Trekking naturista

giannige 02/09/2026 21:37 44.199 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: L'unico mio cruccio e domanda, esternati in un tread poco fa è: questo sito accoglie anche i "nudisti della domenica" oppure è appannaggio esclusivo dei (scusami non voglio offenderti ed offendere altri) "nudisti assoluti"?
Certamente accoglie entrambi i tipi di nudisti, ma è auspicabile un reciproco rispetto delle idee diverse. Noto infatti un tono di intolleranza verso il nudismo fuori dai ghetti nelle frasi che sono andato un po’ indietro a cercare: «per me voler imporre la propria nudità "URBIS ET ORBIS" è estremismo non nudismo.», «Non sono nudista se potrei capire chi, a spasso con la propria famigliola sull'alta via dei monti liguri, imbattendosi in un nudista trekkista (si dice così?), lo manda a cagare?», «In ogni caso pur essendoci utenti pro trekking ed altri (vi auguro solo io ) contrari, è pur sempre uno scambio di opinioni.», «girare nudi dove si è sempre vestiti e se non in zone esplicitamente concesse al nudismo … è indiscutibilmente, oltre che una forzatura, LEDERE LA LIBERTA' ALTRUI.» (quest'ultima, fra l'altro non hai neanche saputo motivarla...). Cioè: io non ostacolo il tuo modo di fare nudismo, ma tu non ostacolare il mio. Vorrei poi riprendere un post precedente a cui non avevo fatto a tempo a rispondere
siman ha scritto: Ma per legge, TU PUOI, chiedere ed ottenere, anche all'aria aperta, che chi fuma, se ti da noia, spenga la sigaretta o si allontani da te immediatamente....(magari, o sicuramente, brontola...ma lo fa)
Puoi? Prova un po’ a fermare tutti quelli che incontri e chiedere di smettere, se ci riesci. Prova un po’ a fare Via XX Settembre (800 m. di strada affollata del centro), e dopo che te ne sei dovuta fare metà in apnea, arrivi in fondo che sei paonazzo… e non lo puoi evitare! Oppure prova a dire alla fermata dell’autobus a quelli che fumano di spegnere la sigaretta e vedi cosa ti rispondono. Se invece per un sentiero, incontri qualcuno nudo, e a te la nudità dà fastidio, basta che glielo chiedi, e quello si copre, come hai detto tu per il fumo, mentre il fumatore di solito passa e va, senza che fai in tempo a dirgli che quella sigaretta ti fa bruciare la gola. Inoltre bisogna distinguere se il fastidio è dato dalla permanenza vicino, o anche solo dall’incontro fugace come può essere per strada. Se incontri una persona nuda, non vedo che fastidio possa dare qualche secondo di spettacolo. La sigaretta sicuramente lo dà. E così p. es. in una spiaggia: se io sto nudo tutto il tempo, posso dare fastidio a qualcuno, ma se per cambiarmi il costume, mi denudo 5 secondi che fastidio posso dare? Eppure sono perseguibile lo stesso. È giusto questo?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
naturik ha scritto:
Siman, guarda che Gianni non è poi così intransigente. Infatti non ha ancora divorziato ne ammazzato la moglie: CHE FUMA[:1]
Allora non c'è problema: Gianni fa un giretto in altura ed io e sua moglie ci facciamo 4 vasche su e giù per via XX settembre a guardar due vetrine fumandoci una sigaretta tranquilli di non disturbarlo.
Non sono intransigente: sono solo vendicativo... [:49] [:89] [:208] [:216] [:217] [:53] [:64] [:95] [:187] [:188] [:189] [:190] [:191] [:192] [:193] [:194] [:195] [:196] [:197] [:198] [:199] [:200] [:201] [:202]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: …la legislazione sostiene che basta UNA persona ad essere colpita/offesa/disturbata/danneggiata da un comportamento, al limite neppure vietato, ma addirittura non contemplato dalla costituzione o legislatura.
