Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.044 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Ehi nick, ma hai letto quello che hai postato? Altri dati confusi e incongruenti in primis. Ammissione che la quota di cui si parla è irrisoria (me li Dassero a me 7 miliardi…) E poi in fondo scrivono cose false: la ricerca entro le 12 miglia continuerebbe. Cacchio almeno questo è assodato: lo stop a nuove trivellazioni c'è già. Qui si discute solo se lasciate aperte le trivelle fino ad esaurimento o fino alla prossima cadenza di concessione, ciascuno la sua. Che altro stanno minacciando? Bufale e ancora bufale. In compenso oggi un barbuto regionale al Tg, credo fosse pugliese, ha detto a voce sua: di quanto durano le trivelle non ce ne importa nulla, il referendum è solo un voto contro il governo. Direi caruccio sto voto!!!! Le interviste televisive sui due fronti ormai si inseguono e si moltiplicano a dismisura. Unico dato di rilievo: il voto referendario è per dire un no al governo. Ma stiamo scherzando? Oltre 300 milioni spesi è una marea di cittadini portati in giro per dire no a Renzi? Altra lieve questione. Royality non pagate, non remunerative, non non non Strano che se ne accorgono dopo 30 anni che sono in vigore. E strano che chiedano ai cittadini un referendum per far pagare le tasse. Una volta c'era la guardia di finanza, la magistratura. Ora ci vuole un referendum? O le varie associazioni millantano, o hanno prove. E se hanno prove basta andare in procura. O mi sfugge qualcosa? Mi pare che in Basilicata dove c'è un reale problema inquinamento per il menefreghismo degli amministratori locali, associato alle relative bustarelle etc etc, oggi il sindaco è stato chiamato in procura a rispondere del malfatto. Da donde il referendum allora? Se si hanno prove non è meno dispendioso e sicura una procura?
Leggo sempre quello che posto anche più di una volta(sai sono un po' tardivo di comprendonio). Si, non ci saranno nuove concessioni entro le 12 miglia, ma quelle che ci sono potranno continuare fino alla scadenza delle stesse, ovvero, prima 30 poi 10 poi 5 e poi altri 5 ovvero un totale di cinquanta anni, considerando che la prima concessione risale al 1970 dovrebbe scadere nel 2020(uso il condizionale, perchè in questo paese non ci sono certezze a parte la morte e le tasse). Le tasse appunto, cioè a fronte di 420 milioni che lo stato incassa, le compagnie petrolifere ricavano 7 miliardi. Quindi un lavoratore dipendente paga percentualmente molto di più di tasse che una compagnia petrolifera.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
spagna ha scritto:
Voterò SI se credo sia giusto abolire la norma Voterò NO se credo nell'istituto del referendum ma non è giusto abolire la norma oggetto del referendum NON ANDRO A VOTARE per far capire che l'istituto del referendum così come è strutturato non ha più senso
Farlo capire a chi? Ai nostri attuali politici? A me sembra che capiscono solo le richieste delle lobby e sopportano malamente quelle dei cittadini. In Svizzera fanno referendum per ogni cosa e li non c'è una soglia ovvero chi li va a votare decide per tutti per cui gli indifferenti non hanno alcun peso mentre in Italia, ove un partito con il 20% può andare al governo prendendosi la maggioranza, se il 49,999% dei cittadini votano ad un referendum tutti allo stesso modo il loro voto non conta nulla perché non sono andati a votare il 50,1%. Ovvero in Italia puoi governare con una minoranza ma puoi non contare una mazza con una vera maggioranza in quanto se si escludono coloro che comunque non vanno mai a votare un 49,999% è di fatto una maggioranza assoluta.
