Trekking naturista

giannige 02/09/2026 21:37 44.187 Visite
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01/01/2000 00:00
Anche noi avevamo pensato di prendere un giorno di ferie e fare un salto in settimana in Valle Po, nell'intervallo di pranzo dovrebbe fare caldo e' in pieno sole, non ci siamo mai andati e ci servirebbero due info in piu' tipo: parcheggio al Pian del Re, sentieri ecc, spiace che non ci sia piu' neve perche' era ideale per fare foto. La ns. alternativa sarebbe la Val Sangone, forse piu' vicina da raggiungere, qualcuno di voi e' gia' stato da quelle parti?
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01/01/2000 00:00
Prov Torino
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01/01/2000 00:00
complimenti ad entrambi, queste piccole imprese vanno sempre sottolineate e incoraggiate!
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01/01/2000 00:00
non posso assicurare la presenza causa ferie e impegni vari ma mi tengo aggiornato. complimenti per le belle avventure naturiste
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01/01/2000 00:00
bellissime immagini, emozionante. complimenti alberto. Una bella impresa e direi anche una fortuna poter usufruire di questi "sfondi", ideali davvero per mettersi nudi. un saluto
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01/01/2000 00:00
lezione di libertà nudista: 1° ora [:D][:D][:D] Tema: qual'è il massimo che un nudista sogna? Svolgimento: stare nudo ovunque e in ogni occasione senza limitazioni di sorta. 2° ora Tema: qual'è il cartello che di solito si agona di vedere? Svolgimento: un cartello che autorizza una spiaggia, o meglio, che avvisa che un tratto di spiaggia è nudista...indi che indica: ATTENZIONE, DA QUI IN AVANTI POTRESTE INCONTRARE PERSONE NUDE. 3° ora Tema: cosa indica invece questo cartello? Svolgimento: tutto il contrario di quanto SUBIAMO oggi. Non è un avviso per una spiaggia nudista, ma..........è un avviso di una spiaggia tessile, che dice: ATTENZIONE, DA QUI IN AVANTI POTRESTE INCONTRARE TESSILI. Esame finale Cosa indica il cartello di fatto? Non un divieto al nudismo, ma un riconoscimento generale di nudismo libero, e SPIAGGIA RISERVATA NON PER I NUDISTI MA PER..... I TESSILI Spero tu ed altri siano arrivati alla risposta finale prima di leggere la soluzione, altrimenti vi disconosco come nudisti [:D][:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Premesso che non sono un camminatore (al massimo delle passegiate) trovo molto interessante questo dibattito aperto oltre un anno fà da Giannige. Conosco la sua passione per il trekking naturista e letto i suoi resoconti, sia delle escursioni in Austria (l'anno scorso) e in Francia (il 21 ottobre). So che tra i soci A.N.ITA. vi sono molti amanti del trekking naturista (molti presenti anche in questo forum). In questo stesso forum si è posto il problema del fare del trekking naturista in Italia (anche se so che è stato già fatto) e di andare a parlare con le autorità non rappresentando un gruppo di amici che vuole fare una passegguata nudi ma rappresentando un'Associazione. Sarebbe molto bello se si costituisse un gruppo di trekking naturista di soci A.N.ITA. (naturalmente aperto a tutti, sia soci di altre Associazioni sia di naturisti non associati). Gianni ne potrebbe diventare l'animatore e il responsabile per l'A.N.ITA. (naturalmente l'Associazione darebbe tutto il supporto e contibuto possibile). Possiamo discuterne? Francesco Ballardini P.S. ho messo il mio messaggio anche sull'altro topic sul trekking in Francia
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01/01/2000 00:00
Oggi finalmente sono riuscito a fare vero trekking naturista (da solo purtroppo) e non limitato a quel km o 2, e non su percorsi nascosti, ma pubblici. Ho fatto il tratto dal Colle del Giovo (vicino a Sassello – SV) al M. Beigua (1287 m.) e ritorno. Una breve cronistoria. Lasciata la macchina al parcheggio del passo, ho fatto il primo tratto (1 – 1,5 km) di strada sterrata carrabile (tessile perché c’erano case), fino all’imbocco del sentiero. Il sentiero è l’AVML (AltaVia Monti Liguri) Contrassegnato FIE con due pallini blu, e percorre tutto lo spartiacque appenninico, dalla Francia alla Toscana. Appena imboccato il sentiero, mi metto in libertà e