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Messaggio di a_fenice
Un attuale discussione mi ha dato uno spunto di riflessione.
Anni fa, gli incontri nudisti non esistevano. O quasi. Al massimo si andava con amici al mare, pochi erano i ritrovi nei campeggi, le feste, qualche piscina.
Iniziarono i raduni, la gente aveva voglia di uscire dai forum, di conoscere persone, di sfruttare luoghi italiani per vedersi, e non relegare il nudismo a pochi giorni di vacanze estere.
Col tempo questa cosa è stata abbracciata e perseguita da molti. I raduni e gli incontri si sono moltiplicati a dismisura, tanto che oggi si può dire che non partecipa solo chi non ha voglia, perché non c’è mese in cui tra più o meno noti, non ci siano almeno 4/5 iniziative se non più.
Ovvio che essendo moltiplicati gli eventi, è diminuito i soldi, oltre che il tempo libero per spostarsi, i partecipanti sono logaritmicamente diminuiti. Vero che alcuni eventi particolari resistono, ma l’andazzo generale è di eventi per ormai poche persone.
E questo eventi vedono sempre più noia, sempre più isolamento, sempre più gente che partecipa a malavoglia, senza sentire il vero bisogno di socializzare, in cui la tendenza è rimanere isolati tutto il giorno.
La cosa curiosa è che un certo tipo di lassismo fa cadere i marroni anche ai vecchi organizzatori, che si stanno stufando di mettere cervello, soldi e tempo, a creare eventi per gli altri.
E ciò porta a porsi due domande.
1- vale ancora la pena sacrificarsi per creare iniziative?
2- o forse sì sta sbagliando formula di tipo di evento, per cui tutto diventa un piatto di cavolo bollito?
Io ancora non mi son dato una risposta, voi che ne pensate?
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Ringraziando chi ha già risposto, mi sono autoquotato, perchè noto che non si è capita bene a domanda.
Non ho parlato del
raduno nazionale, ma di incontri in genere.
Abbiamo cominciato l'anno scorso a creare qualcosa di nuovo, semplice e condiviso con altri. Entro dicembre scorso doveva uscire un calendario di massima di eventi programmati in comune stilato per tutto l'anno.
Una incomprensione di fondo, un disguido "tecnico", ha fatto si che saltasse tutto, almeno fino a settembre prossimo, se non l'anno prossimo, sempre che si ritrovi il giusto modo di parlarne, e non sarebbe nemmeno difficile. Vedremo.
Ne frattempo abbiamo provato a stilare una serie di incontri informali, semplici, studiando luoghi vecchi e nuovi. E relative date.
I problemi? I soliti moltiplicati per mille.
Se la data del nazionale iniziò a settembre, e fu spostata a giugno per via di avere gente e soprattutto caldo e giornate lunghe, seconda metà di giugno.
Il problema sovrapposizione è sempre stato guardato, ma più per dare possibilità a tutti di fare tutto, che non come ostacolo nostro. In fondo solo noi e Anita abbiamo sempre parlato assieme, e non ci siamo mai impicciati in qualto loro lo svolgono a maggio e noi a giugno.
Gli altri, beh ci guardiamo, ma come loro non chiedono a noi, noi non chiediamo a loro. Ci sono le date, i luoghi, ognuno decide come preferisce. C'è anche quache pazzo che è stato un giorno da uno, di notte ha viaggiato, e il giorno dopo era dall'altro ( e non posso che amarli per questo) .
No il dubbio, il problema è più ampio.
Trovare un posto che ti accetti, organizzare anche una teglia di lasagne, a meno che non si faccia una cosa semplicissima coma ha fatto Vivinaturista il 10/2, "siamo li, chi vuole ci vediamo", costa tempo, telefonate, visite, chiedere prezzi adeguati, trovare cibo, trovare alloggi, trovare soprattuto date consone ai più.
Le domande che ci poniamo sono tante.
La gente, tranne i pochi "aficionados", a cui basta dire: andiamo quel giorno...., sembra sempre più restia a partecipare.
Il problema non è utilizzare i social, nudanatura, li abbiamo usati da sempre, e mediamente la notizia di ogni nazionale raggiunge più o meno 200.000 persone.
Il problema non è fare giochi o mostre....belle quando ci sono, ma poi c'è la spada a doppio taglio: 10 che partecipano, e 200 a cui non frega nulla, e nessuno che propone e dia anche un mano a seguire la cosa.
(e tutto sulle nostre spalle è impensabile che possa essere)
Il problema non è nemmeno il cibo a basso prezzo a fatto in loco: bellissima come idea, ma mancano attrezzature e manca soprattutto la voglia di stare 4 giorni dietro i fornelli e riuscire a uscire da loro a malapena per svuotare....
Fare un panino, come dice asterix.... prendere due pagnote di pane e un po di affettato, ci vuol nulla, ma accontenti pochi, il tuo gruppo, equivalente al mettersi daccordo tra pochi amici, te porti dolce, io pane e salame, te vino, te caffè.
Qui ci stiamo domandando se vale ancora la pena e per quanti organizzare non solo il nazionale, ma soprattutto altri eventi più piccoli, tipo Wave, Gardacqua, Dante, Holistic etc...
Tirando un po le somme sembra quasi che il trovare il buon prezzo non serva, che far trovare pranzi o cene o alberghi convenzionati non serva, che il tutto è una gran faticata e spesa che si risolverebbe molto meglio a dare un appuntamento della serie: ognun per se e Dio per tutti.
Dovendo decidere per il Nazionale, dovendo decidere per tanti altri eventi, da fare da soli o in compagnia,
1- vale ancora la pena sacrificarsi per creare iniziative?
2- o forse sì sta sbagliando formula di tipo di evento, per cui tutto diventa un piatto di cavolo bollito?
Quali sono oggi le aspettative della gente in merito a vedere gruppi di vecchi e nuovi amici?
Perchè, e mi fermo, a vedere quanto succede ai diversi incontri, non si capisce più il senso degli stessi, perchè il VECCHIO SENSO è ormai scomparso per i più