Lettera all'Associazione Nazionale Magistrati

ConteMax 06/07/2016 17:39 11.978 Visite
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20/07/2016 18:08
Faccio un esempio per chiarire meglio: in molti paesi islamici si obbligano le donne ad indossare (almeno) un velo. E' più tollerante un paese in cui la legge consente alle donne di vestirsi come vogliono o quello in cui si obbligano le donne ad indossare un velo? Gli islamici integralisti risponderebbero che le donne occidentali sono intolleranti perché "obbligano" gli islamici a vedere le loro chiome. Il naturista non obbliga nessuno a guardarlo, anzi non obbliga nessuno a fare alcunché, pertanto non può in alcun modo essere considerato un intollerante.
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20/07/2016 18:45
Vivaldi, Mozart, Beethoven ecc..... Sicuramente arte, la vera musica, riconosciuto a livello mondiale, nessuno può affermare il contrario. Ma se ci obbligassero ad ascoltarli? Se tu abitassi a 20 metri da una piazzetta in cui tutti i giorni suonano musica classica? Se dici che non ti piace, sei un intollerante?
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20/07/2016 21:07
I link postati erano si di tipo provocatorio, ma significativi. Provo a fare qualche esempio. Se si organizza una ciclo nudista in Italia, di quelle che protestano per l'incuria dell'ambiente e contro il petrolio, (tra l'altro già tentata a Torino), quelli possono andare nudi per in bicicletta? E se invece di migliaia sono solo un gruppo di amici? E se invece sono solo due persone, o una soltanto? Dove finisce il limite del "decente" e dove inzia "l'indecente e prevaricatore"? Altro se può. Non va bene il nudo in città. Diciamo genericamente. Quindi nemmeno nudo sul proprio terrazzo. Ok. In spiaggia va bene? Ma in spiaggia, a meno di limiti imposti, sei nella stessa situazione di essere in città. Intorno hai comunque malpensanti che non tollerano il tuo stare nudo. E se devi rispettarli in città, devi fare altrettanto in spiaggia, o no? Dunque? Dunque si torna obbligatoriamente ai ghetti. Oppure. Oppure se io tollero un velo, un Burkini, il musulmano deve tollerare la minigonna, il perizoma, la chioma fluente, il viso sbarbato etc. Dunque quello che va cambiato non è cercare dove va bene girare nudi e dove no, perché automaticamente siamo di nuovo punto e a capo. Dunque si torna al pensiero di arystako. È la natura di quanto esponi agli altri che deve fare la differenza, non la quantità di pelle visibile. Se ti mostri vestito, ma sei offensivo, bestemmi come un turco, assalì le persone che ti contornano, è lì che sei fuori della società e pertanto pervertito. Se stai vestito, ma metti le corna alla moglie o viceversa, è lì che sei fuori e che sei un pervertito. Se stai vestito e non paghi le tasse, è lì che sei un pervertito. Se non hai la testa e la coscienza a posto, vedi nudo e pensi sesso. E questo è essere pervertiti. Io vedo sesso se vengo invitato, se trovo accoglienza, non se vedo nudo. Io nudo non attiro, in giacca e cravatta ho la fila. Una donna nuda spesso viene evitata, una donna trasparente, sexy, attira peggio del miele. Avete questa fissa del luogo idoneo. Riconosco che ci siano posti dove sarebbe esagerato e fuori luogo, anche se per la mia indole non ritengo nemmeno una chiesa non praticabile da nudi, ma mettiamo pure dei limiti. Solo che, per come parlate … conte, perché dovrei vederti nudo in barca? Perché sei al mare e sotto il sole? E perché io non posso starci in un museo? Chi offendo? L'arte? Le mura? Chi mi sta guardando? Sui primi due penso possiamo saltare. Se è il terzo, lo stesso visitatore potrebbe essere davanti all'attracco della tua barca, e l'offenderesti e non lo rispetteresti in ugual misura. O sbaglio?
