Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 02/09/2026 21:37 11.718 Visite
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Andrea vi ha scritto:
perchè svegliare il can che dorme quando le sentenze passate a certe condizioni(quelle della famosa sentenza della cassazione) ci hanno dato ragione al 100%
Per evitare episodi tipo questo: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/06/07/news/nudo-per-farsi-fotografare-multato-con-10-mila-euro-1.13615120
Il consiglio, se venite beccati nudi adesso, è di toccarvi i genitai ed ansimare. E' decisamente più conveniente essere processati per oscenità che per nudità.......[:D] Quindi, viva le spiagge trasgressive, basta con le spiagge per famiglie!!!!![8D][8D]
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Volevo dire ad arystarko e ConteMax che il problema stando nudi di incorrere in accusa di atti osceni in luogo pubblico (art. 527 ex cp) non c'è. cito testualmente (Cassazione Penale, Sez. III, 16 settembre 2013 (ud. 12 giugno 2013), n. 37823 Presidente Mannino, Relatore Amoresano, P. G. Izzo): Quanto alla distinzione tra la fattispecie di reato di cui all’art. 726 c. p. (“atti contrari alla pubblica decenza”) e quella di cui all’art. 527 c. p. (“atti osceni”) – prosegue la Corte – essa consiste nel fatto che, mentre gli atti osceni offendono, in modo intenso e grave il pudore sessuale, suscitando nell’osservatore sensazioni di disgusto oppure rappresentazioni o desideri erotici, gli atti contrari alla pubblica decenza ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione (si veda, tra i precedenti, Cass. pen. sez. III n. 2447 del 14.3.1985).
Mi fa piacere che tu ce lo ricordi, ma già lo sapevamo e non solo, lo sto portando avanti da 6 pagine. Il 726 parla di atti che ledono il comune senso del pudore. Atti=azioni. Il nudo non è un'azione. Camminare nudo è un'azione, orinare in autobus è un'azione, sputare su una vetrina è un'azione. azioni che ledono la comune decenza. Se si riesce a stabilire come nel caso dell'allattare al seno in pubblico o il topless sulle spiagge (sanzionati col 726 fino a qualche anno fa) che il corpo umano nudo non riprovevole se non in determinate situazioni, come qualsiasi cosa, solamente allora si potrà pensare a qualche legge in proposito. Ad oggi, che legge serve? qualcuno me lo dica.
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Portare il nudo fuori dagli atti contrari alla pubblica decenza (scrivendo chiaramente negli atti che tale definizione non comprende la nudità, o introducendo una legge nazionale che dica che la nudità è legale, fa lo stesso), curandosi poi di definire con apposita legge nazionale dove la nudità (di per sé quindi ritenuta lecita grazie a quanto sopra) sia però non ammessa, ad esempio trasporti pubblici etc... Mi pare di capire che non solo lo ritieni utopia, ma anche non ti piacerebbe. Ok Che si facciano delle leggi regionali che definiscono il nudismo e/o naturismo e che dicano che si può star nudi solo dove autorizzato (da chi poi? sempre da chi ha autorità sui territori quindi nella maggior parte dei casi sempre dai Comuni bisogna andare a farsi autorizzare). Che rischi? che in base a questa (per me superflua legge) rischi che non ti fanno star nudo neanche dove già ci stavi tipo le docce delle strutture sportive (eh no mi dispiace in base alla legge regionale quello è naturismo quindi rivestiti mentre ti lavi). Ma soprattutto a che serve se alla fine sono sempre i comuni a dover autorizzare a meno che non siano territori regionali che so parchi regionali etc... Io con l'ordinanza comunale sono stra riconosciuto, non ho bisogno d'altro. E' l'ente che gestisce il territorio che deve autorizzarne l'uso nudista/naturista. E infatti Camerota, Torino di Sangro, Elba, l'altra in Sicilia che non ricordo son tutte autorizzate da Comuni. Tu dici che vuoi stare tranquillo e autorizzato. Se questo è il tuo intento, mi dici cosa ti da la Regione che i Comuni non ti danno?
