, proteggesse e li aiutasse.” Come mai adesso e invece, il nudismo in Italia non si può più fare?” domandò incuriosito il nipotino. “Non è esatto che non si può più fare. Tanto era lungimirante re Pipetto I detto anche l'Astuto, che subito capì chi fossero le persone ad hoc per aiutarlo. Voi ne avrete sicuramente sentito parlare a scuola durante i corsi di filosofia e filologia del benessere; infatti erano coloro che, più o meno volontariamente, fondarono le più famose correnti del pensiero naturista e del benessere: il fenicismo, la cinell-esimia montana, l'eroismo vegano, il maro-ismo recintato, lo starlesiano pudico, il citrusbenessere pierista, la matteon-ite sofistica, oltre che la corrente di rottura per antonomasia il simanismo indiscreto.” “Dunque? Cosa successe nella reggia di Pipino?” incalzò il bimbetto. “Esattamente quello che nessuno si sarebbe mai aspettato. Pipetto I detto anche, fino ad allora L'Infallibile, dopo aver sconfitto lobby di potere, associazioni mafiose, malaffare, corruzione e quant'altro, fece fiasco proprio quando era sceso in campo per aiutare invece che aggiustare. Quel gruppo di grandi e oculati pensatori non riuscì a trovare un qualcosa che calzasse perfettamente alle proprie singolari visioni della pratica nudonaturista. Dopo mesi e mesi di inutili riunioni, progetti e proposte e soprattutto sforzi di Pipetto I detto anche L'Amorevole, si dovette prendere atto che il nudismo per gli italiani appariva troppo ricco di sfaccettature e che, in un modo o nell'altro, rovinavano la personale opinione e miraggio auliconudista di ognuno dei grandi saggi.” “Niente legge nudista perciò?” “Non solo – proseguì il nonno- ma giunto all'esasperazione, Pipetto I detto anche Orameliaveterotti, dichiarò vietato il nudismo in tutta Italia tanto che, dopo secoli e secoli e anche ora che la terra è formata da un unico stato con più regioni, proprio nella nostra regione Italia, il nudismo è vietato in onore della memoria di re Pipetto I detto Ticihannotiratopericapelli.”
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15/07/2016 01:14
Portare il nudo fuori dagli atti contrari alla pubblica decenza (scrivendo chiaramente negli atti che tale definizione non comprende la nudità, o introducendo una legge nazionale che dica che la nudità è legale, fa lo stesso), curandosi poi di definire con apposita legge nazionale dove la nudità (di per sé quindi ritenuta lecita grazie a quanto sopra) sia però non ammessa, ad esempio trasporti pubblici etc... Mi pare di capire che non solo lo ritieni utopia, ma anche non ti piacerebbe. Ok Che si facciano delle leggi regionali che definiscono il nudismo e/o naturismo e che dicano che si può star nudi solo dove autorizzato (da chi poi? sempre da chi ha autorità sui territori quindi nella maggior parte dei casi sempre dai Comuni bisogna andare a farsi autorizzare). Che rischi? che in base a questa (per me superflua legge) rischi che non ti fanno star nudo neanche dove già ci stavi tipo le docce delle strutture sportive (eh no mi dispiace in base alla legge regionale quello è naturismo quindi rivestiti mentre ti lavi). Ma soprattutto a che serve se alla fine sono sempre i comuni a dover autorizzare a meno che non siano territori regionali che so parchi regionali etc... Io con l'ordinanza comunale sono stra riconosciuto, non ho bisogno d'altro. E' l'ente che gestisce il territorio che deve autorizzarne l'uso nudista/naturista. E infatti Camerota, Torino di Sangro, Elba, l'altra in Sicilia che non ricordo son tutte autorizzate da Comuni. Tu dici che vuoi stare tranquillo e autorizzato. Se questo è il tuo intento, mi dici cosa ti da la Regione che i Comuni non ti danno?
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15/07/2016 09:01
Nudomark ha scritto:
Eccoci... http://www.laprovinciadivarese.it/stories/gallarate-e-malpensa/prendeva-il-sole-nudo-al-parco_1192234_11/ Mi farebbe piacere una vostra opinione in merito, a parte l'assurda equiparazione delle due cose che si legge nell'articolo...
Direi che è un caso da portare all'attenzione della Corte Europea. Solo che può farlo solo l'egiziano oppure un'Associazione Naturista.
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15/07/2016 10:16
ionudista ha scritto: Io con l'ordinanza comunale sono stra riconosciuto, non ho bisogno d'altro. E' l'ente che gestisce il territorio che deve autorizzarne l'uso nudista/naturista. E infatti Camerota, Torino di Sangro, Elba, l'altra in Sicilia che non ricordo son tutte autorizzate da Comuni. Tu dici che vuoi stare tranquillo e autorizzato. Se questo è il tuo intento, mi dici cosa ti da la Regione che i Comuni non ti danno?
Forse non mi sono spiegato: a me le spiagge autorizzate al nudismo vanno benissimo. Che sia nudismo autorizzato da un sindaco o da un prefetto o da un governatore regionale o che altro, poco importa davvero. Magari i sindaci di Finale (dove vivo) fossero come quelli di Camerota, Torino di Sangro ecc ecc. [:)] Qui si stava discutendo di quale (eventuale) legge nudista ognuno auspicherebbe. Come avrai notato leggendo il forum, ci son vari pensieri e secondo me esistono tipologie di nudisti che se anche fossero Camerotesi, non sarebbero d'accordo perché costretti a stare nudi solo in quell'unica spiaggia. Dentro le "riserve indiane" qualcuno si sente prigioniero io, invece, mi sentirei protetto, tutelato e visti riconosciuti i miei diritti. Come vedi: tante teste, tante idee. [;)]
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