Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.039 Visite
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Io penso solo a quante rate pensionistiche ci sarebbero uscite, o quanti incentivi o investimenti lavorativi. Perché alla fine questo sarà. Se anche chiudiamo le poche, ma anche chiudessimo le tutte, nessuno smetterà di riscaldarsi a metano, nessuno rinuncerà all'auto, nessuno alla luce, nessuno a lavatrice e lavastoviglie, e nessuno alle vacanze, magari puntualmente all'estero. E il necessario per tutto questo arriverà puntualmente, come sempre, da fuori. Con le relative guerre di potere, razzie e deposizioni di poteri. Alla fine vincerà sempre l'incoerenza, l'ipocrisia di volere la moglie ubriaca e la botte piena. Poco importa che chi sarà inquinato sarà fuori confine, basta che noi paghiamo e consumiamo e stiamo comodi e caldi. Il male che non si vede non fa male al cuore. Un'altra fiera dell'ipocrisia. Che la spinta sia data azzerando tutti i consumi possibili, non con queste cose. Allora ci crederò davvero.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Magari fosse solo problema di riscaldamento e bicicletta… che ha i pneumatici di gomma [:0][:0] Provate a ragionare un attimo, e vedrete che quasi il 90% di quanto usiamo oggi è un derivato petrolifero. Poi ragionate un attimo su quanto scritto anche dalla geologa: le nostre trivelle sono di metano: quindi non possono inquinare neanche a volerlo, ed è il gas usato perché meno che inquinante. Chi se la sente di ritornare all'età della pietra? Chi se la sente di comunque dover acquistare il medesimo metano da altri? Vero che 4 o poco più pozzi non fanno differenze abissali, ma tra produrre in proprio ciò che acquisteremmo comunque, e ottenere la stessa roba prendendola da altri, l'unica differenza la farà il bilancio importazioni/ esportazioni, con nuovo crollo del Pil e delle sue conseguenze. Poi tasse, meno stipendi, di nuovo crisi. Per cosa? Solo per un falso ideologico e solo per far contro a Renzi.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Bei ragionamenti che leggo. Chi ci dovrebbe capire dice tutto e il contrario di tutto. Di sicuro c'è che se non contribuiamo all'accumulo, ce ne sarà di meno a prescindere. Un po come il colesterolo. La produzione è endogena, dipende da metabolismo, ormoni, cicli cellulari. Non molto ci si può fare se non prendere quei medicinali tipo le stati e per abbassarlo, e la dieta serve a poco. Ma non mangiare uova, fritti, grassi in quantità, di sicuro non lo farà diminuire, ma almeno non aumentare per la quota di competenza. Conclusione? Se non ci capiscono loro, con che faccia vado a dire la mia? Per questo Domenica sicuramente farò altro. Però continuerò a fare del mio per ridurre ove e quando posso
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Affluenza del 23,48 % alle 20,04 Basilicata la punta record del 33% Sicilia 17, Campania 18, Trentino 19 le altre variano da 20 a 25. Evidentemente siamo in molti ad aver fatto gli stessi ragionamenti, e in altrettanti a non aver dato seguito alle "vendette" delle regioni, costruite su falsità ideologiche. Ancora due ore.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Poi mi dici quale provocazione ti ha colpito, perché ne ho piazzate diverse, solo per ragionare, perché son curioso. Ritengo che ognuno debba votare con la sua testa, se ne ha una, e non su suggerimento della forza politica o dell'associazione di turno. Però qualche spunto di ragionamento mi piace darlo, tanto perché uno non voti solo per "sentito dire", ma con coscienza. Diciamo almeno la più convinta possibile. Interessante l'articolo che hai postato, ci sono degli aspetti mai toccati prima. Che significa ancor di più che il referendum tutto è meno che per le problematiche ambientali, usate invece a larga misura per far leva sulla gente. Un altra mega truffa all'italiana, fosse anche a fin di bene. Mai dire i reali motivi, cercare sempre e solo scuse per far ubbidire la gente al dittatore di turno. Curiosa anche la riflessione sul fatto che i petrolieri probabilmente, a fronte di una chiusura anticipata, forzino