Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 02/09/2026 21:37 11.720 Visite
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01/01/2000 00:00
Scusa Siman una precisazione. Non dico che siano una minoranza rispetto ai nudisti, penso che siano una minoranza rispetto alle persone che sono "tolleranti" alla vista di persone nude.
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01/01/2000 00:00
Concordo al 100% con a_fenice. L'esempio di ConteMax non è, a mio avviso, calzante. Il naturista non impone a nessuno la sua nudità. Chi impone la propria nudità alla vista degli altri si chiama esibizionista. Se io giro in città in giacca e cravatta sto imponendo agli altri la vista del mio vestito? Se io odio la vista di gente in giacca e cravatta guardo da un'altra parte oppure chiamo i carabinieri? Chi chiama i carabinieri quando vede una persona nuda in spiaggia che sta per i fatti suoi è un intollerante, paragonabile agli integralisti islamici. Lo scopo primario delle associazioni naturiste dovrebbe essere proprio quello di spiegare che la nudità del naturista non ha nulla di provocatorio ed anzi rispecchia una scelta di vita sana. Altro che votare ad un ipotetico referendum contro il nudismo!! Ma stiamo scherzando?
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01/01/2000 00:00
Gli usi ed i costumi di una popolazione col tempo si evolvono. Internet ha accelerato moltissimo questi processi. Ma se appena accendiamo un computer, collegato in rete, veniamo sommersi dalla vista di persone nude, anche in situazioni sessualmente esplicite, è mai possibile pensare che la maggior parte della popolazione si scandalizzi alla presenza di un naturista? Certo ci saranno ancora gli ultraottantenni, alcune altre persone di animo molto semplice, qualcun altro con profonde motivazioni religiose, ma sicuramente si tratta di una netta minoranza. Purtroppo una classe dirigente di bassissimo livello come quella italiana non può essere in grado di cogliere tali trasformazioni! Ma se non era per i continui richiami e sanzioni della UE, in Italia si sarebbe mai fatta una legge sulle unioni civili?
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01/01/2000 00:00
Non sono d'accordo con ConteMax. Chi non la pensa come noi è una persona intollerante, in un certo senso integralista. I naturisti non obbligano nessuno ad andare nudo, "gli altri" obbligano i naturisti ad andare vestiti. Il problema è che stare nudi viene visto da alcune persone, specialmente in Italia, come una provocazione. Il corpo umano non ha nulla di indecedente. Inoltre, tutti gli psicologi affermano che stare nudi insieme ad altre persone, anche dell'altro sesso, fa bene alla salute mentale. Una nazione seria dovrebbe educare i propri cittadini spiegando ciò che è positivo e ciò che è negativo (da un punto di vista scientifico) e legiferare di conseguenza, anziché assecondare false paure. In un paese liberale non si limita la libertà delle persone senza un motivo scientificamente fondato.
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01/01/2000 00:00
Ancora una volta sono del tutto d'accordo con a_fenice. Per esempio esistono paesi come Austria, Germania e Spagna dove non esiste alcuna legge che vieta il nudo in pubblico. Non è che si vedano moltitudini di persone nude che girano per strada! E anche se fosse ... significherebbe semplicemente che il naturismo avrebbe raggiunto un livello di diffusione più elevato, cioè sia diventato più "normale". Ricordo inoltre che la paura persistente, anormale e ingiustificata della nudità sia propria (di mostrarsi) che altrui (cioè di vedere altre persone nude) è una fobia, quindi una condizione patologica, nota come "gimnofobia". Vedere ad esempio http://www.fobie.org/gimnofobia.html e come tale andrebbe combattuta, magari facendo delle sedute dallo psicologo.