Appunto! Organizza un referendum propositivo di una legge elettorale che dica: Art. 1 Un partito che non avrà superato il 10% dei voti degli aventi diritto non porterà alcun deputato eletto né riceverà alcun compenso pubblico. (e così facciamo sparire baroni e baronetti con partituccoli da 0,1, 0,7, 2,9 ecc per cento che si intascano badilate di soldi pubblici come rimborsi per spese elettorali) Art.2 il deputato eletto che dovesse dimettersi dal partito dove era in lista, sarà automaticamente estromesso dal parlamento e dai relativi emolumenti (non espulso sennò l'insetto ci sguazza [:D]). Art. 3 Potrà governare un solo partito e che riceverà almeno il 50% delle preferenze dai votanti recatisi realmente alle urne (e non degli aventi diritto). Art. 4 In caso di non raggiungimento del quorum ci sarà ballottaggio tra i due partiti che hanno ricevuto più voti. Art. 5 I risultati dei referendum popolari non possono essere RIBALTATI da leggi successive se non attraverso un altro referendum popolare. E allora vedrai quanti italiani andranno a votare. [;)]
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01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
Oggi ho scoperto che c'è qualcuno che alle trivelle imputa anche l'aumento dei terremoti e dei maremoti! Diosantissimo..... Copio e incollo un intervento da fb che mi sento di appoggiare completamente: "Mi rivolgo a tutti coloro che ....
Non entro nel merito di coloro che sono pro o contro perché, come già detto, non mi interessa per il fatto che lo trovo, prima di tutto, un insulto ai denari spesi per i seggi elettorali. Carissima amica, se tu domani trovassi il rimedio per guarire qualche grave e mortale malattia, non aspettarti solo lodi e riconoscimenti. Ci sarà sempre qualcuno che urlerà che in ciò che hai scoperto c'è del male. Chissà, forse è un gene latente in ogni essere umano a volersi schierare visceralmente contro un qualcosa fatto/ideato da altri o solo l'ignoranza e la poca elasticità mentale di qualcuno. Immagine utente
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: ...Se poi qualcuno è convinto di avere le idee chiare, beato lui...[:D]
Condivido il tuo post. Sulla tua ultima frase che ho lasciato, mi è sorto un ragionamento tutto mio e perciò vale quel che vale: "le persone convinte di avere le idee chiare il più delle volte, per gli altri, si chiamano estremisti..."[;)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
bene, proviamo ad andare avanti allora, nel nostro piccolo? Però non come è successo coi vegetariani. Finchè c'è stato da sparlare degli onnivori, ogni giorno c'era un post, un articolo, un riferimento. Appena ho proposto di cominciare a mettere, come partenza, delle ricette vegetariane, che magari potevo isticìgare anche carnivori come me a provare, a assaporare, di cosa si stava parlando.... non solo non è arrivata nessuna ricetta, ma son scomaprse pure le reprimende in tema Ora si parla di energie. C'è stato un topic sul Tasla, poi deviato sui pannelli, qualche preventivo, e poi più nulla di fatto. Vogliamo ritirare su esempi pratici di come possiamo fare di più e meglio, ogni giorno su mille aspetti diversi? Ma cose pratiche, realizzabili, non i soli massimi sistemi di cui tutti parlano ma di cui nessuna sa un ciufolo..... O vogliamo solo tornare a peli e mutande, unica cosa che sembra interessare davvero tutti? Lancio la sfida..... vediamo se c'è qualcuno di quei 12 milini di votanti tra noi che sia realmente e non solo Renzianamente interessato alla cosa
No! dai! A parte il fatto che la cucina per me è qualcosa di sacro, è un rito. Sono sempre lì tra i fornelli, a deliziare chiunque si presenti a tavola. Per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici, devo dire che adesso sono più abbordabili di qualche anno addietro. Come fonte energetica è da un pò che stò seguendo le pompe di calore per quanto riguarda il riscaldamento(a pavimento, quindi a bassa temperatura), e la produzione di acqua calda, coadiuvato da qualche pannello di solare termico. Sui peli e le mutande ero sicuro che ci saremmo ritornati al più presto. anzi, all'inizio invece di rispondere sul tema referendum, stavo per aprire un 3d " su depilazione delle parti intime...croce e deliza dei forumisti alle prime armi "
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Quando i governatori delle regioni promulgheranno un referendum contro i versamenti di petrolio nei fiumi/torrenti che

POI

si riverseranno in mare entro

LE DODICI MIGLIA?

