Vogliamo parlar chiaro?

a_fenice 02/09/2026 21:37 14.965 Visite
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01/01/2000 00:00
ReNoire ha scritto: ................................ E, caro Conte Max, mi suona strano il ragionamento "fai un salto dall'altra parte della staccionata"...se, come dici tu, qui "ragioniamo da nudisti/naturisti" è proprio perché di quello si parla e discute qui. E se ci sono due modi di pensare è perché appartengono a due realtà distinte, a mio avviso, non perché sono modi diversi di vedere la stessa cosa. O è nudismo o è sesso. Punto. ................................
mi spiego. Per noi è normale ragionare in questo modo. o sono velista.Per me è normale navigare 15 ore in mezzo al nulla per raggiungere un posto che tu in auto raggiungi in un'ora. Tu non capirao mai come possa piacermi stare 15 ore a farmi cucinare dal sole, sballottato dalle onde, sperando che non arrivi il brutto tempo. Se io non facessi un salto dalla tua parte della staccionata, ti darei dell'ottuso e conformista. Ma non posso pretendere che tutti abbiano la mia passione. Per questo dico: proviamo a guardarci coi loro occhi (tessili e "libertini". 1 su 500 riuscirà a capire la diferenza tra nudismo e facili costumi/sesso. Anche la legge, tra l'altro, genera confusione a tal punto che non possiamo nemmeno definirci dalla parte giusta della staccionata. Per la legge siamo dalla stessa loro parte. Di qui ci sono solo quelli che col loro bel costumino affittano l'ombrellone. Dirci e convincerci tra di noi d'aver ragione, serve a ben poco. Solo guardandoci con gli occhi dei tessili (gli unici al momento che possono vantare di aver ragione), riusciremo a capire su cosa dobbiamo puntare per convincerli di quella abissale differenza che per noi invece è lampante (ragioniamo da naturisti). Se e quando si riuscirà ad essere visti dalla società in modo diverso da fauna che gira nuda tra sabbia e cespugli e qualche volta si inchiappetta, potremo pretendere di essere legalizzati. E solo una volta legalizzati, quindi dalla parte giusta, potremo combattre quelli dalla parte sbagliata.
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01/01/2000 00:00
ArturoBandini ha scritto:
io non so chi abbia la coda di paglia, e a dire il vero nemmeno mi interessa molto... Per me vale solo come uno si comporta sul campo, e quello che ho notato è che ci davanti alla scelta a) mi da fastidio b) non mi da fastidio, spesso si scelga c) non sono fatti miei, speriamo che qualcuno (come fenice) intervenga, ma se mi chiede supporto io nonvedononsentononparlo. Piuttosto di esporsi in prima persona si sopporta in silenzio sfogandosi poi nel forum, a che pro!? proprio non ci arrivo... tutti vogliono la pappa pronta senza muovere un dito, se vogliamo avere gli spazi, dobbiamo chiederli vivendoli, difendendoli.
Forse basterebbe un cartello, una bandiera, un presidio che dica: "spiaggia naturista" per far si che qualcuno in più difenda la propria causa. Altrimenti, corriamo il rischio di alzare la voce e prendere pure un paio di legnate (figurativo) perchè se alla maggioranza va bene che quel luogo sia "alternativo", quelli nel posto sbagliato siamo noi. Insisto: è l'attuale promisquità a creare problemi.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
matteone ha scritto:
Questa discussione andrebbe rinominata "La commedia degli equivoci" se William Shakespeare non avesse i diritti d'autore.
quoto in pieno, a dimostrazione soprattutto di una cosa: se riusciamo a capirci male fra noi, figuriamoci come ci capiranno gli altri, i tessili...........sigh
Ah...quindi secondo i personaggi "equivoci" hanno i diritti d'autore e noi non possiamo capire e solo i tessili riescono a capirlo???? Ma mi facci il piacere!!!!!!!!!!!!! [:246][:246][:246]
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01/01/2000 00:00
Sbagli, Koala. Basterà passare legalmente dalla parte della ragione per poter pretendere l'intervento delle forze dell'ordine anche in spiagge libere. Al momento possiamo solamente pretendere di combattere l'esibizionismo. Per il resto, abbiamo pari diritti e pari opportunità. (ma mi ripeto all'infinito, per poter avere una legge dalla nostra parte dobbiamo accettare che esistano anche loro e separarcene. Solo così si può pretendere d'essere considerati positivamente)
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01/01/2000 00:00
venus ha scritto:
Faccio una domanda: cosa succederebbe se un bel giorno sui media trovassimo un bel titolo "Denunciati e multati 8 esibizionisti grazie alla segnalazione e testimonianza di un gruppo di naturisti" ?
