Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.973 Visite
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01/01/2000 00:00
I miei ideali partono da cose concrete e non viceversa,da anni di volontariato con i giovani problematici da anziani da assistere e ultmamente da lavori concreti per strutturare il nostro sito di Castelsalus ecc.Anch'io ho una famiglia e figlie e anch'io sono intervenuto a più riprese quando è successo a me.Volevo solo mettere nel piatto alcune cose un pò più profonde di me e che forse possono servire tutto qui ciao
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fambros
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01/01/2000 00:00
il modo migliore per far chiudere una spiaggia naturista e' tollerare trombisti ed esibizionisti la chiusura e' immediata sia in Italia che in Svizzera, ma non solo
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Giangio
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01/01/2000 00:00
Forse non mi sono spiegato. Non ho mai detto di giustificare chi si sega o si zompa vicino a me. Non l'ho mai fatto e non intendo iniziare a farlo. Nei miei messaggi parlavo d'amore, non di esibizionismo. E scusate, per me queste sono due cose nettamente diverse e distinte. Chi si ama, si prende i propri spazi in completa intimità, sottraendosi alla vista degli altri. È a queste persone che va il mio rispetto. Chi si esibisce... no. A questa seconda categoria di persone la prima volta lo dico con le buone, e - lo ammetto - se mi vedo costretto a doverlo ripetere, passo alle cattive. Queste persone danno fastidio (per non usare altri termini) sia a me, che alla stragrande maggioranza di tutti noi. Inoltre, ne parlavo giusto oggi al Mort con gli amici della Ciurma del Nord Est, se qualcuna di queste persone prova a fare cose di questo genere in presenza di bambini... giuro che gli rompo il culo. Non mi interessa se la violenza è sbagliata, se sto scrivendo qualcosa di esagerato o di estremo. Gli rompo il culo e basta. E me ne vanto pure. Spero di aver chiarificato il mio pensiero. E se Emidio e Matteone pensano che siamo un forum di porci e pervertiti e per questo se ne vogliono andare... me ne dispiace molto. E lo dico sinceramente. Ma, allo stesso tempo, siccome così non è, non farò nulla per tentare di fermarli.
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scafista
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01/01/2000 00:00
Ho letto tutti gli interventi e sono giunto alla conclusione che ognuno ha ragione ed ognuno ha torto, cioè ognuno ha le prorie idee e spesso non sono in accordo con gli altri. Questo si riflette anche nella nella realtà ed in una spiaggia libera si possono incontrare persone di tutti i generi che interpretano il posto in base alle loro personali idee, convinzioni ed istinti. Troviamo il naturista puro e il nudista occasionale, scambisti e guardoni, tessili e esibizionisti, etero ed omo ecc. Come far convivere questa molteplicità di categorie? Ognuna di esse ha le proprie esigenze che spesso sono in contrasto con quelle degli altri, ma tutti, e ripeto TUTTI, hanno il medesimo diritto di usufruire della spiaggia. Solitamente le varie categorie tendono ad isolarsi creando "sub-comunità", come ad esempio i gay che spesso si concentrano in determinati punti. Divisioni queste non codificate ma naturali. Purtroppo non è possibile raggiungere la perfezione "urbanistica" e spesso le varie categorie si mischiano creando attriti tra le une e le altre. A mio parere, l'approccio migliore è quello di usare rispetto verso gli altri, ma anche di pretenderlo verso se stessi. Purtroppo non tutti portano rispetto verso il prossimo, a quel punto è necessario spostarsi o prendere provvedimenti...più o meno drastici. Concludo dicendo che non è possibile stabilire un codice comportamentale assoluto e di conseguenza bisogna valutare caso per caso. La linea guida che adotto quando sono in spiaggia è quella di non recare disturbo agli altri, ma parimenti, di non essere infastidito.
