Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 23/07/2009 22:21 15.207 Visite
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23/07/2009 22:21
caro Max ... la strada è ancora lunga da percorrere, ma vedrai che passo dopo passo la meta si raggiunge e poi un apripista ci vuole sempre per me il messaggio ( come disse qualcuno) è chiaro limpido e forte ciao leo
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23/07/2009 22:21
mi è stata fatta notare una serie di cose, e ci ho riflettuto sopra. E ho capito che di fondo stiamo sbagliando in alcuni particolari, sia io che altri. Non credevo inoltre che i miei post si potessero interpretare in tal senso, soprattutto dopo aver infestato questo e altri forum per dire come personalmente la penso, ma visto che ancora ci son dei dubbi, Ripreciso: - come personalmente la penso, - come credo sia giusto condurre il forum, da parte di tutti noi - come sia più corretto ragionare - come sia corretto descrivere spiaggie & situazioni (in ordine sparso). Tutte idee personali e contestabilissime, ma vi prego di seguire bene il ragionamento che passo a fare, sperando di non incasinare i discorsi. Con ciò spero di aprire una discussione in merito all'intolleranza e al falso perbenismo che aleggia su molti, e parlo dei nudisti in genere, sia iscritti che non. 1) come ho scritto altrove, se personalmente vedo gente che fa sesso vicino a me, al di la del sesso dei componenti, non può farmi ne caldo ne freddo. Sono abbastanza libero di idee da non scandalizzarmi, al massimo considero tre cose: a) mi da fastido b) non mi da fastidio. Se mi da fastidio ho due possibilità: a) chiedo ai componenti di farla finita b) prendo le mie cose e mi sposto in altra zona. E penso che ciò possiamo farlo tutti. Il riportare di continuo: ho beccato xx e yy che facevano zzz, mi sa tanto di rapportino da guardoni la maggior parte delle volte. Inutile far finta che le spiaggie nudiste italiane siano composte da santi. Moltissimo ambiscono a farci sesso. 2) In genere in spiaggia intervengo, anche personalmente, anche in situazioni che non mi riguardano, se capisco che la situazione che si è venuta a creare limita la libertà di chi non vuol subire situazioni sgradevoli, e mi riferisco in particolare a coloro, m o f, che son sottoposti ad attenzioni non gradite da parte di cacciatori di sesso. 3) Noi genericamente contestiamo il far sesso in pubblico, non perchè sia cosa amorale, feticista e che ne sò, ma solo perchè se questi vengono visti dai benpensanti tessili o politici, automaticamente tutti siamo dei sessoall'aperto e con la società che ci ritroviamo non vedremo mai le spiaggie autorizzate. 4) amerei molto spiagge per tutti, per tessili, per nudisti, per libertini, ben divise e distinte, ognuna nel rispetto dell'altro e senza gli attuali frammischiamenti che portano troppo spesso a urti, litigate, denuncie e intolleranze varie. 5) spesso parlimo di tali personaggi come di maiali o di suini, e forse lo sono per chi la pensa diversamente, ma è vero, non è giusto definirli come tali. Fanno ciò che piace loro nella loro libertà di individui. Chi è senza peccato da scagliare la prima pietra? Discutiamo pure se una zona è più o meno libertina, ma definire i frequentatori con questi appellativi, non ci avevo pensato ma è vero, non è giusto. Non comprendo quel modo di fare? non lo apprezzo? non lo farò mai? Ok benissimo, ma usiamo termini meno dispregiativi, tipo libertini o simili, che mi sembra meno offensivo per loro. E' forse meno maiale colui che si comporta bene in spiaggia, ma mette le corna al consorte alla prima occasione? Anzi, chi è più maiale dei due? Chi lo fa col compagno/a o di nascosto? 6)odio, ma odio sinceramente molto, quando leggo : in italia tutti libertini, all'estero tutti santi. Finiamola con questa ca...ate. Sicuramente molte spiagge estere, forse essendo più controllate, hanno zone più tranquille, ma dappertutto c'è tutto, da nessuna parte c'è il paradiso degli asessuati o dei moralmente corretti. 