Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.979 Visite
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21/07/2016 12:16
Desidero segnalarvi questo interessante articolo http://www.tio.ch/News/Ticino/Attualita/1096133/Perche-i-nudisti-creano-imbarazzo-/ Da sottolineare che solo il 13% dei lettori prova fastidio alla vista di un corpo nudo.
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21/07/2016 15:36
Come scrivevo prima, le persone fanno gregge. Prese singolarmente la pensano in un modo, prese in gruppo la pensano all'opposto. Se solamente il 13% prova fastidio, significa una volta d più che la semplice nudità NON PUO' essere perseguita col 726. Un coltello di per se non è vietato (ne abbiamo le cucine piene). Se vado allo stadio col coltello però devo essere perseguito. Come farlo capire agli organi giudicanti? Fosse scritto esplicitamente sarebbe facile, nel nostro caso dipende solamente dalla fortuna. Io insisto: proviamo a scrivere all'organo giudicante chiedendo chiarezza. Peggio di com'è oggi non può andare.
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21/07/2016 16:20
Gli usi ed i costumi di una popolazione col tempo si evolvono. Internet ha accelerato moltissimo questi processi. Ma se appena accendiamo un computer, collegato in rete, veniamo sommersi dalla vista di persone nude, anche in situazioni sessualmente esplicite, è mai possibile pensare che la maggior parte della popolazione si scandalizzi alla presenza di un naturista? Certo ci saranno ancora gli ultraottantenni, alcune altre persone di animo molto semplice, qualcun altro con profonde motivazioni religiose, ma sicuramente si tratta di una netta minoranza. Purtroppo una classe dirigente di bassissimo livello come quella italiana non può essere in grado di cogliere tali trasformazioni! Ma se non era per i continui richiami e sanzioni della UE, in Italia si sarebbe mai fatta una legge sulle unioni civili?
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21/07/2016 16:39
l'articolo 2 citato da ARYSTARKO risolverebbe il problema a chi come me vorrebbe stare nudo in casa mia o nel terrazzo, oppure in spiaggia, piscina,ecc..ecc.. senza che qualcuno dall'altra parte chiami i carabinieri,sarebbe un passo da gigante ottenere questa legge,poi ci sono i contrari,cosa facciamo?ci vorrebbe una via di mezzo:non esiste.IO quest'anno frequenterò la LAGUNA DEL MORT (jesolo) sperando che che non venga a trovarmi qualche divisa per darmi la multa. RASSEGNATO
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21/07/2016 16:41
Io comunque continuo a non capire una cosa. In Italia abbiamo il grande problema che il nudismo in se stesso non è giuridicamente contemplato e che, perciò, stando nudi in un prato o una spiaggia pur se inaccessibili o non frequentati, si corre il rischio di essere sanzionati con migliaia di euro. In più ci si lamenta che all'estero non è così. Vero all'estero (solitamente) non è come da noi. Fin qui scorre tutto liscio tra i miei due neuroni messi di schiena. Ho capito. Lo giuro! Quello che non capisco (non critico si badi bene....solo che non mi riesce di afferrare) è ascoltare nudisti che vorrebbero una legge subito e istantaneamente così libertaria da non esistere in nessun'altra nazione al mondo. Insomma e "nudisticamente" parlando, viviamo da sempre nel nulla assoluto, e si desidera arrivare di colpo al tutto e dappertutto possibile. Perciò (e qui forse sono polemico) non si prende in considerazione un passettino alla volta preferendo correre dietro con la fantasia e/o speranza alle utopie.
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21/07/2016 16:45
maurobuio ha scritto:
l'articolo 2 citato da ARYSTARKO risolverebbe il problema a chi come me vorrebbe stare nudo in casa mia o nel terrazzo, oppure in spiaggia, piscina,ecc..ecc.. senza che qualcuno dall'altra parte chiami i carabinieri,sarebbe un passo da gigante ottenere questa legge,poi ci sono i contrari,cosa facciamo?ci vorrebbe una via di mezzo:non esiste.IO quest'anno frequenterò la LAGUNA DEL MORT (jesolo) sperando che che non venga a trovarmi qualche divisa per darmi la multa. RASSEGNATO
Maurobuio bisognerebbe considerare una cosa riguardo specificatamente a "in piscina"... ...quando e se chi vuole/vorrebbe stare nudo in piscina sarà più numeroso di quelli che vi stanno in costume da bagno... ...stai tranquillo che le piscine lasceranno stare la gente nuda. Ma siamo quattro gatti inutile nascondercelo...