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Leonidas
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01/01/2000 00:00
Concordo anche io con Venus, Emidio B., Koala e Fambros: di fronte a certi discorsi resto semplicemente a bocca aperta. E poi ci lamentiamo che l'opinione pubblica, media e quant'altro vedano i nudisti come una categoria di pervertiti. Leggo assurdità (perdonatemi, le definisco assurdità, non trovo altre definizioni) come quella di dividere le spiagge in sezioni separate, o quella che anche scambisti, guardoni ed esibizionisti hanno persino un "diritto ad usufruire della spiaggia"...assurdo. Pur nel rispetto delle opinioni altrui, ma lo trovo assurdo. Ragazzi fino a prova contraria il sesso all'aperto E' REATO. Noialtri, i nudisti che semplicemente fanno il bagno e stanno al sole senza costume "viaggiamo" su una linea di confine tra lecito e illecito ma che ci consente di andare assolti la maggior parte delle volte, ma chi si accoppia all'aperto commette inequivocabilmente un REATO, forse non vi è chiara la cosa. Chi vuole fare sesso non può farlo dove capita, nè in pineta nè tantomeno in spiaggia che sono luoghi pubblici, ma in strutture PRIVATE chiuse o quantomeno recintate a dovere dove arrivi, paghi, entri e fai il cavolo che ti pare. Nei luoghi pubblici ti tieni le voglie, altro che zone separate. Ripeto, perdonate ancora i miei toni bruschi ma l'ipocrisia mascherata da tolleranza non mi sta bene.
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01/01/2000 00:00
Cavolo che tirata d'orecchie,ma ci voleva anche per me. Se andrà in porto l'assegnazione di un area del mort ai naturisti ci vogliono persone per il presidio,per il controllo e per la pubblicità di questo posto.Se ci sarà dobbiamo tenercelo ben stretto ed essere in molti e questo nell'arco di tutta la stagione e ogni giorno.E' ora che noi naturisti e nudisti ci facciamo vedere e sopratutto ci impegnamo costantemente ad esseci.Ci sarà bisogno dei turni per assicurare la nostra presenza.Ci dobbiamo organizzare e spero di eesere in molti.E' anche questa una parziale risposta positiva che fenice giustamente richiedeva.Ciao a tutti. Ps.disponibile per una lista di turni.
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Leonidas
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01/01/2000 00:00
scafista ha scritto:
A chi dice che far sesso in pubblico è reato, rispondo che anche stare nudi in una spiaggia tessile od orinare contro un albero è reato. E' solo una questione di regole definite dalla maggioranza.
E chi ha scritto di spogliarsi in una spiaggia tessile? Ma ragazzi parliamo italiano o cosa? Stare nudi in una spiaggia conosciuta come nudista (perchè di quello stiamo parlando, non di spogliarsi dove capita) non è reato (Cassazione anno 2000). Con e senza pubblico.
scafista ha scritto:
Anch'io amo fare sesso all'aria aperta, ma senza pubblico... Chi di voi non l'ha mai fatto in macchina? E' forse un luogo privato?
Chi fa sesso in macchina o in spiaggia (e per inciso l'ho fatto pure io) è consapevole del rischio che corre. Anche scegliendo il momento e il luogo in cui non passa nessuno, so comunque che se malauguratamente dovesse passare qualcuno vado dalla parte del torto. Ricordo una sentenza di qualche anno fa che assolveva una coppia beccata a farlo in macchina, perchè si erano scelti un luogo appartato. Appunto. Se c'è pubblico nelle vicinanze non è più appartato. E una pineta subito alle spalle di una spiaggia affollata non è certo luogo appartato come si vuole far credere. Fermo restando che anche nel luogo più nascosto di tutti c'è sempre il rischio che qualcuno passi e il luogo non sia più appartato. Anche se sto trombando in cima all'Everest, se passa un tizio e mi denuncia sono cavoli miei. Come la giri e la volti emerge sempre l'impossibilità di accomunare il sesso all'aperto e il nudismo. Non c'è niente da fare.
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
a_fenice ha scritto:
anzi c'era ma si è ben eclissato al momento, il marito della donna
ma non è che il marito era ben consapevole e contento e tu gli hai interrotto lo show? non si interrompe così un'emozione!
