Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 02/09/2026 21:37 11.716 Visite
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: Ma a questo punto non è meglio che siano i Comuni a legiferare con ordinanze? Come a Camerota, stai tranquillo, è autorizzata dal Comune e tanto basta perché leggi nazionali o regionali che dicano che il nudismo è vietato non ce ne sono.
Evviva Camerota ed evviva tutte le spiagge deputate al nudismo. Ma si torna sempre ad un punto: ci sono quelli che desidererebbero poter stare nudi ovunque. Fidati: non se ne esce.
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: Io con l'ordinanza comunale sono stra riconosciuto, non ho bisogno d'altro. E' l'ente che gestisce il territorio che deve autorizzarne l'uso nudista/naturista. E infatti Camerota, Torino di Sangro, Elba, l'altra in Sicilia che non ricordo son tutte autorizzate da Comuni. Tu dici che vuoi stare tranquillo e autorizzato. Se questo è il tuo intento, mi dici cosa ti da la Regione che i Comuni non ti danno?
Forse non mi sono spiegato: a me le spiagge autorizzate al nudismo vanno benissimo. Che sia nudismo autorizzato da un sindaco o da un prefetto o da un governatore regionale o che altro, poco importa davvero. Magari i sindaci di Finale (dove vivo) fossero come quelli di Camerota, Torino di Sangro ecc ecc. [:)] Qui si stava discutendo di quale (eventuale) legge nudista ognuno auspicherebbe. Come avrai notato leggendo il forum, ci son vari pensieri e secondo me esistono tipologie di nudisti che se anche fossero Camerotesi, non sarebbero d'accordo perché costretti a stare nudi solo in quell'unica spiaggia. Dentro le "riserve indiane" qualcuno si sente prigioniero io, invece, mi sentirei protetto, tutelato e visti riconosciuti i miei diritti. Come vedi: tante teste, tante idee. [;)]
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01/01/2000 00:00
Ovviamente il mio precedente post non voleva essere critico verso le tue parole. Ho solo "capito" leggendo qui e in vari post, che spiagge senza ancora alcun stabilimento balneare esistono e sono abbastanza grandi (Cap d'Agde alla fin fine è lunga 3 km, non certo come certe spiagge francesi in Linguadoca verso la Spagna o quelle atlantiche). Certo, Cap è pur sempre una piccola città dove provare l'ebbrezza di girare nudi in ogni dove ma ha anche...come dire?... certi aspetti che molti nudisti....ehm...aborrono. E dato che è nata nudista e basta e poi, negli anni è diventata "anche" nudista...un motivo ci sarà bene non credi? E se un motivo c'è, suppongo che sia esclusivamente economico. Però, seguendo un ragionamento tutto mio personale, riflettevo: se ci sono in Italia spiagge lunghe e non frequentate, perché mai nessuno ha mai pensato di farci un campeggio addossato alla spiaggia? In Corsica i villaggi di Punta Chiappa e Bagheera, per esempio, non sono propriamente confinanti con alcun paesino o cittadina. Se funzionano in Corsica perché non dovrebbero funzionare anche in Sardegna o in Italia in generale? Visto, tra l'altro, che leggi nudiste o no esistono strutture nudonaturiste sul territorio nazionale?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Altro aspetto non indifferente è l'approccio economico sbagliato di alcuni investitori. Il nudista è minimalista, si potrebbe quasi dire "genovese" (prendilo scherzosamente). Non vuole spendere molto, anche perché ha poco a poca distanza. Il guadagno deve essere calcolato sulla massa e sul periodo. Un campeggio tessile lavora da giugno a agosto. Uno nudista organizzato lavora da marzo a ottobre e anche oltre. Di norma vogliono applicare prezzi assurdi, che allontanano la gente o sono solo per pochi danarosi. Chiedere meno, il giusto, realizza più presenze, e per più del doppio dei mesi. Non si fa la stagione con un campeggio nudista, si fa mezzo anno, è solo se il posto è freddo d'inverno. Se no fai anche quasi tutto l'anno. Nei mesi centrali gli italiani, negli altri gli stranieri, che non hanno paura delle basse (per noi) temperature. Ma questo discorso non è facile per farlo capire. Quando si parla di turismo nudista, è solo questo su chi bisognerebbe fare conto. Cosa succede invece? Aprono il campeggio, chiedono tariffe da grand hotel, rimangono vuoti, e dicono che il turismo nudista non esiste. Per forza, ciò è naturale, e non ci vuole una scienza a capirlo. Riesci te a spiegarlo a loro?
