Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.962 Visite
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
a_fenice ha scritto:
anzi c'era ma si è ben eclissato al momento, il marito della donna
ma non è che il marito era ben consapevole e contento e tu gli hai interrotto lo show? non si interrompe così un'emozione!
mi verrebbe da pensarla pure a me[:246] se non fosse che giovedì scorso senza arrivare alle conseguenze capitate a Max,ho dovuto fare gli occhi dell'huschy per 5 minuti ad un tipo (interrompendo le sue emozioni[:81])finchè quest'ultimo non ha alzato i tacchi;credete che il lui della cp che stava ammirando abbia avuto la benchè minima reazione? dante sta diventando sempre più pulita negli anni perchè la gente ha capito che deve fare gruppo e difendersi senza apettare la manna dal cielo,se qualche co glione crede di essere in un villaggio fkk a pagamento sappia che se vogliamo la spiaggia pulita DOBBIAMO PULIRCELA NOI
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
matteone ha scritto:
Questa discussione andrebbe rinominata "La commedia degli equivoci" se William Shakespeare non avesse i diritti d'autore.
quoto in pieno, a dimostrazione soprattutto di una cosa: se riusciamo a capirci male fra noi, figuriamoci come ci capiranno gli altri, i tessili...........sigh
Ah...quindi secondo i personaggi "equivoci" hanno i diritti d'autore e noi non possiamo capire e solo i tessili riescono a capirlo???? Ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!! [:246][:246][:246]
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01/01/2000 00:00
exeunt ha scritto:
vuoi fare semplicemente nudismo? fallo, in un luogo appositamente dedicato. è così semplice... e non capisco perchè non si possano dividere gli spazi.
Perchè non esiste una forma "ufficiale" di naturismo da noi. Sotto la voce "naturismo" troverai molti locali per scambisti e/o trasgressivi, con giardino e piscina "naturista", con largo uso della parola "naturismo". Anche per buona parte della società non è così chiara la distinzione. Chi sta nudo lo fa per trasgressione, quindi per cercare appagamento sessuale. Sarebbe bello che ci fosse la spiaggia di "Vattelapesca" in cui tutti sanno che si può trovare e fare tutto ciò che attiene al sesso ed alla trasgressione e se la cosa ti eccita, ci vai sapendo di non trovarti tra i piedi dei naturisti "bacchettoni" e rompiballe, come sapere che poco distante c'è la spiaggia (es.) del Mort dove se vai a fare sconcerie prima ti menano e poi ti denunciano. ....e viceversa.... All'estero, nei paesi dove il naturismo ha una sua definizione ben precisa, le località naturiste non accettano i trasgressivi ed i locali trasgressivi non parlano di naturismo ma di trasgressione. Per questo son convinto che anzichè combattere il fenomeno in modo teorico, come si continua a fare, vada isolato e solamente poi combattuto. Utopia? Probabile...ma non bisogna mollare.
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01/01/2000 00:00
Gianclaudio ha scritto:
sono pienamente daccordo con il pensiero di Giangio.Non voglio fare il moralista,ma è anche vero che non è bello in una spiaggia frequentata da famiglie con banbini si consumino certi atti.Non dimentichiamo che la mia libertà finisce quando inizia la tua.
Lo abbiamo capito. Spegni il risponditore automatico adesso!!! [:245][:245]
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto: ................................ E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. ................................
mi spiego. Per noi è normale ragionare in questo modo. o sono velista.Per me è normale navigare 15 ore in mezzo al nulla per raggiungere un posto che tu in auto raggiungi in un'ora. Tu non capirao mai come possa piacermi stare 15 ore a farmi cucinare dal sole, sballottato dalle onde, sperando che non arrivi il brutto tempo. Se io non facessi un salto dalla tua parte della staccionata, ti darei dell'ottuso e conformista. Ma non posso pretendere che tutti abbiano la mia passione. Per questo dico: proviamo a guardarci coi loro occhi (tessili e "libertini". 1 su 500 riuscirà a capire la diferenza tra nudismo e facili costumi/sesso. Anche la legge, tra l'altro, genera confusione a tal punto che non possiamo nemmeno definirci dalla parte giusta della staccionata. Per la legge siamo dalla stessa loro parte. Di qui ci sono solo quelli che col loro bel costumino affittano l'ombrellone. Dirci e convincerci tra di noi d'aver ragione, serve a ben poco. Solo guardandoci con gli occhi dei tessili (gli unici al momento che possono vantare di aver ragione), riusciremo a capire su cosa dobbiamo puntare per convincerli di quella abissale differenza che per noi invece è lampante (ragioniamo da naturisti). Se e quando si riuscirà ad essere visti dalla società in modo diverso da fauna che gira nuda tra sabbia e cespugli e qualche volta si inchiappetta, potremo pretendere di essere legalizzati. E solo una volta legalizzati, quindi dalla parte giusta, potremo combattre quelli dalla parte sbagliata.