mi verrebbe da pensarla pure a me[:246] se non fosse che giovedì scorso senza arrivare alle conseguenze capitate a Max,ho dovuto fare gli occhi dell'huschy per 5 minuti ad un tipo (interrompendo le sue emozioni[:81])finchè quest'ultimo non ha alzato i tacchi;credete che il lui della cp che stava ammirando abbia avuto la benchè minima reazione? dante sta diventando sempre più pulita negli anni perchè la gente ha capito che deve fare gruppo e difendersi senza apettare la manna dal cielo,se qualche co glione crede di essere in un villaggio fkk a pagamento sappia che se vogliamo la spiaggia pulita DOBBIAMO PULIRCELA NOI
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto: 'azz, questo tuo post mi era sfuggito ConteMax...ahem, faccio outing e mi confesso kitesurfer e surfer (non scherzo)...mi autorizzi a riprendere il tuo intervento e metterlo sul forum del kite per far vedere che qualcuno ci comprende? [;)][;)]
Ho tirato fuori più volte questo esempio perchè da ormai cinque anni, con un amico ho intrapreso una battaglia con lignano per avere uno spazio dedicato agli sport d'acqua. Ho passato la mia giovinezza insegnando vela sulle derive nella spiaggia, quando erano semplicemente tollerate perchè storicamente presenti e perchè portavano attenzione turistica. Poi, qualche turista ha iniziato a lamentarsi d'avere l'ombrellone in prima fila pagato profumatamente ma d'avere le barche davanti e dover fare il bagno col rischio d'essere investito. Allora, via tutte le barche e avanti con gli ombrelloni. Io amo il mare e l'acqua. Quindi la nostra battagkia non si è fossilizzata a poter metetre le barche asecco sulla spiaggia ma ad avere in concessione un tratto dedicato a qualsiasi sport acquatico. Vela, Windsurf, Kitesurf (mai fatto), canoa o nuoto. Ci siamo ormai vicini. Regione, Capitaneria ecc...son d'accordo. Comune e società concessionarie invece ostacolano. La gente non vuole. Ai sornioni della tintarella da fastidio chi invece non sta fermo un momento. Assomiglia tantissimo alla situazione naturisti/tessili. Si è visti male. Inoltre, la paura più grande della gente è che oltre alle varie discipline pulite (senza motore) si affianchino anche moto d'acqua e sci nautico (i nostri "libertini"?). Quindi...stiamo lavorando per cercare d'avere una concessione che escluda totalmente moto d'acqua e motoscafi, unaico modo per essere accettati. Se riusciremo un giorno ad avere una zona dedicata, voglio proprio vedere quanti di quelle persone che protestavano verranno a curiosare e magari iscriversi ad un corso, appassionandosi. P.S. ReNoire, sei autorizzato a postarlo ovunque. Ciao! [:D]
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01/01/2000 00:00
Gianclaudio ha scritto:
sono pienamente daccordo con il pensiero di Giangio.Non voglio fare il moralista,ma è anche vero che non è bello in una spiaggia frequentata da famiglie con banbini si consumino certi atti.Non dimentichiamo che la mia libertà finisce quando inizia la tua.
Lo abbiamo capito. Spegni il risponditore automatico adesso!!! [:245][:245]
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Emidio.B.
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01/01/2000 00:00
Nudismo di Cesare Pavesi. Credo che potrebbe essere interessante leggere questo racconto di Pavesi, facilmente reperibile in internet e leggibile anche linkandosi all'altro forum naturista. Il suo racconto è poesia, garbo, delicatezza, allo stesso tempo trasgressione, trasgressione gioiosa. Poi rileggetevi alcuni post qui sopra, ma altri ancora sono ben individuabili in altri post. Non si tratta di essere fondamentalisti, e nemmeno di ipocrisia come qualcuno scrive. Non si tratta di sparare a zero su nessuno, ma alcune volte non ci si può limitare col dire “io non la penso così”, alcune volte è opportuno prendere posizione. Mi chiederei piuttosto cos'è il naturismo oggi, cos'è questo forum, cosa stiamo cercando, e per finire se siamo veramente tutti naturisti. In molti post c'è molto poco di naturismo ma molto di altro. L'erotismo è una componente del naturismo, ma mi chiedo, fino a che punto ci si può spingere in nome della libertà? E poi non si tratta di essere razzista contro questa o quell'altra categoria come qualcuno dubita, ma di accettare o meno determinati comportamenti, di legittimarli o meno come facenti parte del naturismo in nome della libertà individuale. Torno a invitare a leggere il racconto di Nudismo di Cesare Pavesi, nel frattempo, avendo qualche dubbio sulla mia futura presenza in questo forum mi prendo una pausa di riflessione...
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti Se le cose vanno a buon fine tra Daniele,rappresentante anaa-sfkk,e i comuni di Jesolo e Eraclea sul'affidamento di un'area da parte dei comuni nel Mort alla pratica del naturismo forse può cambiare qualcosa.Potremmo avere un'area di nostra competenza con servizzi dove la gestione verrà affidata a noi naturisti.Come dovremmo comportarci? Appena so qualcosa di questa trattativa(qualche ora) mi farò vivo nella nostra area come associazione.