7) e odio ancor di più quando leggo: chi c'è in quella spiaggia? ci sono gay? allora automaticamente si definisce quella spiaggia come un****io. Ma facciamola finita, facciamo i seri e corretti. In spiaggia fan sesso tutti quelli che possono o han voglia, in una spiaggia c'è la maggioranza di A, nell'altra la maggioranza di B, sarebbe molto più bello leggere (anzi sarebbe bello non leggerlo affatto, sia perchè costituisce un richiamo, sia perchè ciò tanto esiste praticamente dappertutto in ugual misura) mi sono imbattuto in situazioni imbarazzanti, in scene di sesso all'aperto, piuttosto che parlare di una sola categoria e identificarla automaticamente come spiaggia di sesso. Ma quando mai......... 8) e quando leggo: ma quante coppie ci sono? ma quanti etero?...e cosi via....ma ca....o, cercate una spiaggia o un'adunanza di parisesso per far altro? Ma perchè, se ci sono gli solo etero, son forse eunuchi e asessuati che non infastidiscono una donna, una coppia? Ma quando mai!!!!! Chi mai disturberà una donna? un gay forse? Su ragazzi svegliamoci!!!! Possibile che non si legga mai: ma ci sono servizi vicino, ci sono punti di ristoro, docce, parcheggi, campeggi, altri amici del forum a prescindere dal sesso e sessualità per stare in compagnia, per far gruppo e rimanere veramente tranquilli, ma solo e soltanto: ma quanta gente c'è, ma di che tipo sono, anzi, di che sesso sono? Possibile che se uno va in spiaggia debba preoccuparsi davvero di chi la frequenta? Che forse non sapreste difendervi? O si sta cercando ben altro? Fatemelo capire questo, non ci arrivo. Io son anni che frequento le spiaggie più disparate, dove ho trovato più A, dove più B, dove A&B&C. E chissene. Sono andato a prendere il sole e a fare bagni in mare. A volte ho parlato con qualcuno, al di là di cosa aveva tra le gambe, al di la se era single o in coppia o in gruppo, non ho mai fatto distinzioni e classificazioni, e non sono mai ma mai stato solo in spiaggia. Possibile che la bestia rara sia solo io? Perchè c'è sempre questa richiesta spasmodica di sapere chi c'è in quella spiaggia? A che prò? C'è gente nuda, non basta? Ci sono anche scemi? Beh non credo che manchino parole, sabbia, sassi, pali o gambe o*caz.zotti per chi è da mettere a posto. Non dovrebbe essere cosi difficile. Non sono certo un megapalestrato, anzi la mia palestra preferita è il divano, per cui...... eppure ho sempre saputo mettere i giusti paletti quando era necessario, possibile ci riesco solo io? A voi le considerazioni in merito......
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Giangio
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23/07/2009 23:41
cp-matura ha scritto: ...per me il messaggio ( come disse qualcuno) è chiaro limpido e forte...
Non posso che quotare Leo! [:257]
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24/07/2009 02:42
Sono d'accordo su tutto, tranne due punti. Circa il sesso in pubblico, avrei (e da tempo) alcune idee, ma siccome vorrei argomentare per bene, e non ho molto tempo, preferisco rimandare (spero che a causa di questo topic, finalmente mi deciderò). Circa i 'suini', il mio pensiero è il seguente. Queste persone (?) con il loro comportamento danneggiano l'immagine dei naturisti, causano la chiusura di spiagge, e se fanno ciò che sono soliti fare in mia presenza mi danno fastidio (anche più del semplice fastidio). In altre parole mi creano un danno, pratico e morale. In altre parole non si comportano affatto correttamente nei miei confronti (anche se non mi conoscono personalmente). Ed io invece dovrei trattare loro coi guanti bianchi? Per me suini sono e suini rimarranno, e se uso questo termine è perchè usando quelli che ritengo più appropriati scadrei nel turpiloquio.