Qui caro Fenice ci addentriamo in un campo minato. Intanto chiariamo una cosa: un imprenditore non è o meglio: non può e non deve essere un nudista. Nel senso che un conto è la passione personale ben altro il rischio di impresa. Anche io sono arciconvinto che un nudista, appena c'è una giornata di sole e assenza di vento, piomba a spiaggia senza attendere l'arrivo della canonica Pasqua/fine della stagione di sci-inizio di quella balneare. Ma bisognerebbe svestirsi dei panni nudisti (bella questa! [:246] ) e ragionare dal punto di vista di chi rischia capitali (se li ha) o la stessa casa se accede ad un mutuo ipotecario che, sarai d'accordo, non è di pochi spiccioli. Ecco allora i famosi conti della serva di cui bisogna tenere conto: Più allunghi la stagione, più costi hai. -oltre agli stipendi, aumentano gli importi delle ferie maturate da pagare più i contributi inps ed ovviamente anche la liquidazione è diversa tra chi lavora tre mesi invece che otto o nove. -luce, acqua e gas (i pannelli solari sono costosi e non è certo ci si riesca a dotarsene i primi anni). -il deterioramento di ogni cosa più tempo viene usato. Quanto al fatto che i nudisti siano generalmente "genovesi" (parole tue [;)]) beh di questo fatto non si possono incolpare certo i gestori (e lì si torna sempre all'annoso problema/dilemma del perché o del motivo per cui una mastodontica realtà nudista estera abbia virato anche su....altro per poter sopravvivere e anzi, direi che ora sopravvive più che bene, visti i costi per soggiornare e vivere laggiù [;)]). Il mea culpa in questo caso, deve essere tutto nostro. Perciò, secondo me, ben vengano le lamentele di chi, zainetto in spalla con spesa alla LIDL desidera poter stare nudo a spiaggia al mare o fiume o in collina su un prato... ...ma, a questo punto, se nessuno decide di investire sul turismo nudista...dobbiamo ammettere che ne ha tutte le ragioni.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Di fatto o lo stato di "nudo" viene in qualche modo legalizzato, escludendolo dagli elementi ricadenti nel 726 &527, oppure non c'è verso.
Premesso che ignoro quanti nudisti ci siano veramente in Italia perciò... 1) se siano quattro gatti, diciamocela tutta, non dico sia giusto ma sicuramente comprensibile che il nudismo (inteso come diritto individuale) è l'ultimo dei problemi per un legislatore 2) se davvero, invece, siamo una moltitudine come qualcuno asserisce (wikipedia- 500.000 nudisti italiani, da dati del 2009) allora è lecito aspettarsi/pretendere che si pensi a noi se non altro (come da questo post) per evitare di incorrere in multe che nulla hanno a che vedere col nudismo in se stesso o che comunque comprendono innumerevoli situazioni di "nudo/offesa al pudore/oscenità ed altro" e che, insomma, fa rimanere tutto in un unico incomprensibile e ingiusto minestrone. Ottima e plaudibile l'iniziativa delle associazioni che si sono rivolte agli Organi Istituzionali. A questo si potrebbe aggiungere un grido da parte di tutti i nudisti... ovviamente le soluzioni sono molteplici anche se, per esempio, io personalmente (e penso anche molti altri) non aderiremmo mai a manifestazioni pubbliche (e di sicurissimo impatto mediatico) tipo un ..."Ciappet pride". Un metodo meno...visivo, potrebbe essere il "vi rompiamo i marroni finché non vi accorgete di noi": Si inviano (ognuno di noi e ovviamente augurandoci che siamo in migliaia) delle e.mail (che non costano nulla) con più destinatari... Presidenza della Repubblica Presidenza della Camera dei Deputati Presidenza del Senato Presidenza del Consiglio Europeo Partito xxxxx Partito wwwww Partito yyyy Perorando una più giusta attenzione al nudismo, se non altro definendo legislativamente le sanzioni in modo da non essere accomunati ai dementi che aprono l'impermeabile senza indossare nulla sotto davanti a donne e bambini. Dove non arrivano i (sacrosanti) diritti personali.....arriva il rompimento di palle a vedersi la posta elettronica riempita mensilmente dalle stesse richieste. [;)]
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: Eh beh questa è una bella diatriba, è proprio attualità.
