Allora il dubbio ritorna.
C'è ed è difficilmente identificabile il confine, una promisquità tra sessonudisti e semplici nudisti.
Diventa difficile a questo punto, capire chi ha ragione (non in generale, ma rispetto alle persone presenti).
Se Fenix s'è trovato in mezzo a coppie e singoli che s'erano ritrovati per esibirsi, il rompicogli era lui. Se chi ha assistito ha visto interrompere uno show atteso dalla mattina, è stato fortunato a non buscarle anche dagli altri, alro che aiuto! Avrebbe potuto buscarle anche dal marito...che s'è fatto fior di chilometri di coda per "mostrare" la sua donna
Una divisione netta (anche se solamente ufficiosa) permetterebbe di sapere a priori d'essere nel giusto e nel posto giusto.
Nessuno è intrvenuto. Deporevole, senz'altro.
Ma proviamo ad immedesimarci in quelle persone. Che succede? Un rompiballe che aggredisce verbalmente un poveraccio accusandolo di oscenità? Ma se non s'è lamentato il marito, che s'immischia lui? Un attaccabrighe?
Due falegnami che s'azzuffano per la preda? Meglio non immischiarsi, tanto chi dovrei difendere?
Accettare le due realtà e dividerle è il primo passo verso un naturismo/nudismo pulito e accettabile dalla società. Una volta accettato (non ho scritto legalizzato, è sufficiente accettato), avremmo finalmente tutte le armi, comprese quelle legali, per combattere gli atti osceni, senza più doverci mettere la faccia (fisicamente, non figurativo!)