le tappe per estrarre tutto il possibile, anche a fronte di dover pagare qualcosa. Molto interessante e assai probabile che avvenga. Il che significa che l'agognato sogno antinquinamento diventa una Fuffa, visto che quanto deve essere estratto lo sarà, solo in tempi molto più brevi. E anzi semmai ancor più pericoloso, dato che la fretta da sempre ha sempre partorito gattini ciechi. Più produzione rapida, meno controlli, paradossalmente pure più rischio di inquinamenti dati da forzata incuria. Son proprio curioso di come finirà sta faccenda di malaffare. E poi diciamo male della mafia. I mafiosi ormai son obsoleti, qui si naviga sulla frutta certosina, ben mascherata. Ho una fontana di Trevi che mi avanza, qualcuno la vuole? Prezzi modici [}:)][}:)]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
decesp....ohi mamma [:(][:(][:(][:(][:0][:0][:0][:0]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Non capisci la mia logica, eppure l'ho scritto più e più volte e te stesso lo sottolinei. Il dramma è l'uso del petrolio, l'eco mafia che fa sì che nulla è realmente in sicurezza. Su questo siamo in un accordo incredibile. Però il nodo è questo. Il referendum non è contro l'uso del petrolio, non è sul bandire ogni suo prodotto, uso, ma ancor prima trasformazione, che avviene, comunque, in casa nostra. Tutto il danno derivante è a prescindere. Per cui che venga estratto da noi o dagli altri non cambiano i danni. Il referemdum non è sul petrolio, è sulle trivelle, 4 su oltre 100 e rotte, che producono gas e non petrolio. E inoltre saremo costretti a comprare lo stesso gas magari dalla Croazia, che estrarrà sempre il nostro, e ce lo rivenderà, solo perché a noi da fastidio una torre stazionata più vicino alle nostre coste. Con questo referendum non risolviamo i problemi di inquinamento, né di approvvigionamento, ne di sostituzione energetica. se diciamo si, diremo soltanto: non non vogliamo estrarre (una misera parte) a casa nostra, con miseri royality (sputaci te su quasi 400 milioni l'anno), ma saremo tutti felici di comprare la stessa roba prendendola dai vicini di casa, continuando lo stesso ad inquinare casa nostra per trasformarlo. Sono più chiaro ora? Ed è una cazzata fenomenale. I problemi che poni, sacrosantissimi, e realissimi, sono terroristici perché fuorvianti. Non sono quelli a tema referendario. Metti paura a chi non ragiona sul fatto che, estratto da noi o da altri, sempre dipendenti dal petrolio saremo, finché non si cambia. Sono terroristici perché le trivelle di cui parli sono su terra e non a mare, quindi fuori dai temi referendari. Quella non chiuderà a prescindere neanche se vince il sì, perché non è in mare. E come se dici: occhio ai leoni che danno morso, quando sei in Italia e hai al massimo i lupi. Che c'azzecca? Co sto referendum al massimo ci rimettiamo solo noi, economicamente, e basta. eni si farà i pozzi nuovi fuori confine, non ci paga più l'affitto, continuerà ad inquinare senza controllo di nessuno perché in area bianca, e in sovrappiu ci venderà ciò che non abbiamo voluto estrarre noi al suo prezzo. Per questo dico che è illogico. Combattiamo, lo ripeto per la centesima volta, per ridurre il più possibile, per cambiare l'energia utilizzabile, di tipo pulito, il più possibile, allora sì che sarà una vera svolta. Non per far riaumentare l'IVA per recuperare le royality mancanti all'appello
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
@sergino. Non voglio fare come Siman, che ha analizzato tutte le frasi, cogliendo diverse accuse affatto velate e senza un accusato specifico. E mi voglio soffermare solo su un particolare. La Bassona e la storia del pozzo di metano. Ho avuto la fortuna/sfortuna di viverci li, per stagioni intere, e non di capitarci per caso, e ho sentito storie infinite verso questo impianto. Impianto criticatissimo dai vari ecologisti e movimenti locali. E ho sentito e visto per anni le storie di erosione della spiaggia con relativa causa individuata nell'impianto. La cosa ovviamente mi ha incuriosito, e a suo tempo misi tempo a cercare abitanti del luogo che mi raccontassero la storia come