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21/07/2016 16:51
arystarko ha scritto:
Gli usi ed i costumi di una popolazione col tempo si evolvono. Internet ha accelerato moltissimo questi processi. Ma se appena accendiamo un computer, collegato in rete, veniamo sommersi dalla vista di persone nude, anche in situazioni sessualmente esplicite, è mai possibile pensare che la maggior parte della popolazione si scandalizzi alla presenza di un naturista? Certo ci saranno ancora gli ultraottantenni, alcune altre persone di animo molto semplice, qualcun altro con profonde motivazioni religiose, ma sicuramente si tratta di una netta minoranza.
Qui è dove, secondo me, ti incarti da solo: prendi in considerazione vari tipi di persone... ultraottantenni....persone di animo semplice...persone con motivazioni (pseudo) religiose... affermando che siano una minoranza rispetto ai nudisti. Sicuro che sia così?
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21/07/2016 17:54
Caro Siman, non ho elementi per essere sicuro. E' una mia sensazione. Tuttavia mi sembra che tutte le statistiche lette negli ultimi anni confermino la mia impressione. D'altra parte l'Italia si trova in Europa, non mi sembra che gli italiani siano dei marziani rispetto al resto degli europei. Gli "infastiditi dal nudo" magari non saranno solo il 13% come scritto nell'articolo citato sopra, ma potranno essere il 20%, forse il 30%, ma non credo di più. Ma poi, quando usciamo di casa, ogni giorno, ognuno di noi, chissà per quante cose prova un po' di fastidio, ma poi ci si abitua, un pochino si sopporta. Fa parte del vivere civile. Dello spirito di tolleranza di un paese civile e liberale. Riguardo all'utopia della legge: esistono paesi come Austria, Germania e Spagna dove non c'è alcuna legge che vieti il nudo negli spazi pubblici. Lasciando perdere austriaci e tedeschi, ma gli spagnoli ti sembrano avere una mentalità così distante dagli italiani? Semplicemente sono abituati a vedere persone nude e non ci fanno più caso. Per esempio a Barcellona nella centralissima Platja de San Sebastià si pratica il nudismo, con tanto di lungomare in cui passano islamiche col velo, mamme con bambini, ragazzini adoloscenti. Le docce della spiaggia sono vicine al marciapiede e donne e uomini dopo aver fatto il bagno nudi al mare vanno a farsi la doccia, sempre nudi, (anche ragazze molto attraenti) a pochi passi dalle panchine del lungomare. Non ho visto nessuno neanche girarsi a guardare. E' solo una questione di abitudine. Sempre nella stessa spiaggia c'è una colonia estiva di bambini, tutti col costume, quindi non figli di naturisti, che praticano le loro attività accanto alle persone che stanno nude. Il corpo nudo non ha niente di provocatorio, solo che in Italia non siamo abituati a vederlo (dal vivo). Ma anche quando comparvero i primi bikini in spiaggia in Italia, chissà quanta gente si scandalizzava. Esiste oggi più una sola persona in Italia, da nord a sud, che prova "fastidio" o si sente offesa alla vista di una donna in bikini? Non credo.
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21/07/2016 17:57
Scusa Siman una precisazione. Non dico che siano una minoranza rispetto ai nudisti, penso che siano una minoranza rispetto alle persone che sono "tolleranti" alla vista di persone nude.
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21/07/2016 19:03
arystarko ha scritto:
Caro Siman, non ho elementi per essere sicuro. E' una mia sensazione. Tuttavia mi sembra che tutte le statistiche lette negli ultimi anni confermino la mia impressione. D'altra parte l'Italia si trova in Europa, non mi sembra che gli italiani siano dei marziani rispetto al resto degli europei.