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01/01/2000 00:00
A cosa servono le associazioni? A farmi avere il 7% di sconto nei campeggi? Ad avere l'adesivo colorato da attaccare sul camper? A mandarmi una rivistina bimestrale d sfogliare al bagno? No grazie, non mi interessa. Inizino a darsi da fare in alto ed a chiedere chiarezza. Pagherei anche 1.000 euro di tessera se ne trovassi una che si da da fare davvero a livello europeo.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
perchè svegliare il can che dorme quando le sentenze passate a certe condizioni(quelle della famosa sentenza della cassazione) ci hanno dato ragione al 100%
Per evitare episodi tipo questo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/06/07/news/nudo-per-farsi-fotografare-multato-con-10-mila-euro-1.13615120
Il consiglio, se venite beccati nudi adesso, è di toccarvi i genitai ed ansimare. E' decisamente più conveniente essere processati per oscenità che per nudità.......[:D] Quindi, viva le spiagge trasgressive, basta con le spiagge per famiglie!!!!![8D][8D]
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Volevo dire ad arystarko e ConteMax che il problema stando nudi di incorrere in accusa di atti osceni in luogo pubblico (art. 527 ex cp) non c'è. cito testualmente (Cassazione Penale, Sez. III, 16 settembre 2013 (ud. 12 giugno 2013), n. 37823 Presidente Mannino, Relatore Amoresano, P. G. Izzo): Quanto alla distinzione tra la fattispecie di reato di cui all’art. 726 c. p. (“atti contrari alla pubblica decenza”) e quella di cui all’art. 527 c. p. (“atti osceni”) – prosegue la Corte – essa consiste nel fatto che, mentre gli atti osceni offendono, in modo intenso e grave il pudore sessuale, suscitando nell’osservatore sensazioni di disgusto oppure rappresentazioni o desideri erotici, gli atti contrari alla pubblica decenza ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione (si veda, tra i precedenti, Cass. pen. sez. III n. 2447 del 14.3.1985).
Mi fa piacere che tu ce lo ricordi, ma già lo sapevamo e non solo, lo sto portando avanti da 6 pagine. Il 726 parla di atti che ledono il comune senso del pudore. Atti=azioni. Il nudo non è un'azione. Camminare nudo è un'azione, orinare in autobus è un'azione, sputare su una vetrina è un'azione. azioni che ledono la comune decenza. Se si riesce a stabilire come nel caso dell'allattare al seno in pubblico o il topless sulle spiagge (sanzionati col 726 fino a qualche anno fa) che il corpo umano nudo non riprovevole se non in determinate situazioni, come qualsiasi cosa, solamente allora si potrà pensare a qualche legge in proposito. Ad oggi, che legge serve? qualcuno me lo dica.
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01/01/2000 00:00
Allora, come in tutte le discussioni, vediamo la cosa sempre da un punto di vista. Dobbiamo vedere la cosa in modo diverso: @Fenice: non sto parlando di chiedere d un magistrato, ma di PRETENDERE da un organo cometente, anche il CSM, perchè no, una circolare che metta dei punti chiari. Questo dovrebbero farlo le associazioni, naturalmente. In secondo luogo, smettiamola di ragionare se si può o non può stare nudi in determinati contesti. Chiediamo una definizione ufficiale di nudo. Il 30% della suerficie corporea? I benitali? I glutei? quanto dei glutei? Posso passeggiare senza costume se con una mano mi copro il pene ed i testicoli? Un perizoma è considerato nudo o vestito? quindi i glutei non fanno parte del nudo e se sto a pancia in giù posso stare senza costume? Io so che non mi metteranno mai una multa perchè secondo i vigili andavo troppo forte. C'è una regola che stabilisce a quanti chilometri l'ora si possa andare ed un'unità di misura che li individua. Le campane di una chiesa disturbano o disturba il cae che abbaia? C'è un'unità di misura che identifica la quantità di rumore ed una regola che dice fino a quanti decibel non è reato. Se faccio una festa a casa, il giudice non potrà condannarmi in base ai dischi che suonavo, se Mozart sono innocente, se Punk Rock colpevole. si misurano i decibel, di rock o di Mozart. Cosa si intende per nudo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Appunto, caro Conte. Se ho capito bene...non essendoci alcun articolo di legge pro e neppure contro il nudismo... ...anzi e per essere più esatti, la parola nudismo non compare proprio nel codice civile e penale, ...io credo che nessun organo giudicante potrebbe rispondere al quesito proprio perché dipende dal soggettivo punto di vista del giudice chiamato a redimere un eventuale ricorso contro un verbale subito. ............. Personalmente io rimango sempre della mia idea di qualche anno fa per "aiutare", ciascuno di noi i deputati che si battono pro nudismo.
Allora, secondo me ci sei vicino ma ancora non abbastanza. La parola "NUDISMO" non dovrebbe nemmeno essere usata come non si usa "slippismo", "tanghismo" " toplessismo". Quello che mi piacerebbe accadesse e che le associazioni richiedessero a gran voce, anche all'europa se necessario, una definizione esatta di nudità in modo che si possa poi vietare o autorizzare. A quel punto possiamo iniziare a richiedere autorizzazioni. Oggi continuiamo a chiedere d'essere autorizzati a fare una cosa che non è vietata. Qualcuno si batte perchè le barche a vela possano navigare in mare? No, perchè non è vietato, quindi non serve una legge che lo autorizzi. E' però chiaramente identificata una barca a vela secondo la normativa (che non basta abbia una vela, esistono anche motorsailers) ed i luoghi in cui non possono navigare a vela come acque interne (lagune) o porti o vicino alla costa. Parchi protetti, zone interdette. Tutto chiarissimo, no? Nessun giudice può decidere se può o non può, deve solo verificare. Allora, che legge dobbiamo chiedere per poter fare una cosa che non è vietata? Io vorrei che un giudice fosse chiamato a verificare se io ero nudo in una zona in cui è vietato stare nudi. Se non è vietato o non ero nudo non sono passibile di condanna. Non deve PIU' essere soggettivo, è anticostituzionale!!! Lede i diritti dell'uomo.
