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arystarko ha scritto:
Sono totalmente in disaccordo con siman.
1) Se in Italia ci fosse un grande villaggio naturista, sarebbe sicuramente molto frequentato, anche perché sarebbe l'unico nel nostro paese.
2) Quando mai le leggi si fanno solo se c'è un ritorno economico? Le leggi si fanno per affermare dei principi e per tutelare dei diritti, anche di minoranze.
3) Una legge fatta male sarebbe peggiorativa dell'attuale situazione.
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1) A casa mia qualcosa è o non è. Sarebbe, fosse, magari, chissà appartengono a ipotesi e non a certezze.
Hai uno studio di fattibilità in mano? (che non sarebbe, in ogni caso, sicuro al 100%)
E comunque, perdonami, prima affermi che il nudismo deve essere libero ovunque e poi speri in un grande villaggio nudista?
C'è qualcosa che mi sfugge. [:)]
Io rifletto solo su cose certe:
a) su chi dice che il campeggio nudista di Lido di Dante in agosto apre abbondantemente (se non quasi totalmente) ai tessili.
b) su Conte Max che poco tempo fa ha aperto una discussione su Valalta
http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=14891
c) sulle discussioni di ogni anno terminato il raduno all'oasi di Zello perché ci sono incertezze sull'anno seguente, in quanto pare ci sia la volontà di trasformarlo in tessile.
E allora come è la questione? Tutti i gestori di attività ricettive nudiste sono così bacchettoni da perdere guadagni pur di negare il nudismo? Potrebbe essere, per carità, ma ci credo poco.
2) Mai una legge deve essere ideata, discussa e approvata per un certo tornaconto! Possiamo e dobbiamo giurarlo.
Ma, finora (a sessant'anni suonati), ne ho viste ben poche e la stessa sulle unioni civili (di cui sono soddisfatto) non credo sia stata fatta per.......mera sete di giustizia verso una minoranza.
3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE.
Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli.
Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali.
Prova a ragionare su questo. [;)]