Assolutamente d'accordo con ionudista. In primis, il nudo deve sparire dall'essere un atto indecente, anche perchè non è un atto. toccarsi è un atto, mostrarsi è un atto. Secondo, io temo davvero l riserve. Siman dice di sentirsi protetto, io mi sento recluso. Una legge che stabilisca distanze, colori e dimensioni dei cartelli, numero dei servii igienici altezza e colore delle recinzioni......no, mi tengo volentieri il costume e vago libero all'esterno. Un esempio, se passasse una legge come quelle proposte: Io oggi sto costantemente nudo in barca, sia navigando sia all'ancora. Mi ferma la guardia Costiera e mi mette 10.000 euro di multa. Frequento le spiaggette tra Lignano e Grado. Li non c'è nessuno e durante la settimana riesco a farmi passeggiate di chilometri in mezzo alla natura più selvaggia. Mi piacerebbe non mi costassero 10.000 euro. Dovrei invece pagare chessò....15 euro ed utilizzare l'apposita struttura autorizzata dal comune. Varco l'entrata e mi tolgo le mutande....no.....grazie
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01/01/2000 00:00
Allora, 16 post ma ancora non siamo al punto. Quando una persona è nuda?
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01/01/2000 00:00
Conte Max, e Siman, vorrei che anche qui, ci fosse la libertà di fare una sauna nudi, di lavarsi nelle docce delle palestre, di stare in piscina come uno meglio crede, sapendo che il tuo nudo non sarà giudicato male, perché è meglio che avere su un costume che ti fa immaginare cosa c'e sotto.
Che è quello che dico da sempre. Io vorrei che anche qui ci fosse la libertà di fare la sauna nudi ove non esplicitamente vietato. Si, perchè vorrei si che il nudo non rientri nel 726 ma anche che chi non lo vuol vedere sia libero di non vederlo. Vorrei non prendere 10.000 euro di multa domenica perchè l'elicottero della GdF passando sopra alla mia barca scoprisse che son nudo. Leggete bene, non serve che ci sia qualcuno a cui da fastidio. Oggi basta l'essere nudi in un luogo pubblico o visibile al pubblico per essere sanzionabili anche se non ti vede nessuno. E' assolutamente idiota. Io inizierei da qui la lotta.
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01/01/2000 00:00
Allora, come in tutte le discussioni, vediamo la cosa sempre da un punto di vista. Dobbiamo vedere la cosa in modo diverso: @Fenice: non sto parlando di chiedere d un magistrato, ma di PRETENDERE da un organo cometente, anche il CSM, perchè no, una circolare che metta dei punti chiari. Questo dovrebbero farlo le associazioni, naturalmente. In secondo luogo, smettiamola di ragionare se si può o non può stare nudi in determinati contesti. Chiediamo una definizione ufficiale di nudo. Il 30% della suerficie corporea? I benitali? I glutei? quanto dei glutei? Posso passeggiare senza costume se con una mano mi copro il pene ed i testicoli? Un perizoma è considerato nudo o vestito? quindi i glutei non fanno parte del nudo e se sto a pancia in giù posso stare senza costume? Io so che non mi metteranno mai una multa perchè secondo i vigili andavo troppo forte. C'è una regola che stabilisce a quanti chilometri l'ora si possa andare ed un'unità di misura che li individua. Le campane di una chiesa disturbano o disturba il cae che abbaia? C'è un'unità di misura che identifica la quantità di rumore ed una regola che dice fino a quanti decibel non è reato. Se faccio una festa a casa, il giudice non potrà condannarmi in base ai dischi che suonavo, se Mozart sono innocente, se Punk Rock colpevole. si misurano i decibel, di rock o di Mozart. Cosa si intende per nudo.
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01/01/2000 00:00
starless ha scritto:
Non capisco se ConteMax, (..... in quanto associato ......?) non riceva le informazioni sulle attività che tutte le associazioni, più o meno stanno mettendo in campo, sia a livello locale che a livello nazionale. Le azioni ci sono, purtroppo va anche ricordato il peso dell'associazionismo naturista è molto scarso rispetto ad altre "utenze" molto più determinate e compatte.
Quante sono le associazioni esattamente, qualcuno lo sa? E cosa stanno facendo di concreto, a parte una gran confusione con iniziative circoscritte? Io ho lanciato un'idea che probabilmente è una baggianata provocatoria, ma anche una stupidaggine se portata avanti in modo unitario da TUTTI i Naturisti Italiani, un certo riscontro lo dovrebbe avere per forza, no?
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01/01/2000 00:00
http://www.curiositaeperche.it/wp-content/uploads/2014/06/c-string-uomo.jpg" class="img-fluid rounded mt-2 mb-3 shadow-sm" alt="Immagine utente" /> Immagine utente Sono nudi?
