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a_fenice ha scritto:
| ReNoire ha scritto:
| | a_fenice ha scritto:
......
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Ahbbello... [:D] Eh no eh Feniciuzzo caro...[;)]..ma come, prima mi getti il sasso, anzi i macigni, certo non avaro di parole, visto che da te è scaturito tutto, e ora nascondi la mano (anzi il badile) e fai quello che "mi tenevo tutto dentro se lo sapevo...." |
vedi, prima ho scritto troppo, e poi troppo poco. Non ho specificato:se lo sapevo che alcuni leggono solo tra le righe e fanno come una nota setta pseudocristiana, che prendono una frase, la estrapolano dal contesto, e gli danno il significato che gli fa più comodo....... | |
...epprò dici anche "il fatto è che mi sono rott...ecc..blabla la"..? [:D][:D][}:)][:D][:D] Un tantino contraddittorio no? [:p][:D]
Così non vale...troppo comodo... [;)]
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no, non credo sia contradditorio, perchè era riferito alla precedente mezza frase. | |
Ok, allora sarò breve e non risponderò alla tua risposta punto per punto...mi limiterò a dirti che nella seconda mi hai aiutato a capirti meglio! [:p][:)][;)] Tié! e Aloha! [;)]
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la seconda? quella del falso perbenismo?
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Ok, non scherzo più, visto che non sei dell'umore, e mi irrigidisco anche io.
Dear Phoenix, a parte il tono palesemente di sfottò ironico della mia risposta di cui sopra, che tu pare non abbia voluto cogliere...è curioso che anch'io, tacendola, abbia tratto dal tuo intervento quell'impressione "cattosettaria" (anzi, ho pensato più a scientology a dire il vero) che tu ritieni di aver inteso dalle mie parole (ribadisco, ironiche, e di qualcuno che è lontano mille miglia dagli atteggiamenti che gli attribuisci). A me non fa comodo per niente dare un significato piuttosto che un altro alle tue parole. Semplicemente io ho capito intendessi determinate cose a cui mi sono sentito di dare una risposta. Mi spiace, sinceramente, di non aver ben compreso cosa tu intendessi dire esattamente. Ma anche qualcuno come Marcolino (di cui apprezzo e condivido in gran parte la linea di pensiero qui comunicata) e che ti conosce certo meglio di me, dice che ti avrebbe molto probabilmente frainteso nelle stesse condizioni. E quando alla fine, tra sorrisini e ammiccamenti, ti dicevo, proprio per mantenere breve il mio intervento, che la tua risposta mi ha aiutato a capirti, era vero. Nella tua replica mi hai fatto cogliere sfumature della tua dichiarazione e di ciò che intendevi, che leggendo il resto di questo filone di messaggi non mi erano chiare fno a quel punto, in generale. Poi ognuno ha le sue idee, chi è per la frammentazione di luoghi, da dedicare a portatori di cani, gatti, gay, etero, bi, nudisti, tessili, ecc., e dall'altra c'è chi preferisce credere più in principi libertari e di rispetto reciproco che cerca anche di trasmettere alle persone con cui viene a contatto. Per capirci MAI, ho cercato (per riprendere il tema di un post recente) di "convincere" qualcuno a fare nudismo e odio il proselitismo, ma ho sempre e piuttosto parlato con serenità e trasparenza della mia sincera esperienza cercando di trasmetterla, di farmi comprendere e in ogni caso di far capire ai miei interlocutori che a rispettarsi tutti anche nella diversità, convivendo, ci si guadagna, l'opposto di ciò che accade rinchiudendosi in compartimenti stagni o ghettizzandosi. Io continuo a pensarla così. E vedo che dove altrove (e non perché "l'estero è il paradiso") si convive tutti rispettandosi e tollerandosi maggiormente che in casa nostra, in Italia si tende sempre più a rinchiudersi nelle proprie dimensioni locali e nei provincialismi. La cosa "mi fa male", fisicamente, perché mi sembra di vedere sempre più questo paese una volta di "poeti, santi e navigatori", ora di "fazioni, tifosi e politici", andare indietro anziché progredire e crescere. E la crescità viene sempre e comunque dal confronto e dalla mescolanza.
Se ritieni di dover fare comunque il sostenuto, avrai i tuoi motivi. Malcomprendo comunque le motivazioni del tuo cercare di stimolare una discussione e poi poi sembrare volertene estraniare giocando a fare "l'incompreso".
Resta però vero che il tuo intervento iniziale da cui è partito tutto (l'ho letto, e non solo fra le righe) e il cui scopo mi sembrava essere stimolare una discussione che ora rifuggi, resta non parco di parole né libera dagli equivoci. Sai, qualcuno dice che nella comunicazione spesso il difetto se non si viene compresi è in colui da cui parte la comunicazione, in chi "trasmette" il messaggio o ci prova. Se non si è stati capiti, nella stragrande maggioranza dei casi o si è fatto uso di un linguaggio ambiguo, o non si è stati in grado di rendersi alla portata dei propri interlocutori (e per rendersi alla portata non intendo abbassarsi o elevarsi, ma semplicemente, come scriveva Kipling "non perdere il senso comune quando si passeggia con i re" e "non perdere la propria onestà quando si parla con i delinquenti").
Nulla di personale e ciao, comunque.