Per curiosità sono andato a leggermi la Convenzione Europea per i Diritti dell'Uomo
http://www.echr.coe.int/Documents/Convention_ITA.pdf .
Ritengo che ci siano diversi punti sui quali ci si possa appellare. Uno di questi è l'art. 1 del Protocollo 12 che qui riporto:
ARTICOLO 1
Divieto generale di discriminazione
1. Il godimento di ogni diritto previsto dalla legge deve essere
assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle
fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le
opinioni politiche o di altro genere, l‘origine nazionale o sociale,
l‘appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la
nascita o ogni altra condizione.
2. Nessuno potrà essere oggetto di discriminazione da parte
di una qualsivoglia autorità pubblica per i motivi menzionati al
paragrafo 1.
Nel nostro caso il diritto violato è quello di poter decidere autonomamente quali parti del corpo esporre al sole.
È evidente che la violazione del diritto non è così evidente, ma sottoporre il problema ad un Organismo Europeo credo che possa dare più risultati rispetto ad organismi italiani.
Tra l'altro il ricorso può essere anche "individuale" e scritto in Italiano
http://www.diritto.it/articoli/europa/Guida/giudiziocorte.html
Occorrerebbe citare l'applicazione di una sanzione amministrativa in un reale caso in cui il soggetto stava esclusivamente prendendo il sole (in zona "adeguata").
Che ne pensate?