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01/01/2000 00:00
No, ma vuoi un "cane" più intelligente di quello? [:)][:)]
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01/01/2000 00:00
@siman. Te non riuscirai a cogliere la differenza da quanto dico io agli esempi che fai te. Te parli di nudismo improprio, mettersi nudi per dare scandalo. Non è questo il nudo di cui parlo io. Te ti chiedi se sia da mentecatti spogliarsi sul sagrato della basilica di San Francesco di Assisi, e io ti ricordo che: Un giovane che si spoglia di tutti i suoi abiti, restando completamente nudo, davanti ad una folla attonita, sorpresa, incapace di capire anche lontanamente il vero signifi cato di un gesto tanto clamoroso. Ancora più sorpreso, attonito e quasi incredulo, è il vescovo davanti al quale quel giovane che, con movenze lente e decise, a tratti quasi liturgiche, butta via le sue vesti per rifugiarsi sotto il sacro mantello che nel frattempo il presule gli ha posto sulle spalle, per coprire la sua nudità dagli occhi della gente e, nello stesso tempo, per metterlo sotto la tutela della Chiesa-madre. Quel San Francesco, è il primo storicamente che si è messo nudo in piazza, sul sagrato di una basilica, davanti al vescovo, alle autorità cittadine, alla sua famiglia. Quel nudo non era per la tintarella, non era per sesso, non era una protesta. Era il segno di una scissione, scissione dal mondo per aderire totalmente a Dio. Quante volte abbiamo detto che esistono mille forme di stare nudo, mille motivi diversi. Quanto sarebbe più bello pregare nudi davanti alla tomba di San Francesco, che non farlo coperti da abiti costosi e pellicce. Lo scandalo, caro Siman, ha due motivi di origine: 1- il motivo per cui ti spogli, e 2-gli occhi di chi ti guarda. Puoi essere di scandalo se il tuo essere nudo non è fatto con intelligenza, con giudizio, nel rispetto di chi ti contorna. Non sarà mai scandalo, ma solo oppressione, se lo scandalo è negli occhi, nel cuore, di chi guarda. Chiedere un nudo libero, è chiedere una mentalità nuova, in cui un corpo non può essere di scandalo se le intenzioni e gli atti conseguenti non lo sono. Così come non può esserci scandalo nel vedere barboni sulla strada, ma c'è scandalo nel vedere uno stato assente e dei fratelli umani che premettono che uno si riduca in quel modo Così come non c'è scandalo se uno ha una sessualità diversa, ma c'è scandalo se ogni tipo di sessualità viene imposta agli altri. Vero, sto parlando per utopie, purtroppo, ma io sogno un mondo libero, libero e rispettoso, rispettoso per giusta causa, non con scuse del Menga che mettono alla pari una persona nuda al parco con il segaiolo di cui agli articoli di Nudomark. La scusante delle scuola materna, è appunto una scusante, solo per dire che siamo così mentalmet indietro e arcaici che troviamo ogni IMPOSSIBILE scusa pur di imporre le nostre idee, senza rispetto di quelle degli altri.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
maurobuio ha scritto:
io quest'uomo lo vorrei come PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Scherzi??? T'immagini il discorso di fine anno???[:D][:D][:D]
Auguri di buona fine e buon principio. È ora vado, che ho una cena che mi aspetta a casa. Buon appetito a tutti [:p][:p][:p] PS: fossi scemo. Tengo alla mia libertà
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01/01/2000 00:00
Ora dominciamo a ragionare uguale. Vedi, nonostante quello che strillo, non me ne frega un ciufolo di stare nudo ovunque. Anche se fa caldo torrido, difficilmente andrei a comprare il pane nudo, o in ferramenta, o al lavoro. Però ho imparato che quando si mette un vincolo, automaticamente si generalizza, si associa, si strumentalizza, fino a vietare di fatto ogni forma della cosa in esame. Cioè, metti l'esempio più eclatante: lido di dante, chiedi un cesso, e questo diventa un divieto. Ma possiamo essere più assurdi? Ne vuoi un altro? Veneto: spiagge si, ma di campeggi (prima versione). E se non c'è il campeggio? La seconda versione: autorizzato si, ma identificato dal comune. Perfetto, il comune non identifica e di fatto viene vietato ovunque. Queste sono le castronerie a cui andiamo incontro ogni giorno. Quando leggo: andare nudi in auto è una fesseria, al supermercato è contro itene, per strada