[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
Era tutto compreso.......in quello precedente.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
rischio di ripetermi ma.... vedi nick, non contesto chi è andato a votare, e son convinto che chi ha votato lo ha fatto col trasporto di un'idea pulita del mondo. Sono solo convinto che: A- non è questo il sistema, o il modo B- che il referendum in questione non risolveva nulla, anzi, semmai di ventava pericoloso C- Sono per le battaglie propositive, che tendano a mitigare tutto ciò che è possibile in fatto inquinatorio D- sono ancor più convinto che di quel prodotto, pensando agli attuali utilizzi, non si potrà mai fare a meno (pensavo oggi solo a due aspetti, plastica e vernici.....)e ho paura di cosa faremo il giorno che le pompe rimarranno a secco. E- nel frattempo dobbiamo, tutti, spingere affinchè se ne usi il meno possibile, razionalizzando, adottando alternative, sia per mantenere quanto c'è il più a lungo possibile, sia soprattutto e in primis per lasciare un mondo il più possibile pulito a chi verrà dopo. Però per far questo dobbiamo mettere a tacere gli ostruzionismi ideologici di altri "benefattori". Animalisiti: non vogliono le pellicce, e hanno ragione da vendere, ma le pellicce ecologiche son fatte di plasitica, alias petrolio Ambientalisti: vogliono panorami puliti, ma se vogliamo certi tipi di energia, tipo eolica e pannelli, pur sperando che arrivi il genio che inventi qualcosa di piccolo e altamente produttivo, bisogna legargli le mani quando contrastano tali impianti Ambientalisti/ecologisti: vogliono far cessare i trasposti su gomma, però poco si fa per usare prodotti locali, preferendo quelli che arrivano da oltre oceano, e si oppongono alla creazione di linee ferroviarie, perchè.... si vede una galleria e un viadotto in una valle..... Cioè... il viraggio verso fonti rinnovabili, non si otterrà mai facendo solo compostaggio e raccolta differenziata. Tutto serve, anche un solo passo fa parte di un viaggio di mille miglia, ma se ad ogni passo, trovi qualcuno che ti ributta indietro, teniamoci caro quanto abbiamo, e piuttosto che dividerci tra noi, facciamo capire a questi "fratelli ribelli", che da qualche parte bisogna cedere: la coperta è corta.
Max , ti ho capito, e ti ho detto che mi trovo d'accordo con quanto dici, ma da qualche parte dobbiamo pure iniziare.... come abbiamo già detto, iniziamo da noi stessi, facendo delle piccole cose, nel nostro fare quotidiano, e se a qualcuno piace, sicuramente ci seguirà, e come mettersi nudo in una spiaggia deserta...sono sicuro che chi verrà dopo di te, ti seguirà.
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01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto:
...Ma , non riesco a mandare giù, chi parla a vanvera, senza informarsi. Oppure chi entra nel dibattito abbastanza convinto delle sue idee, e neanche il tempo di un intervento, ed ecco che le sue convinzioni vacillano fino a crollare miseramente...
Non mi è piaciuto questo passaggio anche se, conoscendo ed apprezzando nick54, son convinto di aver inteso male io o (il che è lo stesso) essersi espresso male lui. A me pare che ognuno abbia esposto le proprie idee senza voler prevalere sugli altri e se poi, qualcuno leggendo, ha cambiato idea che male ci sarà poi? A casa mia, son quelli con i paraocchi e i tappi sulle orecchie quelli da criticare o non imitare e non certo chi soppesa opinioni altrui facendole, se le valuta ovvie e condivisibili, sue. Insomma mi pare ci sia una critica dove, invece, ci dovrebbe essere un plauso e lo dico indipendentemente se capitato a chi pensava prima all'astensione e poi al voto o a chi pensava al SI e poi al NO ed ovviamente, viceversa.
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Hmmm, diventano 300 milioni se conti anche i costi indiretti dei cittadini (la benzina che tizio mette in macchina per andare al seggio se abita in campagna, etc... baby sitter) altrimenti i costi reali diretti dello Stato sono tra i 170-200 milioni, non pochi comunque.
