Se vai a ben guardare, ogni specificità di persone, nudisti, gay, etero convinti, lettori, scrittori, appassionati di astronomia, ecc ecc, hanno i loro pregi (pochi e cmq non divertenti) e difetti (questi si, spassosissimi) su cui ragionare, parlare e scrivere.
Un libro sui gay sulla falsariga di e poi c'è cap d'agde?
Se lo scrivi, penso che avresti molto materiale su cui attingere.
Perô se sei gay puoi farlo ed avere successo e complimenti...se non lo sei, invece, rischi solo un ritorno di critiche e accuse di omofobia.
Leggero' volentieri il tuo "e poi c'è -chiamami SamanthO-..."