Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.050 Visite
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01/01/2000 00:00
sergino ha scritto: [(il 98% inerenti l'innalzamento delle temperature e dell'effetto serra).
Piccolo OT Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo? L'effetto serra? Come facciamo ad essere sicuri che non sia una delle solite megaoperazioni finalizzate a far stanziare risorse economiche da una parte piuttosto che dall'altra? Fine OT
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto: E' verosimile che i dati più attendibili sono a noi disponibili solo negli ultimi 50 anni.
Questo è il punto: 50 anni sono un'inezia rispetto ai tempi in cui si verificano le variazioni climatiche subite sulla Terra. Può essere (nessuno ne ha la certezza) che sulla base di questi dati si sia creato un allarmismo tale da far convogliare ingenti somme che andranno a riempire qualche tasca (che non è la nostra).
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01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto:
quagliozzi ha scritto:
Nick, forse hai letto male. Il marzo caldo è stato nel 1880, non nel 1850!
A lavà la cap o ciucc, se perd iacq e sapon.
A fronte di queste precise argomentazioni non posso che alzare bandiera bianca. [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Ionudista (a parte che l'articolo l'avevo letto già quando l'avevi postato la prima volta) la cosa che mi ha colpito di più è (come già rilevato da Max) il fatto che nessun petroliere, in caso di vincita del Sì, si rassegnerà a lasciare nel sottosuolo parte del giacimento. Per cui gli sforzi saranno concentrati nel portare ad esaurimento i pozzi prima della scadenza della concessione con le buone o con le cattive. Sotto il profilo ambientale, io ci vedo solo un aumento del rischio di incidente e di conseguente inquinamento. O c'è qualcuno che s'illude che i petrolieri rinunceranno ad una parte dei loro utili?
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01/01/2000 00:00
Le conferenze mondiali sul clima si svolgono sulla base dei dati dell'IPCC (su wikipedia sono riportati anche alcuni scandali in cui è rimasta coinvolta). Molti altri studi non concordano con le tesi dell'IPCC. La materia è molto complessa ed i pareri sono discordanti tra gli studiosi. In questo studio http://www.fast.mi.it/clima/relazioni/cassitto.pdf fatto in Italia, sembra che solo il 3% del CO2 immesso in atmosfera sia dovuto ai combustibili fossili. Quindi, per rispondere a Nick54, può essere che gli stati che non hanno sottoscritto l'accordo siano i più menefreghisti nei confronti dell'ambiente, ma può anche darsi che siano quelli che non intendono sperperare somme di denaro astronomiche sulla base di dati non certificati. Se poi qualcuno è convinto di avere le idee chiare, beato lui...[:D]
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
LA PIATTAFORMA TEMSAH D'ENI E D'EGITTO ...
Petrolio o metano? Tanto per parlare delle stesse cose...
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01/01/2000 00:00
@ionudista, qualche post più indietro ho fatto una domanda alla quale nessuno mi ha risposto (né qua e né altrove). Te la riporto per immediata memoria: "Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo?" Secondo me, questo è terrorismo ecologico.
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01/01/2000 00:00
luca42 ha scritto: Che altro aggiungere, penso che andro' a votare e comunque con le idee non chiare
Una sintesi dettata da persona di buonsenso. Pur informandosi non si riesce ad avere le idee chiare. E che idee potranno avere quelli che andranno a votare senza informarsi? Sulla base di una foto con un pellicano con le ali sporche di petrolio? Una cosa è certa. Una decisione sul nostro futuro energetico può essere presa SOLO a livello mondiale. Decisioni autonome di uno stato non risolvono il problema.
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01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto:
quagliozzi ha scritto: Una cosa è certa. Una decisione sul nostro futuro energetico può essere presa SOLO a livello mondiale. Decisioni autonome di uno stato non risolvono il problema.
E secondo te, il protocollo di Kyoto, del 1997, per finire all'ultima conferenza sul clima di Parigi di qualche mese addietro, sono servite a qualcosa? Visto che non hanno lasciato traccia sia in te che nei restanti 195 paesi che hanno partecipato al vertice.
Certo che no. Infatti lo scopo di quelle conferenze non è quello di trovare la soluzione migliore per l'umanità, ma di far sborsare agli stati aderenti consistenti stanziamenti economici.
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01/01/2000 00:00
Come sempre ognuno ha i suoi metodi per interpretare le cose. Che non ci sia chiarezza sulle trivelle, sulle Conferenze sul clima e sull'ambiente in genere mi pare che non ci siano dubbi. C'è sempre, però, chi non vuole mettersi in discussione e si aggira col santino col gabbiano con le ali sporche di catrame, tacciando da inquinatori o male informati chi la pensa diversamente.
