Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.968 Visite
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01/01/2000 00:00
Capitanonemo ha scritto:
Vorrei formulare una semplice osservazione: anche quest'anno sono in vacanza a Minorca, isola di cui mi sono letteralmente innamorato. Qui le spiagge sono miste, come dissi al mio rientro lo scorso anno ciascuno puo' liberamente scegliere tra costume,topless, naturismo, cappotto e quanto altro. Ieri su una spiaggia ho visto una giovane signora iberica (naturista) che allattava al seno il suo bimbo, una scena da agurarsi di vedere su ogni spiaggia italiana. Tanto per me basta
Con poche parole hai detto tantissimo. Grazie.
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01/01/2000 00:00
Koala ha scritto:
Concordo con il tuo intervento ReNoire,ma io intendevo nella frase che hai estrapolato dal mio post,che la realta' che ho descritto,e' intrecciata con i nudisti che praticano in luoghi liberi;mi sono spiegato male io.
Scusa se ti ho frainteso allora, ma il tuo tono sembrava piuttosto perentorio. [;)] Il problema non trovi sia proprio questo? Questa commistione che non dico non abbia ragione di essere (nel senso già detto che se ho bisogno dell'elettricista non mi interessa che sia gay, etero, ecc, ma che conosca il suo mestiere), nel senso che ogni nudista è libero di fare quello che gli pare della sua vita (ed è un fenomeno così trasversale che raccoglie tutto e tutti) ma di cui non vale forse la pena neanche chiedersi se sia giusta o meno, perché è altra cosa dal nudismo appunto. Insomma, questo intreccio "di altri interessi" con i nudisti che praticano in luoghi liberi di cui parli (prevalente, e sfido chiunque a negarlo, soprattutto in Italia) non può essere tollerato solo perché uno sceglie di praticare in luoghi liberi e non di rinchiudersi. In soldoni, facendo un esempio concreto, l'esibizionista che vuole mostrare la propria erezione, andrà trattato da persona maleducata se lo fa indiscriminatamente davanti a tutto e tutti, al pari di ogni altra forma di maleducazione (se uno mi sputa sul viso per strada perché gli piace e la cosa lo eccita, perché dovrei tollerare?) mentre potrà essere indifferete o gradito se lo fa privatamente o in luogo appartato con persone consenzienti. O no? Sembra troppo semplice? [;)] Aloha! [;)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
ReNoire ha scritto:
a_fenice ha scritto: ......
Ahbbello... [:D] Eh no eh Feniciuzzo caro...[;)]..ma come, prima mi getti il sasso, anzi i macigni, certo non avaro di parole, visto che da te è scaturito tutto, e ora nascondi la mano (anzi il badile) e fai quello che "mi tenevo tutto dentro se lo sapevo...."
vedi, prima ho scritto troppo, e poi troppo poco. Non ho specificato:se lo sapevo che alcuni leggono solo tra le righe e fanno come una nota setta pseudocristiana, che prendono una frase, la estrapolano dal contesto, e gli danno il significato che gli fa più comodo.......
...epprò dici anche "il fatto è che mi sono rott...ecc..blabla la"..? [:D][:D][}:)][:D][:D] Un tantino contraddittorio no? [:p][:D] Così non vale...troppo comodo... [;)]
no, non credo sia contradditorio, perchè era riferito alla precedente mezza frase.
Ok, allora sarò breve e non risponderò alla tua risposta punto per punto...mi limiterò a dirti che nella seconda mi hai aiutato a capirti meglio! [:p][:)][;)] Tié! e Aloha! [;)]
la seconda? quella del falso perbenismo?
