ma quanto amate sottolineare esempi provocatori, e dire cose che si mangiano la coda come il cane.
Venezia era un esempio, per dire che comunque, un nudo maschile in giro, qualunque posto, mette agitazione, ma se a mettersi nuda è una donna, il minimo è vedere la gente tirare fuori il cellulare e mettersi a scattare foto...e basta...
Non voglio leggi, ma servono leggi....
Atto e non stato... ma di che parlate? Dunque se mi metto nudo nel parco cittadino, e non sto compiendo "atti", ma assumo uno "stato" di quiete prendendo il sole, allora è ammissibile?
E se ammissibile, non torna la prima tesi, quella del nudo libero ovunque, salvo dove espressamente vietato?
E se non è ammissibile, allora torna la seconda tesi, nudo solo nei posti autorizzati, quindi i ghetti sabbiosi e poco altro al giro.
Mi chiedo solo se arrivate a capire le contraddizioni a cui state sottoponendo le vostre elucubrazioni..
Una libertà esiste se è una libertà, se è a zolle, è un permesso, e stiamo parlando di fuffe.
Come le donne hanno conquistato la libertà del topless? Con una sentenza della cassazione, in cui si dichiaraa che il popolo era ormai pronto a vedere tette nude senza dare in escandescenze. Nessuna legge specifica.
La libertà acquisita? Quella di veder condannata una donna per calunnia per aver denunicato una in topless (pena di 25.000€)
I limiti consentiti (senza aluna legge)? Quelli della decenza. In luoghi non pubblici, ma di diversa rilevanza sociale, non è che non è ammesso, ma non è gradito, e quindi non viene praticato e viene redarguito.
Il problema nudista? é che purtroppo le sentenze, seppur dicono che il nudismo in alcuni luoghi ha la sua rilevanza sociale, quindi non è perseguibile, di fatto trova continue condanne nei particolari: solo luoghi cnsentiti, solo di antica tradizione nudista,anche una chiappa è intollerabile, etc etc etc.
Di fatto i giudici di pace poi, finora, al 99 % han sempre assolto, ma di fatto non c'è stata mai una vittoria piena come fu nel caso del topless. Nessuno ha mai ancora detto: bello il nudismo, salvo non sia praticato nei luoghi xyz.
A prescindere tutta la menata classica di cui sopra ora è inutile. Il reato ormai è di tipo amministrativo, incontestabile per i costi e per l'assoluta incertezza di averla vinta.
Ionudista vi ha postato una bella traduzione della legislazione spagnola. Qualcuno ha perso due secondi per leggerla?
In pratica il nudo è moralmente uguale al tessile, solo che sarà inibito in particolari zone, per evitare semplici condizioni di non rispetto di altrui libertà.
Non sarebbe la cosa più semplice?
No troppo complicato. Nudo dalle coordinate xy, alle coordinate xz, purchè ben cartellonate, celate da piante o ombreggianti, non nudi in casa perchè, non nudi negli spogliatoi perchè, non nudi in sauna perchè, ammesso se in stato ma non se in atto (se passeggio in spiaggia sto in stato o in atto?), quante belle comlicazioni all'italiana.
Mille vincolini, mille clausole nascoste, mille menate talebane..... e provengono dalla bocca di nudisti...... cacchio non vi presentate nel mio collegio elettorale che il mio voto col ciufolo che lo beccate.
Io che proclamo una libertà totalitaria esagero, ma sentire e leggere mitigazioni da chi poi fa le sue vacanze all'estero, dove tutto è permesso..... ma perchè non lasciamo parlare chi fa le sue vacanze nella disgraziata Italia, dovendosi sorbettare centinaia di chilometri per stare qualche ora con le chiappe al vento? Perchè non sentiamo loro come si sentono per non poter stare nudi ne in casa, ne in posti italiani, ne da nessuna parte, visto che i nudisti sono i primi a negare anche le richieste della propria libertà? E non stiamo parlando di poter stare nudi in piazza S. Marco, in chiesa, nei musei..... anche se non vedo proprio che ci sarebbe di male, ma rispettiamo pure certi "blocchi ideologici". MA almeno altrove, li vogliamo far stare in santa pace senza sentirsi sotto accusa proprio da parte di coloro che in qualche modo dovrebbero sostenere?