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20/07/2016 22:37
leggendo i vari commenti su questo argomento,penso che potremmo andare avanti per altre 100 pagine,ma quello che pensa ad esempio FENICE che la maggior parte delle volte condivido,non ci sarà mai fine,anche tra noi NUDISTI ci sono pensieri riguardanti il dove praticare NUDISMO molto diversi,penso che le associazioni stiano facendo il massimo per avere sempre più spiagge autorizzate qui in ITALIA, sarebbe già un passo da gigante averne qualcuna in più,poi in futuro chi sa, anche girare nudi in qualche altro posto,anche se tra di noi appunto ci sono pareri discordanti.
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20/07/2016 23:18
a_fenice ha scritto: ...E perché io non posso starci in un museo? Chi offendo? L'arte? Le mura? Chi mi sta guardando? Sui primi due penso possiamo saltare. Se è il terzo, lo stesso visitatore potrebbe essere davanti all'attracco della tua barca, e l'offenderesti e non lo rispetteresti in ugual misura. O sbaglio?
Occhio a usare esempi così particolari... ...è facile (sarebbe facile ) un contradditorio: sulle barche il nudismo è conseguenziale oltre che praticato (spesso) anche da chi non è nudista "propriamente detto"; andare in un museo e spogliarsi per ammirare le opere d'arte suona un pochetto strano...(a meno che, ovviamente, qualcuno non abbia gli occhi posti in zone che solitamente sono coperte dagli indumenti [;)]). A Maurobuio: hai centrato in pieno il problema. Troppo spesso, tra noi nudisti, crediamo che essendo tali, si sia tutti sintonizzati in un unico e standardizzato pensiero. Pensiamo a due politici di uno stesso colore...hanno si gli stessi ideali ma se iniziano a parlare (per esempio) di calcio, potrebbero non essere più sulla stessa lunghezza d'onda per via delle differenti fedi calcistiche. Lo stesso ragionamento, al rovescio ovviamente, vale anche per due tifosi della stessa squadra se iniziano a parlare di argomenti differenti.
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20/07/2016 23:39
Il nocciolo del problema non viene colto vero? Al di là di qualche sporadica "conquista", leggi spiaggia, ristorante ad esempio, il nodo non è trovare un accordo, che non ci sarà mai, non è avere una legge che sia permissiva al massimo, che non ci sarà mai, ma il perché non lavorare affinché certe idee antiquate cessino, o almeno si attenuino, oppure perché non pensare a chi non interessa il mare ma la montagna, o i fiumi, o semplicemente casa sua. So benissimo che moltissimi oggi stanno nudi, ma ci stanno solo all'estero (leggi Ibiza, fuerte e quant'altro), e poi qua rompono i marroni. Io chiedo solo di non dover emigrare, e di aver la stessa libertà di chi può permettersi di andarsene, e averla tutto l'anno, senza passare male. Ieri un amico mi ha chiesto: ma dove vai? Ormai non c'è più spiaggia. Ho risposto: beh io ormai mi muovo difficilmente, visto che qui (ndr, casa mia) posso stare molto tranquillo. Si, dice lui, ma molti non hanno questo spazio, e stanno in appartamenti cunicoli dove nemmeno al cesso sei libero di star nudo. Io sto cercando di far capire solo questa particolare realtà. Non riuscirò certo a far fare una legge permissiva, né ad avere più luoghi, ma se instillo più tolleranza nella gente… magari si può star liberi il molti più posti di ora, non solo per le ferie, e a portata di tutte le tasche e situazioni.