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01/01/2000 00:00
Il meteo del TG5 di qualche giorno fa mi ha dato l'occasione per riproporre il solito quesito (sò de coccio...[:D]): se il rilevamento delle temperature è iniziato nel 1850 (come ha ricordato l'amico nick54), cos'è che nel 1880 ha determinato un marzo con una temperatura più alta di quella del 2016? Immagine utente
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto: rispondo a quagliozzi, in Italia è possibile informarsi da una buona divulgazione scientifica, sullo stato di cose riguardo le fonti di energia, il nucleare, le rinnovabili.
Purtroppo, caro ionudista, dobbiamo basarci su dati reali. Nessuno mette in discussione il fatto che ci sia la possibilità di informarci. Ma quanti, oltre a noi, lo fanno? Togli quelli che non gliene frega niente (e ce ne sono), quelli che non ci capiscono niente (e ce ne sono) e quelli che cavalcano l'onda sfruttando le risorse messe in campo (vedi i vari faccendieri diventati paladini delle energie rinnovabili). Quanti ne restano che possono esprimere un giudizio obiettivo e ponderato?
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Io continuo a non capire (non a criticare!) il tuo ragionamento:
Mi hai anticipato...
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: fatto giusta la considerazione di proporre alternative ritenute ancor più valide, visto che danno "maree" di posti di lavoro, e visto che tra allevamento e rifiuti umani di "cacca" ne siamo sommersi, perchè nessun investitore viene sollecitato a tal fine, o perchè non viene a loro stessi l'idea di produrre in tal senso? Che forse non c'è ritorno, che sia una bufala anche il prodotto ipotizzato? Immagino e spero di no, ma allora il problema? Il governo che non da contributi a tali iniziative? non concede spazi per farle?
Questo è un ragionamento tanto elementare quanto incompreso da molti. Gli investimenti, per essere tali, devono dare un ritorno economico. La normativa, nel caso, deve agevolare questo tipo di investimenti con agevolazioni che devono essere solo "marginali". L'obiettivo di molti faccendieri, invece, è quello di fare in modo che i costi ricadano sullo "stato" intascandosene solo i benefici. E fregandosene dei risultati finali. E per far questo sfruttano la "manovalanza" di chi subisce questo "terrorismo ecologico" che, convinto di operare a favore dell'ambiente, fa il gioco di chi si è sempre arricchito inquinando e che ora ha intravisto un nuovo filone di business
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01/01/2000 00:00
Mi sono riletto "velocemente" un po tutti i post, mi si intrecciano gli occhi, nonche' le idee [:D][8D] magari avrei dovuto farlo prima di scrivere cose forse banali, quali pensiamo al nostro territorio, che e' una delle ultime vere risorse, visto che molti luoghi vivono di turismo. Sono sempre consapevole e anche abbastanza d'accordo con quanto mi ha risposto Max e' assolutamente vero che nessuno di noi vuole rinunciare piu' al propio benessere, (come non comprare l'ultimo modello di cellulare) tanto per fare un esempio, senza stare a parlare dei diritti acquisiti in passato sul lavoro e persi perche' nessuno vuole rinunciare piu' a niente e perche' non siamo piu' combattivi ma questa e' un altra storia, scusate la divagazione. Ad ogni modo e' un cane che si morde la coda c'e' poco da fare, io la vedo in modo semplice come penso la maggior parte delle persone, vogliamo tutto e quindi... (beh ma al futuro di penseranno gli altri, mica possiamo rinunciare a tutto)... Riguardo ai Referendum mai stato a votare, che sia uno spreco di denari pubblici e' una certezza, ma vero e' che se comunque non si partecipa un minimo alla vita politica poi e' anche sbagliato lamentarsi, o cosi si usa dire. Rispondendo a Max non credo che cambi molto, anzi per niente, riflettere su dove mettere la X, credo a loro discolpa, che una volta entrati nel turbine politico siano tutti uguali, per loro scelta o per loro sopravvivenza, quindi si puo' solo SPERARE di dare il voto alla persona giusta! Che altro aggiungere, penso che andro' a votare e comunque con le idee non chiare, se non con la certezza che comunque dietro a tutto c'e' l'interesse economico di poteri al di sopra di qualsiasi ragionamento plausibile e che poco gliene cale dell'interesse umano, ho sempre pensato di non avere la verita' in tasca, credo che mettersi in discussione e riconoscere i propi limiti sia una cosa apprezzabile, anche se si e' o si pensa di essere preparati e aggiornati su tutto, quello che si legge o si studia e' fatto e scritto da altri uomini, ahime', non infallibili.
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