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ionudista ha scritto:
Hmmm, diventano 300 milioni se conti anche i costi indiretti dei cittadini (la benzina che tizio mette in macchina per andare al seggio se abita in campagna, etc... baby sitter) altrimenti i costi reali diretti dello Stato sono tra i 170-200 milioni, non pochi comunque.
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Da Yahoo finanza:
Circa 400 milioni di euro, calcolando anche le spese per benzina e baby sitter. È il costo del referendum del prossimo 12-13 giugno. Perché a pesare sulle casse dello Stato non sono solo i rimborsi ai comuni o i costi del personale, ma anche le ore di riposo perse per ciascun cittadino o il valore del tempo impiegato per raggiungere il seggio.
[Su Yahoo! Notizie lo speciale Amministrative 2011]
I costi del mancato accorpamento con le elezioni amministrative
E pensare che il costo della consultazione elettorale, se accorpata alle elezioni amministrative, sarebbe stato di 115 milioni di euro. Il mancato accorpamento, invece,
graverà sulle casse dello Stato per una somma intorno ai 400 milioni.
Le spese certe dello Stato per ogni consultazione referendaria oscillano tra 170 e 200 milioni di euro di costi diretti tra cui rimborsi ai comuni, remunerazione dei presidenti di seggio e degli scrutatori, costo del trasporto delle schede, costi del personale di sicurezza per garantire il regolare svolgimento delle elezioni. Che diventano circa 400 aggiungendo anche i costi indiretti dei cittadini: ore di riposo perse, benzina per andare in macchina ai seggi, tempo impiegato per recarsi a votare o costo della babysitter per badare nel frattempo ai figli piccoli. Ma anche costo a carico delle famiglie con figli che frequentano scuole statali elementari o medie inferiori chiuse il lunedì successivo alle elezioni e perdita di un giorno lavorato per il personale impegnato nelle operazioni di voto.
I rimborsi per i comuni
Se il comune dovesse utilizzare telefoni cellulari nei giorni della votazione, il Ministero dell'Interno rimborserà le spese per il noleggio degli stessi. In nessun caso, però, saranno ammesse a rimborso le spese relative alle sole ricariche telefoniche, per l'impossibilità di riscontrare l'effettivo ed esclusivo utilizzo per le esigenze elettorali.
Ammesse a rimborso anche le spese per la propaganda elettorale, comprese quelle per l'acquisto di materiale di consumo ritenuto indispensabile per l'installazione dei tabelloni per la propaganda elettorale. Ai comuni, inoltre, sarà anticipato un acconto nella misura del 90% delle spese che si prevedono questi debbano sostenere.
Le spese per il personale
Ai presidenti di seggio spetteranno 229 euro, trattandosi di quattro consultazioni cui gli elettori sono chiamati. Ai presidenti di seggio speciale (ospedali o carceri), invece andranno 79 euro. Per tutti gli altri componenti del seggio, ossia scrutatori e segretario, la legge prevede in questi casi il compenso di 170 euro, che si riducono a 53 in caso di componenti di un seggio speciale.
Per la consultazione referendaria, i comuni possono inoltre avviare lo svolgimento di lavoro straordinario per il personale impiegato. Infatti, il periodo elettorale è scattato lo scorso 4 aprile per terminare un mese dopo la consultazione, ovvero il 12 luglio 2011. Per l'intero periodo elettorale, i comuni possono anche attivare contratti individuali per l'assunzione di personale a tempo determinato. Assunzioni che non sono soggette ad alcun vincolo, in quanto spese che non gravano sui bilanci comunali, ma rimborsate dallo stesso Ministero.
Rimborso per gli elettori che utilizzano l'aereo
Inoltre, in vista delle prossime consultazioni referendarie, verrà rimborsato il 40% del biglietto di andata e ritorno con le compagnie Alitalia e Blue Panorama per tutti i cittadini che vorranno utilizzare l'aereo per andare a votare. L'importo massimo rimborsabile non può comunque essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno. A stabilirlo è un decreto legge, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che modifica la norma del 1969 che prevedeva agevolazioni per i cittadini che utilizzano il treno per recarsi nei comuni di residenza in occasione delle elezioni.
Per usufruire del rimborso occorre presentare al check-in la tessera elettorale o una dichiarazione sostitutiva, e al ritorno la tessera elettorale regolarmente vidimata dalla sezione elettorale con la data della votazione.