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20/07/2016 23:43
Concordo al 100% con a_fenice. L'esempio di ConteMax non è, a mio avviso, calzante. Il naturista non impone a nessuno la sua nudità. Chi impone la propria nudità alla vista degli altri si chiama esibizionista. Se io giro in città in giacca e cravatta sto imponendo agli altri la vista del mio vestito? Se io odio la vista di gente in giacca e cravatta guardo da un'altra parte oppure chiamo i carabinieri? Chi chiama i carabinieri quando vede una persona nuda in spiaggia che sta per i fatti suoi è un intollerante, paragonabile agli integralisti islamici. Lo scopo primario delle associazioni naturiste dovrebbe essere proprio quello di spiegare che la nudità del naturista non ha nulla di provocatorio ed anzi rispecchia una scelta di vita sana. Altro che votare ad un ipotetico referendum contro il nudismo!! Ma stiamo scherzando?
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21/07/2016 06:48
Si, purtroppo gira questa paura che se il nudismo fosse più libero, saremmo sommersi di gente nuda in giro ovunque. Non mi pare che nelle nazioni o situazioni in cui questo sia stato possibile, ci sia mai stato questo "affollamento" nudo e indisciplinato. Figurati se in Italia, ammesso è sicuramente non concesso avvenisse mai questa libertà, ci sarà mai un nudismo dilagante. Basta vedere quanti mettono la propria foto nei profili. La "paura" il timore "di essere riconosciuto come tale", impedirà sempre un dilagare del nudo pubblico , chiamiamolo "cittadino", salvo qualche raro episodio. Si potrà avere qualche nudo più al parco, nei giardini e terrazze, ma dubito ci sia gente, me compreso, che andrà mai nudo al supermercato, per dirne una. Però cambierebbe la possibilistica, se mi metto lungo un fiume, non avrei alle calcagna i vigili che devono far cassa per il comune, e abbiamo visto già i primi esempi che ci attendevamo. Quello che odia vedere un pipo nudo, si mette quattro passi più in là, e abbiamo posto entrambi. Non che io sono solo, e due minuti dopo ho un mutuo da pagare perché … non può vedere 10 cmq di pelle in più. Conte potrebbe attraccare la barca nudo, Siman potrebbe prendere il sole sul suo terrazzo, e tutti saremmo felici e contenti e … nudi o vestiti a piacimento. Cosa prevedo invece? Che tra nudisti timidi, quelli che non se la sentono, quelli che temono, quelli che "il nudo solo a spiaggia e dedicata", 2/3000 islamici al giorno che arrivano, qui anche solo andare costumati al mare diventerà un problema, stare in calzoncini a casa propria sarà un problema, le docce in piscina… fatela a casa la doccia, che vedervi mentre vi lavate è già troppo sensuale… [:(][:(][:(]
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21/07/2016 08:34
Ancora una volta sono del tutto d'accordo con a_fenice. Per esempio esistono paesi come Austria, Germania e Spagna dove non esiste alcuna legge che vieta il nudo in pubblico. Non è che si vedano moltitudini di persone nude che girano per strada! E anche se fosse ... significherebbe semplicemente che il naturismo avrebbe raggiunto un livello di diffusione più elevato, cioè sia diventato più "normale". Ricordo inoltre che la paura persistente, anormale e ingiustificata della nudità sia propria (di mostrarsi) che altrui (cioè di vedere altre persone nude) è una fobia, quindi una condizione patologica, nota come "gimnofobia". Vedere ad esempio http://www.fobie.org/gimnofobia.html e come tale andrebbe combattuta, magari facendo delle sedute dallo psicologo.