Da Yahoo finanza: Circa 400 milioni di euro, calcolando anche le spese per benzina e baby sitter. È il costo del referendum del prossimo 12-13 giugno. Perché a pesare sulle casse dello Stato non sono solo i rimborsi ai comuni o i costi del personale, ma anche le ore di riposo perse per ciascun cittadino o il valore del tempo impiegato per raggiungere il seggio. [Su Yahoo! Notizie lo speciale Amministrative 2011] I costi del mancato accorpamento con le elezioni amministrative E pensare che il costo della consultazione elettorale, se accorpata alle elezioni amministrative, sarebbe stato di 115 milioni di euro. Il mancato accorpamento, invece, graverà sulle casse dello Stato per una somma intorno ai 400 milioni. Le spese certe dello Stato per ogni consultazione referendaria oscillano tra 170 e 200 milioni di euro di costi diretti tra cui rimborsi ai comuni, remunerazione dei presidenti di seggio e degli scrutatori, costo del trasporto delle schede, costi del personale di sicurezza per garantire il regolare svolgimento delle elezioni. Che diventano circa 400 aggiungendo anche i costi indiretti dei cittadini: ore di riposo perse, benzina per andare in macchina ai seggi, tempo impiegato per recarsi a votare o costo della babysitter per badare nel frattempo ai figli piccoli. Ma anche costo a carico delle famiglie con figli che frequentano scuole statali elementari o medie inferiori chiuse il lunedì successivo alle elezioni e perdita di un giorno lavorato per il personale impegnato nelle operazioni di voto. I rimborsi per i comuni Se il comune dovesse utilizzare telefoni cellulari nei giorni della votazione, il Ministero dell'Interno rimborserà le spese per il noleggio degli stessi. In nessun caso, però, saranno ammesse a rimborso le spese relative alle sole ricariche telefoniche, per l'impossibilità di riscontrare l'effettivo ed esclusivo utilizzo per le esigenze elettorali. Ammesse a rimborso anche le spese per la propaganda elettorale, comprese quelle per l'acquisto di materiale di consumo ritenuto indispensabile per l'installazione dei tabelloni per la propaganda elettorale. Ai comuni, inoltre, sarà anticipato un acconto nella misura del 90% delle spese che si prevedono questi debbano sostenere. Le spese per il personale Ai presidenti di seggio spetteranno 229 euro, trattandosi di quattro consultazioni cui gli elettori sono chiamati. Ai presidenti di seggio speciale (ospedali o carceri), invece andranno 79 euro. Per tutti gli altri componenti del seggio, ossia scrutatori e segretario, la legge prevede in questi casi il compenso di 170 euro, che si riducono a 53 in caso di componenti di un seggio speciale. Per la consultazione referendaria, i comuni possono inoltre avviare lo svolgimento di lavoro straordinario per il personale impiegato. Infatti, il periodo elettorale è scattato lo scorso 4 aprile per terminare un mese dopo la consultazione, ovvero il 12 luglio 2011. Per l'intero periodo elettorale, i comuni possono anche attivare contratti individuali per l'assunzione di personale a tempo determinato. Assunzioni che non sono soggette ad alcun vincolo, in quanto spese che non gravano sui bilanci comunali, ma rimborsate dallo stesso Ministero. Rimborso per gli elettori che utilizzano l'aereo Inoltre, in vista delle prossime consultazioni referendarie, verrà rimborsato il 40% del biglietto di andata e ritorno con le compagnie Alitalia e Blue Panorama per tutti i cittadini che vorranno utilizzare l'aereo per andare a votare. L'importo massimo rimborsabile non può comunque essere superiore a 40 euro per il viaggio di andata e ritorno. A stabilirlo è un decreto legge, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, che modifica la norma del 1969 che prevedeva agevolazioni per i cittadini che utilizzano il treno per recarsi nei comuni di residenza in occasione delle elezioni. Per usufruire del rimborso occorre presentare al check-in la tessera elettorale o una dichiarazione sostitutiva, e al ritorno la tessera elettorale regolarmente vidimata dalla sezione elettorale con la data della votazione.
