Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 23/07/2009 22:21 15.221 Visite
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05/08/2009 17:11
Ed invece qui non si può vedere nemmeno in albergo!!!!
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Koala
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05/08/2009 17:15
L'osservazione di Capitanonemo dice tutto!
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05/08/2009 17:19
ma no dai, la pratica di allattare in pubblico è talmente diffusa che ovunque vedi mamme che al momento della poppata non hanno timore a sfoderare il poppatoio!
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Koala
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05/08/2009 17:26
Credo che capitano intendesse la tranquillita' e la serenita' di una mamma nudista nell'allattare la figlia,piu' che il gesto stesso.
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05/08/2009 17:28
matteone ha scritto:
ma no dai, la pratica di allattare in pubblico è talmente diffusa che ovunque vedi mamme che al momento della poppata non hanno timore a sfoderare il poppatoio!
ne sei sicuro? leggi un po http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> qui..
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05/08/2009 18:01
Premessa: il mio intervento è volutamente lungo, per necessità di essere chiaro nell'espressione e non generare malintesi. Come sempre...è solo la mia opinione...quindi se non vi va di leggere saltate tranquilli la lettura a pié pari... [:D][;)] E sottolineo in anticipo che il mio viso nel parlare è disteso e sorridente.. [:D][;)] ...non vorrei mai che questo mezzo di comunicazione desse l'idea di un tono incazzoso che non ha ragione di essere (semmai solo un'appassionata veemenza). [:D][;)]
venus ha scritto:
Un esibizionista allora spesso è anche nudista/naturista? (parlando di esibizionista nel senso di colui che trova appagamento nel mostrare atti sessuali in pubblico). Ma nel momento in cui pratica nudismo/naturismo dovrebbe per definizione smetterla di essere esibizionista, altrimenti sta praticando esibizionismo, non nudismo/naturismo; ossia, se un esibizionista è anche naturista, automaticamente nel momento in cui si trova in mezzo ad altre persone nudiste in spiagge da essi frequentate, dovrebbe comportarsi da naturista, in quanto crede nel rispetto di tutti gli altri. Se invece fregandosene del rispetto si esibisce, allora in quel momento non può essere definito naturista. Dovrebbe quindi scegliere di volta in volta, se comportarsi da naturista o da esibizionista. Contemporaneamente non mi pare possibile. Quindi come un naturista non può essere contemporaneamente un esibizionista, nemmeno un esibizionista secondo me può essere allo stesso tempo naturista. Quindi le definizioni che vogliono mischiare le due cose tipo "naturista di larghe vedute", per me non hanno senso, se non nell'auto-giustificazione per non sentirsi troppo amorali.
Miiiii..che casino! [:D][;)][:D][;)][:D][;)][:D] Uhm...scusate tutti, ma..non sarebbe meglio fermarsi prima e dire che il nudismo e il naturismo, sono solo nudismo e naturismo (e tessilismo se vogliamo), cioè un modo come un altro di stare insieme, vivere, prendere il sole, esprimersi, ecc....che nulla hanno a che vedere con le manifestazioni di varia natura di cui si parla qui e che appartengono invece a una sfera più personale e a una dimensione privata come l'autodeterminazione sessuale? Perché complicare il tutto volendo mischiare fenomeni diverssi? Come c'è l'elettricista, o l'avvocato, o l'ingegnere, o l'operaio etero, quello gay, quello bi, quello a cui piacciono i pito pitò dove gli pare a lui (hehehe! [:D]), quallo a cui piace il sesso di gruppo, quello che predilige l'autoerotismo e così via...ma a noi, che sulle nostre spiagge dove proviamo timidamente ad abbandonare i costumi e con essi i calcoli e i condizionamenti a cui la società ci abitua...scusate, checcenecale di tutto questo finché non ce ne viene imposta spiacevole fruizione anche passiva delle predilezioni altrui, a cui penso siamo d'accordo in molti occorra dare una ferma e pronta risposta? Per me il problema di "staccarsi dai