..lo so....ormai ho una certa età e tendo a ripetermi.
In altro forum, ho ricordato il luogo delle mie prime esperienze naturiste. Vero, il primo amore non si scorda mai, ma ancora oggi, per me, quella era la situazione ideale. Il faro di Bibione.
C'era una grande pineta (beh, c'è ancora tutto, ma parlo al passato perchè oggi non ci sono più i nudisti)c'erano delle alte dune, dei cespugli ed una grande spiaggia, libera verso il mare, con varie piccole dune e piccoli cespugli prima di arrivare alel dune grandi.
Al mattino ed alla sera si poteva passeggiare tranquillamente nudi, lo facevano in molti. Durante il giorno invece, quando arrivavano le famigliole pendolari, con ombrellone, frigo, tavolino, nonno e nonna, ci si sdraiava appena più indietro, seminascosti dai bassi cespugli ma non isolati e nemmeno nascostissimi, bastava alzare la testa per vedere il mare a pochi metri.
Tolto qualche appassionato di flora tipica delle dune (ma forse erano guardoni[8D]), nessuna situazione spiacevole.
Alle volte ci si infilava il costume per fare il bano, altre volte se c'era poca gente, si poteva rimanere senza.
Era tutto normale perchè la spiaggia era conosciuta per essere così ed anche i tessili ci venivano "a proprio rischio e pericolo" sapendo di doverla condividere e dover accettare chi stava nudo. Ho conosciuto persone che non ci sono mai andate proprio per quello, altre che ci son venute e col tempo convertite, almeno parzialmente.
Dietro le dune alte e nella pineta, c'erano i gay (che scendevano solo per il bagno), c'erano scambisti, c'erano coppie esibizioniste, c'erano coppie che semplicemente, dopo qualche effusione in spiaggia o durante il bagno, hanno sentito la voglia di continuare. E' capitato anche a me di andarci e nessuno mi ha infastidito. Forse qualche rumore di rami secchi attorno a noi non era dovuto al vento...macchissene...
Ecco, una distinzione netta permetteva a chiunque di vivere i propri piaceri come meglio credeva, senza interferire con gli altri. Vero, non esisteva la paura che passassero le forze dell'ordine e quindi la preoccupazione unica era di non infastidire. Un rispetto automatico.
Oggi, la paura che qualcuno chiami i carabinieri, la paura d'essere giudicati troppo esposti e quindi aumentare la possibilità di infastidire i tessili con conseguenti telefonate, ci costringe a dover condividere le dune e i bordi delle pinete con chi, se ci pensiamo bene, c'era già.
Purtroppo, se noi andiamo dove da sempre per chi vive un nudismo "sessuale", automaticamente accettiamo le loro regole, in teoria.
Una convivenza "stretta" molto difficile, risolvibile, a parer mio, solamente ritornando allo scoperto e ripristinando quei confini che permetterebbero ad ognuno di vivere quel che più desidera.
Facile? No, per nulla, almeno finchè ci sarà sempre la paura di una denuncia a farci nascondere vicino alla "tana del lupo"...