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Koala
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24/07/2009 07:10
Certo che un tessile,leggendo il post di a fenice,si fa' una bella opinione del nudismo/naturismo.......
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24/07/2009 08:42
Condivido quello che ha detto fenice.Il rispetto prima di tutto per le persone anche se non mi ripettono.Faccio fatica ad essere giudice di me stesso figuriamoci per gli altri.Certo che certe situazioni vanno combattute e limitate in periodi o luoghi e intervenire in modo sapiente.Ma voglio dire una cosa:sono un tipo che comunica molto con il corpo.Spiego spesso ai miei giovani che spesso diciamo una cosa e con il corpo ne diciamo un'altra e l'interlocutore lo rivela subito.Quando sono in compagnia di naturisti a volte trovo persone che con piacere saluto e dialogo.Son portato ad abbracci intensi o strette di mano calorose ecc.tutto per dimostrare la gioia di stare assieme.Cosa capita che a volte vengo rimproverato per attegiamenti" poco consoni a naturisti".Mi sembra che spesso con i naturisti bisogna essere assettici ,senza sessualita e affettività negli attegiamenti con gli altri invece di essere se stessi.Anche con mia moglie in spiaggia non posso darle un bacio o una carezza che subito vieni passato da chi sa chi.Anch'io vorrei fare l'amore in spiaggia con la moglie,e se questo dovrebbe succedere starei attento agli orari e ai luoghi che devono essere appartati.Ma se un naturista per caso mi becca in quel posto nascosto o di prima mattina cossa succede?Che ... questi rovinano il naturismo,cercano solo sesso:oppure vorrei sentirmi dire lasciamoli soli che stanno facendo la cosa più bella del modo e si amano.Gioudicate voi
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24/07/2009 09:38
..lo so....ormai ho una certa età e tendo a ripetermi. In altro forum, ho ricordato il luogo delle mie prime esperienze naturiste. Vero, il primo amore non si scorda mai, ma ancora oggi, per me, quella era la situazione ideale. Il faro di Bibione. C'era una grande pineta (beh, c'è ancora tutto, ma parlo al passato perchè oggi non ci sono più i nudisti)c'erano delle alte dune, dei cespugli ed una grande spiaggia, libera verso il mare, con varie piccole dune e piccoli cespugli prima di arrivare alel dune grandi. Al mattino ed alla sera si poteva passeggiare tranquillamente nudi, lo facevano in molti. Durante il giorno invece, quando arrivavano le famigliole pendolari, con ombrellone, frigo, tavolino, nonno e nonna, ci si sdraiava appena più indietro, seminascosti dai bassi cespugli ma non isolati e nemmeno nascostissimi, bastava alzare la testa per vedere il mare a pochi metri. Tolto qualche appassionato di flora tipica delle dune (ma forse erano guardoni[8D]), nessuna situazione spiacevole. Alle volte ci si infilava il costume per fare il bano, altre volte se c'era poca gente, si poteva rimanere senza. Era tutto normale perchè la spiaggia era conosciuta per essere così ed anche i tessili ci venivano "a proprio rischio e pericolo" sapendo di doverla condividere e dover accettare chi stava nudo. Ho conosciuto persone che non ci sono mai andate proprio per quello, altre che ci son venute e col tempo convertite, almeno parzialmente. Dietro le dune alte e nella pineta, c'erano i gay (che scendevano solo per il bagno), c'erano scambisti, c'erano coppie esibizioniste, c'erano coppie che semplicemente, dopo qualche effusione in spiaggia o durante il bagno, hanno sentito la voglia di continuare. E' capitato anche a me di andarci e nessuno mi ha infastidito. Forse qualche rumore di rami secchi attorno a noi non era dovuto al vento...macchissene... Ecco, una distinzione netta permetteva a chiunque di vivere i propri piaceri come meglio credeva, senza interferire con gli altri. Vero, non esisteva la paura che passassero le forze dell'ordine e quindi la preoccupazione unica era di non infastidire. Un rispetto automatico. Oggi, la paura che qualcuno chiami i carabinieri, la paura d'essere giudicati troppo esposti e quindi aumentare la possibilità di infastidire i tessili con conseguenti telefonate, ci costringe a dover condividere le dune e i bordi delle pinete con chi, se ci pensiamo bene, c'era già. Purtroppo, se noi andiamo dove da sempre per chi vive un nudismo "sessuale", automaticamente accettiamo le loro regole, in teoria. Una convivenza "stretta" molto difficile, risolvibile, a parer mio, solamente ritornando allo scoperto e ripristinando quei confini che permetterebbero ad ognuno di vivere quel che più desidera. Facile? No, per nulla, almeno finchè ci sarà sempre la paura di una denuncia a farci nascondere vicino alla "tana del lupo"...