arrivo senza problemi fino in cima. Ho con me a portata di mano un pareo, per coprirmi all’evenienza di qualche incontro. Non incontro nessuno fino a che mancano poche centinaia di metri alla vetta, quando all'improvvisomi sbuca di corsa un ragazzo (un giovane, non ho recepito bene l’età), tanto che non ho fatto in tempo a chiedere se la mia nudità desse fastidio (mi ero proposto infatti di fare qualche piccola intervista a chi incontravo, tanto per sondare il terreno a livello mentalità e opinioni sul naturismo e sul nudo in pubblico), ma mi pare che andasse di fretta, e al mio scusa, mi ha risposto “tutto ok” o qualcosa del genere. Poco dopo trovo un prato con un paio di tende, sedie e tavolini, barbecue e roba stesa, e mentre osservo la situazione, sento il rumore di una macchina e capisco che sono ormai alla strada, dove so che c’è bar-ristorante-albergo, parcheggio, punti panoramici, trasmettitori, cappelletta… insomma, ho capito che il naturismo lì non era opportuno. Mi metto i calzoncini e già che ci sono arrivo fino alla cappelletta. Il tempo di studiare una cartina esposta e valutare la strada del ritorno. Superate le tende mi rimetto subito in divisa naturista. Rifaccio la stessa strada dell’andata, con la deviazione verso nord per cercare di arrivare al M. Ermetta (1267), che non c’ero mai stato. Dopo un po’ di giri su e giù per il sentiero laterale cerco di trovare l’imbocco della salita, ma invano: ci rinuncio e comincio la strada de ritorno. Trovo un prato a 20 m dal sentiero con pietre a gradoni, adatti per mangiare. Lì mi metto in completa libertà per un’oretta, e senza né sandali, né zaino, in quella che chiamo “divisa da doccia”, cammino un po’ per quel prato, assaporando la vera libertà del naturismo. Quand’è l’ora riprendo la discesa. Anche lì nessun problema, a parte il fatto che ad un certo punto incrocio 4 cavalli, con tre uomini e una donna, che risalivano. Cerco di tirar fuori velocemente i pareo, ma mi si incastra nella tasca, e non riesco a tirarlo fuori prima che i cavalli mi raggiungono. A questo punto non tento neanche più di coprirmi, chiedo scusa e se la cosa da fastidio, ma loro mi rispondono che non c’è problema (uno di loro mi ha chiesto se volevo che mi prestasse un paio di calzoncini che aveva con sé). Comunque alla fine tutto ok. Dopo una mezzoretta arrivo allo sterrato carrabile, e poi alla macchina. In definitiva: 7 ore nudo, e senza dovermi nascondere. Quello che cercavo! E quello che cercavo è anche riuscire a dimostrare che questo è possibile e che non traumatizza nessuno. L’unico lato negativo è il fatto di farlo da soli: in gruppo si ha più coraggio e si rischia meno. Inserisco un po' di foto (chiedo scusa della qualità ma ho dovute farle in autoscatto) Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Ciao a tutti
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
… chi vuole lo fa (se non è circondato da divieti e mentalità ostili), chi non si sente o non ne è attratto, son sicuro possa vivere bene lo stesso (basta che lasci agli altri la libertà di fare ciò che ritengono opportuno, purchè questi non ledano la sua libertà).
Il fatto è che i posti dove poterlo fare sono pochi, esigui, il più delle volte quasi irraggiungibili, ma quello che mi brucia di più è che chi non vuole farlo non lascia neanche la libertà a me che voglio farlo. E non ho ancora capito perché molti naturisti lo ritengono giusto.
siman ha scritto:
Allo stesso tempo, e parlo da amante del nudismo, se incontrassi, mentre son con i miei nipotini a fare una escursione in montagna, uno che mi passa nudo davanti mi......"adombrerei" un casino.
Io invece sarei molto contento: primo di poter dimostrare ai nipotini che il nudo è parte integrante della persona umana, che non c’è nè da vergognarsi né da provare imbarazzo, secondo perché vedrei che qualcun altro riesce ad assaporare (e a proporre) quella libertà che non solo i tessili ci ostinano a negare. Come dicevo nel post iniziale, quando ci vedevano le famiglie varie, con anche i bambini, non apparivano affatto turbati, specialmente i bambini stessi, che non ci facevano neppure caso. Secondo me lo scandalo dei bambini siamo noi che lo inventiamo e glielo trasmettiamo, appunto con questo continuo nasconderci e nascondere il nudo altrui.