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01/01/2000 00:00
O. T. Come molti, son molto affezionato e orgoglioso dei miei luoghi. Quanto al marchesato.... ci scherzo sopra perché per un cavillo legale sarebbe ancora in essere. Purtroppo è come al solito, nessuno si sbatte per usarlo come pubblicità del luogo stesso. Ma è lungo da spiegare ma, se mai ci incontreremo e dovessi essere curioso, ti racconterò.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
siman ha scritto: P.S. Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni ([...] non avrebbero certo risolto i problemi ambientali.
Su questo sono poco d'accordo, o meglio, è vero che non risolvi i problemi ambientali in questa maniera, ma anche se si tratta di un piccolo contributo, è bene non sottovalutare nulla. In ogni campo, si dovrebbe iniziare dove si può, e trascurare il piccolo perché comunque c'è il grande, non la vedo come una buona cosa.
Questo era il senso del mio P.S.: Spendere per spendere più di 300 milioni di euro, allora, indiciamo un referendum propositivo di una legge reale, appropriata, non utopistica (possibilmente [;)]) e articolata dove vengano presi in considerazione e votati singolarmente più punti. 1) limite alle emissioni in atmosfera da industrie, condominii con riscaldamento centralizzato e piccole attività commerciali (pizzerie con forno a legna nei centri urbani comprese) (*) 2) obbligo alle grandi città di creare grandi parcheggi fuori metropoli e mezzi di trasporto idonei e frequenti (penso al mega parcheggio di Famagosta a Milano direttamente sopra la medesima stazione della metro) a svuotare i centri metropolitani dal traffico congestionato e smog(!) (**) 3) incentivi (veri) verso le tecnologie a energie rinnovabili (contributi alle università che si vogliano specializzare nel campo, comprese) -varie ed eventuali. Che senso ha chiudere 4 piattaforme su moltissime e permettere allo stesso tempo, rotte sotto costa a navi cisterna di greggio? Nessuno si ricorda della petroliera Haven (11 aprile 1991 - Versati in mare 144.000 mila tonnellate di petrolio, 30 mila tonnellate sono ancora in fondo al mare e usciranno appena il metallo che le contiene si corroderà) a poche centinaia di metri della costa di Voltri (ge)? (*) obbligo a tutte le attività e industrie di dotarsi di idonei filtraggi dei fumi da combustione entro 10 anni e, nel frattempo e da subito finché non a norma, congrua sovrattassa (a seconda della potenza calorica impegnata) da destinare al punto 3 (**) congruo pagamento di ticket giornaliero per tutti i veicoli circolanti (se non elettrici e comunque anche per i residenti) nei centri urbani invece che parcheggiati nelle aree di parcheggio in periferia da destinare al punto 3 (*) + (**) = copertura economica agli incentivi trovata senza scassare gli zebedei con nuove gabelle su iva & c. Se, invece, vogliamo giocare all'ecologista che posta l'uccello (non il suo [:D]) coperto di petrolio per dimostrare che Renzi è inadeguato come primo ministro....spiacente, pur non essendo entusiasta di quella persona, io non son della partita.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
nick54 ha scritto:
Ho sempre pensato che a guadagnarci dall'estrazione dei combustibili fossili in italia fossero gli italiani...
