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Eroe ha scritto:
| a_fenice ha scritto:
Eroe mi ha stuzzicato, ho letto i suoi link, e ho cercato altra roba, molta di parte, purtroppo.
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Intendi dire che se uno è contrario alle trivelle è di parte se invece uno è a favore delle trivelle non è di parte?
L'A.N.AB. dopo averne esaminato tutti gli aspetti si è schierata contro le trivelle.
Inoltre informati …*********
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intendo dire che finora, tranne un articolo della geologa postato da Carla, ho letto solo una delle due sponde di pensiero. Quindi di una parte delle due tesi su cui bisogna votare.
Se devo dare il mio voto, di una questione vorrei saperne i pro e i contro, purtroppo si, in questo caso entrambi di parte (tanto ognuno tira l'acqua al suo mulino), e farmene un'idea il più seria possibile, perché non mi sento così esperto da poter affermare nulla di serio.
E il fronte del sì mi ha convinto. Mi ha convinto che il problema trivelle esiste, che il problema fonti rinnovabili esiste, che il problema energie alternative, prima che il mondo soffochi esiste, ed è molto più reale di quando non si pensi.
Ma è il quesito referendario che fa ridere.
Non è chiudendo 4 pozzi che si risolve il problema, che è infinitamente più grande è grave di quei quattro pozzi. Il problema è a monte.
Consumiamo troppa energia inutile, moltissima della quale potremmo farne a meno.
Siamo dei disgraziati ecologici, che non controlliamo quanto questo se ne fregano tra trivellare, rettificare, sputtanare il territorio e l'ambiente.
Siamo dei sparafuffe in merito a quanto abbiamo già di rinnovabile, e a quanti paletti mettiamo a chiunque gli prende la voglia di produrre energia diversa, da parte di ogni fronte.
Non discuto il problema, non discuto che vada fatto qualcosa di serio, ma non sono, ancora, convinto che il referendum serva a qualcosa di serio, ma sia solo una zappata alle gambe illusoria.
È questo che vorrei leggere, capire. Come 4 su 106 o quanto cavolo siano, possano giustificare 300 milioni di spesa e quanto effettivamente servano a risolvere il problema.
Fammi capire questo, non quanto siano pericolose, che quello l'ho già capito.
Ripeto, avrei visto spesi meglio i soldi, se si fosse fatto, dico una boiata, un sit in permanente a Roma, finché non lanciano proposte serie di ricerca e agevolazione al rinnovabile. E con 300 milioni sai quante iniziative potevano essere lanciate?
Ai referendum in genere non ho mai creduto. Non sono mai serviti a nulla, anche ciò che è stato abrogato, in qualche modo è stato sempre rimesso.
Qui chiudiamo 4, ma rimangono attivi tutto ciò che è ad uno sputo di distanza, e li continueranno a crescere. Che mi cambia? Un segnale di cosa? Sai quanto gliene frega ai politici anche se perdono? Troveranno solo nuovi sistemi per tassarci e farci tirar fuori diversamente i soldi mancanti dalle royality, ecco quello che succederà.
E senza altri vantaggi per l'economia, l'ambiente ne altro.
Convincimi del contrario, se hai tesi da darmi, sull'utilità di questo referendum. Son pronto ad ascoltare.