Trekking naturista

giannige 02/09/2026 21:37 44.191 Visite
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01/01/2000 00:00
lezione di libertà nudista: 1° ora [:D][:D][:D] Tema: qual'è il massimo che un nudista sogna? Svolgimento: stare nudo ovunque e in ogni occasione senza limitazioni di sorta. 2° ora Tema: qual'è il cartello che di solito si agona di vedere? Svolgimento: un cartello che autorizza una spiaggia, o meglio, che avvisa che un tratto di spiaggia è nudista...indi che indica: ATTENZIONE, DA QUI IN AVANTI POTRESTE INCONTRARE PERSONE NUDE. 3° ora Tema: cosa indica invece questo cartello? Svolgimento: tutto il contrario di quanto SUBIAMO oggi. Non è un avviso per una spiaggia nudista, ma..........è un avviso di una spiaggia tessile, che dice: ATTENZIONE, DA QUI IN AVANTI POTRESTE INCONTRARE TESSILI. Esame finale Cosa indica il cartello di fatto? Non un divieto al nudismo, ma un riconoscimento generale di nudismo libero, e SPIAGGIA RISERVATA NON PER I NUDISTI MA PER..... I TESSILI Spero tu ed altri siano arrivati alla risposta finale prima di leggere la soluzione, altrimenti vi disconosco come nudisti [:D][:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
@ cordom: non sperarci...e chi ha tempo quest'anno? Sai che sono immerso ne....... @ valentino &nudomark: ovvio che questo amico se vuole dirà la sua, ovvio che se mi dirà altro posso riportare il dove e il quando, ma sinceramente anche a me è successo una cosa simile. Ero in Corsica, due ristoranti, in uno si stava nudi, nell'altro era vietato, e erano a 100 metri di distanza. E strano ma vero, se per tornare alla casetta in montanga salivo nudo (figurati se mi vestivo), c'era chi guardava male. Per contro in piscina, rigorosamente nudista come la spiaggia, gli adolescenti erano col costume (e sinceramente di loro non dirò mai nulla), e i tedeschi litigavano con loro perchè dovevano essere nudi. Nel mentre gli adulti, si facevano foto sexy tra i lettini, nonchè nel prato. Sicuramente erano estremi dovuti alle singole persone, o alla mancanza di controlli classici , magari propri dell'alta stagione. Sicuramente ogni luogo e situazione può essere diverso secondo leggi e costumi dei clienti, ma il fatto essenziale è un altro: paradisi nudisti, veri, in cui non ti senti a disagio se stai nudo, non sono poi cosi comuni e ferrei.
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01/01/2000 00:00
Premesso che non sono un camminatore (al massimo delle passegiate) trovo molto interessante questo dibattito aperto oltre un anno fà da Giannige. Conosco la sua passione per il trekking naturista e letto i suoi resoconti, sia delle escursioni in Austria (l'anno scorso) e in Francia (il 21 ottobre). So che tra i soci A.N.ITA. vi sono molti amanti del trekking naturista (molti presenti anche in questo forum). In questo stesso forum si è posto il problema del fare del trekking naturista in Italia (anche se so che è stato già fatto) e di andare a parlare con le autorità non rappresentando un gruppo di amici che vuole fare una passegguata nudi ma rappresentando un'Associazione. Sarebbe molto bello se si costituisse un gruppo di trekking naturista di soci A.N.ITA. (naturalmente aperto a tutti, sia soci di altre Associazioni sia di naturisti non associati). Gianni ne potrebbe diventare l'animatore e il responsabile per l'A.N.ITA. (naturalmente l'Associazione darebbe tutto il supporto e contibuto possibile). Possiamo discuterne? Francesco Ballardini P.S. ho messo il mio messaggio anche sull'altro topic sul trekking in Francia
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01/01/2000 00:00
elo ha scritto:
Scusate, forse mi sbaglio, ma questo forum, non era nato con lo scopo concreto di mettere in contatto coloro che, già concordi sulla proposta, volevano incontrarsi per praticare le escursioni nudiste? Non sarebbe meglio spostare i dibattiti, sull'opportunità delle nudogite e della pratica sportiva nuda in un altro forum più teorico. [:253][:16][:16][:253][:16][:16][:253] Elo