si offende fracaxxo. A casa propria poi si diventa mandrilli. Perché dobbiamo castrarci da soli? Facciamo di essere liberi di denudarci ovunque, salvo espresso divieto. Avremo un aumento si delle zone tabellate per il divieto, ma non potrà mai essere tutto il territorio italiano, ogni monte, ogni fiume, ogni spiaggia, casa propria, ogni parco. Ci facciamo noi degli scrupoli? Bene, ma facciamo il gioco di quelli che ci danno contro. Ragionamento del tessile: se anche i nudisti stessi si pongono dei limiti, significa che il nudo non può essere lecito ovunque, quindi lo limitiamo al pari di quello che fanno loro. 100 metri in qua e in la, nelle spiagge più isolate e non raggiungibili, belli chiusi dentro un recinto, e nemmeno poi tante, che poi diventa un problema. È per questo che quando leggo, si giuste riflessioni, sui caffe, sui ristoranti, sulle città museo… capisco, ma capisco anche che è un'autocastrazione. E l'Islam è alle porte. Già diverse denunce loro hanno avuto effetti limitativi dirompenti. Qualche altro tempo che prendono piede,… e andare in giro con la maglietta a maniche corte sarà un problema, per una donna andare in giro con una mini sarà vilipendio, etc etc etc. Per non parlare anche dei beghini, di quelli che hanno l'amante, magari pure trans, ma che in pubblico sono tutti asceti e moralmente integerrimi. Non ci facciamo male da soli
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01/01/2000 00:00
Ti faccio un altro esempio, e provo a farti capire che per qualche verso anch'io la penso come te, ma non per questo voglio massimalizzare tutto. Barcellona. Fino ad un po di tempo fa, potevi andare nudo anche per le ramblas. A piedi, in bicicletta. Nessuno si scandalizzava. Arriva un gruppo di ragazzi italiani, il famoso gruppo, finito su YouTube per la loro bravata e le sue conseguenze. Questi si spogliano in città. Nulla di strano, apparentemente. Cominciano a fare versi, mosse, azioni riprovevoli. Ben diverso il loro nudo dal nudo che passeggia. Concordiamo tutti spero. Cosa avrei fatto io? Li avrei carcerati per dare esempio di come fossero riprovevoli le loro azioni. Cosa han fatto gli spagnoli, con uno strano ritorno di "fiamma"? Hanno vietato il nudo in città. Ogni forma di nudo. E questa è repressione ingiusta verso chi nel tempo non ha mai dato adito a scandalo. Diversa anche dal divieto di San Francisco, anche lì nato per un uso sessuale del nudo, ma massificato. Non è mettendo le foglie di edera e di fico ad Adamo ed Eva che facciamo capire al mondo come ci si comporta. E noi invece, mente contestiamo quelle foglie e plaudiamo alla loro rimozione, nel frattempo ci auspichiamo una diffusione di costumi, di magliette, di nascondimenti di una nudità sana è affatto pervertita in nome di? Cosa? Abbiamo decine di Stati già attorno a noi con civiltà culture e modo di fare molto liberi e nel contempo conservativi del rispetto comune. Perché invece di inventarci limitazioni, non proviamo a prendere qualche esempio da dove già esistono certe libertà?
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01/01/2000 00:00
Desidero segnalarvi questo interessante articolo http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1096133/Perche-i-nudisti-creano-imbarazzo-/ Da sottolineare che solo il 13% dei lettori prova fastidio alla vista di un corpo nudo.
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01/01/2000 00:00
Concordo al 100% con a_fenice. L'esempio di ConteMax non è, a mio avviso, calzante. Il naturista non impone a nessuno la sua nudità. Chi impone la propria nudità alla vista degli altri si chiama esibizionista. Se io giro in città in giacca e cravatta sto imponendo agli altri la vista del mio vestito? Se io odio la vista di gente in giacca e cravatta guardo da un'altra parte oppure chiamo i carabinieri? Chi chiama i carabinieri quando vede una persona nuda in spiaggia che sta per i fatti suoi è un intollerante, paragonabile agli integralisti islamici. Lo scopo primario delle associazioni naturiste dovrebbe essere proprio quello di spiegare che la nudità del naturista non ha nulla di provocatorio ed anzi rispecchia una scelta di vita sana. Altro che votare ad un ipotetico referendum contro il nudismo!! Ma stiamo scherzando?
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