Non solo d'attualità ma dibattuta spesso (stavolta, come dici tu, giustamente poiché siamo in un forum nudista). E anche stavolta, come sempre, ognuno ha le proprie giuste e rispettabili opinioni. Siccome sono un buffone, già in un'altra occasione simile a questa, avevo scritto una favola. Se hai voglia di leggerla, te la riporto qua sotto così puoi leggerla prima del... ...prossimo raduno. [;)] FUTUR RIMINI I bambini correvano per il giardino felici, eccitati ed impazienti per l'imminente partenza delle vacanze estive. Mentre papà e mamma provvedevano a riporre i bagagli nella stiva, il nonno cercò di calmarli affinché non corressero il rischio di avvicinarsi troppo ai due rettori al plasma dell'astronave familiare, ormai quasi pronta al decollo. “Allora, bambini, tra pochi minuti saremo nella bellissima isola greca che papà e mamma hanno scelto per le vacanze. Siete contenti?” “Si molto; anche se mi spiace non andare in vacanza a Futur-Lido di Dante dove andranno molti miei compagni di scuola” rispose il maschietto. “Sai bene che la biomedicina è da molti anni che invita ogni essere umano a praticare nudismo almeno una volta all'anno. Loro hanno già fatto ciò durante le vacanze invernali in Arabia mentre voi, a causa dell'influenza, avete dovuto saltarle.” “Ma loro viaggeranno con quel vecchissimo e buffo mezzo di trasporto: il treno a cuscino d'aria. Non è giusto!” brontolò la femminuccia. “Ma a Futur-Lido di Dante non si può stare nudi. Per questo papà e mamma vi portano in Grecia” “Già. E' vero. Non ho mai capito perché nella nostra regione, l'Italia, non è previsto stare senza nulla addosso. Ormai è consentito dappertutto. E' davvero strano” ammise il maschietto. Il nonno colse l'occasione per farli calmare e impedirgli di correre pericolosamente accanto ai motori sempre più caldi. “E' una storia che inizia molto tempo fa. Sedetevi qui accanto mentre vi racconto. Tutto iniziò tanti, tanti secoli fa, esattamente nell'anno 2016. L'Italia, allora, era una nazione a se stante piena di problemi apparentemente risolvibili ma praticamente sempre più ingarbugliati. Un bel giorno il popolo italiano capì dov'era la causa: c'erano troppe persone, troppi gruppi e troppe categorie che comandavano e alla fine, tutto rimaneva immobile. Si scelse così una persona che rispondesse ad un preciso criterio per intelligenza, altruismo e onestà. Non fu facile ma alla fine venne ripristinata una monarchia assoluta dove, appunto, solo il re potesse decidere, cambiare e rinnovare. Salì così al trono Pipetto I detto L'Incorrutibile. In pochi mesi mise fuori gioco ogni tipo di lobby e tutte le associazioni criminali. Le tasse calarono sensibilmente visto che servivano solo alle normali attività per il mantenimento dello stato. Ospedali, scuole e centri di ricerche