Ok, non scherzo più, visto che non sei dell'umore, e mi irrigidisco anche io. Dear Phoenix, a parte il tono palesemente di sfottò ironico della mia risposta di cui sopra, che tu pare non abbia voluto cogliere...è curioso che anch'io, tacendola, abbia tratto dal tuo intervento quell'impressione "cattosettaria" (anzi, ho pensato più a scientology a dire il vero) che tu ritieni di aver inteso dalle mie parole (ribadisco, ironiche, e di qualcuno che è lontano mille miglia dagli atteggiamenti che gli attribuisci). A me non fa comodo per niente dare un significato piuttosto che un altro alle tue parole. Semplicemente io ho capito intendessi determinate cose a cui mi sono sentito di dare una risposta. Mi spiace, sinceramente, di non aver ben compreso cosa tu intendessi dire esattamente. Ma anche qualcuno come Marcolino (di cui apprezzo e condivido in gran parte la linea di pensiero qui comunicata) e che ti conosce certo meglio di me, dice che ti avrebbe molto probabilmente frainteso nelle stesse condizioni. E quando alla fine, tra sorrisini e ammiccamenti, ti dicevo, proprio per mantenere breve il mio intervento, che la tua risposta mi ha aiutato a capirti, era vero. Nella tua replica mi hai fatto cogliere sfumature della tua dichiarazione e di ciò che intendevi, che leggendo il resto di questo filone di messaggi non mi erano chiare fno a quel punto, in generale. Poi ognuno ha le sue idee, chi è per la frammentazione di luoghi, da dedicare a portatori di cani, gatti, gay, etero, bi, nudisti, tessili, ecc., e dall'altra c'è chi preferisce credere più in principi libertari e di rispetto reciproco che cerca anche di trasmettere alle persone con cui viene a contatto. Per capirci MAI, ho cercato (per riprendere il tema di un post recente) di "convincere" qualcuno a fare nudismo e odio il proselitismo, ma ho sempre e piuttosto parlato con serenità e trasparenza della mia sincera esperienza cercando di trasmetterla, di farmi comprendere e in ogni caso di far capire ai miei interlocutori che a rispettarsi tutti anche nella diversità, convivendo, ci si guadagna, l'opposto di ciò che accade rinchiudendosi in compartimenti stagni o ghettizzandosi. Io continuo a pensarla così. E vedo che dove altrove (e non perché "l'estero è il paradiso") si convive tutti rispettandosi e tollerandosi maggiormente che in casa nostra, in Italia si tende sempre più a rinchiudersi nelle proprie dimensioni locali e nei provincialismi. La cosa "mi fa male", fisicamente, perché mi sembra di vedere sempre più questo paese una volta di "poeti, santi e navigatori", ora di "fazioni, tifosi e politici", andare indietro anziché progredire e crescere. E la crescità viene sempre e comunque dal confronto e dalla mescolanza. Se ritieni di dover fare comunque il sostenuto, avrai i tuoi motivi. Malcomprendo comunque le motivazioni del tuo cercare di stimolare una discussione e poi poi sembrare volertene estraniare giocando a fare "l'incompreso". Resta però vero che il tuo intervento iniziale da cui è partito tutto (l'ho letto, e non solo fra le righe) e il cui scopo mi sembrava essere stimolare una discussione che ora rifuggi, resta non parco di parole né libera dagli equivoci. Sai, qualcuno dice che nella comunicazione spesso il difetto se non si viene compresi è in colui da cui parte la comunicazione, in chi "trasmette" il messaggio o ci prova. Se non si è stati capiti, nella stragrande maggioranza dei casi o si è fatto uso di un linguaggio ambiguo, o non si è stati in grado di rendersi alla portata dei propri interlocutori (e per rendersi alla portata non intendo abbassarsi o elevarsi, ma semplicemente, come scriveva Kipling "non perdere il senso comune quando si passeggia con i re" e "non perdere la propria onestà quando si parla con i delinquenti"). Nulla di personale e ciao, comunque.