libertini" qui non si pone (e mai vi dirò se io lo sia o meno, non è sede questa, in ogni caso) proprio perché esula dal discorso "nudismo". Non me lo pongo neppure perché non vedo come si possa abbinare le due cose e dò per scontato che siano distinte, appartenendo il libertinaggio a altra sfera dal nudismo. E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. Il sesso nudi in spiaggia va chiamato tale e non "sesso nudista" (e il sesso tessile qual è?). Il sesso davanti ad altre persone è sesso davanti ad altre persone o esibizionismo sessuale, non "nudismo sessuale di fronte ad altri". Se faccio la doccia nudo, nnon sono nudista, sto semplicemente facendo una doccia (andando fuori tema, mi fanno morire dal ridre quelli che mandano messaggi "Ciao, io sono nudista, e pratico spesso nudo da solo in casa"). Tornando al punto, secondo la mia umile opinione il problema al centro di tutta la questione resta sempre quello di non ledere i diritti altrui, calpestandoli o ignorandoli, con le difficoltà che come evince bene Berik derivano dall'aleatorietà di un concetto fuggevole come quello di "comune senso del pudore". E, per fare un esempio parallelo, checché ne dicano lorsignori fumatori, la legge Sirchia ha fatto solo del gran bene impedendo a tutti di subire passivamente nei luoghi chiusi - e dove non c'è altra scelta - il fumo che (sempre giustamente e legittimamente) ai tabagisti appassionati piace tanto. Non vedete affinità? Subire le attenzioni sessuali moleste, invadenti e arroganti, non gradite, non è comunque una violenza subita,se fatta in modi e termini invadenti, al pari di qualunque altro atto di "maleducazione" o invadenza? Ritorno a dire che per me è sempre e solo un problema di modi, di come si sa e vuole porsi nei confronti degli altri. Scusate, sempre con il solito e solo desiderio di esprimere la mia personalissima opinione, vorrei un attimo allargare, ma allo stesso tempo restringere il discorso. Mi spiego. Allargare nel senso inteso da Nietzsche, che scriveva: "perché tendere gli orecchi a quel che dice il prossimo? È così provinciale obbligarsi a delle opinioni che, qualche centinaio di miglia più il là, già cessano di obbligare. Oriente e occidente sono tratti di gesso che qualcuno disegna davanti ai nostri occhi per beffarsi della nostra pavidità". Capisco in questo senso l'opinione molto "distaccata" ed evoluzionista di Berik, che ha ragione a dire che è solo questione di usi e costumi e luoghi. Mi sembra invece un po' che si stia tutti a girare intorno a questioni di lana caprina (con il forte rischio che qualcuno facendo leva su queste "elevate" considerazioni, poi ci marci), incocciandosi a cornate complicandoci la vita con questa smania di classificazione e definizione, che lascia letteralmente il tempo che trova. Ma vorrei anche, come dicevo, restringere il discorso, e riportarlo più terra terra, facendo ad esempio notare anche a Berik e a chi è in grado di avere una visione così "aperta" e distaccata dei fenomeni che lo circondano (quasi fosse uno studio sociologico) che però non è da tutti, e non è nemmeno concepibile, almeno nel presente e nel mondo in cui viviamo, immaginare che il sesso in pubblico venga visto "levando il velo di ipocrisia", come dice qualcuno, come "cosa naturale" (e non a caso evito il termine "normale"). Forse apparterrà, non lo so, a un mondo futuro che neppure vedremo. Ma già si fa fatica a far "comprendere" a chi ne è fuori il solo nudismo. Figuriamoci se si allarga troppo il discorso (ed è, credo io, quello che stiamo facendo qui..con qualche gocciolina di troppo che cade fuori dal vaso). E in questo senso comprendo un po' meno quella che rischia diventare un'equazione "spiaggia-club privé" o peggio "tolleri il nudo quindi dovresti tolleri la visione di due o più corpi che fanno sesso". Perché mai? Dove sta scritto che le due cose vanno a braccetto? Per questo Koala non riesco a essere d'acordo quando dici:
Koala ha scritto:
Chi invece vuole praticare nei luoghi liberi,"illegalmente",deve accettare tutte le conseguenze:guardoni,esibizionisti,segaioli,maiali etc.;come ci siamo noi,ci possono stare puro loro,inutile fare gli ipocriti,noi si loro no....
