Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.038 Visite
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01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Ecco, cose come questa sopra le preferisco. Anche se le proposte hanno la stessa valenza delle abrogazioni, queste si che sono segnali di contrasto con quanto stanno decidendo chi abbiamo messo al potere
Ne avevo sentito parlare! Il problema è che non ci dovrebbe essere bisogno di una cosa del genere! Facciamo schifo!!!!
Si Carla, non dovrebbero esistere, come non dovrebbero esistere mille altre cose negative. Io però l'ho riportato per fare un esempio alternativo al referendum in questione. Della serie, avrei preferito, piuttosto di quello che ritengo ancora un referendum inutile, una porosità di legge alternativa, in cui venissero chiesti e fissati paramenti e norme per le energie alternative. È questo che avrei ritenuto un sistema molto più convincente.
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01/01/2000 00:00
Non voglio i pozzi perchè su xxx milioni di pozzi attivi, uno è scoppiato.... Non voglio aerei perchè su xxxx milioni di voli, uno è caduto.... Non voglio auto perchè su xxxx milioni di chilometri percorsi, xxx hanno fatto morti.... Non trombate più, perchè su xxxx milioni di trombate giornaliere, xxx si ammalano di AIDS Non chiamarlo terrorismo, ma come vuoi chiamarle queste "manifestazioni/comunicazioni"? Dagli pure un altro aggettivo, ma qui siamo. Mi ricordo una cosa che mi successe in spiaggia da parte di una di questi "salutisti ambientalisti" in occasione delle vaccinazioni per l'H1Na1. MI chiedevano info in merito, spiegavo i pro e i contro, e una, che non stava parlando con me, ne io con lei, mi assali a brutto muso per parlarmi del pericolo della molecola vettore a base di mercurio, e altre boiate sullo squalene. (non che se fossero stati usati altri mezzi non sarebbe stato meglio, ma i tempi per la realizzazione erano troppo brevi per sperimentare altri mezzi, e non erano poi cosi pericolosi, rispetto al tutto) Mi sarei aspettato di tutto, tipo la contestazione del perchè fosse stato affidato in esclusiva alla Novartis, collegata a Berlusconi, e non a produzione generalizzata, ma non quello (NDR: quando la molecola utilizzata non sarebbe migrata come "intossicante", e in una quantità tale, che in una sola scatoletta di tonno ce n'è presente più del doppio). Questo per me è terrorismo ecologico, quando si prendono le cantonate verso argomenti, seppur validi, ma non cosi determinanti, pur di non voler affrontare i problemi principi: quanti morti poteva potenzialmente fare, e perchè ci fosse stata azione mafiosa nella produzione. Cmq siamo ovviamente in un paese, almeno sulle carte, libero, quindi liberi tutti di dire tutto e il contrario di tutto. - 17
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01/01/2000 00:00
Magari fosse solo problema di riscaldamento e bicicletta… che ha i pneumatici di gomma [:0][:0] Provate a ragionare un attimo, e vedrete che quasi il 90% di quanto usiamo oggi è un derivato petrolifero. Poi ragionate un attimo su quanto scritto anche dalla geologa: le nostre trivelle sono di metano: quindi non possono inquinare neanche a volerlo, ed è il gas usato perché meno che inquinante. Se anche una trivella perdesse...metano, il tempo di arrivare a contatto dell'aria e prenderebbe fuoco da se. Nessuno scarto, nessun gabbiano nero, nulla di nulla... Le foto mandate in giro da Greenpeace sono di fatto dei falsi, o meglio, foto di eventi legati a disastri petroliferi, e non da perdite di metano. Chi se la sente di ritornare all'età della pietra? Chi se la sente di comunque dover acquistare il medesimo metano da altri? Vero che 4 o poco più pozzi non fanno differenze abissali, ma tra produrre in proprio ciò che acquisteremmo comunque, e ottenere la stessa roba prendendola da altri, l'unica differenza la farà il bilancio importazioni/ esportazioni, con nuovo crollo del Pil e delle sue conseguenze. Poi tasse, meno stipendi, di nuovo crisi. Per cosa? Solo per un falso ideologico e solo per far contro a Renzi. Mi domando davvero cosa ci sia dietro a tutta questa enorme montatura. Si, ok, dalla schiavitù del petrolio dobbiamo liberarci, anche perchè prima o poi finisce, e all'età della pietra ci torneremo più che sicuramente. Lavora per stimolare fonti alternative, ed ecologiche deve essere un'impegno di tutti. Cercare di usare il meno possibile di tale prodotto della natura idem, ma nel frattempo..... usiamo il cervello, e non gli stimoli sbagliati.. si a questo punto dico sbagliati, dei soliti detrattori di tutto.