Scusa Siman se ti rispondo con ritardo (non è la prima volta che rischio di dimenticarmi). Se per la legge basta UNA persona ad essere disturbata, allora potrei denunciare tutte le persone che incontro con la sigaretta in mano, perché, oltre che la puzza, mi provoca bruciore e senso di asfissia. Se non è disturbo/offesa/ danno questo…. Cioè: perché certi fastidi vengono puniti a livello penale e su altri si sorvola impunemente? Anche qui ci sono figli e figliastri? La legge non dovrebbe garantire i diritti di tutti?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: - girare nudi dove si è sempre vestiti e se non in zone esplicitamente concesse al nudismo … è indiscutibilmente, oltre che una forzatura, LEDERE LA LIBERTA' ALTRUI.
Scusa, Siman. A parte che rispetto tutto ciò che hai detto, nell’ultima frase hai detto, quasi fra le righe, come se fosse una cosa sottintesa, una cosa che è il nocciolo di tutta la nostra discussione e il nostro operato. Dici che ciò che facciamo “indiscutibilmente lede la libertà altrui”. A questo punto, ci devi spiegare in che consiste questa lesione: noi non obblighiamo nessuno a spogliarsi, semmai sono gli altri, coi propri preconcetti a ledere la nostra libertà. Qualcuno (non ricordo se in questo forum o no) mi ha parlato di “libertà di non vedere”. Puoi darmi una risposta un po’ meno assurda?
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01/01/2000 00:00
Goldchair60 ha scritto: @Giannige, di sicuro tu vai a camminare dove sai che non incontrerai anima viva e non offendi nessuno, e in montagna è molto più facile, io, pur trovando i paesaggi montani molto belli non mi piace, ma rimane sempre un nudismo elitario senza sbocco. tutto questo è il mio modesto parere non è una critica
Rettifico: non vado solo in posti dove non incontro nessuno: ho fatto spesso p.es. l’AVML (Alta Via Monti Liguri), anche nei tratti che passano nel comune di Genova (se guardi le foto del mio profilo de iNudisti, potrai riconoscere zone quasi urbane). Bisogna solo adottare qualche espediente per ridurre al minimo il rischio di incontri, che comunque dicevo possono avvenire. Che poi non ti piaccia, può essere, ma non capisco cosa voglia dire “elitario”, visto che la cosa non mi costa un centesimo…
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01/01/2000 00:00
19alberto60 ha scritto:
Se riuscite ad organizzare un'escursione naturista in gruppo avvertitemi. Io e mia moglie verremmo molto volentieri. 19alberto60@hotmail.com
Finora ci siamo solo noi tre più una coppia veronese che ha aderito tramite il post che ho messo nel forum di club naturismo. Mi sembra che siamo un po’ pochi, e i tempi stringono Troppe cose da organizzare: locale di permanenza, localizzare gli itinerari adatti). Inoltre sarebbe opportuno vederci un po’ prima di iniziare, per stabilire bene alcune regole, focalizzare le situazioni di rischio, ecc.. Se siete d’accordo, ormai credo che sia più logico rimandare tutto alla prossima stagione. Intanto, ognuno nei propri ambienti, potrebbe cercare adesioni a livello personale. Ciao a tutti.
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01/01/2000 00:00
In effetti sono entrambe valide, e c’è il rischio che agiscano in concorrenza, rubandosi le adesioni a vicenda. Sarebbe opportuno unire i due topic in uno unico, ma non so se è fattibile. Mi unisco quindi all’invito rivolto agli interessati, di seguire “in parallelo” entrambi i topic.
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01/01/2000 00:00
cescoballa ha scritto:
… Gianni ne potrebbe diventare l'animatore e il responsabile per l'A.N.ITA. … Possiamo discuterne?