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01/01/2000 00:00
Premessa: il mio intervento è volutamente lungo, per necessità di essere chiaro nell'espressione e non generare malintesi. Come sempre...è solo la mia opinione...quindi se non vi va di leggere saltate tranquilli la lettura a pié pari... [:D][;)] E sottolineo in anticipo che il mio viso nel parlare è disteso e sorridente.. [:D][;)] ...non vorrei mai che questo mezzo di comunicazione desse l'idea di un tono incazzoso che non ha ragione di essere (semmai solo un'appassionata veemenza). [:D][;)]
venus ha scritto:
Un esibizionista allora spesso è anche nudista/naturista? (parlando di esibizionista nel senso di colui che trova appagamento nel mostrare atti sessuali in pubblico). Ma nel momento in cui pratica nudismo/naturismo dovrebbe per definizione smetterla di essere esibizionista, altrimenti sta praticando esibizionismo, non nudismo/naturismo; ossia, se un esibizionista è anche naturista, automaticamente nel momento in cui si trova in mezzo ad altre persone nudiste in spiagge da essi frequentate, dovrebbe comportarsi da naturista, in quanto crede nel rispetto di tutti gli altri. Se invece fregandosene del rispetto si esibisce, allora in quel momento non può essere definito naturista. Dovrebbe quindi scegliere di volta in volta, se comportarsi da naturista o da esibizionista. Contemporaneamente non mi pare possibile. Quindi come un naturista non può essere contemporaneamente un esibizionista, nemmeno un esibizionista secondo me può essere allo stesso tempo naturista. Quindi le definizioni che vogliono mischiare le due cose tipo "naturista di larghe vedute", per me non hanno senso, se non nell'auto-giustificazione per non sentirsi troppo amorali.
Miiiii..che casino! [:D][;)][:D][;)][:D][;)][:D] Uhm...scusate tutti, ma..non sarebbe meglio fermarsi prima e dire che il nudismo e il naturismo, sono solo nudismo e naturismo (e tessilismo se vogliamo), cioè un modo come un altro di stare insieme, vivere, prendere il sole, esprimersi, ecc....che nulla hanno a che vedere con le manifestazioni di varia natura di cui si parla qui e che appartengono invece a una sfera più personale e a una dimensione privata come l'autodeterminazione sessuale? Perché complicare il tutto volendo mischiare fenomeni diverssi? Come c'è l'elettricista, o l'avvocato, o l'ingegnere, o l'operaio etero, quello gay, quello bi, quello a cui piacciono i pito pitò dove gli pare a lui (hehehe! [:D]), quallo a cui piace il sesso di gruppo, quello che predilige l'autoerotismo e così via...ma a noi, che sulle nostre spiagge dove proviamo timidamente ad abbandonare i costumi e con essi i calcoli e i condizionamenti a cui la società ci abitua...scusate, checcenecale di tutto questo finché non ce ne viene imposta spiacevole fruizione anche passiva delle predilezioni altrui, a cui penso siamo d'accordo in molti occorra dare una ferma e pronta risposta? Per me il problema di "staccarsi dai libertini" qui non si pone (e mai vi dirò se io lo sia o meno, non è sede questa, in ogni caso) proprio perché esula dal discorso "nudismo". Non me lo pongo neppure perché non vedo come si possa abbinare le due cose e dò per scontato che siano distinte, appartenendo il libertinaggio a altra sfera dal nudismo. E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. Il sesso nudi in spiaggia va chiamato tale e non "sesso nudista" (e il sesso tessile qual è?). Il sesso davanti ad altre persone è sesso davanti ad altre persone o esibizionismo sessuale, non "nudismo sessuale di fronte ad altri". Se faccio la