Non è una questione di ipocrisia, al contrario è un'apertura verso un fenomeno che, come è tutto, può liberamente essere fra persone consenzienti (consenso da cui non vedo come si possa prescindere, se qualcuno ti impone la sua "sana o meno" porcaggine) in tempi e luoghi adatti. Ma ferma restando tale libertà di autodeterminazione sessuale, proprio perché è una questione diversa, e sottolineo diversa, distinta, dal nudismo in sé, quella di voler far passare per "normali" certe pratiche è forse una mentalità "troppo avanti" perché possa essere compresa e accettata così, qui adesso e ora, in tempi ed epoche come quelle in cui viviamo. Ci vuole anche un minimo di realismo e di senso della realtà in cui si vive. Altrimenti mi viene da chiedermi a quando pipì e pupù liberi ovunque in pubblico (che c'è di più necessario, istintivo e naturale), e chi più ne ha più ne metta. Insomma personalmente mi sento di condividere e in parte accettare il discorso "o tempora o mores!" (Che tempi! Che costumi!) e la relativizzazione del pensiero, evitando sempre e comunque gli apriorismi e i pregiudizi, ma non che si usi la stessa relativizzazione come scusa, per favore! Che se è vero che il sesso è cosa naturale, è anche vero che il principio base di una convivenza in società (appartati nelle proprie case e/o calette deserte tutto è concesso) è il reciproco rispetto come lo è evitare di imporre agli altri situazioni o atteggiamenti sgraditi (ovviamente se invece si è tutti d'accordo è altra cosa). E allora forse meglio lottare o "spendersi" per fare accettare il nudismo facendo comprendere di cosa si tratta esattamente e come la pensa in genere chi lo pratica, con la speranza che un giorno anche in Italia (e sottolineo ANCHE in Italia) sia prima o poi cosa che non lede il rispetto per gli altri o non offende occhi. Se ho caldo e voglio aprire la finestra, ma un collega ha il raffreddore o sente freddo, mi sacrifico e non la apro. Altrimenti noi torniamo al discorso (ipocrita e pretestuoso, sempre e comunque) dei fumatori che si sentono violentati e offesi e oggetto di sopruso se non possono fumarsi la loro bella sigarettina al chiuso, sbuffando il fumo in viso ai non fumatori. E poi il nostro volerci in un certo modo "liberare" non si è spesso detto che semmai è un lavoro che andrebbe fatto sulla mentalità e sul piano culturale (degli italiani in questo caso)? L'unico modo di farci accettare e permettere che si possa convivere con chi indossa i costumi sulle spiagge è quello di far capire che è una cosa normale e che nn c'è nulla di male in un corpo nudo. O no? Sono io che semplifico troppo? O mi stupisco per nulla? Quante volte dovrò ancora sentir parlare di queste questioni con qualcuno che solleverà il dubbio che sia normale offrire agli altri spettacoli di copule varie e che nessuno, specialmente un nudista, dovrebbe in fondo stupirsene? Ma "che c'azzecca" tutto ciò col nudismo scusate? Sempre e ancora etichette. Se vogliamo parliamone, per carità, ma non assimiliamo le due cose, che restano in ogni caso distinte. Mah, bò e rimmah!!! Per quanto riguarda l'italianità e lo sputare nel piatto dove si mangia..bè, mi spiace, ma io in questo piatto non ci mangio e proprio non mi sento di mangiarci, e non me ne vogliano tutti i commensali. Almeno finché il menù rimarrà quello attuale.
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Koala
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05/08/2009 18:16
Concordo con il tuo intervento ReNoire,ma io intendevo nella frase che hai estrapolato dal mio post,che la realta' che ho descritto,e' intrecciata con i nudisti che praticano in luoghi liberi;mi sono spiegato male io.
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05/08/2009 18:31
Capitanonemo ha scritto:
Vorrei formulare una semplice osservazione: anche quest'anno sono in vacanza a Minorca, isola di cui mi sono letteralmente innamorato. Qui le spiagge sono miste, come dissi al mio rientro lo scorso anno ciascuno puo' liberamente scegliere tra costume,topless, naturismo, cappotto e quanto altro. Ieri su una spiaggia ho visto una giovane signora iberica (naturista) che allattava al seno il suo bimbo, una scena da agurarsi di vedere su ogni spiaggia italiana. Tanto per me basta
Con poche parole hai detto tantissimo. Grazie.
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05/08/2009 18:34
ReNoire ha scritto: ................................ E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. ................................
mi spiego. Per noi è normale ragionare in questo modo. o sono velista.Per me è normale navigare 15 ore in mezzo al nulla per raggiungere un posto che tu in auto raggiungi in un'ora. Tu non capirao mai come possa piacermi stare 15 ore a farmi cucinare dal sole, sballottato dalle onde, sperando che non arrivi il brutto tempo. Se io non facessi un salto dalla tua parte della staccionata, ti darei dell'ottuso e conformista. Ma non posso pretendere che tutti abbiano la mia passione. Per questo dico: proviamo a guardarci coi loro occhi (tessili e "libertini". 1 su 500 riuscirà a capire la diferenza tra nudismo e facili costumi/sesso. Anche la legge, tra l'altro, genera confusione a tal punto che non possiamo nemmeno definirci dalla parte giusta della staccionata. Per la legge siamo dalla stessa loro parte. Di qui ci sono solo quelli che col loro bel costumino affittano l'ombrellone. Dirci e convincerci tra di noi d'aver ragione, serve a ben poco. Solo guardandoci con gli occhi dei tessili (gli unici al momento che possono vantare di aver ragione), riusciremo a capire su cosa dobbiamo puntare per convincerli di quella abissale differenza che per noi invece è lampante (ragioniamo da naturisti). Se e quando si riuscirà ad essere visti dalla società in modo diverso da fauna che gira nuda tra sabbia e cespugli e qualche volta si inchiappetta, potremo pretendere di essere legalizzati. E solo una volta legalizzati, quindi dalla parte giusta, potremo combattre quelli dalla parte sbagliata.