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01/01/2000 00:00
4 impianti su altri 106 che rimangono dove sono. E quando non ci sono fonti energetiche alternative, e di alternativo c'è che quella quota che mancherà bisognerà comprarla ancora dal l'isis. E con un costo referendario da urlo, sicuramente disertato dagli italiani come il 99% di tutti i referendum, o aggirato dal governo se poco poco vince. E con la scenetta solita di lotte per chi ha più potere? Ma annassero affxxxxxxxxxx
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01/01/2000 00:00
Nota che ritengo OT. Sugli autovelox etc non è che sia contrario, ma abbiamo visto come son stati e saranno usati per far cassa in molti casi, e non reale disciplina del traffico insolente. Li ho inseriti in un discorso più ampio, come esempio di malcostume delle amministrazioni, in cui la sicurezza e la tutela ambientale etcetc, non sono i reali motivi di scelta e applicazione. Idem per gli altri esempi. Il discorso generico che odio, è che ritengo che spesso ci facciamo abbindolare da falsi buoni motivi, che poi nella realtà servono a scopri più biechi e di potere. Referendum. Ne ho visti tanti abbandonati, di validi (vedi finanziamenti ai partiti), come ne ho visti di abrogativi senza senso (ministero foreste e agricoltura, forestale, per dirne un paio), che tempo due giorni son stati pure raggirati chiamando le stesse cose con altri nomi. La vera condanna è più che altro il fatto che non esiste un referendum propositivo, e che quando si lanciano proposte di legge, non bastano la marea di firme necessarie, perché poi si passa sotto il tagliere di commissioni, calendarizzazioni e soprattutto la caduta dei governi, che costringe a ricominciare tutto da capo. Una cosa che ritengo assurda. Abbiamo fatto una proposta, se non la discute un parlamento la discuterà il successivo. No, decade. Bah!! Comunque questo è OT rispetto al tema dei pozzi.
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01/01/2000 00:00
Protesta politica? [:0] Per fare una protesta politica c'è gia un mezzo di sicurezza assoluta: la cabina elettorale. Quando mettiamo la X , pensiamo su chi persona la mettiamo. A che pro buttare soldi per un referendum? Siamo però così pecoroni che pur di non perdere quel politico, alla fine la X va sempre sullo stesso nome? E allora? Di cosa ci lagniamo e che speranze ulteriori vengono da un referendum che tocca i pozzi (per modo di dire) ma non le poltrone?
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01/01/2000 00:00
Trionat, anap, liberi tutti di fare le vostre scelte, promulgare le vostre idee, ma fatto salvo quanto già esposto, visto il più grande "pozzo" in Italia, attivo da anni, e visti gli innumerevoli bollini e bandiere blu, Greenpeace etc, vi rilevo una semplice domanda / contestazione a quanto scrivete: Avete qualche impianto particolarmente sfortunato o mal curato, o chi consegna bandiere blu, Greenpeace etc lo fa dietro a solleciti o connivenze politico economiche? Perché o quei riconoscimenti son veri, quindi affermate cose false (inquinamento), o son falsi, e allora diteci di chi ci dobbiamo fidare più.
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01/01/2000 00:00
E allora quelli di greenpeace devono fare pace col loro cervello!!!! Prima danno le bandiere blu, poi scrivono il contrario? A prescindere il tutto si rivela una bufala all'Italiana.. togliere quegli impianti, e lasciare gli altri, ammesso sia vero la storia della concentrazione dei metalli pesanti, devo capire a cosa serve. I pesci girano, nuotano, vengono pescati ovunque siano. I metalli pesanti non precipitano a fondo, ma vengono trasportati dalle correnti....quindi prima o poi tornano anche a riva..... Insomma, votate come volete, ma alla fine sarà la solita buffonata...e altri 300 milioni di euro buttati al vento.
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01/01/2000 00:00
Hai ben sciacquato tutto te, e hai continuato a farlo nei secoli succeduti dopo [}:)][}:)][}:)]. Est est est
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Eroe mi ha stuzzicato, ho letto i suoi link, e ho cercato altra roba, molta di parte, purtroppo. ...