doccia nudo, nnon sono nudista, sto semplicemente facendo una doccia (andando fuori tema, mi fanno morire dal ridre quelli che mandano messaggi "Ciao, io sono nudista, e pratico spesso nudo da solo in casa"). Tornando al punto, secondo la mia umile opinione il problema al centro di tutta la questione resta sempre quello di non ledere i diritti altrui, calpestandoli o ignorandoli, con le difficoltà che come evince bene Berik derivano dall'aleatorietà di un concetto fuggevole come quello di "comune senso del pudore". E, per fare un esempio parallelo, checché ne dicano lorsignori fumatori, la legge Sirchia ha fatto solo del gran bene impedendo a tutti di subire passivamente nei luoghi chiusi - e dove non c'è altra scelta - il fumo che (sempre giustamente e legittimamente) ai tabagisti appassionati piace tanto. Non vedete affinità? Subire le attenzioni sessuali moleste, invadenti e arroganti, non gradite, non è comunque una violenza subita,se fatta in modi e termini invadenti, al pari di qualunque altro atto di "maleducazione" o invadenza? Ritorno a dire che per me è sempre e solo un problema di modi, di come si sa e vuole porsi nei confronti degli altri. Scusate, sempre con il solito e solo desiderio di esprimere la mia personalissima opinione, vorrei un attimo allargare, ma allo stesso tempo restringere il discorso. Mi spiego. Allargare nel senso inteso da Nietzsche, che scriveva: "perché tendere gli orecchi a quel che dice il prossimo? È così provinciale obbligarsi a delle opinioni che, qualche centinaio di miglia più il là, già cessano di obbligare. Oriente e occidente sono tratti di gesso che qualcuno disegna davanti ai nostri occhi per beffarsi della nostra pavidità". Capisco in questo senso l'opinione molto "distaccata" ed evoluzionista di Berik, che ha ragione a dire che è solo questione di usi e costumi e luoghi. Mi sembra invece un po' che si stia tutti a girare intorno a questioni di lana caprina (con il forte rischio che qualcuno facendo leva su queste "elevate" considerazioni, poi ci marci), incocciandosi a cornate complicandoci la vita con questa smania di classificazione e definizione, che lascia letteralmente il tempo che trova. Ma vorrei anche, come dicevo, restringere il discorso, e riportarlo più terra terra, facendo ad esempio notare anche a Berik e a chi è in grado di avere una visione così "aperta" e distaccata dei fenomeni che lo circondano (quasi fosse uno studio sociologico) che però non è da tutti, e non è nemmeno concepibile, almeno nel presente e nel mondo in cui viviamo, immaginare che il sesso in pubblico venga visto "levando il velo di ipocrisia", come dice qualcuno, come "cosa naturale" (e non a caso evito il termine "normale"). Forse apparterrà, non lo so, a un mondo futuro che neppure vedremo. Ma già si fa fatica a far "comprendere" a chi ne è fuori il solo nudismo. Figuriamoci se si allarga troppo il discorso (ed è, credo io, quello che stiamo facendo qui..con qualche gocciolina di troppo che cade fuori dal vaso). E in questo senso comprendo un po' meno quella che rischia diventare un'equazione "spiaggia-club privé" o peggio "tolleri il nudo quindi dovresti tolleri la visione di due o più corpi che fanno sesso". Perché mai? Dove sta scritto che le due cose vanno a braccetto? Per questo Koala non riesco a essere d'acordo quando dici:
Koala ha scritto:
Chi invece vuole praticare nei luoghi liberi,"illegalmente",deve accettare tutte le conseguenze:guardoni,esibizionisti,segaioli,maiali etc.;come ci siamo noi,ci possono stare puro loro,inutile fare gli ipocriti,noi si loro no....