Sarebbe il traguardo che tutti bramiamo.
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01/01/2000 00:00
Una netta searazione (e non il semplice rinnegare) è l'unica possibilità per richiedere spazi ufficiali. Torno al paragone con i club. Se voglio aprire un club privato per ascoltare un particolare tipo di musica, ho la possibilità di far capire al vicinato ed alle istituzioni che non è un club per scambisti e quindi d'essere accettato dall'amministrazione dell'immobile e dalle istituzioni senza problemi. Questo perchè esistono chiaramente club per scambisti e club per appassionati di musica piuttosto che di balli o di film. Se esistessero solamente "i club", solamente proponendo di aprirne uno in un immobile, sicuramente i condomini avrebbero timore che possa trattarsi di scmbisti e quindi ostacolare in tutti i modi la mia idea. Separazione netta e chiara. Fino a quel momento potremo gridare quanto vogliamo le nostre verità, ma saranno sempre troppo pochi a volerci sentire.
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01/01/2000 00:00
venus ha scritto:
Come sia giusto fare, è difficile dirlo. Come facciamo noi: ci teniamo il più possibile lontani da persone che ci hanno dimostrato ambiguità, e da tutte quelle che stanno a loro vicine consapevoli e tolleranti (vedi gruppo capanno...), cercando invece vicinanza e col tempo anche conoscenza ed amicizia con persone "normali", quantomeno in quel contesto.
Ecco: questo credo sia lì'atteggiamendo più corretto per scindere chiaramente le due cose. Spesso però, purtroppo, ho notato che per colpa dei soliti timori d'essere segnalati e denunciati dai tessili, i nudisti/naturisti si occultano e si nascondono tra le dune ed i cespugli, facendo proprio il gioco di chi ci contende quelle spiagge. Anche per i tessili, imparare a vedere gruppetti di nudisti tranquilli e spensierati anzichè solamente movimenti ambigui tra i cespugli, porterebbe sicuramente ad una maggiore accettazione
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01/01/2000 00:00
Ehm.....ho calcolato che al Mort sia raro trovare dei pitoni..quindi ho optato per le più caserecce vipere.....[:D]
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01/01/2000 00:00
Venus, prova per una attimo a saltare al di la della staccionata. Prova a sentirti per un attimo esibizionista. Dimentica quel che sei. Ora, a te ed alla tua compagna, eccita essere visti nudi. Più eccita e più vi vien voglia di "giocare" e più siete consapevoli d'esser visti "giocare", più vi eccitate. Quale situazione e località migliore di una spiaggia "trasgressiva" per dare sfogo a queste "trasgressioni"? Allora: se vi piace esser visti nudi, andate in spiaggia a fare i nudisti, almeno come inizio. Quando l'eccitazione monterà, allora si passerà ai siparietti, ma per il momento siete semplici nudisti. Potrebbe anche trascorrere semplicemente così la giornata, non sempre c'è l'occasione o la voglia di andar oltre. BAsta il piacere di "mostrarsi" Ci sono altre persone nude. Darai per scontato che anche loro sono "di mentalità libera", forse basta solo rompere il ghiaccio. Provate ad iniziare qualche gioco vicino a loro...che fanno? (il problema è che a volte ci si azzecca e anche loro ci stanno). Altri sono semplicemente degli stupidi che si divertono solamente a farsi guardare (impossibile per un esibizionista capire il piacere semplice della nudità). Questo è anche quello che vedono e percepiscono i tessili. La maggioranza vince...quindi quelli strani sono i naturisti che stanno a mezza strada tra i normali ed i depravati. Ora torna te stesso. Tu sei un naturista/nudista. Non hai problemi a stare nudo tra altra gente, parlarci, conoscere estranei, fare il bagno o passeggiare. Ma questo non significa per nulla che sei un trasgressivo e nememno che sei un esibizionista. Sicuramente sei quello che tira la tenda del bagno per evitare che qualcuno da fuori intravveda la tua intimità, fai sesso con la tua compagna evitando d'essere visto e/o sentito, tiri per bene la tenda in un camerino..ecc... Ecco, questo intendo per non invertibilità dei ruoli. Un "trasgressivo" sarà facilmente anche un nudista, un nudista sarà molto difficilmente anche un trasgressivo. Vaglielo a spiegare però alla massa!!
