Oggi è ripresa alla grande la nostra attività di treknat, con significative new entry: Marco Fausto, Elisa, Franca, Silvio, Daniela, oltre noi veterani: io, Ligo, Elo e Giuli. Un gruppo di 10 persone affiatate (anche se alcune si sono conosciute oggi per la prima volta) come un gruppo che avesse militato da anni. Venivano tutti da Milano e varie parti del Piemonte, tranne me che notoriamente sono di Genova, e che quindi giocavo in casa.
Io di solito ho l’abitudine di preparare il sentiero prima di percorrerlo col gruppo (per evitare sorprese, per ricordarmi i punti dei vari passaggi, ecc.), ma siccome ero in vacanza da tre settimane, mentre veniva avanzata la proposta, ho dovuto solo sperare nella sorte e nella memoria.
Abbiamo lasciato le macchine a Capenardo, poi seguendo l’Alta Via abbiamo raggiunto Scoffera, dove c’era la mia auto ad attenderci.
Siamo partiti con un tempo decisamente incerto, tanto che io prima di partire da Genova avevo pensato di telefonare agli amici dicendo di lasciar perdere, perché pioveva… ma poi ha vinto la fiducia e la voglia di tentare. E questa scelta è stata vincente: tra vari momenti di nuvolosità e schiarite, tra qualche goccia iniziale e un po’ di sole in vari tratti del cammino, direi che è stata addirittura meglio che se ci fosse stato il terribile sole di luglio. Qualche momento il vento ha dato un po’ fastidio, tanto da “parzializzare” il naturismo di alcune persone che qua e là hanno infilato giacche e k-way. Solo nel tratto finale dell’ultima discesa ci siamo beccati la pioggia, ma ormai eravamo arrivati.
Anche stavolta abbiamo avuto qualche problema all’identificazione del sentiero durante l’attraversamento dell’ultima altura, ma anche in questo caso è stato superato alla grande. Qualche rovo ci ha un po’ decorato i nostri corpi, ma niente di cui lamentarci, rispetto al piacere di camminare in libertà.
Sotto il profilo del naturismo vero e proprio, abbiamo potuto liberarci appena fuori dalla vista delle case vicino alla partenza, e rivestirci a poche decine di metri dall’arrivo (velocemente, perché proprio lì aveva preso a piovere). Il tutto senza un incontro o nulla di imprevisto.
Be’, credo di aver detto più o meno tutto. Se ho omesso qualcosa, troverò senz’altro chi completerà la mia descrizione.
La sintesi da trarre è senz’altro che il gruppo cresce, e questo non può che darmi soddisfazione. E sono sempre più convinto che i tempi siano maturi per inviare i nostri amici francesi dell’ARNP Jean Paul Guido, Ervè de Nice, e gli alri amici che a loro tempo ci avevano invitato in quel di Mentone. Voi che dite? Accetto suggerimenti e opinioni, magari via MP.
Ciao a tutti