Intendi dire che se uno è contrario alle trivelle è di parte se invece uno è a favore delle trivelle non è di parte? L'A.N.AB. dopo averne esaminato tutti gli aspetti si è schierata contro le trivelle. Inoltre informati …*********
intendo dire che finora, tranne un articolo della geologa postato da Carla, ho letto solo una delle due sponde di pensiero. Quindi di una parte delle due tesi su cui bisogna votare. Se devo dare il mio voto, di una questione vorrei saperne i pro e i contro, purtroppo si, in questo caso entrambi di parte (tanto ognuno tira l'acqua al suo mulino), e farmene un'idea il più seria possibile, perché non mi sento così esperto da poter affermare nulla di serio. E il fronte del sì mi ha convinto. Mi ha convinto che il problema trivelle esiste, che il problema fonti rinnovabili esiste, che il problema energie alternative, prima che il mondo soffochi esiste, ed è molto più reale di quando non si pensi. Ma è il quesito referendario che fa ridere. Non è chiudendo 4 pozzi che si risolve il problema, che è infinitamente più grande è grave di quei quattro pozzi. Il problema è a monte. Consumiamo troppa energia inutile, moltissima della quale potremmo farne a meno. Siamo dei disgraziati ecologici, che non controlliamo quanto questo se ne fregano tra trivellare, rettificare, sputtanare il territorio e l'ambiente. Siamo dei sparafuffe in merito a quanto abbiamo già di rinnovabile, e a quanti paletti mettiamo a chiunque gli prende la voglia di produrre energia diversa, da parte di ogni fronte. Non discuto il problema, non discuto che vada fatto qualcosa di serio, ma non sono, ancora, convinto che il referendum serva a qualcosa di serio, ma sia solo una zappata alle gambe illusoria. È questo che vorrei leggere, capire. Come 4 su 106 o quanto cavolo siano, possano giustificare 300 milioni di spesa e quanto effettivamente servano a risolvere il problema. Fammi capire questo, non quanto siano pericolose, che quello l'ho già capito. Ripeto, avrei visto spesi meglio i soldi, se si fosse fatto, dico una boiata, un sit in permanente a Roma, finché non lanciano proposte serie di ricerca e agevolazione al rinnovabile. E con 300 milioni sai quante iniziative potevano essere lanciate? Ai referendum in genere non ho mai creduto. Non sono mai serviti a nulla, anche ciò che è stato abrogato, in qualche modo è stato sempre rimesso. Qui chiudiamo 4, ma rimangono attivi tutto ciò che è ad uno sputo di distanza, e li continueranno a crescere. Che mi cambia? Un segnale di cosa? Sai quanto gliene frega ai politici anche se perdono? Troveranno solo nuovi sistemi per tassarci e farci tirar fuori diversamente i soldi mancanti dalle royality, ecco quello che succederà. E senza altri vantaggi per l'economia, l'ambiente ne altro. Convincimi del contrario, se hai tesi da darmi, sull'utilità di questo referendum. Son pronto ad ascoltare.
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01/01/2000 00:00
non sarebbe una cattiva idea[:D] comunque ricordo che Ford costruì una macchina interamente di canapa ed alimentata ad etanolo di canapa nel 1941
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01/01/2000 00:00
angelogabriel ha scritto:
trionat ha scritto:
Abbiamo cmnq tutti capito del perchè non si è voluto scegliere l'accorpamento elettorale. I ns dementi governanti hanno preferito gravare sulle casse statali il costo delle elezioni anzichè scegliere la formula dell'election day che avrebbe di certo sopportato un costo nettamente inferiore. Ma loro hanno paura del quorum. Hanno paura di perdere quegli enormi interessi che le lobby sono pronte ad elargire in cambio di sicure concessioni in mare.
concordo in pieno ed aggiungo che il referendum è una espressione di vera democrazia ma l'attuale governo attraverso il suo partito di maggioranza ha dato indicazioni precise per evitare il successo e conseguente quorum continua la serie di Governi platealmente collusi con sporchi giochi di potere
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01/01/2000 00:00
trionat ha scritto:
Abbiamo cmnq tutti capito del perchè non si è voluto scegliere l'accorpamento elettorale. I ns dementi governanti hanno preferito gravare sulle casse statali il costo delle elezioni anzichè scegliere la formula dell'election day che avrebbe di certo sopportato un costo nettamente inferiore. Ma loro hanno paura del quorum. Hanno paura di perdere quegli enormi interessi che le lobby sono pronte ad elargire in cambio di sicure concessioni in mare.
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01/01/2000 00:00
Complimenti ad Eroe, informatissimo nell' esporre le ragioni del SI per abrogare le concessioni criminali che provocano danni irreparabili all'eco sistema ambientale marino, per l'insignificante quota di petrolio estratto al fabbisogno nazionale, non vale la pena rischiare di perdere il flusso turistico sulle nostre meravigliose coste e spiagge.
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01/01/2000 00:00
Rispetto a molti altri luoghi del mondo siamo molto fortunati!!!
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