progredirono con passi da gigante. A poco a poco Pipetto I detto anche il Lungimirante, riuscì a interessarsi delle più piccole cose e delle minoranze finché si accorse di una ben determinata categoria di persone da sempre bistrattata: i nudisti. Se nell'Europa tale pratica era una consuetudine, da noi era un tabù incomprensibile tanto che la cosa appariva ed era incomprensibile. In un'era moderna, sapere che persone normalissime dovevano fuggire all'estero o osare la loro passione con il timore di essere redarguiti e puniti da qualunque pubblico ufficiale colpì il re anche se di pratica nudista era completamente a digiuno. Convocò così alcuni tra i nudisti più rappresentativi, colti ed eruditi in modo da promulgare, finalmente, una legge che li rappresentasse, proteggesse e li aiutasse.” Come mai adesso e invece, il nudismo in Italia non si può più fare?” domandò incuriosito il nipotino. “Non è esatto che non si può più fare. Tanto era lungimirante re Pipetto I detto anche l'Astuto, che subito capì chi fossero le persone ad hoc per aiutarlo. Voi ne avrete sicuramente sentito parlare a scuola durante i corsi di filosofia e filologia del benessere; infatti erano coloro che, più o meno volontariamente, fondarono le più famose correnti del pensiero naturista e del benessere: il fenicismo, la cinell-esimia montana, l'eroismo vegano, il maro-ismo recintato, lo starlesiano pudico, il citrusbenessere pierista, la matteon-ite sofistica, oltre che la corrente di rottura per antonomasia il simanismo indiscreto.” “Dunque? Cosa successe nella reggia di Pipino?” incalzò il bimbetto. “Esattamente quello che nessuno si sarebbe mai aspettato. Pipetto I detto anche, fino ad allora L'Infallibile, dopo aver sconfitto lobby di potere, associazioni mafiose, malaffare, corruzione e quant'altro, fece fiasco proprio quando era sceso in campo per aiutare invece che aggiustare. Quel gruppo di grandi e oculati pensatori non riuscì a trovare un qualcosa che calzasse perfettamente alle proprie singolari visioni della pratica nudonaturista. Dopo mesi e mesi di inutili riunioni, progetti e proposte e soprattutto sforzi di Pipetto I detto anche L'Amorevole, si dovette prendere atto che il nudismo per gli italiani appariva troppo ricco di sfaccettature e che, in un modo o nell'altro, rovinavano la personale opinione e miraggio auliconudista di ognuno dei grandi saggi.” “Niente legge nudista perciò?” “Non solo – proseguì il nonno- ma giunto all'esasperazione, Pipetto I detto anche Orameliaveterotti, dichiarò vietato il nudismo in tutta Italia tanto che, dopo secoli e secoli e anche ora che la terra è formata da un unico stato con più regioni, proprio nella nostra regione Italia, il nudismo è vietato in onore della memoria di re Pipetto I detto Ticihannotiratopericapelli.”