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24/07/2009 10:11
Messaggio di a_fenice
mi è stata fatta notare una serie di cose, e ci ho riflettuto sopra.
Sottoscrivo in toto le riflessioni sull'ambiguo interesse da parte di molti nudisti su chi e quando frequenti la tal spiaggia e sulle antipatiche distinzioni di genere o sulle preferenze sessuali. Vorrei invece comprendere meglio il tuo punto di vista sul sesso in pubblico. Per decidere se intervenire non dovrebbe contare se soggettivamente si sia piu' o meno disturbati dal trovarsi al centro di certe situazioni o se nei paraggi ci siano persone che apprezzano o subiscono i sollazzi altrui. Conta solo che la nostra liberta' di stare nudi in luoghi idonei viene messa a repentaglio dal comportamento di chi pensa che il nudismo possa coprire pratiche assolutamente illecite per il nostro ordinamento, quindi bisognerebbe intervenire sempre nonostante la nostra liberta' di idee non ci porti a scandalizzarci. Quando dico intervenire non intendo riferirmi all'uso della forza. Non ci vuole molto, saro' stato fortunato, ma quando ho trovato qualcuno intento in pratiche esplicite mi e' sempre bastato chiedere che smettessero e dopo al massimo qualche rimbrotto sono battuti in ritirata (non frequento paradisi per nudisti ma la rocca di manerba) Esprimendo civilmente il proprio lecito dissenso in genere si trova anche la solidarietà degli altri che silenziosamente non gradiscono. Con questo non voglio dire che si debbano battere i cespugli per trovare le coppie appartate, ma che siano appunto appartate, perche' alla luce del sole il rischio di beccarsi una denuncia per atti osceni dovrebbe essere lo stesso sia in una spiaggia tessile che in una nudista. L'obbiettivo dovrebbe essere rendere sempre piu' chiaro a libertini e opinione pubblica che il nudismo non e' e non vuole essere il lasciapassare per il sesso in pubblico e che per certi comportamente la reazione e' univoca su ogni spiaggia. Il discorso sui nomi o se e' piu' maiale chi tradisce la moglie o chi si fa una pippa in spiaggia, sono fuorvianti rispetto al nostro cammino che come dice cp-matura e' gia' molto lungo. Che li si chiami libertini o suini non si puo' comunque cercare il loro appoggio per tutelare il nudismo. I cornificatori non ledono i nostri diritti di naturisti, i segaioli e le coppie esibizioniste si'.
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24/07/2009 10:23
Le opinioni di conte max e peter mi sono piaciute e fanno riflettere.Grazie
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24/07/2009 10:26
ConteMax ha scritto:
..lo so....ormai ho una certa età e tendo a ripetermi.
Ti ringrazio per esserti ripetuto perche' altrove non ti avevo letto ed ho trovato molto interessante quello che hai scritto. Ci rilfettero', ma nella spiaggia che frequento io credo siano stati i lupi a sconfinare con il risultato di far aprire la caccia contro tutti.
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24/07/2009 10:49
peter ha scritto: Ci rilfettero', ma nella spiaggia che frequento io credo siano stati i lupi a sconfinare con il risultato di far aprire la caccia contro tutti.
