Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.970 Visite
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08/07/2016 10:03
a_fenice ha scritto: Di fatto o lo stato di "nudo" viene in qualche modo legalizzato, escludendolo dagli elementi ricadenti nel 726 &527, oppure non c'è verso.
Premesso che ignoro quanti nudisti ci siano veramente in Italia perciò... 1) se siano quattro gatti, diciamocela tutta, non dico sia giusto ma sicuramente comprensibile che il nudismo (inteso come diritto individuale) è l'ultimo dei problemi per un legislatore 2) se davvero, invece, siamo una moltitudine come qualcuno asserisce (wikipedia- 500.000 nudisti italiani, da dati del 2009) allora è lecito aspettarsi/pretendere che si pensi a noi se non altro (come da questo post) per evitare di incorrere in multe che nulla hanno a che vedere col nudismo in se stesso o che comunque comprendono innumerevoli situazioni di "nudo/offesa al pudore/oscenità ed altro" e che, insomma, fa rimanere tutto in un unico incomprensibile e ingiusto minestrone. Ottima e plaudibile l'iniziativa delle associazioni che si sono rivolte agli Organi Istituzionali. A questo si potrebbe aggiungere un grido da parte di tutti i nudisti... ovviamente le soluzioni sono molteplici anche se, per esempio, io personalmente (e penso anche molti altri) non aderiremmo mai a manifestazioni pubbliche (e di sicurissimo impatto mediatico) tipo un ..."Ciappet pride". Un metodo meno...visivo, potrebbe essere il "vi rompiamo i marroni finché non vi accorgete di noi": Si inviano (ognuno di noi e ovviamente augurandoci che siamo in migliaia) delle e.mail (che non costano nulla) con più destinatari... Presidenza della Repubblica Presidenza della Camera dei Deputati Presidenza del Senato Presidenza del Consiglio Europeo Partito xxxxx Partito wwwww Partito yyyy Perorando una più giusta attenzione al nudismo, se non altro definendo legislativamente le sanzioni in modo da non essere accomunati ai dementi che aprono l'impermeabile senza indossare nulla sotto davanti a donne e bambini. Dove non arrivano i (sacrosanti) diritti personali.....arriva il rompimento di palle a vedersi la posta elettronica riempita mensilmente dalle stesse richieste. [;)]
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08/07/2016 11:31
siman, hai colto il bersaglio nel centro. Questo è quello che intendevo!!! Mal che vada, abbiamo perso un po' di tempo. Ben che vada, magari qualche politico volenteroso si darà da fare in quanto lede la libertà dell'essere umano (mmmazza che parolone!!) I radicali dovrebbero essere piuttosto sensibili....
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08/07/2016 12:41
Per curiosità sono andato a leggermi la Convenzione Europea per i Diritti dell'Uomo http://www.echr.coe.int/Documents/Convention_ITA.pdf . Ritengo che ci siano diversi punti sui quali ci si possa appellare. Uno di questi è l'art. 1 del Protocollo 12 che qui riporto: ARTICOLO 1 Divieto generale di discriminazione 1. Il godimento di ogni diritto previsto dalla legge deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l‘origine nazionale o sociale, l‘appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione. 2. Nessuno potrà essere oggetto di discriminazione da parte di una qualsivoglia autorità pubblica per i motivi menzionati al paragrafo 1. Nel nostro caso il diritto violato è quello di poter decidere autonomamente quali parti del corpo esporre al sole. È evidente che la violazione del diritto non è così evidente, ma sottoporre il problema ad un Organismo Europeo credo che possa dare più risultati rispetto ad organismi italiani. Tra l'altro il ricorso può essere anche "individuale" e scritto in Italiano http://www.diritto.it/articoli/europa/Guida/giudiziocorte.html Occorrerebbe citare l'applicazione di una sanzione amministrativa in un reale caso in cui il soggetto stava esclusivamente prendendo il sole (in zona "adeguata"). Che ne pensate?
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08/07/2016 16:12
Secondo me, giusto quel che dici, bisognerebbe puntare però più sul fatto che un naturista che quindi (minoranza) già si cerca un posto isolato e di nicchia, è "esposto all'arbitraria opinione di chi interviene". Un pubblico ufficiale di mente aperta può lasciar correre, uno di mente chiusa può sanzionare da 5.000 a 10.000. (e la discriminante può essere anche religiosa, immaginate un vigile musulmano, oggi più che possibile o sessista, interviene un vigile uomo e trova una bionda o interviene un vigile donna e trova me col panzone scommetto il costume che ci saranno reazioni diverse. In caso di ricorso,idem per il giudice. In pratica, stesso giorno, stesso luogo ma forze dell'ordine diverse e giudice diverso, io posso essere colpevole e tu innocente. Le discriminanti sono tantissime e tutte soggettive. Io ho il diritto d'appartenere ad una minoranza (naturisti) e viverla nei limiti della legalità. Non essendo vietato il naturismo, torniamo al discorso iniziale.
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08/07/2016 16:42
Il ricorso deve riferirsi a casi specifici. Secondo me, al primo caso di sanzione applicata ad un naturista (vero), c'è da cogliere la palla al balzo e presentare ricorso alla Corte Europea. Siccome il ricorso va presentato da chi ha subito il danno, ovvero, da "ogni organizzazione non governativa o gruppi di privati che ritenga di essere vittima di una violazione da parte dello Stato di uno dei diritti riconosciuti dalla Convenzione o dai suoi protocolli", chi dovrebbe presentare ricorso dovrebbe essere proprio un'associazione naturista. Non si tratta di cercare di far disciplinare la materia, ma di creare un precedente "europeo" che costringa l'Italia a riconoscere questo diritto.