Non è una questione di ipocrisia, al contrario è un'apertura verso un fenomeno che, come è tutto, può liberamente essere fra persone consenzienti (consenso da cui non vedo come si possa prescindere, se qualcuno ti impone la sua "sana o meno" porcaggine) in tempi e luoghi adatti. Ma ferma restando tale libertà di autodeterminazione sessuale, proprio perché è una questione diversa, e sottolineo diversa, distinta, dal nudismo in sé, quella di voler far passare per "normali" certe pratiche è forse una mentalità "troppo avanti" perché possa essere compresa e accettata così, qui adesso e ora, in tempi ed epoche come quelle in cui viviamo. Ci vuole anche un minimo di realismo e di senso della realtà in cui si vive. Altrimenti mi viene da chiedermi a quando pipì e pupù liberi ovunque in pubblico (che c'è di più necessario, istintivo e naturale), e chi più ne ha più ne metta. Insomma personalmente mi sento di condividere e in parte accettare il discorso "o tempora o mores!" (Che tempi! Che costumi!) e la relativizzazione del pensiero, evitando sempre e comunque gli apriorismi e i pregiudizi, ma non che si usi la stessa relativizzazione come scusa, per favore! Che se è vero che il sesso è cosa naturale, è anche vero che il principio base di una convivenza in società (appartati nelle proprie case e/o calette deserte tutto è concesso) è il reciproco rispetto come lo è evitare di imporre agli altri situazioni o atteggiamenti sgraditi (ovviamente se invece si è tutti d'accordo è altra cosa). E allora forse meglio lottare o "spendersi" per fare accettare il nudismo facendo comprendere di cosa si tratta esattamente e come la pensa in genere chi lo pratica, con la speranza che un giorno anche in Italia (e sottolineo ANCHE in Italia) sia prima o poi cosa che non lede il rispetto per gli altri o non offende occhi. Se ho caldo e voglio aprire la finestra, ma un collega ha il raffreddore o sente freddo, mi sacrifico e non la apro. Altrimenti noi torniamo al discorso (ipocrita e pretestuoso, sempre e comunque) dei fumatori che si sentono violentati e offesi e oggetto di sopruso se non possono fumarsi la loro bella sigarettina al chiuso, sbuffando il fumo in viso ai non fumatori. E poi il nostro volerci in un certo modo "liberare" non si è spesso detto che semmai è un lavoro che andrebbe fatto sulla mentalità e sul piano culturale (degli italiani in questo caso)? L'unico modo di farci accettare e permettere che si possa convivere con chi indossa i costumi sulle spiagge è quello di far capire che è una cosa normale e che nn c'è nulla di male in un corpo nudo. O no? Sono io che semplifico troppo? O mi stupisco per nulla? Quante volte dovrò ancora sentir parlare di queste questioni con qualcuno che solleverà il dubbio che sia normale offrire agli altri spettacoli di copule varie e che nessuno, specialmente un nudista, dovrebbe in fondo stupirsene? Ma "che c'azzecca" tutto ciò col nudismo scusate? Sempre e ancora etichette. Se vogliamo parliamone, per carità, ma non assimiliamo le due cose, che restano in ogni caso distinte. Mah, bò e rimmah!!! Per quanto riguarda l'italianità e lo sputare nel piatto dove si mangia..bè, mi spiace, ma io in questo piatto non ci mangio e proprio non mi sento di mangiarci, e non me ne vogliano tutti i commensali. Almeno finché il menù rimarrà quello attuale.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
ReNoire ha scritto: ................................ E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. ................................
mi spiego. Per noi è normale ragionare in questo modo. o sono velista.Per me è normale navigare 15 ore in mezzo al nulla per raggiungere un posto che tu in auto raggiungi in un'ora. Tu non capirao mai come possa piacermi stare 15 ore a farmi cucinare dal sole, sballottato dalle onde, sperando che non arrivi il brutto tempo. Se io non facessi un salto dalla tua parte della staccionata, ti darei dell'ottuso e conformista. Ma non posso pretendere che tutti abbiano la mia passione.
Ma appunto caro Conte! Se sei velista ci vai tu da solo in barca in mezzo al mare per 15 ore! Non è che mi leghi prendendomi al lazo e mi trascini con la tua barca alla deriva mentre vai allegramente di bolina, no? [;)] Ed è proprio questo che invece fa, con i suoi comportamenti imposti, ripeto l'esempio, esattamente come il fumo passivo chi invece è "dall'altra parte della staccionata". Io non dico al tessile "devi spogliarti". E no, non è nudismo piazzarsi a pochi metri da qualcuno a smanettarsi. E chi vuole divertirsi da solo, in coppia, in gruppo, lo faccia da solo, in coppia e in gruppo, ovunque gli pare, anche al mare, ma non imponendo la vista dello spettacolo a chi non è sicuro possa gradire.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
..lo so....ormai ho una certa età e tendo a ripetermi.