Verissimo. Però, l'anno scorso andando a Brussa, ho visto che di nudisti sulla spiaggia non ce n'erano. Poi, guardando un continuo viavai di uomini tra i cespugli, mi sono accorto che di nudisti ce n'erano eccome, ma tutti nascosti. Moltissii i recinti fatti con i rami e le sterpaglie portate dal mare. In qualcuno si scorgeva una coppia tranqilla con le cuffiette, in un'altra un gruppetto d'amici, in un'altra.....beh, i gemiti mi hanno fatto buttare l'occhio, e non ho ben capito quanti uomini ci fossero con quella donna. Allora..chi aveva sconfinato? Il gruppetto trombeur che s'era messo nei recinti dei nudisti o i nudisti che per essere più nascosti avevano utilizzato i recinti dei trombeur?? Io non lo ho capito. Sarebbe stato più logico incontrare gente tranquilla a prendere il sole e fare il bagno lungo la spiaggia...ma sappiamo quanto sia difficile. Noi non ci siamo nemmeno spogliati, ci siamo limitati a fare una lunga passeggiata. Lo so...è sbagliato, ma se solo avessimo trovato qualche altra persona sulla spiaggia, ci saremmo messi a qualche metro e spogliati anche noi. ...e son sicuro che se fosse successo, in breve tempo si sarebbero aggiunti altri. Alle volte, manca il coraggio di "dare il la"...io per primo lo ammetto. Ed ecco che quindi ci si ritrova a confondere le spiagge naturiste con quelle libertine...
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24/07/2009 12:13
Personalmente condivido quasi tutto in pensiero di Fenice, tranne che sulla separazione delle zone in base allo scopo per il quale si va al mare, penso che in Italia non ci sia la mentalità giusta per fare queste "aree riservate". Al contrario, se ci fosse la mentalità e il rispetto giusto, non servirebbero "staccionate" ma basterebbe il buon senso. Quoro anche Biotto e ConteMax. Per il resto penso che molti nudisti/naturisti in generale, di cui anche molti iscritti e partecipanti al forum, sul discorso "libertinismo" in spiaggia, abbiano un po' la coda di paglia.
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24/07/2009 12:59
Esprimo la mia opinione La nudità è una condizione naturale. I nudisti spesso argomentano il fatto che stare nudi è naturale, stare in costume no, è una imposizione. Anche fare sesso è naturale. Dove farlo è una scelta personale. La maggior parte degli animali si accoppia senza preoccuparsi di chi li possa vedere. Quindi, in teoria, la cosa vale anche per gli uomini. Nessuno si scandalizza se vede altri individui mangiare in pubblico. E' una cosa normale. Molti invece si infastidiscono se vedono gente fare sesso in pubblico. Ma è solo una questione di abitudine e di usi e costumi. Per esempio, se una persona entra nuda in un supermercato qualsiasi poco ci manca che viene arrestata. Questo non succede se il supermercato è a Cap D'Adge. Quindi non è l'azione che conta, ma il contesto dove viene svolta. Fare sesso in una spiaggia dove tutti sono nudi potrebbe essere un contesto consono. Personalmente mi è capitato di assistere più volte ad accoppiamenti pubblici. La prima volta è insolito, poi ci fai l'abitudine e non ti fa più ne caldo ne freddo. Anzi, dipende dai soggetti. Se gli attori sono belli e bravi, lo spettacolo può essere anche gradito. Premesso ciò, ogni luogo ha le sue caratteristiche e quindi, volente o nolente, sono consapevole che se frequento una certa spiaggia con facilità mi imbatterò in scene di sesso, mentre se ne frequento un'altra invece, non ne vedrò. Basta la consapevolezza ed è inutile continuare a lamentarsi della tal spiaggia. E' come se si andasse in un club privè scambiandolo per una discoteca e poi ci si lamentasse. E' sicuramente invece spiacevole constatare che una spiaggia alla quale siamo affezionati, si è trasformata e non possiamo più frequentarla con lo stesso spirito. Riguardo l'italianità e la facilità con cui si "sputa nel piatto in cui si mangia" non è solo una questione riservata ai nudisti, ma è generalizzata. E' tipica di una certa mentalità. Ma non possiamo farci nulla. La distinzione delle spiagge a seconda della frequentazione spesso è indispensabile per operare la giusta scelta e in un forum, dove prevalentemente si scambiano informazioni mi sembra normale. Riguardo i servizi annessi, direi che il nudista è un autarchico che si porta tutto da casa (anche perché gli serve poco) ed è abituato alla mancanza di servizi.