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01/01/2000 00:00
....portate pazienza...ho bisogno di ferie.... [:25][:25][:25]
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto: 'azz, questo tuo post mi era sfuggito ConteMax...ahem, faccio outing e mi confesso kitesurfer e surfer (non scherzo)...mi autorizzi a riprendere il tuo intervento e metterlo sul forum del kite per far vedere che qualcuno ci comprende? [;)][;)]
Ho tirato fuori più volte questo esempio perchè da ormai cinque anni, con un amico ho intrapreso una battaglia con lignano per avere uno spazio dedicato agli sport d'acqua. Ho passato la mia giovinezza insegnando vela sulle derive nella spiaggia, quando erano semplicemente tollerate perchè storicamente presenti e perchè portavano attenzione turistica. Poi, qualche turista ha iniziato a lamentarsi d'avere l'ombrellone in prima fila pagato profumatamente ma d'avere le barche davanti e dover fare il bagno col rischio d'essere investito. Allora, via tutte le barche e avanti con gli ombrelloni. Io amo il mare e l'acqua. Quindi la nostra battagkia non si è fossilizzata a poter metetre le barche asecco sulla spiaggia ma ad avere in concessione un tratto dedicato a qualsiasi sport acquatico. Vela, Windsurf, Kitesurf (mai fatto), canoa o nuoto. Ci siamo ormai vicini. Regione, Capitaneria ecc...son d'accordo. Comune e società concessionarie invece ostacolano. La gente non vuole. Ai sornioni della tintarella da fastidio chi invece non sta fermo un momento. Assomiglia tantissimo alla situazione naturisti/tessili. Si è visti male. Inoltre, la paura più grande della gente è che oltre alle varie discipline pulite (senza motore) si affianchino anche moto d'acqua e sci nautico (i nostri "libertini"?). Quindi...stiamo lavorando per cercare d'avere una concessione che escluda totalmente moto d'acqua e motoscafi, unaico modo per essere accettati. Se riusciremo un giorno ad avere una zona dedicata, voglio proprio vedere quanti di quelle persone che protestavano verranno a curiosare e magari iscriversi ad un corso, appassionandosi. P.S. ReNoire, sei autorizzato a postarlo ovunque. Ciao! [:D]
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01/01/2000 00:00
Da una vita!!!!!! [:D]
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01/01/2000 00:00
Una netta searazione (e non il semplice rinnegare) è l'unica possibilità per richiedere spazi ufficiali. Torno al paragone con i club. Se voglio aprire un club privato per ascoltare un particolare tipo di musica, ho la possibilità di far capire al vicinato ed alle istituzioni che non è un club per scambisti e quindi d'essere accettato dall'amministrazione dell'immobile e dalle istituzioni senza problemi. Questo perchè esistono chiaramente club per scambisti e club per appassionati di musica piuttosto che di balli o di film. Se esistessero solamente "i club", solamente proponendo di aprirne uno in un immobile, sicuramente i condomini avrebbero timore che possa trattarsi di scmbisti e quindi ostacolare in tutti i modi la mia idea. Separazione netta e chiara. Fino a quel momento potremo gridare quanto vogliamo le nostre verità, ma saranno sempre troppo pochi a volerci sentire.