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08/07/2016 19:00
Un ricorso può essere intrapreso anche per uno stato di fatto (vedi crocefissi nell scuole), ma di fatto deve esistere un divieto, che in questo caso non esiste.
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08/07/2016 20:32
lo ripeto di nuovo,ci hanno provato a dante a cesano e a torre salsa ed hanno perso....non mi pare che abbiamo adesso un pretesto per lamentarci,quello che dimentichiamo spesso invece è che l'INF e la filosofia naturista SONO CONSIDERATE PATRIMONIO DELL'UMANITA' DALL'UNESCO,è una cosa da far valere e forte da chi ci considera soggetti patologici visto che non mi pare che il bigottismo cattolico sia considerato patrimonio dell'umanità
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09/07/2016 08:50
a_fenice ha scritto:
ma di fatto deve esistere un divieto, che in questo caso non esiste.
Proprio per questo ho detto che bisogna partire da una sanzione applicata ad un nudista (vero).
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09/07/2016 19:10
intanto firmiamo tutti qui? https://www.change.org/p/legalizziamo-il-naturismo perché penso che e lo stato con i organi legislativi che deve fare una legge che protegge il naturismo
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09/07/2016 21:36
Ma infatti, Andrea, se ti ricordi le tesi del politico M di Dante, amava sempre ripete con enfasi: Noi rispettiamo e amiamo il naturismo, solo che qui vogliamo la spiaggia per noi, e non per vedere una manciata di piselli al vento, quindi fuori dalle @@ Questo è il bello è il buffo del tutto. Tutti rispettano e stimano il naturismo, solo che non si decidono ad autorizzarti davvero a farlo da nessuna parte. L'unica cosa davvero non contestabile, è che te lo stiamo vietando. Se leggi le norme regionali, e le hai lette tutte benissimo, di fatto dicono che stimano, rispettano e favoriscono… salvo che mettono 10.000 vincoli per cui di fatto lo vietano. Ad oggi è rimasto davvero libero solo dove non c'è una legge. Dovrebbe succedere qualcosa come è stato per le unioni civili. Strasburgo ci impone di adeguarci alle norme europee, a seppur mezza maialata, ma una legge di autorizzazione partorisce. Ma se per due, gay o meno, poi se unirsi in "Unione" o matrimonio son cose loro, per il nudo diventa più una questione soggettiva. Provo a spiegarmi. Se si leggono le varie sentenze a favore o contrarie, alla fine si riconduce tutto al "luogo nudista riconosciuto". Ogni altro nudo diverso, per un verso o per l'altro è condannato. È questo succede anche all'estero. Basta un cogxxxxne che fa il cretino, e le libertà crollano. Vedi Barcellona. Il nudo è sempre stato più o meno ovunque, arrivano tre italioti cretini, finiscono con le loro noiare su YouTube, e a Barcellona ora stai nudo si, ma solo in spiaggia. Qualche volta mi sembra che siamo tanti Don Chisciotte. Chi vuole mela, chi vuole pera, chi susina, poi arriva il pisello viagrato di turno, e tutto finisce in cacca, a prescindere. E siccome i bigotti, i benpensanti, i curatori delle virtù minorili sono sempre cici e in agguato, alla fine la storia è sempre quella. Una donna nuda? La guardano tutti e stanno ben zitti. Un uomo nudo… dove caxxo sono i carabinieriiiiiiiiii
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10/07/2016 06:59
allora DONNE fatevi avanti se vogliamo che non ci rompono più i C.......! ovviamente potrebbe essere una battuta, ma come ha scritto FENICE è la realtà[;)]
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10/07/2016 12:25
Beh loro a tette nude possono già starci ormai da? 40 anni? Te prova ad andare a Venezia e girare con camicia aperta e petto nudo, e vai con una lei con short ad assorbente e tette nude o quasi, e poi dimmi a chi fanno la multa. E te lo dico perché mi è successo davvero; non presi la multa ma sono stato redarguito, ho mostrato una lei seminuda, e mi han risposto "lei può" !!'n
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10/07/2016 17:40
FENICE:infatti condividevo il tuo pensiero al 100%,io oggi ero a fare una passeggiata sul lago,qui dalle mie parti e non ti dico cosa girava per il centro!!!![8D]
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10/07/2016 22:39
La questione è molto più complicata. Fino a ieri, ovvero fino a prima della "depenalizzazione" del famigerato art. 726 del C.P. si rischiava una denuncia penale appellabile con 25-30 Euro di marche da bollo e che sarebbe andata quasi sicuramente in una sentenza di assoluzione, visti i passati 20 anni di giurisprudenza. Ma adesso il 726 è "depenalizzato". Vuol dire che non è più un reato penale perseguibile con condanne al carcere ma "solo" un illecito amministrativo sanzionabile con un'ammenda da 5000 a 10.000 Euro (ridotti di un terzo se paghi entro 5 giorni). Per appellare ti tocca pagare 1200 Euro di marche da bollo e alti oneri che non ti verranno restituiti se vinci l'appello. Una ciulata? SI!!! Allora meglio sostenere che stavi facendo sesso, chiedere l'applicazione degli "atti osceni in luogo pubblico" ex art. 527 del C.P. comma b. Paghi 25 euro per l'appello e se ti condannano paghi 250 euro di sanzione, senza menzione sulla fedina penale. Ma che caxxxo di paese è questo? Se Scopo in pubblico pago 250 euro di multa e se prendo il sole ne pago 5000-10000? Alberto. Io comunque me ne frego. anche ieri sono andato in giro nudo per monti, con mia moglie e 4 amici. Nessuno ci ha rotto gli zebedei. Per i curiosi: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16040 Nudi sempre!!! Alberto
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11/07/2016 00:03
Peccato che, se non erro, anche il 527 sia tra i depenalizzati [:(][:(]
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