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24/07/2009 13:05
In ogni messaggio ci sono delle grandi verità, delle opinioni, delle utopie etc etc... Rimango dell'avviso che a questo mondo TUTTO è relativo e NULLA è assoluto. Per definizione non amo chi "sentenzia"! Per definizione non amo chi deve attribuire un colore ad ogni cosa... costi quello che costi. Rimango dell'avviso che uno dei diritti fondamentali dell'uomo sia proprio il libero arbitrio e pertanto la facoltà personale di intendere le cose a proprio piacimento. Essendo comunque 6 miliardi di persone sul pianeta, dobbiamo conoscere, cercare di accettare, ed adeguarci ad una sorta di morale comune nel rispetto dei nostri "fratelli". Come fare dunque?? Basta applicare la regola del buon senso ! Non mi stancherò mai di dirlo !!! Il sesso all'aperto o qualsiasi altra pratica che non è considerata lecita dalla massa, è come fumare. Sono un fumatore da sempre... quando il fumo non era disciplinato, si poteva fumare ovunque.... Alcuni usavano il buonsenso e si sinceravano che non desse fastidio a chi era vicino. Alcuni altri, forti della loro libertà e delle mancanza di leggi precise in materia... fumavano ad oltranza in ogni condizione. Bene, è sicuramente grazie ai secondi che il fumo è stato vietato ovunque !!! Non sono bigotto, al contrario credo di essere di ampie vedute. E' ovvio che se devo portare mia moglie e mia figlia di 5 anni su una spiaggia, e correre il rischio che qualcuno ci inviti in un'orgia o ci faccia assistere ad una.... allora credetemi i miei vicini non stanno usando il buon senso. Nessuno mai mi convencerà del contrario. Non credo sia necessario stabilire se il nudismo o il sesso all'aria aperta siano giusti o sbagliati... sarebbe semplicemente necessario educare per una pacifica convivenza di ogni diritto e credo. Buonagiornata a tutti[:)]
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Emidio.B.
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24/07/2009 17:03
Vogliamo parlar chiaro? (è questo il titolo del post, giusto?) Certamente, e probabilmente non sarò in sintonia con molti. Magari sarò considerato uno dei tanti benpensanti in circolazione, nulla di male, anzi... Mi sembra, se non sbaglio a interpretarne la lettura, che a praticare sesso liberamente su una spiaggia fkk non ci sia nulla di male, in fondo non sono fatti nostri. Poi magari prendiamo a scappellotti un bambino perchè schiamazza o disturba con un pallone sulla spiaggia? Forse i focosi sono tollerati perchè fanno tutto in silenzio senza disturbare troppo? Aggiungo che c'è il presidente di una associazione naturista italiana che non ha mai condannato "ufficialmente" l'invito allo scambismo, fatto da un'altro dirigente,da svolgersi allinterno delle strutture naturiste. Ma allora perchè i guardoni e falegnami ci danno fastidio? Poverini, cosa fanno di male, l'importante che non ci disturbino più di tanto... No, personalmente ritengo che non ci siamo. Arriveremo magari un giorno a tollerare la pedofilia o della prostituzione in ambito naturista? Il mio invito è a chi non tollera alcune situazioni a esprimerlo chiaramente. Scusatemi ma questo è parlar chiaro...
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