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01/01/2000 00:00
A Max & Max: l'articolo 726 è giusto da una parte ma odiosamente pericoloso e ingiusto verso i nudisti. Giusto? Purtroppo in Italia (legalmente parlando) la parola "nudismo" con tutte le sue positive accezioni non esiste. Giusto anche questo? Quindi bisogna cambiare la desinenza dello stesso articolo 726 in relazione al nudismo... ...però al tempo stesso è meglio non fare nessuna legge sul e per il nudismo. Fico! Ma come si cambia un articolo del codice penale senza passare da una legge o una discussione parlamentare che riconosca o prenda in considerazione le parole nudismo/nudisti? [:137] In liguria un vecchio detto popolare dice: "Sciûsciâ e sciorbî no se pêu" [:)]
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01/01/2000 00:00
Io un'idea per uscire da questa impasse ce l'avrei e farebbe fare anche una bellissima figura a questo stesso sito. Usiamo come cavie gli stessi collaboratori qui dentro: A_fenice, Pieros.it, Kevin, Emanuele Cinelli e Cordom. Li mandiamo in giro nudi...uno in una spiaggia deserta (ovviamente segnalando alle forze dell'ordine la presenza di un uomo nudo), uno in una spiaggia libera altamente frequentata (e tessile ovviamente), uno in uno stabilimento (tessile) balneare, un altro (ad esempio e a caso [;)]) in giro nudo per Napoli, l'altro ancora a fare jogging nudista per strada e un altro ancora a spedire, da nudo, una raccomandata all'ufficio postale. Poi, in base ad eventuali assoluzioni e/o condanne, potremmo avere tutti quanti le idee più chiare su ciò che eventualmente "si può" e di quello che "non si può". [:D]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Fate, fate pure, ma metti pure Siman come denunciato [}:)][}:)][}:)]
maurobuio ha scritto:
condivido l'idea di SIMAN, mi dispiacerebbe moltissimo per le cavie scelte per l'esperimento[;)]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Allora, come in tutte le discussioni, vediamo la cosa sempre da un punto di vista... ...Io so che non mi metteranno mai una multa perchè secondo i vigili andavo troppo forte. C'è una regola che stabilisce...
Appunto, caro Conte. Se ho capito bene...non essendoci alcun articolo di legge pro e neppure contro il nudismo... ...anzi e per essere più esatti, la parola nudismo non compare proprio nel codice civile e penale, ...io credo che nessun organo giudicante potrebbe rispondere al quesito proprio perché dipende dal soggettivo punto di vista del giudice chiamato a redimere un eventuale ricorso contro un verbale subito. In poche parole potrebbe accadere che venga rigettato un ricorso ad un verbale di infrazione nel tribunale di Como e accolto invece in quello di Palermo. Personalmente io rimango sempre della mia idea di qualche anno fa per "aiutare", ciascuno di noi i deputati che si battono pro nudismo.
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
Caro Siman, in Spagna, il nudismo è libero ovunque per legge. Se una cosa è realizzata da qualche posto non è una utopia. In Spagna esiste un grande villaggio naturista che si trova a Vera nella provincia di Almeria. Dove sta la contraddizione???
Nessuna contraddizione se non che ci sono persone a cui va bene il clothing optional e altre (come il sottoscritto) che preferiscono luoghi dove il nudismo sia obbligatorio per tutti. Si, in Spagna il nudismo è consentito ovunque. Un momento però: a) partendo dall'approvazione della Costituzione spagnola del 1957 b) passando dalla correzione dell'art 431 del codice penale nel 1989 c) proseguendo con l'approvazione del nuovo codice penale nel 1995 1995 meno 1957 da 38 anni. Un tempo brevissimo se si ragiona su un'evoluzione di Costituzione, leggi ad hoc e revisioni di codici penali. Tu pensi fattibile che una nazione passi istantaneamente da un "ma che cosa è il nudismo?" a un "ma si, che male c'è a stare nudi?" Per questo affermo che è meglio una brutta legge di nulla. Da lì si parte! Gli atleti ci mettono meno di 9 secondi a correre i 100 metri, ma se nessuno fa....BANG...quelli rimangono fermi immobili sui blocchi di partenza. [:D]
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
Caro Siman, non ho elementi per essere sicuro. E' una mia sensazione. Tuttavia mi sembra che tutte le statistiche lette negli ultimi anni confermino la mia impressione. D'altra parte l'Italia si trova in Europa, non mi sembra che gli italiani siano dei marziani rispetto al resto degli europei.