stava, al di là delle chiacchiere. Primo punto. Il nome stesso della località, è Bassona, e non per caso. Il livello dei territori a confine del mare hanno la caratteristica di essere a livello sub marino, e con scarsa composizione rocciosa. Ciò significa che oltre alle maree che invadono regolarmente la pineta in inverno, tutto il sottosuolo è così "invaso da acqua", che basta… una folata di vento per far precipitare tutto a mare. La curiosità particolare è che le erosioni esistevano anche quando non c'era l'impianto, e per un motivo molto semplice. Li siamo nella zona di travaso del Po, dove cioè la corrente generata dal fiume ancora è forte e diretta verso il basso adriatico. A quello si aggiungono diversi canali d'acqua abbastanza importanti, che generano flussi erosivi continui di acqua sulle coste. Tutta l'area superiore a lido di dante e relativa Bassona, è stata dotata nei suoi punti critici di barriere frangiflutti, che non solo frenano la marea, la corrente, ma fan si che al di là di esse si depositi la sabbia di stanca, rimpolpando in autonomia le spiagge dietro. A lido stesso, fino alla barriera che separa idealmente tessili e nudisti, esistono barriere che seppur piccole e troppo basse, svolgono egregiamente il loro lavoro. Dalla barriera in poi, è mare libero e erosione continua. Negli anni come soluzione hanno scelto solo il ripascimento, che è quella pratica per cui una nave si mette a distanza dalla costa, viene stesa una condotta fino a spiaggia, e si pompa sabbia dal largo fino a spiaggia. Peccato che la suddetta rimane sempre troppo vicina, e in pratica scava solo un'enorme buca proprio dove circola la corrente. Se conoscete come funziona il flusso dei fiumi, più si scava al centro, più si aumenta la velocità dell'acqua, più è il materiale trasportato a valle. Che succede nel mare? Semplice. Scavi una buca a poca distanza dalla spiaggia, la corrente discendente aumenta la velocità, il mare appare più pulito per un po di tempo, ma comincia l'erosione, e ovviamente dal punto più alto, che è quello della spiaggia. 4 anni e 20/30 metri di spiaggia vengono inesorabilmente mangiati. Curioso e che dovrebbe far pensare, è come, finito il livellamento, la spiaggia non viene più erosa, tempeste a parte. La domanda per gli scettici è: perché l'erosione avviene solo quando è stato fatto il ripascimento, e non quando il mare ha ripreso tutta la sua sabbia e ha rilivellato il fondale al largo? Molti li si augurano che vengano fatte le barriere, ma si vede che ci si guadagna, in bustarelle, troppo poco. E poi una scogliera, una volta fatta non si tocca più, il ripascimento va fatto di continuo. E cosa succede nel frattempo? Che c'è una marea di ambientalisti che fanno la lotta all'impianto adducendo che inquina e che si mangia le spiagge. Unico punto realmente inquinato in zona, è il punto di approdo del gasdotto, che è stato racchiuso tra scogliere, dalla parte di lido Adriano. Ciò fa sì che diversi rifiuti vengano li concenitrati. Ma parliamo di un'area di 100 mt che non dovrebbe essere difficile bonificare. Il resto della spiaggia ottiene il bollino blu dagli stessi ambientalisti e lo ottenne pure da Greenpeace. Che quegli ambientalisti si siano rimbecilliti o danno i bollini dietro compenso? Tutto può essere ma decidiamoci. Se il bollino è vero, dov'è l'inquinamento? Se è falso, da quale frangia o setta ambientalista diversa arriva la contestazione all'impianto? Di fatto, dare retta a loro, ne farebbe ricrescere la spiaggia, né otterrebbe una pulizia maggiore. Nel contempo rinunceremmo ad un indotto di un gas, non me lo si neghi, ecologico e non inquinante come il metano, con una portata di un milione di mq anno. Metano che pensiamoci bene, chiuso quello, compreremmo dai russi. E ora dimmi perché devo comprare " l'insalata spagnola" quando mi cresce nell'orto di casa mia senza altri danni? Son cose come queste che mi mettono terrore. Da dove è perché queste manipolazioni? Aggettivo forte? Forse, ma non ne trovo di migliori, visti i dati di fatto.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
OT ps....bello siman, che è il prossimo?