Be’, dipende da quanto mi dai… (parlo da buon genovese…) A parte gli scherzi, l’idea mi alletta alquanto. Ho da tempo l’idea di parlare con associazioni locali (es. CAI o FIE), ma ho avuto sempre la remora di non avere nessuno alle spalle, di parlare per conto mio o a nome di qualche gruppo non ancora identificabile. Ho letto stasera che Alberto vorrebbe parlare col CAI di Milano (che senz’altro è più nerboruto di quello di Genova), e senz’altro lui ha più di me le idee chiare i come presentarsi e cosa dire, e sono sicuro che riuscirà ad ottenere qualcosa. Quindi una volta avuto il nulla-osta dall’associazione della Capitale del Nord, avrei più coraggio a parlare, anche perché mi sento alle spalle un’associazione ufficialmente riconosciuta come l’ANITA. Rimane il vulnus della mancanza di un’ufficialità del nostro nascente gruppo: non ha un nome (si era pensato Treknat, ma non si è poi deciso niente), né un sito di riferimento, né una persona o una sede… Insomma come faccio a presentarla/presentarmi? Mi sa che ho MOOOLTO bisogno di aiuto per fare ciò che mi chiedi.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
… chi vuole lo fa (se non è circondato da divieti e mentalità ostili), chi non si sente o non ne è attratto, son sicuro possa vivere bene lo stesso (basta che lasci agli altri la libertà di fare ciò che ritengono opportuno, purchè questi non ledano la sua libertà).
Il fatto è che i posti dove poterlo fare sono pochi, esigui, il più delle volte quasi irraggiungibili, ma quello che mi brucia di più è che chi non vuole farlo non lascia neanche la libertà a me che voglio farlo. E non ho ancora capito perché molti naturisti lo ritengono giusto.
siman ha scritto:
Allo stesso tempo, e parlo da amante del nudismo, se incontrassi, mentre son con i miei nipotini a fare una escursione in montagna, uno che mi passa nudo davanti mi......"adombrerei" un casino.
Io invece sarei molto contento: primo di poter dimostrare ai nipotini che il nudo è parte integrante della persona umana, che non c’è nè da vergognarsi né da provare imbarazzo, secondo perché vedrei che qualcun altro riesce ad assaporare (e a proporre) quella libertà che non solo i tessili ci ostinano a negare. Come dicevo nel post iniziale, quando ci vedevano le famiglie varie, con anche i bambini, non apparivano affatto turbati, specialmente i bambini stessi, che non ci facevano neppure caso. Secondo me lo scandalo dei bambini siamo noi che lo inventiamo e glielo trasmettiamo, appunto con questo continuo nasconderci e nascondere il nudo altrui.
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto: Complimenti. E soprattutto per i sandali! (Anzi, in una delle foto vedo che sei anche senza)
Be', i sandali li uso solo per camminare (fare 10km scalzi c'è da distruggersi piedi!), mentre durante la pausa pranzo o se trovo dei prati in cui fare delle soste, qualsiasi cosa che mi trovo addosso la trovo innaturale, quindi di fastidio. Ed è proprio lì l'apice del piacere: Senza nulla addosso come Dio (o natura, per chi non crede) mi ha creato.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
Anch'io ci sto! Se organizzate un trekking nat in Piemonte o Liguria per l'ultima metà di settembre (di sabato o di domenica) avvisate, le giornate sono ancora lunghe e abbastanza calde. Grazie.
Scusa ligo, ma solo ora ho ricevuto il messaggio del tuo post, e francamente mi sembra un po' tardi, per quanto io non rifiuto le eventualità di fare anche brevi tratti di trekking naturista anche invernale, anche sulla neve. Ma con la stagione è difficile programmare, ma bisogna improvvisare cogliendo l'attimo opportuno. Quindi è un po’ rischioso combinare appuntamenti fuori regione, col rischio che poi non si possa fare niente. Ormai sarà meglio sentirsi la prossima primavera, sperando che nel frattempo sorgano altre adesioni.