Anch'io. Si ma gli italiani quali? Di certo non tu, io e qualche centinai di persone qui dentro e neppure i milioni di persone là fuori. Da soldi oggi (ti risparmi il link e pure il copia incolla intero) il prezzo della benzina rispetto al greggio sarebbe di 50 centesimi...aggiungici il costo di raffinazione e il guadagno (giusto) di petrolieri, trasportatori e benzinai alla pompa...si arriverebbe sugli 80 centesimi. Il resto? Tutte tasse. In più pare che in Francia, quando c'è un aumento del greggio superiore al 10% vengono ridotte le accise proprio per calmierare il prezzo agli automobilisti. Insomma e per sintetizzare: se anche avessimo le chiappe posate sopra un sottosuolo ricco come quello degli emirati arabi... ...non cambierebbe molto. [;)]
"Le paroline magiche che non pronunciano mai i signori del no sono due: royalty e franchigia. Cosa sono le royalty? Sono delle quote in denaro che le compagnie petrolifere versano ogni anno allo stato, alle regioni e ai comuni per lo sfruttamento delle risorse petrolifere. Infatti in Italia le risorse petrolifere sono un bene indisponibile dello Stato, questo vuol dire che il petrolio e il gas dei giacimenti è di proprietà pubblica: tutti noi siamo proprietari di una quota di petrolio e di gas stoccati nei giacimenti. Lo stato però non si occupa direttamente di estrarre queste risorse e “concede” dei titoli di sfruttamento di tali risorse a dei soggetti privati, i quali sostengono i costi per la ricerca e per la costruzione delle infrastrutture necessarie alla loro estrazione. In cambio pagano ai “proprietari” delle risorse, noi tutti, una quota percentuale del valore di quanto estratto. Il problema riguarda la percentuale che viene pagata. Tale percentuale, come si può vedere dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, è pari al 7% per l’estrazione di gas e di olio a terra e del 4% per l’estrazione di olio in mare, a cui sommare una quota del 3% da destinare al fondo per la riduzione del prezzo dei prodotti petroliferi se la risorsa è estratta sulla terraferma o per la sicurezza e l’ambiente se estratti in mare. Se si pensa che in altri Paesi le royalty difficilmente scendono al di sotto del 30%, si capisce benissimo il grande regalo che noi facciamo ogni anno ai petrolieri. La seconda parolina magica, come detto, è franchigia. Che cos’è? La franchigia è una quota annua di gas e petrolio estratti da ogni giacimento sulla quale non si calcolano royalty. Sempre dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico si evince che le franchigie sono pari a: 20.000 t di petrolio estratto a terra; 50.000 t di petrolio estratto in mare; 25 Milioni di mc di gas estratto a terra; 80 Milioni di mc di gas estratto in mare. Questo significa che se i titolari delle concessioni ogni anno e da ogni giacimento estraggono un quantitativo di gas e di petrolio pari o inferiore alle franchigie non versano nessuna royalty allo stato. E naturalmente l’interesse dei titolari delle concessioni è quello di pagare meno royalty possibile. Ecco perché dando loro la possibilità di prorogare la durata delle concessioni fino all’esaurimento dei giacimenti, non si fa altro che dir loro: “estraete meno che potete e non versate nemmeno un Euro di royalty, tanto avete tutto il tempo che volete per sfruttare il giacimento”. A tutto questo, come se non bastasse, bisogna aggiungere il fatto che in pratica a comunicare le quantità di petrolio e gas estratte sono gli stessi concessionari con un’autocertificazione che nessuno controlla. Non a caso nel 2010 la Cygam Energy, una società petrolifera canadese, in un suo dossier raccomandava di investire in Italia perché “la struttura italiana delle royalty è una delle migliori al mondo”. Tradotto: “Andiamo a trivellare in Italia perché gli italiani sono degli idioti!” Da quanto detto si capisce come questa norma sia tutta a favore dei titolari delle concessioni e poco della collettività che oltre a incassare poco o nulla dallo sfruttamento di un bene indisponibile dovrà subire tutte le conseguenze derivanti dalle attività di estrazione, incidenti compresi. Altro che benessere per la collettività." Quindi non mi resta che aggiungere......cornuti e mazziati"
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01/01/2000 00:00