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01/01/2000 00:00
Purtroppo, noi non ne siamo a conoscienza, pertanto scriviamo rispondendo a quel che leggiamo. I retroscena non li conosciamo....[:)]
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01/01/2000 00:00
Avete ragione entrambi, ma ragionate da naturisti. Come dissi a Venus, provate per un attimo a chiudere gli occhi e fare un salto dall'altra parte della staccionata. Ora avete il costume e nessuna intenzione di toglierlo. Siete tessili. Ora, volete e pretendete d'andare in spiaggia, anche quelle libere, senza incappare in maiali che girano tutti nudi, che ostentano i loro genitali anche di fronte ai vostri figli, anche persone inguardabili tanto son grasse/secche/vecchie. Qualcuno dovrebeb fare qualcosa per cacciarli. Alcuni fanno pure sesso...ma alla fine son tutti uguali. Nessuno ha il diritto di infestare quella spiaggia. Ecco, tornate pure di qua. Siete di nuovo naturisti. Vi danno fastidio i "libertini" e non capite la stupitìdità di quei tessili che si scandalizzano per il vostro nudo. Siamo quindi sulla lama del rasoio. Da una parte ci sono i Libertini, dall'altra i normali (tessili). Noi siamo in equilibrio, anche legalmente. I tessili sono gli unoci ad avere pienamente ragione (sia legalmente sia rispetto al comune pensare). La cosa migliore, come detto e ridetto milelmila volte, sarebbe avere il naturismo riconoisciuto, ma la strada è ancora lunga. Oggi, l'unica alternativa è lasciare che si inchiappettino in pineta o dietro le alte dune e dichiarare guerra a chi lo fa alla vista di tutti. Una guerra già in atto da parte di chi, come molti di voi, si sente partecipe e con coraggi e caparbietà rischia di suo per cacciarli. Lo so....molti non hanno l'iniziativa ( e mi metto pure io) ed aspettano che "gli altri" facciano. Ma son fiducioso che l'impegno di chi effettivamente combatte possa coinvolgere anche i meno "coraggiosi" una volta che abbiano la sensazione di essere nel giusto. Però, al momento, non bisogna rincorrerli anche dietro le dune ed in pineta. Noi siamo "quasi" nella legalità ma non tanto più di loro. Fare sesso in luogo appartato tra decine di persone consenzienti, non è atti osceni ne oltraggio al pudore più di quanto lo sia passare col pisello fuori a 1 metro dal viso di tessile, oggi. Lo è invece se il sesso si fa alla vista di chiunque, consenziente e non.
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01/01/2000 00:00
Il fatto è che con molta facilità ed anche molto spesso, un esibizionista è anche un nudista ed a volte anche naturista. Un naturista o un nudista invece, di solito non è per nulla un esibizionista. Ma per chi guarda da fuori, questa cosa è difficilmente comprensibile. Ho usato apposta il termine ESIBIZIONISTA, perchè mi pare che siamo tutti d'accordo che sono questi i tipi da combattere. Chi fa sesso nascosto tra le dune o le sterpaglie in pineta, chi si masturba spiandoci da lontano col binocolo...chi si sodomizza con le vipere nel capanno, alla fine, finchè non se ne accorge nessuno e lo fanno di nascosto (al massimo col rischio di beccarli se andiamo a fare "un bisognino", difficilmente ci potrebeb creare problemi, al pari che se ci fosse un appartamento nel nostro condominio in cui una coppia invita altre coppie o singoli per i loro "giochi alternativi. Finchè non lo fanno in terrazzo o sul pianerottolo...che facciano pure, non ne soffrirà certo la morale del condominio
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01/01/2000 00:00
Aspetta. Io ho interpretato il topic ed i successivi post in altro modo. A volte, sembra che i naturisti siano tutti asessuati, che dia fastidio anche solo sapere che qualcuno, in quella roulotte stia facendo sesso a tre o quatto o 100, perchè siamo in un villaggio "serio". Che non si riesca a tollerare che in pineta avvengano cose "turche", che persone sdraiate vicino a noi, abbiano una vita diversa dalla nostra. Personalmente, io sono per il non pestarsi i piedi. Quello che avviene in pineta o tra le dune non mi interessa, basta che non lo facciano in spiaggia. Quello che avviene nelle zone nascoste (e ben note agli interessati) nei villaggi, non mi interessa, basta che non vengano a farlo in piscina. Se io e te siamo stesi a fianco e ad un tratto te e la tua signora vi alzate, sparite dietro le dune e tornate dopo venti minuti rossi e spettinati...dovrei forse infastidirmi? Affatto, beati voi. Se invece vi metette a farlo li dove siete...allora mi alzo e me ne vado...possibilmente dopo avervi "detto" la mia opinione. Se mai un giorno si riuscisse a dividere le spiaggie "eros" da quelle naturiste, allo stesso modo in cui son divise le discoteche dai club privè, per me andrebbe benissimo. E' la promiscuità che a me da fastidio.