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05/08/2009 18:37
ReNoire ha scritto:
andando fuori tema, mi fanno morire dal ridre quelli che mandano messaggi "Ciao, io sono nudista, e pratico spesso nudo da solo in casa".
vogliamo ri-parlare di quelli che per dimostrare la loro filosofia nudista/naturista si fanno le foto in bagno con un delizioso wc sullo sfondo ?
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05/08/2009 18:38
Koala ha scritto:
Concordo con il tuo intervento ReNoire,ma io intendevo nella frase che hai estrapolato dal mio post,che la realta' che ho descritto,e' intrecciata con i nudisti che praticano in luoghi liberi;mi sono spiegato male io.
Scusa se ti ho frainteso allora, ma il tuo tono sembrava piuttosto perentorio. [;)] Il problema non trovi sia proprio questo? Questa commistione che non dico non abbia ragione di essere (nel senso già detto che se ho bisogno dell'elettricista non mi interessa che sia gay, etero, ecc, ma che conosca il suo mestiere), nel senso che ogni nudista è libero di fare quello che gli pare della sua vita (ed è un fenomeno così trasversale che raccoglie tutto e tutti) ma di cui non vale forse la pena neanche chiedersi se sia giusta o meno, perché è altra cosa dal nudismo appunto. Insomma, questo intreccio "di altri interessi" con i nudisti che praticano in luoghi liberi di cui parli (prevalente, e sfido chiunque a negarlo, soprattutto in Italia) non può essere tollerato solo perché uno sceglie di praticare in luoghi liberi e non di rinchiudersi. In soldoni, facendo un esempio concreto, l'esibizionista che vuole mostrare la propria erezione, andrà trattato da persona maleducata se lo fa indiscriminatamente davanti a tutto e tutti, al pari di ogni altra forma di maleducazione (se uno mi sputa sul viso per strada perché gli piace e la cosa lo eccita, perché dovrei tollerare?) mentre potrà essere indifferete o gradito se lo fa privatamente o in luogo appartato con persone consenzienti. O no? Sembra troppo semplice? [;)] Aloha! [;)]
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05/08/2009 18:41
Koala ha scritto:
Credo che capitano intendesse ......
mi dispiace contraddirti ma invece intendeva proprio quello: http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> qui..
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Koala
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05/08/2009 18:44
Non ci vedo nulla di strano a praticare nudo in casa,e' sempre una forma di nudismo,da'un senso di liberta',sono solo nudisti chi pratica all'aperto ? Ma per favore.....
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05/08/2009 18:45
ConteMax ha scritto:
ReNoire ha scritto: ................................ E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. ................................
mi spiego. Per noi è normale ragionare in questo modo. o sono velista.Per me è normale navigare 15 ore in mezzo al nulla per raggiungere un posto che tu in auto raggiungi in un'ora. Tu non capirao mai come possa piacermi stare 15 ore a farmi cucinare dal sole, sballottato dalle onde, sperando che non arrivi il brutto tempo. Se io non facessi un salto dalla tua parte della staccionata, ti darei dell'ottuso e conformista. Ma non posso pretendere che tutti abbiano la mia passione.
Ma appunto caro Conte! Se sei velista ci vai tu da solo in barca in mezzo al mare per 15 ore! Non è che mi leghi prendendomi al lazo e mi trascini con la tua barca alla deriva mentre vai allegramente di bolina, no? [;)] Ed è proprio questo che invece fa, con i suoi comportamenti imposti, ripeto l'esempio, esattamente come il fumo passivo chi invece è "dall'altra parte della staccionata". Io non dico al tessile "devi spogliarti". E no, non è nudismo piazzarsi a pochi metri da qualcuno a smanettarsi. E chi vuole divertirsi da solo, in coppia, in gruppo, lo faccia da solo, in coppia e in gruppo, ovunque gli pare, anche al mare, ma non imponendo la vista dello spettacolo a chi non è sicuro possa gradire.
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05/08/2009 18:46
ArturoBandini ha scritto:
matteone ha scritto:
...la pratica di allattare in pubblico è talmente diffusa che ovunque vedi mamme che al momento della poppata non hanno timore a sfoderare il poppatoio!
ne sei sicuro? leggi un po http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> qui..
Io ne ho viste davvero tante, dovunque, l'ultima in aeroporto e immagina la folla che c'era. Questo che hai linkato è un caso perché accaduto in un albergo 4 stelle, magari anche se ci fossero stati dei bambini rumorosi che scorazzavano per i tavoli, la mamma sarebbe stata inviatata a spostarsi in un luogo dove avrebbero dato meno fastidio alla compassata clientela....
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