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
@ionudista. Campania ok. Certo e l'ho ribadito per chi pensava altro. Era una provocazione /esempio. Potevo fare quella delle pale eoliche, era uguale, ma mancava la componente "prendiamolo dagli altri e chissenefrega se ad inquinarsi sono loro". Andare al seggio per incontrare gente? Ma se son vuoti!!! Ci sono solo gli scrutatori e le forze dell'ordine, e nemmeno del posto!!! Macché, ho finito di imballare i miei ultimi salumi e prosciutti fatti in casa, a zero inquinamento, chilometri, e chimica varia, secondo antiche ricette umbre. Altro che trivelle e voti da incoscienti. Ho chiesto a mia mamma se voleva la portassi a votare. 87 anni, mai parlato con lei degli argomenti referendari. Mi ha detto: "e con che coscienza voto? Non sono uno scienziato per capire chi ha ragione, non ci vedo nulla di male finché non abbiamo energie diverse, parlano di tante cose finte, come la storia dei terremoti. Mettono acqua e tolgono petrolio. Perché dev'esserci un terremoto? Allora nei paesi arabi che sicuramente tolgono senza acqua, e hanno volumi migliaia di volte superiori ai nostri pozzetti? Dovrebbero essere ormai tutti sottoterra. No, per me è solo una manovra perché le regioni volevano i soldi che Renzi gli ha fregato, come dire, non vuoi darli a noi, non lo prendi nemmeno te. Non ci sto ai giochi politici." Ecco, dunque ho risparmiato anche la benzina per andarci, quindi ho dato un'ulteriore mano al non inquinamento. @nick54 e quagliozzi. Ho letto le reprimenda di quagliozzi, ma non sono intervenuto perché io l'ho capita rivolta verso chi ragiona col paraocchi, e non riferita ad personam, come forse si può equivocare, ma solo se si legge nella sequenza dei post. Se la di legge come ragionamento isolato, quale è quella battuta, non vedo riferimenti personali. Cmq ragazzi, abbiamo portato avanti un topic degno di nota, non finiamo per fare liti inutili, inutili primi per mancanza del contendere, secondo perché, e ora la sparo seria, che vinca il si, che vinca il no, che vinca l'astensione, come si dice: fatta le legge studiato l'inganno, e a prenderla in quel posto senza vaselina sempre noi saremo. Meno tifo e piu realtà di vita. Si campa meglio.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Nick, non mi si apre molto del link sul senato. Se ho informazioni sbagliate, puoi dirlo tranquillamente. L'ho messo come dubitativo e non come affermazione, ancor più dirimente
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Non sono d'accordo nick, affatto. La questione referendaria era fallata in tutto. Non era: cessazione immediata di ogni estrazione, che poteva anche essere discussa, ma solo: finite a scadenza e non a termine. Falsa questione, dal punto di vista energetico e inquinatorio. La pubblicità era falsa, fondata su danni petroliferi non esistenti. I retroscena, i motivi di indizione erano altrettanto falsi, essendo solo fondati sul dio denaro e non su motivi ecologici. Sulle questioni tecniche gli italiani non se la sono sentita di esprimersi? Direi più che legittimo, se tanto di esperti plurilaureati la pensano in mille modi diversi. Non possiamo pensare che uno diventi esperto solo perché deve votare, altrimenti da domattina possiamo chiamare tutti dottori plurilaureati. Sulle questioni energetiche pure. Non è chiudendo due anni prima 20 trivelle che si smuove il panorama delle energie alternative. Sulle questioni inquinatorio idem. Ciò che non ha fatto danni per oltre 30 anni non potrà farne nei prossimi 10 Sulla questione politica economica… le regioni avranno i loro poteri dalla prossima legislatura, e quella sarà la sede dove potranno farsi valere. Pensiamo forse di essere così esperti noi per discutere come risanare una economia che nessuno al mondo riesce a fare? E pensiamo di riuscire a farlo chiudendo prima del tempo qualche trivella? Ci sarebbe invece una marea da dire su una certezza che c'era sin dall'inizio: 400.000.000 buttati dalla finestra, mentre ci potevano uscire tanti incentivi al rinnovabile, o un buon extra per le pensioni minime. E questo è un dato di fatto, l'unico su cui riflettere davvero