Sì, scusa Elo, la colpa è mia, perché l’argomento intavolato da Siman mi sembrava fuori tema dov’era postato all’origine, e quindi l’ho invitato a rispondere in questo forum, che mi sembrava il più consono, non trovandone un altro specifico. Bisognerebbe quindi aprirne uno allo scopo. D’altronde questo è un periodo in cui è difficile organizzare qualcosa, quindi non mi sembrava togliesse spazio utile. E inoltre, credendo di rispondere ad un post, non credevo di sollevare un vespaio tale, specie da parte di un naturista. Allora, se tu, Siman e Goldchair (i più attivi in questo dibattito) siete d’accordo, si potrebbe aprire un nuovo forum (o topic, o thread, o tread, o come si chiama), con un titolo tipo “favorevoli e contrarti al trekking naturista” o qualcosa di meglio… se avete più fantasia di me, avanti pure! A meno che non sappiate che ne esista già uno più adatto che io non ho trovato…
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto: Complimenti. E soprattutto per i sandali! (Anzi, in una delle foto vedo che sei anche senza)
Be', i sandali li uso solo per camminare (fare 10km scalzi c'è da distruggersi piedi!), mentre durante la pausa pranzo o se trovo dei prati in cui fare delle soste, qualsiasi cosa che mi trovo addosso la trovo innaturale, quindi di fastidio. Ed è proprio lì l'apice del piacere: Senza nulla addosso come Dio (o natura, per chi non crede) mi ha creato.
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01/01/2000 00:00
Scusate, sono stato un po’ di tempo senza contatti, perché avevo il pc ko. Ora riprendo per corredare la mia esposizione dell’esperienza austriaca con due link dei filmati Girati in un paio di giornate campione. http://www.dailymotion.com/video/xlpg4h_naked-european-walking-tour-day-5_webcam http://www.dailymotion.com/video/xl838n_naked-european-walking-tour-day-2_webcam Ciao a tutti.
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01/01/2000 00:00
Sbavo dalla voglia di venire, ma sono 400 km, e sono in serie difficoltà economiche. Credo di non potermelo permettere (per il momento). Speriamo in momenti migliori.
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01/01/2000 00:00
carmen-paolo ha scritto:
Prov Torino
Siete interessati? Se pensate di aderire visitate l'altro topic: http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=9205 o contattatemi tramite MP. Ciao
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01/01/2000 00:00
Vorrei informare chi è interessato al trekking naturista, che ho aperto un nuovo account su Facebook, col nome di Giannige Treknat Hadaka, proprio con lo scopo di promuovere questa attività. Ho inserito una selezione delle mie foto di trekking naturista, per cui chi mi chiede l’amicizia è invitato a scrivere due righe di presentazione, dl perché è interessato, quali sono le sue intenzioni, ecc., altrimenti non terrò conto della richiesta. Questo perché mi sono reso conto che ci sono persone che richiedono l’amicizia non perché interessate all’iniziativa, ma solo per vedere foto di nudo, e quella non è l’intenzione per cui ho inserito quegli album. Spero di trovare solo persone affidabili, con intenzioni serie.
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01/01/2000 00:00
alainfer ha scritto:
...Giannige, ... se ci siete in piscina a milano il 17 ci si becca e parliamo.
Se non crolla il mondo dovremmo esserci.
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01/01/2000 00:00
19alberto60 ha scritto:
Ma chi l'ha detto che il naturismo si pratica solo al mare e d'estate!!!
È quello che ho sempre cercato di dire, ma a volte mi sembra di essere un marziano, guardato strano (e spesso deriso, se non addirittura osteggiato) dai naturisti stessi. Invidiamo le altre nazioni perché sono più progredite di noi, ma quando si tratta di fare un passo avanti nel senso della conquista delle libertà, o nel lanciare un messaggio contro i tabù… me li trovo tutti contro. Comunque bravo Alberto, hai la mia piena approvazione, nonché la mia invidia: sarà un paio d’anni che non riesco a fare una bella camminata nudo nella neve: è davvero meraviglioso!!!
