|
| a_fenice ha scritto:
[È lo spirito che è cambiato negli anni, molto. Una volta era una festa, oggi, diciamo, si sente meno. Quando vedi i soci radunati, nel passato vedevi chi si sforzava di conoscere, partecipare, e farsi nuove amicizie. Oggi molti, troppi, stanno isolati e nemmeno si salutano. Ci sarebbe da riflettere, e avere un mago per trovare una soluzione.
|
Ciao Max (mi è sembrato di capire questo sia il tuo nome), riporto un passo del tuo commento che più mi ha colpito, perché tema più vicino alla mia giovane generazione. Lo faccio da meteorina, per riportare ancora una volta le tue parole - da new entry, per usare un altro termine - ed esprimo le mie considerazioni. Non una proposta, non una soluzione; semplicemente una considerazione: il mio punto di vista da "meteorina", ma soprattutto da giovane delle nuove generazioni. Voglio dare una voce da qui.
Mi sembra di capire dai commenti dei meno giovanotti che il mondo del naturismo sia nato con uno spirito comunitario e di gruppo non indifferente. Mi sembra anche di capire che molti "vecchiotti" (vogliate perdonarmi l'ironia) lamentino la cospicua assenza di nuove leve, a rimpiazzare le pensionabili.
Poi, leggo alcuni commenti dei più giovani che scrivono di come si sentano a proprio agio, piuttosto, nel praticare naturismo lontano da occhi più o meno discreti; di come preferiscano isolarsi, come hai scritto tu.
Proprio dieci minuti fa io e la mia compagna abbiamo deciso di praticare naturismo in questa maniera qui. Isolati, lontani dal mondo, per inclinazione personale s'intenda. Se capita una amicizia sincera lungo il percorso, la raccogliamo come si fa con un bel fiore - raro, fra l'altro. Abbiamo anche deciso, infatti, che ci interessa poco stringere amicizie virtualmente.
Tante parole per dire che fondalmente oggi noi, soprattutto giovani, si vive con una coscienza diversa.
Ti assicuro (anzi, come ben sai, notando la tua spiccata verve intellettuale!) che questo spirito anima diversi settori della vita odierna e non solo quello naturista.
Alienazione, solitudine, isolamento (per scelta od obbligo) e l'altra faccia della medaglia, ovvero la pulsione individualistica, fanno da sfondo. Magari questo nuovo modo di vivere la coscienza riflette le sue sfumature anche nel naturismo.
È solo una riflessione, sia chiaro. Non intendo sostituirmi all'opinione di chicchessia.
Anzi, sarebbe carino sapere cosa ne pensano i "veterani"...