Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.969 Visite
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07/07/2016 10:36
quagliozzi ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
perchè svegliare il can che dorme quando le sentenze passate a certe condizioni(quelle della famosa sentenza della cassazione) ci hanno dato ragione al 100%
Per evitare episodi tipo questo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/06/07/news/nudo-per-farsi-fotografare-multato-con-10-mila-euro-1.13615120
Appunto. Come spesso accade anche qui dentro con caffè, relax, compleanni, ciccioli alla crema, spaghetti alla carbonara tutti nudisti... si confonde il nudismo con le più disparate, singolari, ridicole attività. Un conto è stare nudi al sole fermi o passeggiando, ben altro mettersi a fare il fotomodello come si pensasse di apparire sulla copertina di Men's health o di GQ.
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07/07/2016 10:46
siman ha scritto: Un conto è stare nudi al sole fermi o passeggiando, ben altro mettersi a fare il fotomodello come si pensasse di apparire sulla copertina di Men's health o di GQ.
Purtroppo, però, è una differenza che cogliamo solo noi. Per il Vigile che viene chiamato perché c'è un uomo nudo, non c'è differenza se questi stava facendo il fotomodello o se stava prendendo il sole.
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07/07/2016 10:55
Allora, 16 post ma ancora non siamo al punto. Quando una persona è nuda?
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07/07/2016 11:24
http://www.curiositaeperche.it/wp-content/uploads/2014/06/c-string-uomo.jpg" class="img-fluid rounded mt-2 mb-3 shadow-sm" alt="Immagine utente" /> Immagine utente Sono nudi?
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07/07/2016 11:59
siman ha scritto:
Appunto, caro Conte. Se ho capito bene...non essendoci alcun articolo di legge pro e neppure contro il nudismo... ...anzi e per essere più esatti, la parola nudismo non compare proprio nel codice civile e penale, ...io credo che nessun organo giudicante potrebbe rispondere al quesito proprio perché dipende dal soggettivo punto di vista del giudice chiamato a redimere un eventuale ricorso contro un verbale subito. ............. Personalmente io rimango sempre della mia idea di qualche anno fa per "aiutare", ciascuno di noi i deputati che si battono pro nudismo.
Allora, secondo me ci sei vicino ma ancora non abbastanza. La parola "NUDISMO" non dovrebbe nemmeno essere usata come non si usa "slippismo", "tanghismo" " toplessismo". Quello che mi piacerebbe accadesse e che le associazioni richiedessero a gran voce, anche all'europa se necessario, una definizione esatta di nudità in modo che si possa poi vietare o autorizzare. A quel punto possiamo iniziare a richiedere autorizzazioni. Oggi continuiamo a chiedere d'essere autorizzati a fare una cosa che non è vietata. Qualcuno si batte perchè le barche a vela possano navigare in mare? No, perchè non è vietato, quindi non serve una legge che lo autorizzi. E' però chiaramente identificata una barca a vela secondo la normativa (che non basta abbia una vela, esistono anche motorsailers) ed i luoghi in cui non possono navigare a vela come acque interne (lagune) o porti o vicino alla costa. Parchi protetti, zone interdette. Tutto chiarissimo, no? Nessun giudice può decidere se può o non può, deve solo verificare. Allora, che legge dobbiamo chiedere per poter fare una cosa che non è vietata? Io vorrei che un giudice fosse chiamato a verificare se io ero nudo in una zona in cui è vietato stare nudi. Se non è vietato o non ero nudo non sono passibile di condanna. Non deve PIU' essere soggettivo, è anticostituzionale!!! Lede i diritti dell'uomo.
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07/07/2016 12:03
A cosa servono le associazioni? A farmi avere il 7% di sconto nei campeggi? Ad avere l'adesivo colorato da attaccare sul camper? A mandarmi una rivistina bimestrale d sfogliare al bagno? No grazie, non mi interessa. Inizino a darsi da fare in alto ed a chiedere chiarezza. Pagherei anche 1.000 euro di tessera se ne trovassi una che si da da fare davvero a livello europeo.
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07/07/2016 12:16
ConteMax ha scritto:
A cosa servono le associazioni? ........ Inizino a darsi da fare in alto ed a chiedere chiarezza. Pagherei anche 1.000 euro di tessera se ne trovassi una che si da da fare davvero a livello europeo.
Non capisco se ConteMax, (..... in quanto associato ......?) non riceva le informazioni sulle attività che tutte le associazioni, più o meno stanno mettendo in campo, sia a livello locale che a livello nazionale. Le azioni ci sono, purtroppo va anche ricordato il peso dell'associazionismo naturista è molto scarso rispetto ad altre "utenze" molto più determinate e compatte.