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01/01/2000 00:00
Oh, finalmente un'adesione! Se ne arrivano altre in tempo utile (l'estate non è eterna!) ti avviserò. Bisognerà poi decidere in che zona effettuarle, ma questo dipende dalle zone da cui vengono la maggioranza delle adesioni, e dalla conoscenza dei singoli sui percorsi delle proprie zone. Io, da parte mia posso proporre i sentieri sui monti di Genova e dintorni. Ce ne sono di varie difficoltà e tipologie: tutto dipenderà dalle “gambe” dei partecipanti. Vi aspetto!
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01/01/2000 00:00
19alberto60 ha scritto:
Ma chi l'ha detto che il naturismo si pratica solo al mare e d'estate!!!
È quello che ho sempre cercato di dire, ma a volte mi sembra di essere un marziano, guardato strano (e spesso deriso, se non addirittura osteggiato) dai naturisti stessi. Invidiamo le altre nazioni perché sono più progredite di noi, ma quando si tratta di fare un passo avanti nel senso della conquista delle libertà, o nel lanciare un messaggio contro i tabù… me li trovo tutti contro. Comunque bravo Alberto, hai la mia piena approvazione, nonché la mia invidia: sarà un paio d’anni che non riesco a fare una bella camminata nudo nella neve: è davvero meraviglioso!!!
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01/01/2000 00:00
alainfer ha scritto:
...Giannige, ... se ci siete in piscina a milano il 17 ci si becca e parliamo.
Se non crolla il mondo dovremmo esserci.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ....anche se, seppur stando nudo nelle spiagge consentite, pare non mi si possa definire nudista (?[:136]!)...
Sì, indubbiamente si suole definire nudista chi sta nudo nei “ghetti”, come si suole definire sportivo chi sta seduto in poltrona a vedere la partita. Però come chi è “sportivo” guardando la partita in poltrona non potrebbe farlo se non ci fosse qualcuno dall’altra parte dello schermo che corre, così il “nudista” nel senso che dici tu non potrebbe farlo se non ci fosse stato qualche pioniere che in passato ha rischiato di suo al Guvano, al Ticino, al Trebbia, al Diaterna, ecc., quando ancora erano vietati e clandestini. È troppo facile essere nudista limitandosi a godere dei frutti del lavoro e del rischio sostenuti da altri. Ed è illusorio sperare che in futuro ci sia qualche legge che possa concedere qualcosa di più ai nudisti, se nessuno li vede, perché relegati in posti che nessuno vede, posti irraggiungibili, nascosti, se continuiamo a trasmettere il messaggio che la nudità è qualcosa da nascondere, di cui vergognarsi.
siman ha scritto: …Non sono nudista se potrei capire chi, a spasso con la propria famigliola sull'alta via dei monti liguri, imbattendosi in un nudista trekkista (si dice così?), lo mandasse a cagare?
In definitiva ritieni giusto che uno imponga a me di essere vestito, mentre io non posso (e non voglio!) imporre a nessuno di spogliarsi. Questo è quanto dice la legge, o meglio, come viene interpretata arbitrariamente, secondo l’art. 726 c.p.. Ma lo scopo del nudismo-naturismo (inteso proprio come “ismo”, cioè movimento) è proprio quello di non far vedere il nudo come cosa indecente. Ma se tutti la pensassero come te, non solo non si andrebbe mai avanti, ma si tornerebbe all’800. P.S.- “trekkista”: come da escursionismo deriva escursionista, da trekking non deriva niente (forse trekker, ma è un po’ forzato). Meglio usare il paleolitico “escursionista”.
siman ha scritto: Penso che nessun amante del trekking nudista pretenda che tutti lo pratichino, come chi non lo "capisce" pretenda che nessuno lo faccia.
Nessuno pretende niente da nessuno: si chiede solo la libertà di fare ciò che non lede la libertà altrui. Regola aurea che chi osteggia il trekking naturista non pare che rispetti.
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