Prima di tutto (anche se sono certo che tu lo abbia capito) non ce l'ho con te anche se obietto sempre. Magari son contrario (come penso si sia capito anche questo) alla utopia di volere un nudismo tipo Barcellona (e non Spagna! Bada bene). Io son convinto che si debbano fare o compiere vari step. Piccoli passettini proprio per preparare "gli altri" ad accettare il nudismo come una cosa normale qual è. Per tutto il resto convengo con te sulla mancanza di assoluta libertà verso il nudismo in Italia sennò, ammetterai, non avrei pubblicato questo: [;)] ".....Ma proseguendo la mia erudizione ho scoperto mille altre cose. Lo sapete, per esempio, che il nudismo in Italia non si può fare? Si, si lo so. Basta accendere la televisione o aprire una rivista e si vede più carne che dal macellaio. Anche per vendere una automobile, o un frullatore o anche un misero cacciavite pare ci debbano essere almeno almeno, un paio di natiche annesse. Ma stare nudi a spiaggia, no. E' reato. Un gravissimo reato. E giustamente bisogna combattere un nudista che, sicuramente sarete d'accordo, è ben più pericoloso dello spacciatore davanti alle scuole o di chi scippa, scaraventandola a terra, una vecchietta per prenderle i quattrocento euro della pensione minima. E anche un povero dirigente pubblico che campa con soli settecentomila euro annui di stipendio e arrotonda con qualche bustarella, diciamocelo, è certamente più sopportabile di quelli che, in silenzio e immobili su qualche spiaggia isolata, osano abbrustolirsi le chiappe. Ecco allora che non solo i Vigili Urbani ma anche i Poliziotti e i Carabinieri e le Guardie di Finanza e pure le Guardie Forestali sono sguinzagliate in ogni recondito luogo per mettere fine a questa piaga. Eh si, ammettiamolo: il denaro pubblico per gli stipendi di questi rispettabilissimi e onoratissimi lavoratori comunali e statali, valgono bene una sana e meritata denuncia per atti osceni in luogo pubblico! Peccato che, una volta davanti al giudice, questa denuncia venga rigettata. Pare, infatti, che per supportare tale verbale e comminare la giusta pena, il nudista in questione debba aver dovuto tenere una certa condotta molesta e volgare verso qualcuno e non esser stato solamente disteso a terra o aver passeggiato su un arenile deserto. Maledetti nudisti: non son capaci neppure di infrangere la legge come si deve! Pazienza, tanto i tribunali italiani sono inoperosi e non hanno mai alcuna pratica arretrata e anche i procedimenti civili e penali, si sa, sono dibattuti e chiusi in due giorni. Tre, al massimo. Meglio non lasciarli ad annoiare. Orsù: giudicate lo svestito! Ripensando a tutto questo, adesso ho capito perché mia moglie ha scelto una meta estera per fare nudismo. Più tranquillità, meno complicazioni e se il turismo in Italia è in calo, chissenefrega? ....(continua)"
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21/07/2016 19:39
SIMAN condivido i tuoi due ultimi interventi,io a questo punto ti giuro non so più cosa scrivere,una cosa e certa, discutere qui dentro tra di noi non porteremo a casa nulla,mi sembra che l'abbia detto anche FENICE,porto un esempio spero di non dire una cavolata:perché gli omosessuali sono riusciti a portare a casa qualcosa? RISPOSTA:scendendo in piazza e rompendo i maroni ai politici,noi cosa stiamo facendo?
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21/07/2016 19:51
maurobuio ha scritto:
SIMAN condivido i tuoi due ultimi interventi,io a questo punto ti giuro non so più cosa scrivere,una cosa e certa, discutere qui dentro tra di noi non porteremo a casa nulla,mi sembra che l'abbia detto anche FENICE,porto un esempio spero di non dire una cavolata:perché gli omosessuali sono riusciti a portare a casa qualcosa? RISPOSTA:scendendo in piazza e rompendo i maroni ai politici,noi cosa stiamo facendo?
Noi? Rispetto a ciò che hanno fatto gli omosessuali poco o nulla. C'è da dire però (immedesimandomi in un omosessuale) che i loro diritti negati erano ben più gravi di quello di non poter stare nudi a spiaggia. Per questo (forse) loro sono scesi in piazza e noi no.
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21/07/2016 22:05
siman ha scritto:
Io comunque continuo a non capire una cosa. In Italia abbiamo il grande problema che il nudismo in se stesso non è giuridicamente contemplato e che, perciò, stando nudi in un prato o una spiaggia pur se inaccessibili o non frequentati, si corre il rischio di essere sanzionati con migliaia di euro. In più ci si lamenta che all'estero non è così. Vero all'estero (solitamente) non è come da noi. Fin qui scorre tutto liscio tra i miei due neuroni messi di schiena. Ho capito. Lo giuro!