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07/07/2016 14:53
Da "Leggi Oggi. it" Che effetto provoca notare una coppia si bacia in un cinema, o vedere una persona che nel fare un gesto di scongiuro si palpa i genitali? E scorgere un travestito sulla pubblica via? Provoca repulsione vedere una donna “vestita” con un bikini di dimensioni ridottissime farsi fotografare in una pubblica piazza? Stante l’attuale contesto storico e sociale, tali quesiti possono anche provocare un’ilare curiosità, se non un mero sorriso, tuttavia si deve riscontrare come negli anni le condotte sopra menzionate sono state perseguite dalla magistratura ai sensi dell’art. 726 del codice penale, ovvero la contravvenzione che sanziona i c.d. “atti contrari la pubblica decenza”, da non confondersi col più grave reato previsto all’art. 527 c.p., cioè il delitto che punisce gli “atti osceni”. a norma in commento, per la cui applicazione è competente il Giudice di Pace, prevede solo la pena pecuniaria dell’ammenda, da un minimo di € 258,00 ad un importo massimo di € 2.582,00. Al di là di ciò, è necessario comunque comprendere che cosa si intenda per pubblica decenza. Dottrina e giurisprudenza sono ormai conformi nel ritenere che tale concetto indichi le più elementari regole di educazione di convivenza civile1 le quali vanno a formare il comune sentimento di costumatezza, compostezza.2 e pudore. La violazione di tale sentimento comune, diffuso nella maggior parte dei cittadini, provoca un senso di disgusto, disagio, disdegno o disapprovazione.3 Sul punto si evidenzia che ai fini dell’applicabilità dell’art. 726 c.p. si deve certamente considerare la materiale circostanza di tempo, e di luogo, in cui si è verificato il comportamento, tuttavia non è necessario che l’atto sia stato effettivamente notato da qualcuno, risultando sufficiente anche la mera possibilità che possa essere percepito.4 Da tali evenienze risulta chiaro come si debba tener conto anche del contesto storico e sociale in cui è stato posto in essere il comportamento vietato. Ciò che può provocare disgusto in un determinato momento storico – ambientale, può invece essere tollerato e accettato col passare degli anni e col cambiamento del sentimento comune della società. Dottrina e giurisprudenza sono consapevoli di tale mutevolezza e, pertanto, hanno affermato che nel giudicare bisogna tener conto di parametri variabili nel tempo e rinvenibili nell’orientamento dell’uomo medio, in una determinata collettività nazionale5. Sul punto, è da notare come sia stata ammessa la valutazione da parte del Giudice delle mode, delle tendenze o dei mass-media, considerate “specchio del comune sentire e del generale stato di accettazione del mutamento del costume6”. Da quanto sopra richiamato si comprende del perché le condanne di certi comportamenti risultino datate, come la donna in bikini in piazza, (Cass. Pen., Sez. VI, n. 109150 del 1968), o il soggetto maschile, travestito da donna, il cui “imbellettamento, movenza ed acconciatura” è stato ritenuto atto contrario alla pubblica decenza ( Cass. Pen., Sez. VI, n. 110965 del 1969). In particolare caso, invece, è stata messa in moto la macchina della giustizia penale per valutare la punibilità della condotta di un avvocato, di sesso femminile, che si era presentata nell’androne del carcere indossando una succinta minigonna7 (imputata poi assolta). Se le condotte di cui sopra sono ormai accettate al giorno d’oggi, così come il “topless” in una normale spiaggia pubblica8, si deve tuttavia evidenziare la persistenza di un giurisprudenziale zoccolo duro che punisce certe condotte scaturite certamente dalla bassa cultura popolare, dal semplice folclore o ignoranza.Tali sono il toccarsi i genitali come segno di scongiuro, punito sia 45 anni or sono ( Cass. Pen., Sez. III, n.113105/1969) che con la recente decisione della Suprema Corte n. 8389 del 22 gennaio 2008, oppure l’urinare in un luogo pubblico9, salvo casi di particolare tenuità ex art.34D. Lgs. 274/2000 e di necessità impellente. Alla luce di quanto sopra si ritiene, pertanto, che in ipotesi di procedimenti ex art. 726 c.p. sarà necessario, per la corretta applicazione della norma, esaminare e ricostruire la materiale estrinsecazione della condotta posta in essere, cioè tempo (giorno – notte) e luogo (piazza piena di persone – strada isolata), in relazione sopratutto al contesto storico -sociale. E se capita di baciare la persona al cinema… c’è da stare tranquilli: nel 1952 un bacio pudico tra innamorati è passato indenne da responsabilità10.
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07/07/2016 14:57
starless ha scritto:
Non capisco se ConteMax, (..... in quanto associato ......?) non riceva le informazioni sulle attività che tutte le associazioni, più o meno stanno mettendo in campo, sia a livello locale che a livello nazionale. Le azioni ci sono, purtroppo va anche ricordato il peso dell'associazionismo naturista è molto scarso rispetto ad altre "utenze" molto più determinate e compatte.
Quante sono le associazioni esattamente, qualcuno lo sa? E cosa stanno facendo di concreto, a parte una gran confusione con iniziative circoscritte? Io ho lanciato un'idea che probabilmente è una baggianata provocatoria, ma anche una stupidaggine se portata avanti in modo unitario da TUTTI i Naturisti Italiani, un certo riscontro lo dovrebbe avere per forza, no?
