Rispondo qui ad un post inserito in un altro topic (
http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=6595), dove appariva un po’ O.T.
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siman ha scritto:
O.T.
L'unica cosa in cui siamo (e saremo) sempre in disaccordo, caro Max, è la concezione di nudista.
Per me un nudista è tale nel momento in cui sta nudo e perciò chi pratica quando può, fosse anche solamente un paio d'ore all'anno, è nudista a tutti gli effetti.
Anzi, ma sempre secondo me, riguardo a chi sta nudo durante attività che sono solite essere tessili (penso al trekking per via degli imprescindibili scarponi) pur rispettando le varie opinioni, non le condivido.
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Scusa Siman se ti rispondo in ritardo (me ne stavo dimenticando), e in un altro topic (quello in cui l’hai postato era un po’ troppo O.T.).
In merito al trekking naturista, gli scarponi di cui non si può fare a meno, non sono un elemento che ne riducono la nudità, in quanto non sono un indumento, ma un attrezzo (in termini lavorativi si chiamerebbero d.p.i. = dispositivi di protezione individuale), come lo sarebbero corde e moschettoni per uno scalatore. Certo l’ideale sarebbe poter camminare nudi, scalzi, senza niente in mano… ma non tutte le situazione lo permettono, specie se si vogliono fare diversi chilometri.
Quanto alle “attività che sono solite essere tessili”, lo sono per i tessili. Un nudista è nudo quando può, quindi anche se fa attività che gli altri fanno vestiti, il nudista le fa nudo. Io in casa sono quasi sempre nudo, faccio le mie faccende nudo, do il bianco nudo, ecc. L’unica cosa che mi frena dalla nudità è l’ipotesi che questa nudità possa dare fastidio a qualcuno. Però considerato che nelle vare mie esperienze di trekking naturista, nei vari incontri che ho avuto, ho riscontrato che l’ipotesi di dare fastidio è molto remota: in una decina di incontri, solo una volta mi è successo di incontrare delle persone che si sono dimostrate contrariate, ma non hanno neanche avuto il coraggio di esternare le loro idee e motivazioni. Quindi rinunciare ad una libertà solo perché a un 10% di persone può dare fastidio, mi sembra assurdo: se a qualcuno da fastidio me lo dirà e io mi adeguo. Un po’ come succede col fumo: se a qualcuno dà fastidio, basta dirlo, e allora si cerca di evitare, ma senza imporre le proprie idee agli altri.
Per altro, il trekking naturista ha anche l’importante funzione di far capire alla gente che la nudità non è un mostro, che se esercitata in modo pulito, senza valenze sessuali, non fa male a nessuno, non è antieducativa, ma anzi abitua ad accettare il corpo umano (nostro e altrui, anche dell’altro sesso) con naturalezza, senza turbe o traumi, senza fantasticherie e morbosità, addirittura meglio di molti modi di vestire.