Ti ringrazio per esserti ripetuto perche' altrove non ti avevo letto ed ho trovato molto interessante quello che hai scritto. Ci rilfettero', ma nella spiaggia che frequento io credo siano stati i lupi a sconfinare con il risultato di far aprire la caccia contro tutti.
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01/01/2000 00:00
flyhigh72 ha scritto:
se mi fà di trombare (visto che sono una persona educata) mi apparterò dientro ad un cespuglio....ma vuoi vedere che sempre lo stesso**** deve andare a funghi in costume adamitico!!??? Saluti a tutti e viva la libertà!
credo non ci sia bisogno di farti notare che andare dietro un cespuglio a trombare e' una cosa che la legge non ti permette di fare. se a vederti fosse il **** naturista ti becchi al massimo un predicozzo. Il rischio serio e' che ti veda il bacchettone tessile, capitato li' per caso. Sempre lui magari nota anche due o tre persone dietro altri cespugli che se lo stanno sgrollando energicamente perche' da quelle parti si usa cosi', e riparte la crociata dove tutti finiscono nello stesso calderone. Per questo motivo la spiaggia a strati non mi convince e credo di rientrare nella schiera dei fondamentalisti. Nella situazione in cui siamo mi pare evidente che se ti apparti per una sveltina su una spiagga tessile rischi solo del tuo, se lo fai su una spiaggia nudista metti in gioco la spiaggia.
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01/01/2000 00:00
robi nood ha scritto:
Messaggio di a_fenice
... spesso parlimo di tali personaggi come di maiali o di suini, e forse lo sono per chi la pensa diversamente, ma è vero, non è giusto definirli come tali...
..... bacchettandoci per aver usato il termine porci dispregiativamente e invece non sapeva che già Luigi Pirandello ne aveva tessuto l’elogio. ...... il suino esprime la nostra parte più nobile.
Ricorderei soprattutto che del maiale non si butta via niente!
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto:
andando fuori tema, mi fanno morire dal ridre quelli che mandano messaggi "Ciao, io sono nudista, e pratico spesso nudo da solo in casa".
vogliamo ri-parlare di quelli che per dimostrare la loro filosofia nudista/naturista si fanno le foto in bagno con un delizioso wc sullo sfondo ?
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01/01/2000 00:00
In piena estate, come d'obbligo, apriamo una sessione gossip, pettegolezzi, inciuci: fuori i nomi!
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01/01/2000 00:00
ma no dai, la pratica di allattare in pubblico è talmente diffusa che ovunque vedi mamme che al momento della poppata non hanno timore a sfoderare il poppatoio!
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01/01/2000 00:00
ehi ma che commenti ipertrofici!
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01/01/2000 00:00
Koala ha scritto:
ci hanno triturato i maroni....???
Una primizia d'autunno: Rottami di maroni glacés -made in Koala-
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01/01/2000 00:00
ArturoBandini ha scritto:
matteone ha scritto:
...la pratica di allattare in pubblico è talmente diffusa che ovunque vedi mamme che al momento della poppata non hanno timore a sfoderare il poppatoio!
ne sei sicuro? leggi un po http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_28/allatta_pranzo_hotel_allontana_fumagalli_e3e9d334-7b3d-11de-9006-00144f02aabc.shtml"" target="_blank" rel="nofollow" class="text-break text-decoration-none fw-bold"> qui..
Io ne ho viste davvero tante, dovunque, l'ultima in aeroporto e immagina la folla che c'era. Questo che hai linkato è un caso perché accaduto in un albergo 4 stelle, magari anche se ci fossero stati dei bambini rumorosi che scorazzavano per i tavoli, la mamma sarebbe stata inviatata a spostarsi in un luogo dove avrebbero dato meno fastidio alla compassata clientela....
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01/01/2000 00:00
Questa discussione andrebbe rinominata "La commedia degli equivoci" se William Shakespeare non avesse i diritti d'autore.
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