Mario, le tue idee erano chiare fin dalle prime righe, così come Max, Angelo e così via, e vanno assolutamente rispettate, così come quelle di un pinco pallino qualsiasi, anche se deficiente, meritano rispetto. Ma , non riesco a mandare giù, chi parla a vanvera, senza informarsi. Oppure chi entra nel dibattito abbastanza convinto delle sue idee, e neanche il tempo di un intervento, ed ecco che le sue convinzioni vacillano fino a crollare miseramente. Questo è lo specchio della società, nessuno pensa più con la propria testa, aspettiamo che lo facciano gli altri al posto nostro, demandiamo agli altri, è come avere lo smartphone, fà tutto lui, perché devo sapere a memoria il n.ro di tel. di casa...lo sa lui.... Stò aspettando il giorno che si romperà questo ca@@o di telefono.....e voglio proprio vedere se comincerete ad usare la "testa".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Non sono d'accordo nick, affatto. La questione referendaria era fallata in tutto. Non era: cessazione immediata di ogni estrazione, che poteva anche essere discussa, ma solo: finite a scadenza e non a termine. Falsa questione, dal punto di vista energetico e inquinatorio. La pubblicità era falsa, fondata su danni petroliferi non esistenti. I retroscena, i motivi di indizione erano altrettanto falsi, essendo solo fondati sul dio denaro e non su motivi ecologici. Sulle questioni tecniche gli italiani non se la sono sentita di esprimersi? Direi più che legittimo, se tanto di esperti plurilaureati la pensano in mille modi diversi. Non possiamo pensare che uno diventi esperto solo perché deve votare, altrimenti da domattina possiamo chiamare tutti dottori plurilaureati. Sulle questioni energetiche pure. Non è chiudendo due anni prima 20 trivelle che si smuove il panorama delle energie alternative. Sulle questioni inquinatorio idem. Ciò che non ha fatto danni per oltre 30 anni non potrà farne nei prossimi 10 Sulla questione politica economica… le regioni avranno i loro poteri dalla prossima legislatura, e quella sarà la sede dove potranno farsi valere. Pensiamo forse di essere così esperti noi per discutere come risanare una economia che nessuno al mondo riesce a fare? E pensiamo di riuscire a farlo chiudendo prima del tempo qualche trivella? Ci sarebbe invece una marea da dire su una certezza che c'era sin dall'inizio: 400.000.000 buttati dalla finestra, mentre ci potevano uscire tanti incentivi al rinnovabile, o un buon extra per le pensioni minime. E questo è un dato di fatto, l'unico su cui riflettere davvero
Ho espresso il mio punto di vista, e mi sono soffermato soprattutto sull'esercizio democratico da parte dei cittadini relativamente al referendum, invitando comunque a partecipare. Di tutto quanto il resto ne abbiamo dibattuto abbastanza e nonostante ci siamo trovati d'accordo sui vari temi che abbiamo toccato: sia politici; economici; inquinamento; e via discorrendo...facendoti anche notare che il petrolio e il gas che si estrae, non é nostro, ma delle compagnie che lo estraggono, le quali ci pagano una miseria di royalty , ovvero il 10% contro il 75% del mare del nord. E questo avviene anche per le cave di marmo, per le spiaggie e via discorrendo.....perchè il governo fà sempre gli interessi di pochi, a discapito di tutti noi, e si capisce anche il perchè. L'unica differenza tra noi due, é , che io ho scelto di esercitare il mio diritto di voto.
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01/01/2000 00:00
Allora cercherò di spiegarti sempre se ci riesco..... Mettiamo che tu sei nato a gennaio del 1850 , e che hai avuto un forte raffreddore, e che tra le altre cose, hanno dovuto misurarti la febbre. Ma questo raffreddore purtroppo era persistente. e la febbre, erano costretti a misurartela ogni giorno, e per vedere come evolveva la situazione se la sono scritta su di un bel foglio di carta. Passavano gli anni, ma questa febbre, invece di scendere saliva e qualcuno diceva , ma adesso è più alta di due anni fa, mano, ma si,guarda è scritto quì. Senza portarla per le lunghe, arrivati ai giorni nostri, qualcuno ha preso quel bel foglio di carta dove vi erano riportete tutte le linee di febbre che hai avuto, ed ha notato, ma guarda.....E' dal 1850 ANNO IN CUI ABBIAMO COMINCIATO A MISURARGLI LA FEBBRE che non si registrava una temperatura simile! Quindi inizia pure da che anno vuoi...., ma ti ricordo che quello è solo il punto iniziale, e non il punto più caldo(che come tutti sanno è altrove).
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