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21/07/2016 09:14
CI SIAMO RICASCATI!! Credetemi, con queste mentalità, il nudismo in Italia non attecchirà mai. stiamo discutendo più o meno delle stesse cose, siamo più o meno tutti della stessa idea (a parte qualche "estremista" ndr), ma con sfaccettature differenti che ci fanno credere d'essere in disaccordo. Ecco che torno al mio discorso iniziale: - una legge che dica chiaramente che chiunque può stare nudo ovunque, non ci sarà mai. - una legge che imponga luoghi e modi per stare nudi, spero non venga mai approvata. Sarebbe la fine dello spirito naturista. Togliere l'automatismo nudo/indecente/sanzione sarebbe il primo passo più importante. Oggi si può girare in costume da bagno in città, nessuno lo fa. Città come Venezia, Trieste o altre che non so, hanno vviato con un ordinanza che lo vieta. Semplice, chiaro, fastidioso per nessuno. Abbiamo una cultura, abbiamo usi e costumi tipici della nostra società, rispettiamoli e facciamoli rispettare. Non buttiamoli ai rovi in nome di un nudismo estremista che col naturismo nulla centra. Qualcuno mi dica che senso avrebbe stare nudo nella metropolitana. A te piace nudo, ad altri no. A te piace Vivaldi, ad altri gli AC-DC A te piace il mae, ad atri la montagna A te piace il rumore delle moto, ad altri il silenzio delle bici. E poi ci sono le culture. Io non voglio e non vorò mai entrare in una moschea con le scarpe. Non capisco il motivo di toglierle e annusare in compagnia i miasmi dei piedi, ma lo rispetto. Semplicemente non entro nelle moschee. Regolamentare il nudo in base a luoghi e necessità è più facile di quanto sembri. Già accade con tantissime altre cose. Imporlo per legge....la vedo dura, tanto dura, troppo dura....e inutile tra l'altro.
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21/07/2016 09:51
Caro ConteMax ecco la mia "proposta di legge". Solo due articoli. Non sono un giurista, pertanto cerchiamo di cogliere la sostanza della faccenda. ------------ Articolo 1 - Definizione di "naturismo" (quella che noi tutti conosciamo). Articolo 2 - La pratica del naturismo non costituisce nè atto osceno in luogo pubblico, nè atto contrario alla pubblica decenza. ------------ Fine della storia. Ti sembra una proposta estremista?
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21/07/2016 10:26
a_fenice ha scritto:
Il nocciolo del problema non viene colto vero? Al di là di qualche sporadica "conquista", leggi spiaggia, ristorante ad esempio, il nodo non è trovare un accordo, che non ci sarà mai, non è avere una legge che sia permissiva al massimo, che non ci sarà mai, ma il perché non lavorare affinché certe idee antiquate cessino..........
"abbiamo fatto l'italia, adesso bisogna fare gli italiani" Questo la dice lunga su come l'italia, non affronterà mai questo aspetto che riguarda centinaia di migliaio di cittadini, così come tanti altri problemi che affliggono il paese, e che genera nei cittadini un senso di oppressione, di avere la sensazione, di non vivere in un PAESE LIBERO. A volte penso che forse l'unico spunto potrebbe venire dall'europa con una delle sue "famose " direttive, che noi recepiremo come al solito in ritardo di chissà quanti anni.
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21/07/2016 11:05
Ieri sono andato a cena da amici a Treviso. DA Mestre a Treviso c'è la famosa strada "Terraglio", l'inizio della Pontebbana Napoleonica. Come da "tradizione", all'imbrunire tutti i 20 km che dividono le due città si sono popolati di prostitute. Giovanissime, carinissime, giurerei SPAVENTATISSIME. Ecco un'altra contraddizione tutta italiana. No ai casini, no alla prostituzione. L'effetto non è l'eliminazione del problema ma la nascita di nuovi: sfruttamento, mercato di esseri umani, malavita. Prendiamo le persone una per una, TUTTI favorevoli alla riapertura dei casini. Prendiamoli in gruppo e.....GIAMMAI, che scandalo che schifo!!!!
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21/07/2016 11:07
.....ma nessuno conosce qualche Radicale sufficientemente inserito politicamente? Non sarà il divorzio, non sarà l'aborto, non sarà la cannabis ma è comunque un dritto leso...o no? Dove sono i paladini delle libertà?
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21/07/2016 11:38
In Italia i paladini delle libertà sono spariti tutti. Esistono solo i paladini dei quattrini ... Una cosa si fa (forse) solo c'è un ritorno economico ... Veramente desolante.
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