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01/01/2000 00:00
19alberto60 ha scritto:
Mi pare che la discussione abbia un p’ deviato dal tema del thread che, ricordo, è Trekking Naturista. Forse perchè molti (non io) aspettano temperature più miti per spogliarsi e camminare tra i monti. Comunque…
Sì Alberto, credo che ti sei risposto da solo: con questo clima è difficile programmare uscite di trekking naturista, si può solo poter sperare in situazioni favorevoli, ma non certo programmabili. Allora tanto vale usare il forum per chiarire tra noi naturisti differenze di posizione proprio in merito al trekking naturista. Quindi questi discorsi non mi sembrano affatto fuori tema. Anzi, sono stato io ad “importarlo” da un altro thread (“Riflessioni naturiste sul Vangelo”) che non c’entrava davvero niente. D’altronde non mi pare che ci siano altri threads adatti ad ospitare l’argomento, che mi pare non abbia un’importanza trascurabile.
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01/01/2000 00:00
Oggi finalmente sono riuscito a fare vero trekking naturista (da solo purtroppo) e non limitato a quel km o 2, e non su percorsi nascosti, ma pubblici. Ho fatto il tratto dal Colle del Giovo (vicino a Sassello – SV) al M. Beigua (1287 m.) e ritorno. Una breve cronistoria. Lasciata la macchina al parcheggio del passo, ho fatto il primo tratto (1 – 1,5 km) di strada sterrata carrabile (tessile perché c’erano case), fino all’imbocco del sentiero. Il sentiero è l’AVML (AltaVia Monti Liguri) Contrassegnato FIE con due pallini blu, e percorre tutto lo spartiacque appenninico, dalla Francia alla Toscana. Appena imboccato il sentiero, mi metto in libertà e arrivo senza problemi fino in cima. Ho con me a portata di mano un pareo, per coprirmi all’evenienza di qualche incontro. Non incontro nessuno fino a che mancano poche centinaia di metri alla vetta, quando all'improvvisomi sbuca di corsa un ragazzo (un giovane, non ho recepito bene l’età), tanto che non ho fatto in tempo a chiedere se la mia nudità desse fastidio (mi ero proposto infatti di fare qualche piccola intervista a chi incontravo, tanto per sondare il terreno a livello mentalità e opinioni sul naturismo e sul nudo in pubblico), ma mi pare che andasse di fretta, e al mio scusa, mi ha risposto “tutto ok” o qualcosa del genere. Poco dopo trovo un prato con un paio di tende, sedie e tavolini, barbecue e roba stesa, e mentre osservo la situazione, sento il rumore di una macchina e capisco che sono ormai alla strada, dove so che c’è bar-ristorante-albergo, parcheggio, punti panoramici, trasmettitori, cappelletta… insomma, ho capito che il naturismo lì non era opportuno. Mi metto i calzoncini e già che ci sono arrivo fino alla cappelletta. Il tempo di studiare una cartina esposta e valutare la strada del ritorno. Superate le tende mi rimetto subito in divisa naturista. Rifaccio la stessa strada dell’andata, con la deviazione verso nord per cercare di arrivare al M. Ermetta (1267), che non c’ero mai stato. Dopo un po’ di giri su e giù per il sentiero laterale cerco di trovare l’imbocco della salita, ma invano: ci rinuncio e comincio la strada de ritorno. Trovo un prato a 20 m dal sentiero con pietre a gradoni, adatti per mangiare. Lì mi metto in completa libertà per un’oretta, e senza né sandali, né zaino, in quella che chiamo “divisa da doccia”, cammino un po’ per quel prato, assaporando la vera libertà del naturismo. Quand’è l’ora riprendo la discesa. Anche lì nessun problema, a parte il fatto che ad un certo punto incrocio 4 cavalli, con tre uomini e una donna, che risalivano. Cerco di tirar fuori velocemente i pareo, ma mi si incastra nella tasca, e non riesco a tirarlo fuori prima che i cavalli mi raggiungono. A questo punto non tento neanche più di coprirmi, chiedo scusa e se la cosa da fastidio, ma loro mi rispondono che non c’è problema (uno di loro mi ha chiesto se volevo che mi prestasse un paio di calzoncini che aveva con sé). Comunque alla fine tutto ok. Dopo una mezzoretta arrivo allo sterrato carrabile, e poi alla macchina. In definitiva: 7 ore nudo, e senza dovermi nascondere. Quello che cercavo! E quello che cercavo è anche riuscire a dimostrare che questo è possibile e che non traumatizza nessuno. L’unico lato negativo è il fatto di farlo da soli: in gruppo si ha più coraggio e si rischia meno. Inserisco un po' di foto (chiedo scusa della qualità ma ho dovute farle in autoscatto) Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Immagine utente Ciao a tutti