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01/01/2000 00:00
Il rischio è che troppo fondamentalismo finisca per vedere vittoriosi quelli che le usano a scopi sessuali. A quel punto avremmo perso ogni speranza di ufficializzazione. Se invece, si riuscisse inntanto ad avere l'arenile libero e pulito e ufficiale, si potrebbe allora pensare anche di pretendere interventi per evitare sconcerie. Se ci fosse una proposta per creare spiagge nudiste/naturiste in alcune località e "beach privè" in altre....che ne pensereste?
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01/01/2000 00:00
..lo so....ormai ho una certa età e tendo a ripetermi. In altro forum, ho ricordato il luogo delle mie prime esperienze naturiste. Vero, il primo amore non si scorda mai, ma ancora oggi, per me, quella era la situazione ideale. Il faro di Bibione. C'era una grande pineta (beh, c'è ancora tutto, ma parlo al passato perchè oggi non ci sono più i nudisti)c'erano delle alte dune, dei cespugli ed una grande spiaggia, libera verso il mare, con varie piccole dune e piccoli cespugli prima di arrivare alel dune grandi. Al mattino ed alla sera si poteva passeggiare tranquillamente nudi, lo facevano in molti. Durante il giorno invece, quando arrivavano le famigliole pendolari, con ombrellone, frigo, tavolino, nonno e nonna, ci si sdraiava appena più indietro, seminascosti dai bassi cespugli ma non isolati e nemmeno nascostissimi, bastava alzare la testa per vedere il mare a pochi metri. Tolto qualche appassionato di flora tipica delle dune (ma forse erano guardoni[8D]), nessuna situazione spiacevole. Alle volte ci si infilava il costume per fare il bano, altre volte se c'era poca gente, si poteva rimanere senza. Era tutto normale perchè la spiaggia era conosciuta per essere così ed anche i tessili ci venivano "a proprio rischio e pericolo" sapendo di doverla condividere e dover accettare chi stava nudo. Ho conosciuto persone che non ci sono mai andate proprio per quello, altre che ci son venute e col tempo convertite, almeno parzialmente. Dietro le dune alte e nella pineta, c'erano i gay (che scendevano solo per il bagno), c'erano scambisti, c'erano coppie esibizioniste, c'erano coppie che semplicemente, dopo qualche effusione in spiaggia o durante il bagno, hanno sentito la voglia di continuare. E' capitato anche a me di andarci e nessuno mi ha infastidito. Forse qualche rumore di rami secchi attorno a noi non era dovuto al vento...macchissene... Ecco, una distinzione netta permetteva a chiunque di vivere i propri piaceri come meglio credeva, senza interferire con gli altri. Vero, non esisteva la paura che passassero le forze dell'ordine e quindi la preoccupazione unica era di non infastidire. Un rispetto automatico. Oggi, la paura che qualcuno chiami i carabinieri, la paura d'essere giudicati troppo esposti e quindi aumentare la possibilità di infastidire i tessili con conseguenti telefonate, ci costringe a dover condividere le dune e i bordi delle pinete con chi, se ci pensiamo bene, c'era già. Purtroppo, se noi andiamo dove da sempre per chi vive un nudismo "sessuale", automaticamente accettiamo le loro regole, in teoria. Una convivenza "stretta" molto difficile, risolvibile, a parer mio, solamente ritornando allo scoperto e ripristinando quei confini che permetterebbero ad ognuno di vivere quel che più desidera. Facile? No, per nulla, almeno finchè ci sarà sempre la paura di una denuncia a farci nascondere vicino alla "tana del lupo"...
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