Diciamo che dopo la questione dei peli, quella dell'art. 726 sia la più discussa.
Ora, appurato che non esistono ad oggi leggi che vietino il naturismo, nemmeno leggi che vietino la nudità in se stessa ma bensì l'offesa che la stessa può provocare e non esiste una scala di misurazione della nudità (i rumori si misurano in decibel, se si supera un tot è reato, la velocità in km/h, ogni luogo ha un suo limite stabilito, l'ebbreza da alcool si misura in mg/l nel sangue ed è ben chiaro il limite) ma per la nudità tutto è soggettivo e dipende dal Magistrato che analizza la denuncia, proporrei di preparare una lettera, possibilmente firmata da TUTTI oppure una raccolta firme da inviare o altro, magari qualcuno più esperto può suggerire la cosa migliore, per avere una definizione chiara ed univoca sul naturismo/nudismo ed inviarla all'Associazione Nazionale Magistrati perchè si esprima una volta per tutte.
Io devo sapere con certezza quando la mia pelle commette reato. Credo sia anticostituzionale altrimenti. Non è plausibile poter commettere reato se non si può sapere di commetterlo.
La giurisprudenza dice che ciò che non è vietato è consentito.