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
rischio di ripetermi ma.... vedi nick, non contesto chi è andato a votare, e son convinto che chi ha votato lo ha fatto col trasporto di un'idea pulita del mondo. Sono solo convinto che: A- non è questo il sistema, o il modo B- che il referendum in questione non risolveva nulla, anzi, semmai di ventava pericoloso C- Sono per le battaglie propositive, che tendano a mitigare tutto ciò che è possibile in fatto inquinatorio D- sono ancor più convinto che di quel prodotto, pensando agli attuali utilizzi, non si potrà mai fare a meno (pensavo oggi solo a due aspetti, plastica e vernici.....)e ho paura di cosa faremo il giorno che le pompe rimarranno a secco. E- nel frattempo dobbiamo, tutti, spingere affinchè se ne usi il meno possibile, razionalizzando, adottando alternative, sia per mantenere quanto c'è il più a lungo possibile, sia soprattutto e in primis per lasciare un mondo il più possibile pulito a chi verrà dopo. Però per far questo dobbiamo mettere a tacere gli ostruzionismi ideologici di altri "benefattori". Animalisiti: non vogliono le pellicce, e hanno ragione da vendere, ma le pellicce ecologiche son fatte di plasitica, alias petrolio Ambientalisti: vogliono panorami puliti, ma se vogliamo certi tipi di energia, tipo eolica e pannelli, pur sperando che arrivi il genio che inventi qualcosa di piccolo e altamente produttivo, bisogna legargli le mani quando contrastano tali impianti Ambientalisti/ecologisti: vogliono far cessare i trasposti su gomma, però poco si fa per usare prodotti locali, preferendo quelli che arrivano da oltre oceano, e si oppongono alla creazione di linee ferroviarie, perchè.... si vede una galleria e un viadotto in una valle..... Cioè... il viraggio verso fonti rinnovabili, non si otterrà mai facendo solo compostaggio e raccolta differenziata. Tutto serve, anche un solo passo fa parte di un viaggio di mille miglia, ma se ad ogni passo, trovi qualcuno che ti ributta indietro, teniamoci caro quanto abbiamo, e piuttosto che dividerci tra noi, facciamo capire a questi "fratelli ribelli", che da qualche parte bisogna cedere: la coperta è corta.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
Si come funzioni ok. A me risultava che destinatari principe ai seggi fossero i governatori regionali. Questo il punto. Se ci sono, possono aspettare quel momento a proporre e farsi valere. Andando avanti. Non conosciamo le legge sulle franchigie, e non sappiamo se la medesima è in forma annuale o globale. Le cose cambiano. Se Annabella è in funzione dagli anni 70 circa, e la franchigia fosse globale, a 1 milione di mc anno, è già da un po che paga. Se fosse annuale non pagherà mai. Questione a parte: queste norme sono in vigore sin dagli esordi. Cioè, almeno 30 anni. Nessuno lo sapeva e per questo che la protesta esce ad hoc in clima referendario? Ma dico io, se lo stato ritiene che l'IVA non è sufficiente, che forse non può aumentarla? E con essa IRPEF, TASI IMU CICCO PALLO E compagnia bella. Se si scoprisse che questo giochino è reale, significa che chi ha fatto le concessioni a suo tempo, ha fatto i calcoli in modo che nessuno pagasse mai. Dunque, mancando lo status di vendita di sfruttamento, da ignorante, non si possono rivedere le concessioni? Non si possono applicare altre gabelle in modo che almeno quei soldi rientrano? Quando si tratta di cittadini, tempo 24 ore se va male, tempo 15 giorni dalla pubblicazione, se va un po' più bene, e ogni tassa cambia. Se è vero, loro sono intoccabili? Ma, domanda doppia, se su quelle concessioni penso si possa agire, quando vincesse il si è rimarrebbero