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01/01/2000 00:00
starless ha scritto:
Non capisco se ConteMax, (..... in quanto associato ......?) non riceva le informazioni sulle attività che tutte le associazioni, più o meno stanno mettendo in campo, sia a livello locale che a livello nazionale. Le azioni ci sono, purtroppo va anche ricordato il peso dell'associazionismo naturista è molto scarso rispetto ad altre "utenze" molto più determinate e compatte.
Quante sono le associazioni esattamente, qualcuno lo sa? E cosa stanno facendo di concreto, a parte una gran confusione con iniziative circoscritte? Io ho lanciato un'idea che probabilmente è una baggianata provocatoria, ma anche una stupidaggine se portata avanti in modo unitario da TUTTI i Naturisti Italiani, un certo riscontro lo dovrebbe avere per forza, no?
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01/01/2000 00:00
Vivaldi, Mozart, Beethoven ecc..... Sicuramente arte, la vera musica, riconosciuto a livello mondiale, nessuno può affermare il contrario. Ma se ci obbligassero ad ascoltarli? Se tu abitassi a 20 metri da una piazzetta in cui tutti i giorni suonano musica classica? Se dici che non ti piace, sei un intollerante?
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01/01/2000 00:00
CI SIAMO RICASCATI!! Credetemi, con queste mentalità, il nudismo in Italia non attecchirà mai. stiamo discutendo più o meno delle stesse cose, siamo più o meno tutti della stessa idea (a parte qualche "estremista" ndr), ma con sfaccettature differenti che ci fanno credere d'essere in disaccordo. Ecco che torno al mio discorso iniziale: - una legge che dica chiaramente che chiunque può stare nudo ovunque, non ci sarà mai. - una legge che imponga luoghi e modi per stare nudi, spero non venga mai approvata. Sarebbe la fine dello spirito naturista. Togliere l'automatismo nudo/indecente/sanzione sarebbe il primo passo più importante. Oggi si può girare in costume da bagno in città, nessuno lo fa. Città come Venezia, Trieste o altre che non so, hanno vviato con un ordinanza che lo vieta. Semplice, chiaro, fastidioso per nessuno. Abbiamo una cultura, abbiamo usi e costumi tipici della nostra società, rispettiamoli e facciamoli rispettare. Non buttiamoli ai rovi in nome di un nudismo estremista che col naturismo nulla centra. Qualcuno mi dica che senso avrebbe stare nudo nella metropolitana. A te piace nudo, ad altri no. A te piace Vivaldi, ad altri gli AC-DC A te piace il mae, ad atri la montagna A te piace il rumore delle moto, ad altri il silenzio delle bici. E poi ci sono le culture. Io non voglio e non vorò mai entrare in una moschea con le scarpe. Non capisco il motivo di toglierle e annusare in compagnia i miasmi dei piedi, ma lo rispetto. Semplicemente non entro nelle moschee. Regolamentare il nudo in base a luoghi e necessità è più facile di quanto sembri. Già accade con tantissime altre cose. Imporlo per legge....la vedo dura, tanto dura, troppo dura....e inutile tra l'altro.
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01/01/2000 00:00
Appena riabbiamo un sindaco a Viareggio lo riproporremo la nostra proposta della spiaggia clothing optional, niente getto niente reti e posti esclusivi. Sarà il modello piu difficile da realizzare ma anche (secondo me) la piu giusta. La spiaggia libera e di tutti si tratta solo di liberare il naturismo/nudismo in un pezzo di spiaggia senza dire ai tessili che non sono piu graditi. Creare uno spazzo dove tutti si sentono a loro aggio garantisce anche una maggior accettazione nella popolazione. Se uno va nelle spiagge libere a creta, nessuno a ha autorizzato un bel niente e le persone si mescolano nudisti con tessili e tutti stanno bene.
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01/01/2000 00:00
Il nudo dove normalmente si indossa il costume e dove non e espressamente vietato non costituisce reato Tipo cosi?
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