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01/01/2000 00:00
Alcune cose continuo a non capire: 1- Perché si tratta di imporre il proprio nudismo agli altri? Se io sto nudo, non impongo nessuno ad esserlo, mentre se gli altri stanno vestiti impongono a me di vestirmi. È parità di diritti questa? 2- Perché ci ostiniamo a rassegnarci all’idea (comunemente accettata, purtroppo) di dover fare il naturismo in aree delimitate, quasi dei ghetti, quasi che fosse una cosa di cui vergognarci? Quello che ho trovato positivo nell’esperienza in Austria è proprio questa sensazione di libertà: quella di non dovermi nascondere. 3- Perché il naturismo dev’essere inteso, oltre che nudità integrale, anche come una specie di fachirismo? Qualche volta ho fatto trekking naturista associato a bare-footing, ma solo in certe condizioni; una volta a Zello ho provato a farlo, e mi è piaciuto, a parte il fatto che i giorni a seguire me li sono passato a togliermi i ricci di castagne dai piedi. Quanto allo zaino, non credo sia un indumento, ma piuttosto paragonabile ad una borsa o una valigia (poco funzionali al trasporto in montagna). Il tutto comunque non diminuisce il contatto con la natura; certo senza niente sarebbe meglio, ma non tutte le condizioni lo permettono. Come anche le “piscine naturiste”: cosa c’è di più artificiale di una piscina (acqua con cloro, ambiente riscaldato, quindi inquinamento… e la natura dov’è?): d’inverno le condizioni per il naturismo in natura non esistono, quindi bisogna adattarsi! 4- Infine la cosa più difficile da capire per me: perché proprio dai naturisti nasce questa riluttanza a cercare di diffondere una sorta di “abitudine alla nudità” tra la gente comune (cosa che all’estero ho riscontrato molto maggiore che in Italia)? Mi ricordo le polemiche in occasione della Ciclonudista di Torino, dove proprio i naturisti osteggiavano l’ipotesi di denudarsi… ma come: se non è l’occasione più opportuna quella, per dimostrare all’opinione pubblica che il nudo non è un mostro di cui avere paura, quali altre occasioni dobbiamo cercare? Mi è stato risposto: ”se riscontriamo che il nudo non mette in imbarazzo la cittadinanza, allora ci spoglieremo”. Ma come fai a sapere se la cittadinanza prova imbarazzo, se prima non ti spogli? Quindi, tornando al topic, se non mi spoglio, non saprò mai se la mia nudità crea fastidio. Rischio cioè di fasciarmi la testa senza neanche sapere se è rotta. Un po’ come col nudo in casa con le finestre aperte: è da 11 anni che abito qua, e che i miei dirimpettai non mi creano problemi. Se fossi stato sempre con le finestre chiuse per paura di dare fastidio non avrei mai saputo che invece potevo tenerle tranquillamente aperte. In definitiva: bisogna avere un po’ di coraggio se si vuole ottenere qualcosa, anche a costo di rischiare qualcosa di persona.
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01/01/2000 00:00
blatore ha scritto:
Beh! Nessuna crocifissione ... Ciò che stride semmai è l'idea che una ventina di persone possano passeggiare o andare in bici nude per Rimini o Casalpusterlengo ... alla fine possiamo sempre andare in Austria [:D][:D]
Il “crucifige” era riferito ad alcuni “naturisti”, che hanno espresso tutta la loro ottusità in un topic precedente che … vabbe’, lasciamo perdere…. Poi, perché stride che una ventina di persone vadano in bici nude per Rimini, mentre non ha striduto (striso, o come cavolo si dice), una trentina di persone (me compreso) che sono andate in bici nude in centro di Torino. Infine, se per vivere un po’ di naturismo libero, bisogna andare in Austria, ma anche in Croazia, o in Germania, o dovunque vuoi, ma sempre all’estero… è veramente deprimente! Possibile che non si trovi qualcuno per dimostrare che avendo il coraggio (con tutti i rischi che questo comporta) di muoversi per primo, si può ottenere qualcosa che poi tutti possano goderne: la libertà, l’apertura mentale, il poter veramente esprimere se stessi, ecc., e questo anche in Italia?
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