Non ho mai scritto che all'estero stai nudo ovunque dove e come ti pare. Però ammetterai che in molti paesi già puoi star nudo in un parco, magari in un angolo, ma puoi farlo. Ammetterai che all'estero, nella maggior parte delle strutture di benessere, la normalità è stare nudi, anche se non sei nudista. Saprai che all'estero, ci sono addirittura pezzi di spiaggia dove non solo puoi star nudo, ma puoi anche far sesso senza tante complicazioni, anzi.... Ammetterai che il 99 % dei nudisti italiani le loro vacanze nude le fanno all'estero, dai giovani nelle famose isole del divertimento, agli adulti nei megacampeggi ultraorganizzati, e le località dove nessuno ti rompe sono difficli da contare per quante sono (una volta lessi un'articolo che parlava di oltre 200 spiagge ufficiali solo in francia, e belle grosse, contro le nostre 5 x 100/200 metri, cioè in partica più o meno uno/due chilometri su bon 8000 di spiaggia.) Ammetterai che le culture estere, per quanto ci siano bigotti e perbenisti al pari nostro, hano però una mentalità verso il nudo "tranquillo" ben più normale e meno sessuale del nostro. Nudo ovunque? Anche no, ma non i carabinieri per una chiappa nuda, anche in posti che sarebbero assolutamente normali.
Quello che non capisco (non critico si badi bene....solo che non mi riesce di afferrare) è ascoltare nudisti che vorrebbero una legge subito e istantaneamente così libertaria da non esistere in nessun'altra nazione al mondo. Insomma e "nudisticamente" parlando, viviamo da sempre nel nulla assoluto, e si desidera arrivare di colpo al tutto e dappertutto possibile. Perciò (e qui forse sono polemico) non si prende in considerazione un passettino alla volta preferendo correre dietro con la fantasia e/o speranza alle utopie.
Questa è solo una derivazione di come funzionano le leggi in Italia. 1° gennaio 1948. Fu pubblicata la costituzione Italiana. Una bella serie di articoli, con in fondo una piccola serie di norme transitorie, che dovevano far da ponte tra la monarchia e la repubblica. Sono passati 68 anni e ancora le norme transitorie sono belle e attualissime. Sai che le norme per l'edilizia civile, privata e pubblica, ancora si raggono per la maggior parte su Regi decreti? Andiamo più sul recente e in tema. Emilia Romagna: legge sul naturismo, anno 2006. Una parola, "servizi", blocca ufficialmente l'autorizzazione al nudismo in regione, soprattutto a Lido di Dante. Sono passati 10 anni, hanno provato di tutto a fare una modifica, non c'è verso. La prima proposta di legge fu presentata nel 1993, a cura di Fidenzio Laghi, dall'onorevole Sauro Turroni. Dopo di questa ne sono state presentate a decine. Nessuna è mai stata calendarizzata e quindi ha mai raggiunto le camere del parlamento. I politici dicono che ci sono sempre problemi più urgenti da discutere. Di fatto hanno tutti paura di prendere posizione in merito, finchè i nudisti si barcamenano, vengono assolti, e fuggono all'estero. Il ritorno economico non gli interessa, preferiscono buttare miliardi per risanare alberghi etc. (miliardi che solo i furbi riescono a prendere). A questo ti aggiungo un esempio. Se io fossi tuo dipendente, e dovessi chiederti un aumento, ti chiedo 10 sperando che mi dai 20, o ti chiedo 100 nella speranza che arrivi a 50? Fare una legge qualsiasi già è difficile, sperare che ci mettano mano nel futuro è più utopistico che vederla approvare, qualunque essa sia. Per questo dico: chiediamo tanto, trattiamo sul tanto, per ottenere meno sicuramente, ma non partendo già bassi, e trovarsi già col meno di quanto hai chiesto: alla fine sarà nulla. Capito ora?
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21/07/2016 22:11
siman ha scritto:
maurobuio ha scritto:
SIMAN condivido i tuoi due ultimi interventi,io a questo punto ti giuro non so più cosa scrivere,una cosa e certa, discutere qui dentro tra di noi non porteremo a casa nulla,mi sembra che l'abbia detto anche FENICE,porto un esempio spero di non dire una cavolata:perché gli omosessuali sono riusciti a portare a casa qualcosa? RISPOSTA:scendendo in piazza e rompendo i maroni ai politici,noi cosa stiamo facendo?
Noi? Rispetto a ciò che hanno fatto gli omosessuali poco o nulla. C'è da dire però (immedesimandomi in un omosessuale) che i loro diritti negati erano ben più gravi di quello di non poter stare nudi a spiaggia. Per questo (forse) loro sono scesi in piazza e noi no.