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07/07/2016 15:00
quagliozzi ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
perchè svegliare il can che dorme quando le sentenze passate a certe condizioni(quelle della famosa sentenza della cassazione) ci hanno dato ragione al 100%
Per evitare episodi tipo questo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/06/07/news/nudo-per-farsi-fotografare-multato-con-10-mila-euro-1.13615120
Il consiglio, se venite beccati nudi adesso, è di toccarvi i genitai ed ansimare. E' decisamente più conveniente essere processati per oscenità che per nudità.......[:D] Quindi, viva le spiagge trasgressive, basta con le spiagge per famiglie!!!!![8D][8D]
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Nudomark
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07/07/2016 18:31
Giá inviata richiesta chiarimenti al Ministro Giustizia a firma di tutte le associazioni. Questo in seguito alla interrogazione parlamentare dell'On.Laquaniti e di altri parlamentari.
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07/07/2016 22:07
Ok ci rinuncio!!!
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Nudomark
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08/07/2016 01:41
Devo farvi presente che tutto quanto accaduto in passato (condanne, assoluzioni, sentenze e chi più ne ha più ne metta...)ora non valgono più in quanto non si tratta più di penale ma di amministrativo. In amministrativo se vieni sanzionato prima paghi poi ricorri e non è detto che se al Classe x es.archiviavano sempre ora se sanzionassero sarebbe uguale, le strade sono completamente diverse... Ho pareri di fior di legali. Poi per ora non è successo nulla (tranne il fuori di testa che si mette a fare il modello sulla passeggiata e che comunque non è chiarissimo cosa è successo veramente) Sul discorso atti osceni non fate come un certo avvocato...please! Se avete domande sulle associazioni fatele! Io quando posso son qui per rispondere. Ma Conte non chiederti quante sono...basta andare sul sito Fenait o domandare. Sia io che anche altri scrivono anche qui per rispondere a tutti.
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08/07/2016 01:51
piccolo ot.... a vedere i vari commenti sul sito dell'articolo di udine direi che il nudo di quel signore ne esce più che bene. la legge e gli organi pubblici come spesso accade non seguono il popolo...
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08/07/2016 06:49
Appunto per questo, Nudomark, ho scritto: I fattori in gioco non sono solo lo stato di nudo, ma tutta una serie di parametri che passano per: denunciante, colui che raccoglie e formalizza la denuncia (che ricordo che oggi non c'è più, e c'è solo sanzione amministrativa, quindi difficilmente impugnabile), pm, magistrato, tesi portate avanti dall'avvocato della difesa. Ma ultimamente o mi spiego male o non vengo letto, boh? Grazie che hai ribadito ancora. Non è purtroppo vero che tutto in Italia ha un'unità di misura. Come l'esempio della velocità: vero che esistono dei limiti e che di norma ci vuole un'autovelox per misurarli e contestarli, ma c'è sempre il "reato" di velocità pericolosa, che fa scattare la multa anche se vai a 20 all'ora, se le condizioni non sono di sicurezza. Capisco la domanda al limite dell'angoscia del Conte, ma nessun organo di stato risponderà mai a una domanda simile, perché senza legge di permesso o di divieto, tutto è demandato a chi raccoglie la segnalazione /denuncia, e a cosa scrive nel suo verbale. Se dice che eri in divieto di sosta, tra te che ci sei e lui che scrive, è lui che dice il vero e viene creduto, non chi prende la multa che la contesta. Dirò di più: l'interrogazione dei tre, mi sembra quanto meno illusoria. Come può un ministro o un legislatore, emettere una circolare raccomandatoria, perché in assenza di leggi solo questo può fare, in cui dice che il nudo A è accettabile e il nudo B non lo è? Ad oggi l'unica cosa che possono rispondere è: nei luoghi autorizzati si, fuori no. E paradossalmente diventa un altro colpo di zappa sui piedi. Un'ulteriore divieto a stare nudo ove possibile. Con quale autorità possono dire mai: chiappe nude si, genitali coperti che le mani no o altro? Basta leggere come ragionano i magistrati sulle innumerevoli sentenze in merito, che seppur non hanno mai fatto giurisprudenza, e oggi anche meno, la dicono chiaro come viaggia il mondo del giudizio. Le condanne sono per le cose più buffe e assurde. Di fatto o lo stato di "nudo" viene in qualche modo legalizzato, escludendolo dagli elementi ricadenti nel 726 &527, oppure non c'è verso. E che passi questa cosa, quando ogni legge o norma già presente dice: nudo ammesso, ma "visto che è indecente", che sia relegato nei campi, spiaggia, cartellonato, ombreggiato, nascosto … Prima abbiamo fatto dichiarare da molte parti che si era fuori legge, ma che chiedevamo un permesso di farlo a patto che … (come il sesso pubblico, non è ammissibile, ma lasciateci i bordelli o i club privee per sfogarci), poi andiamo a chiedere … cosa? Che ci permettano, che definiscano dove è quando? Ottima domanda, ma vedo poche possibilità di risposta. Poi tanti auguri per tutti.
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