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skenosara
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01/01/2000 00:00
Premetto che fra adulti consenzienti ed in luoghi riservati ognuno fa un po' quello che gli pare e con chi gli pare, non sono un talebano. Per me la questione è semplice: in un qualsiasi luogo naturista/nudista non deve essere concesso nulla di più che in un quasiasi luogo tessile (a parte la nudità, ovviamente). Qualsiasi deroga a questa regola non porta altro che a divieti, ghettizzazioni, "persecuzioni", marginalizzazioni del movimento naturista/nudista. Qualsiasi argomentazione dialettica che metta in discussione questa semplicissima regola è fuffa, sparsa nell'aria nel tentativo di legittimare comportamenti non accettabili da una comunità plurale. Sinceramente gradirei l'apertura di nuovi forum del tipo www.scambisti.it www.esibizionisti.it www.segaioli.it www.orge.it lasciando in pace i semplici nudisti su nudisti.it Ciao
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scafista
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01/01/2000 00:00
Innanzittutto bisogna stabilire con esattezza cosa si intende per libertino. Da quello che ho dedotto leggendo i vari messaggi, per libertino si intende una persona che vive la propria sessualità in maniera anomala rispetto le regole dell'etica dominante: scambisti, guardoni, esibizionisti, sadomasochisti, a cui, se fossi tessile potrei aggiungere anche nudisti e naturisti, ma ritenendomi nudista, mi soffermerò sulle prime categorie che possono essere a loro volta suddivise in due sub-ordini: privati e pubblici. I primi esprimono la propria sessualità lontani da occhi indiscreti, mentre gli altri non fanno distinzione di luogo, andando spesso incontro al malcontento dei presenti. Da ciò deduco che il libertino di cui si parla si rispecchia nell'ultima categoria. In questo caso credo che un naturista non possa essere anche libertino. Tuttavia non vedo perchè un naturista, nella sfera privata, non possa essere anche scambista o avere una vita sessuale fuori dal comune.
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti, ho cercato di leggere tutto dall'inizio alla fine, in particolare l'intervento di apertura di Max (Fenice), quindi cerchero' di essere il piu' breve e schematico possibile perche' altrimenti rischio di non essere capito come e' accaduto al mio amico Fenix... dunque: - Conosco Fenice e dopo averci trascorso tre gg assieme H24 ho capito come la pensa e come agisce, quindi in linea di massima posso dire di essere d'accordo con lui, ma capisco che da cio' che ha scritto diverse persone possano averne travisato il pensiero.. onestamente io per primo ci sarei cascato se non lo conoscessi; - la mia posizione in merito e' chiara se non cristallina da sempre: il sesso non si puo' tollerare in luoghi dove si puo' essere facilmente visti da chi non gradisce, ancor di piu' se si tratta di puro esibizionismo. Intendiamoci, non mi riferisco a chi si concede 15 minuti in un bosco in alta quota o dietro una duna su una spiaggia deserta o in qualsiasi altra situazione in cui le probabilita' di dar fastidio ad altri rasentino lo zero.. molti mi considerano un integralista, secondo me semplicemente si tratta di avere senso della misura; - Far finta di nulla o peggio ancora alzare i tacchi? Per quel che mi riguarda non se ne parla proprio, io intervengo, chi mi conosce lo sa bene.. in bresenza di bambini non ne parliamo nemmeno.. sono i MAIALI che devono preoccuparsi della loro incolumita', non io, mia moglie o mia figlia o gli altri bimbi che sono con me.. ed anche questo chi mi conosce lo sa, potete chiamarla incoscienza, per me e' ferma determinazione misto rabbia; - quanto agli epiteti poco rispettosi tipo "maiali", "porci", e via dicendamendo anche di peggio, onestamente ritengo che chi compie certi atti a portata della vista della mia bambina non possa semplicemente cavarsela con un "maleducato" o con uno "sciocchino".. scusate ma qui rasenteremmo il ridicolo...se lo facessero in un prive' o in casa o in barca per carita' nulla da dire anzi, massimo rispetto; - chiudo ricordando che la mia opinione sulla linea di gestione del sito e' nota da tempi non sospetti, pertanto non mi scompongo e non mi incavolo piu' se vedo o leggo certe cose (i "vecchi" qui lo sanno). Voglio fare solo un'ultima considerazione: io sono convinto che il gruppo della Ciurma di Vizzola sia diventato quel che e' diventato proprio perche' la nostra linea di pensiero e' sempre messa bene in chiaro, e ribadita fermamente ad ogni minimo accenno di "evasione"... la storia ci sta dando ragione motivandoci a continuare su questa strada nella speranza di diventare anche un esempio da seguire. Salutoni, Marcolino.
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