solo quelle dopo le 12 miglia, cioè in ambito extraterritoriale, cioè in terra di nessuno, anche il recuperabile (ammesso non abbiano mai pagato) verrà meno. Non mi hai pagato l'affitto e allora ti sfratto. Ci può stare, ma le regole d'affitto le ha dettate lo stato, quindi… semmai revisioniamole, no? Forse sarò troppo semplice, farò solo i conti della serva, ma tutto ciò mi suona strano. Non credo che a fronte di una probabile chiusura, non si sarebbero messi a pagare il dovuto. Leggevo in uno degli articoli postati che non ricordo chi avesse un fatturato di 220 miliardi annui, anche se dovesse pagare che so, 100 milioni, rispetto ad una chiusura, non dovrebbe essere poi molto.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23746
01/01/2000 00:00
indiscutibile luca, come non darti ragione...finchè parli di difendere il difendibile. ma chiudere 21 trivelle a gas (non a petrolio), con la pubblicità di inquinamenti petroliferi, è moralmente corretto, e socialmente utile? Il fatto che chiudiamo da noi, e continueremo a consumare ciò che altri producono, e li davvero senza controlli alcuno, è umanamente e moralmente corretto? Il fatto che tutto debba decidersi ora, solo perchè la legge è stata proposta dal governo attuale, mentre per oltre 30 anni, visto che da tanto è che sono in funzione, e dato il fatto che tutta la manovra di fatto, è solo un'opposizione politica, ti sembra corretto? Per ammissione delle stesse associazioni ambiente varie, queste trivalle coprono poco consumo, non vale la pena utilizzarlo, pensando che cosi non ammorbiamo altri paesi e altri umani, fregandocene dei loro risvolti inquinanti? E visto che ancora di rinnovabile o non inquinante abbiamo ben poco, a che prò dover comprare ciò che consumeremo lo stesso, prima ancora di essere un po più autosufficenti in merito? Perchè non vogliamo produrre in casa, ma non ci fermiamo a consumare ciò che dovremmo , tutti, ove possibile? Non esiste ad oggi una valida alternativa non inquinante, non è cosi diffusa e qualunque cosa viene ampiamente contrastata (la barzelletta di cui sopra non è poi cosi lontana dalla realtà), ne possiamo fare a meno di plastica, corrente, benzina, riscaldamento etc etc. Il tempo stesso che trascorriamo dentro questo forum inquina, via corrente del pc, via corrente dei trasmettitori, via corrente delle linee, considerando pure tutti i componenti che permettono questo: fili elettrici (ricoperti di plastica), schede, armadi, pali, antenne, centraline, sono state forgiate, composte, saldate, avvitate etc etc via petrolio, e non certo a mazzate.... Cioè ragazzi, vero tutto, son io il primo a darmi da fare, ma non chiudiamo gli occhi... ciò che oggi ci permette di fare ogni cosa, è solo perchè dietro c'è un'energia prodotta. C'è da cambiare almeno parte di ciò che consumiamo e ciò che è usato per farlo, ma non siamo ancora pronti...a andare a piedi ovunque, a non avere ascensori, a non avere automatismi ovunque, a non avere frigoriferi sia in casa che nei negozi, a non avere ospedali funzionanti, a non avere lavastoviglie, lavatrici, aspirapolvere, ferri da stiro, phon, treni, aerei, giornali, tv, radio, musica...... provate a stare un solo giorno senza la sola corrente, pensate di dover andare al fontanile anche soltanto a prendere l'acqua per il cesso, o per lavare piatti o il muso, o a dover mangiare cibo solo con il fuoco di legna o solo crudo...... cioè di che stiamo parlando? Dobbiamo far controllare meglio le trivelle? Facciamolo. C'è da vedere se ci sono sistemi per renderle più sicure? Facciamolo. C'è da lavorare affinchè venga prodotta sempre più energia alternativa? Facciamolo. Ma non facciamo gli eroi che siamo pronti a dimenticare tutto ciò che abbiamo in tecnologia e salute e vivere bene solo perchè..... non ci riuscirebbe nemmeno un eremita, figuriamoci noi.....
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.