Prima di tutto (anche se sono certo che tu lo abbia capito) non ce l'ho con te anche se obietto sempre. Magari son contrario (come penso si sia capito anche questo) alla utopia di volere un nudismo tipo Barcellona (e non Spagna! Bada bene). Io son convinto che si debbano fare o compiere vari step. Piccoli passettini proprio per preparare "gli altri" ad accettare il nudismo come una cosa normale qual è. Per tutto il resto convengo con te sulla mancanza di assoluta libertà verso il nudismo in Italia sennò, ammetterai, non avrei pubblicato questo: [;)] ".....Ma proseguendo la mia erudizione ho scoperto mille altre cose. Lo sapete, per esempio, che il nudismo in Italia non si può fare? Si, si lo so. Basta accendere la televisione o aprire una rivista e si vede più carne che dal macellaio. Anche per vendere una automobile, o un frullatore o anche un misero cacciavite pare ci debbano essere almeno almeno, un paio di natiche annesse. Ma stare nudi a spiaggia, no. E' reato. Un gravissimo reato. E giustamente bisogna combattere un nudista che, sicuramente sarete d'accordo, è ben più pericoloso dello spacciatore davanti alle scuole o di chi scippa, scaraventandola a terra, una vecchietta per prenderle i quattrocento euro della pensione minima. E anche un povero dirigente pubblico che campa con soli settecentomila euro annui di stipendio e arrotonda con qualche bustarella, diciamocelo, è certamente più sopportabile di quelli che, in silenzio e immobili su qualche spiaggia isolata, osano abbrustolirsi le chiappe. Ecco allora che non solo i Vigili Urbani ma anche i Poliziotti e i Carabinieri e le Guardie di Finanza e pure le Guardie Forestali sono sguinzagliate in ogni recondito luogo per mettere fine a questa piaga. Eh si, ammettiamolo: il denaro pubblico per gli stipendi di questi rispettabilissimi e onoratissimi lavoratori comunali e statali, valgono bene una sana e meritata denuncia per atti osceni in luogo pubblico! Peccato che, una volta davanti al giudice, questa denuncia venga rigettata. Pare, infatti, che per supportare tale verbale e comminare la giusta pena, il nudista in questione debba aver dovuto tenere una certa condotta molesta e volgare verso qualcuno e non esser stato solamente disteso a terra o aver passeggiato su un arenile deserto. Maledetti nudisti: non son capaci neppure di infrangere la legge come si deve! Pazienza, tanto i tribunali italiani sono inoperosi e non hanno mai alcuna pratica arretrata e anche i procedimenti civili e penali, si sa, sono dibattuti e chiusi in due giorni. Tre, al massimo. Meglio non lasciarli ad annoiare. Orsù: giudicate lo svestito! Ripensando a tutto questo, adesso ho capito perché mia moglie ha scelto una meta estera per fare nudismo. Più tranquillità, meno complicazioni e se il turismo in Italia è in calo, chissenefrega? ....(continua)"
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
...................... Ma ci siamo mai chiesti quanto "noi SOLO nudisti" siamo in grado di fare prosperare un qualcosa solo attraverso i nostri soldi? Una ben precisa categoria di persone (quale siamo noi nudisti), volenti o nolenti, viene misurata anche per quello che produce in termine di ricchezza al commercio. Non sarà proprio per questo che....non ci fila nessuno?
no.....questa volta non mi trovo d'accordo con siman!!!! sto invecchiando? Il naturismo può portare business e lo dimostra il fatto che ai primi di giugno, quando a Lignano, Caorle, Jesolo ecc.. potevi giocare a racchettoni in strada, tanto era deserto, a Valalta non c'era un buco libero. L'anno scorso, un'amica che è andata a lavorare a Cap d'Adge, ha detto che era quasi sempre full.