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01/01/2000 00:00
Avete ragione entrambi, ma ragionate da naturisti. Come dissi a Venus, provate per un attimo a chiudere gli occhi e fare un salto dall'altra parte della staccionata. Ora avete il costume e nessuna intenzione di toglierlo. Siete tessili. Ora, volete e pretendete d'andare in spiaggia, anche quelle libere, senza incappare in maiali che girano tutti nudi, che ostentano i loro genitali anche di fronte ai vostri figli, anche persone inguardabili tanto son grasse/secche/vecchie. Qualcuno dovrebeb fare qualcosa per cacciarli. Alcuni fanno pure sesso...ma alla fine son tutti uguali. Nessuno ha il diritto di infestare quella spiaggia. Ecco, tornate pure di qua. Siete di nuovo naturisti. Vi danno fastidio i "libertini" e non capite la stupitìdità di quei tessili che si scandalizzano per il vostro nudo. Siamo quindi sulla lama del rasoio. Da una parte ci sono i Libertini, dall'altra i normali (tessili). Noi siamo in equilibrio, anche legalmente. I tessili sono gli unoci ad avere pienamente ragione (sia legalmente sia rispetto al comune pensare). La cosa migliore, come detto e ridetto milelmila volte, sarebbe avere il naturismo riconoisciuto, ma la strada è ancora lunga. Oggi, l'unica alternativa è lasciare che si inchiappettino in pineta o dietro le alte dune e dichiarare guerra a chi lo fa alla vista di tutti. Una guerra già in atto da parte di chi, come molti di voi, si sente partecipe e con coraggi e caparbietà rischia di suo per cacciarli. Lo so....molti non hanno l'iniziativa ( e mi metto pure io) ed aspettano che "gli altri" facciano. Ma son fiducioso che l'impegno di chi effettivamente combatte possa coinvolgere anche i meno "coraggiosi" una volta che abbiano la sensazione di essere nel giusto. Però, al momento, non bisogna rincorrerli anche dietro le dune ed in pineta. Noi siamo "quasi" nella legalità ma non tanto più di loro. Fare sesso in luogo appartato tra decine di persone consenzienti, non è atti osceni ne oltraggio al pudore più di quanto lo sia passare col pisello fuori a 1 metro dal viso di tessile, oggi. Lo è invece se il sesso si fa alla vista di chiunque, consenziente e non.
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01/01/2000 00:00
Sbagli, Koala. Basterà passare legalmente dalla parte della ragione per poter pretendere l'intervento delle forze dell'ordine anche in spiagge libere. Al momento possiamo solamente pretendere di combattere l'esibizionismo. Per il resto, abbiamo pari diritti e pari opportunità. (ma mi ripeto all'infinito, per poter avere una legge dalla nostra parte dobbiamo accettare che esistano anche loro e separarcene. Solo così si può pretendere d'essere considerati positivamente)
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01/01/2000 00:00
venus ha scritto:
Faccio una domanda: cosa succederebbe se un bel giorno sui media trovassimo un bel titolo "Denunciati e multati 8 esibizionisti grazie alla segnalazione e testimonianza di un gruppo di naturisti" ?
Sarebbe il traguardo che tutti bramiamo.
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01/01/2000 00:00
Ed invece qui non si può vedere nemmeno in albergo!!!!
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01/01/2000 00:00
Allora il dubbio ritorna. C'è ed è difficilmente identificabile il confine, una promisquità tra sessonudisti e semplici nudisti. Diventa difficile a questo punto, capire chi ha ragione (non in generale, ma rispetto alle persone presenti). Se Fenix s'è trovato in mezzo a coppie e singoli che s'erano ritrovati per esibirsi, il rompicogli era lui. Se chi ha assistito ha visto interrompere uno show atteso dalla mattina, è stato fortunato a non buscarle anche dagli altri, alro che aiuto! Avrebbe potuto buscarle anche dal marito...che s'è fatto fior di chilometri di coda per "mostrare" la sua donna Una divisione netta (anche se solamente ufficiosa) permetterebbe di sapere a priori d'essere nel giusto e nel posto giusto. Nessuno è intrvenuto. Deporevole, senz'altro. Ma proviamo ad immedesimarci in quelle persone. Che succede? Un rompiballe che aggredisce verbalmente un poveraccio accusandolo di oscenità? Ma se non s'è lamentato il marito, che s'immischia lui? Un attaccabrighe? Due falegnami che s'azzuffano per la preda? Meglio non immischiarsi, tanto chi dovrei difendere? Accettare le due realtà e dividerle è il primo passo verso un naturismo/nudismo pulito e accettabile dalla società. Una volta accettato (non ho scritto legalizzato, è sufficiente accettato), avremmo finalmente tutte le armi, comprese quelle legali, per combattere gli atti osceni, senza più doverci mettere la faccia (fisicamente, non figurativo!)
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01/01/2000 00:00
ma.....guardando sempre da quella parte della barricata: esistono le spiagge naturiste? Certo, quelle in cui si va ad esibirsi. E' una lotta impari lo so, ma finchè saremo confusi ed uniformati agli esibizionisti, non se ne esce.
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