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto: Complimenti. E soprattutto per i sandali! (Anzi, in una delle foto vedo che sei anche senza)
Be', i sandali li uso solo per camminare (fare 10km scalzi c'è da distruggersi piedi!), mentre durante la pausa pranzo o se trovo dei prati in cui fare delle soste, qualsiasi cosa che mi trovo addosso la trovo innaturale, quindi di fastidio. Ed è proprio lì l'apice del piacere: Senza nulla addosso come Dio (o natura, per chi non crede) mi ha creato.
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01/01/2000 00:00
Scusate, sono stato un po’ di tempo senza contatti, perché avevo il pc ko. Ora riprendo per corredare la mia esposizione dell’esperienza austriaca con due link dei filmati Girati in un paio di giornate campione. http://www.dailymotion.com/video/xlpg4h_naked-european-walking-tour-day-5_webcam http://www.dailymotion.com/video/xl838n_naked-european-walking-tour-day-2_webcam Ciao a tutti.
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01/01/2000 00:00
Oh, finalmente un'adesione! Se ne arrivano altre in tempo utile (l'estate non è eterna!) ti avviserò. Bisognerà poi decidere in che zona effettuarle, ma questo dipende dalle zone da cui vengono la maggioranza delle adesioni, e dalla conoscenza dei singoli sui percorsi delle proprie zone. Io, da parte mia posso proporre i sentieri sui monti di Genova e dintorni. Ce ne sono di varie difficoltà e tipologie: tutto dipenderà dalle “gambe” dei partecipanti. Vi aspetto!
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01/01/2000 00:00
andreavr ha scritto:
... ieri fatto splendido giro in liberta'di 3 ore.... semplicemente fantastico, boschi pascoli e malghe
Grazie della tua testimonianza, ma ci puoi dire più o meno che percorso, o almeno che zona, e magari se hai avuto problemi, tipo incontri ecc.?
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Per tutti, ma soprattutto per gianni....questo cartello che mi è appena stato inviato, sarebbe il massimo per tutti noi
Scusa, Max, ma questa non l’ho capita: perché una spiaggia tessile sarebbe il massimo? E poi, cosa c’entra col topic (trekking)? Scusa la mia scarsa perspicacia.
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01/01/2000 00:00
Seconda escursione di trekking naturista: parcheggio a Capenardo (com. Davagna – GE), poi salita al M. Candelozzo (1036 m.), M. Lago (942), Alpesisa (989) e ritorno. Circa 10 km, così sviluppati: appena uscito dal paese di Capenardo (ca. 700 m), mi sono tolto tutto, e ho fatto la salita al Candelozzo e da lì mi sono innestato nell’AVML. Ad un certo punto mi sono dovuto infilare i calzoncini, perché in una piazzola pic-nic c’erano degli scout tedeschi, superati i quali, di nuovo in divisa naturista fino al M. Lago (breve sosta per mangiare e godermi i sole in completa nudità) e poi fino all’Alpesisa. Questa è una frequentata meta escursionistica, anche per famiglie, quindi ho dovuto tenere gli occhi aperti, e non sostare troppo: sono infatti stato solo il tempo di controllare i sentieri sottostanti per vedere eventuali arrivi. Al ritorno non ho incontrato nessuno. Sarà stato perché oggi è giorno feriale, comunque è fine luglio e mi aspettavo che qualche persona in ferie potesse godersi qualche passeggiata fuori porta… vabbè, meglio così… Al ritorno altra sosta in una radura a mezz’ora dall’arrivo, tanto per sfruttare fino all’ultimo momento il tempo a disposizione. Riassumendo: circa 7 ore di libertà e di sole, 300 m. di dislivello, ma quello che più conta è il vedere che pare che la libertà dal doversi nascondere sia proprio possibile raggiungere! P.S.- Stavolta mi sono dimenticato la macchina fotografica e quindi non ho foto, ma non credo che siano importanti, tanto con l'autoscatto non avrei potuto fare più di tanto.
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