Ma non mi dire che Cap d'Agde era quasi sempre full. E di e su cosa si stava ragionando con Fenice circa un "certo" liberismo a spiaggia? [:D] Concordo e non volendo dilungarmi troppo nel mio post precedente non l'ho scritto chiaramente. Quando e se fosse varata una legge limitativa e castrante che dica: "nudismo solo da qui a lì e basta!!!!" Se immediatamente successivamente un ipotetico chioschetto bar nelle immediate vicinanze iniziasse a prosperare economicamente...non credi che il nudismo anche da noi, inizierebbe ad allargarsi a macchia d'olio? [;)]
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
Sono totalmente in disaccordo con siman. 1) Se in Italia ci fosse un grande villaggio naturista, sarebbe sicuramente molto frequentato, anche perché sarebbe l'unico nel nostro paese. 2) Quando mai le leggi si fanno solo se c'è un ritorno economico? Le leggi si fanno per affermare dei principi e per tutelare dei diritti, anche di minoranze. 3) Una legge fatta male sarebbe peggiorativa dell'attuale situazione.
1) A casa mia qualcosa è o non è. Sarebbe, fosse, magari, chissà appartengono a ipotesi e non a certezze. Hai uno studio di fattibilità in mano? (che non sarebbe, in ogni caso, sicuro al 100%) E comunque, perdonami, prima affermi che il nudismo deve essere libero ovunque e poi speri in un grande villaggio nudista? C'è qualcosa che mi sfugge. [:)] Io rifletto solo su cose certe: a) su chi dice che il campeggio nudista di Lido di Dante in agosto apre abbondantemente (se non quasi totalmente) ai tessili. b) su Conte Max che poco tempo fa ha aperto una discussione su Valalta http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=14891 c) sulle discussioni di ogni anno terminato il raduno all'oasi di Zello perché ci sono incertezze sull'anno seguente, in quanto pare ci sia la volontà di trasformarlo in tessile. E allora come è la questione? Tutti i gestori di attività ricettive nudiste sono così bacchettoni da perdere guadagni pur di negare il nudismo? Potrebbe essere, per carità, ma ci credo poco. 2) Mai una legge deve essere ideata, discussa e approvata per un certo tornaconto! Possiamo e dobbiamo giurarlo. Ma, finora (a sessant'anni suonati), ne ho viste ben poche e la stessa sulle unioni civili (di cui sono soddisfatto) non credo sia stata fatta per.......mera sete di giustizia verso una minoranza. 3) peggio di una brutta legge c'è solo una NON LEGGE. Con una brutta legge, puoi lavorarci per migliorarla o combatterla in sede giudiziale trovandone i punti deboli. Contro una legge che, appunto, non esiste non hai appigli legali. Prova a ragionare su questo. [;)]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
siman ha scritto:
Tu vorresti depenalizzare il nudismo (giusto e sacrosanto!) e renderlo praticabile ovunque, tranne dove espressamente vietato da cartelli come per il fumo? Ma poi, alla fin fine, se tutta l'Italia diventasse tappezzata da cartelli con scritto VIETATO IL NUDISMO o NUDISMO NON CONSENTITO tranne che in piccole e sparute aeree... non si tornerebbe al tuo (e di moltissimi altri) concetto NO A ZONE CIRCOSCRITTE? Al posto di un 0,001% di territorio nazionale consentito al nudismo, probabilissimamente ci si ritroverebbe in un 99,99% di territorio nazionale dove non si può praticare nudismo. Che cosa cambia? [;)]
C'è già l'art. sugli atti osceni e comunque l'atti contrari alla pubblica decenza. Ecco che, basterebbe intendere proprio "ATTI" e non il nudo in se stesso. Una sottigliezza, ma importantissima per noi. La differenza tra girare nudo in città o stare steso al sole in un luogo libero (intendo spiaggie non in concessione a qualcuno)
Finalmente hai scritto la parolina magica: spiaggia! Nei miei anni passati quaggiù, ho letto così tante (troppe per i miei personali gusti) speranze di fare...."nudismo" durante le più strane e stravaganti occasioni che un nudismo libero ovunque, lo ammetto, mi preoccupa parecchio. Nudo a spiaggia, o anche in un prato o sulla riva di un fiume? Certo che si! Te lo appoggio! (in senso figurato ovviamente [;)]).
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