Non voglio assolutamente sminuire i problemi dell'uno per sollevare quelli di un altro. Ogni "problema" ha la sua importanza e dignità. Ogni problema è fondamentale per qualcuno. Però chi non risica non rosica. Aggiungi che i nostri Grandi litigano, non legiferano, due tre giorni su sette, che sono spinti dalle massonerie economiche solo sui problemi che portano sghei a chi di dovere, mettici che noi stiamo zitti, e giochiamo al ribasso da noi stessi...... che rimane? I gay hanno combattuto per anni, sono scesi in piazza senza paura, hanno smosso non l'Italia ma l'Europa, e alla fine hanno ottenuto, poco, ma hanno ottenuto. Noi stiamo nascosti, fuggiamo dove si può, ce ne freghiamo di quanto abbiamo, chiediamo nulla o molto poco.... senza rumore... non otteniamo ne il tutto ne un parziale. Abbiamo solo paura di.... vedere nudisti a Venezia!!! [:(][:(][:(] Ci acontenteremo sicuramente, alla fine, di ciò che arriverà, se arriverà, ma almeno abbiamo il coraggio di chiedere, nella speranza di ottenere qualcosa...
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22/07/2016 09:41
a_fenice ha scritto:
Andiamo più sul recente e in tema. Emilia Romagna: legge sul naturismo, anno 2006. Una parola, "servizi", blocca ufficialmente l'autorizzazione al nudismo in regione, soprattutto a Lido di Dante. Sono passati 10 anni, hanno provato di tutto a fare una modifica, non c'è verso. La prima proposta di legge fu presentata nel 1993, a cura di Fidenzio Laghi, dall'onorevole Sauro Turroni. Dopo di questa ne sono state presentate a decine. Nessuna è mai stata calendarizzata e quindi ha mai raggiunto le camere del parlamento. I politici dicono che ci sono sempre problemi più urgenti da discutere. Di fatto hanno tutti paura di prendere posizione in merito, finchè i nudisti si barcamenano, vengono assolti, e fuggono all'estero. Il ritorno economico non gli interessa, preferiscono buttare miliardi per risanare alberghi etc. (miliardi che solo i furbi riescono a prendere). A questo ti aggiungo un esempio. Se io fossi tuo dipendente, e dovessi chiederti un aumento, ti chiedo 10 sperando che mi dai 20, o ti chiedo 100 nella speranza che arrivi a 50? Fare una legge qualsiasi già è difficile, sperare che ci mettano mano nel futuro è più utopistico che vederla approvare, qualunque essa sia. Per questo dico: chiediamo tanto, trattiamo sul tanto, per ottenere meno sicuramente, ma non partendo già bassi, e trovarsi già col meno di quanto hai chiesto: alla fine sarà nulla. Capito ora?
Continuiamo ad intestardirci per avere una legge. Ma una legge per far cosa, per avere vincoli, spesso blocchi (vedi servizi a dante o bagnino al Mort). Cosa dovrebbe dire o prevedere una legge, oggi? Quando ho aperto questo post, ho voluto e tuttora vorrei provare a partire da un diritto negato, che non è quello di star nudi, ma di essere giudicati in modo equo. Pensare e credere che qualcuno un giorno metterà per iscritto che star nudi è un diritto, è pura utopia. Non accadrà. Non nei prossimi 100 anni. Abbiamo visto già quando era penale, che dipendeva dal giudice come se ne sarebbe usciti. Oggi stiamo messi peggio e già dipende dal pubblico ufficiale l'essere sanzionati o meno. Sanzionati non per essere nudi, ma per essere o meno indecenti. Giudizio relativo,quindi lede chiaramente i diritti del cittadino. "sei indecente perchè sei nudo/ perchè hai la panza / perchè sei nero / perchè ti manca una gamba. " A me potrebbe creare imbarazzo una persona senza una gamba, che faccio....la denunio? E se da fastidio anche al giudice, la condanniamo? Una volta stabilito questo diritto, allora si potrà puntare più in alto, ma probabilmente non servirà più. Spiagge libere e spiagge in concessione. Se mi danno un tratto in concessione, posso già oggi anche farci il circo se non infrango leggi e norme, c'è solamente il problema del passaggio sul bagnasciuga. Avete tirato fuori l'esempio degli omosessuali. Non hanno lottato per avere una legge che dica se si devono sposare in municipio o al bar, nascosti o in vista, di sabato o di domenica. Hanno lottato per avere riconosciuto un diritto e ci sono riusciti. a questo punto, si lavora sulla legge, ma il diritto riconosciuto non sarà più leso, nemmeno dalla legge.
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