Eroe mi ha stuzzicato, ho letto i suoi link, e ho cercato altra roba, molta di parte, purtroppo.
Ho letto tutte le storie sull'inquinamento, sui sospetti terremoti, sui danni A, su danni B, fino a quelli Z.
Mi son sciroppato decine e decine di commenti di contrari e di favorevoli.
Tutto bene. Basta al patrolio, forza ai rinnovabili, agli ecologici.
Però.
I rinnovabili e gli ecologici (gia detto sopra), son pochi, ancora mal fatti, poco producenti, stimolano lobby contrarie a quella del petrolio. Però ci speriamo , tutti, e questo è innegabile.
La cosa che disturba è che ciò che esiste e che potrebbe essere fatto, è contrastato proprio da coloro che dovrebbe incentivarli.
L'altra cosa?
E' che tutta la questione referendum, cosi come foss'anche rimasto (dopo la non ammissibilità di altri quesiti), è solo una gran fuffa, una rapina bella e buona di un mucchio di milioni diversamente utili..... solo per dare un segno politico.
Vi regalo anch'io un link di uno che voterà SI,
http://ilcappellopensatore.it/2016/03/referendum-trivelle-chiariamoci-idee/ , con le sue ragioni, ma in cui, batti e ribatti, alla fine ammette che si, il referendum non servirà a nulla, se non a dare uno scossone politico.
Pochissime le trivelle interessate, sembra effettivamente poche unità, anche se non 4 come sembrava all'inizio, ma ce danno un gettito di royality di circa 350/400 milioni annui. Se verranno chiuse, funzoneranno ancora quelle fuori delle 12 miglia, dove, danno aggiunto alla beffa, non ne ricaveremo più neanche le maledette royality, perchè fuori dai confini nazionali.
Oltre ai posti di lavoro, oltre a dover comprare all'estero, di nuovo, la nostra energia, rinunceremmo anche a questo non misero gruzzoletto (più o meno la metà di quanto manca per mandare in pensione la gente ormai arrivata al crollo fisico, che con le ultime leggi, si è visto prolungare il periodo lavorativo obbligatorio di un terzo della vita).
Studierò ancora il problema, da bravo cittadino, ma più vado avanti, meno vedo luce in fondo al cammino. Solo nebulose, giuste, ma tutte riconducibili ad una politica sbagliata nei contronti dell'ecologico, politica messa in atto si dai governi, ma anche da ambientalisti, ecologisti etc.
Tutti vogliamo vivere bene e sani, ma di fatto nessuno fa nulla veramente, ne gli uni, ne gli altri.
In compenso ci permettiamo di sputare sulle risorse attualmente disponibili, presto esaurite, pur di comprarle all'estero, e non risolvere ovviamente il problema alla base.
Insomma leggo solo di annunciati disastri in ogni salsa, e potrebbero essere anche veri, ma di fatto non saranno risolti dal referendum, anzi, saranno solo acuiti, perchè come per le centrali nucleari, le togliamo da casa nostra, ma le insattano al confine. E dopo l'esperienza Cernobyl, sappiano che per i disastri, i confini non esistono. Nel frattempo, rinunciamo, per pura questione di lana caprina, per dare esempi, per contrastare i governi, a tutto ciò che di positivo c'è nel discorso globale: energia nostra, posti di lavoro, indotti economici.
Un positivo del menga, che va cambiato, che va sostituito, senza meno.
Ma qui mi sembra che, siccome non ci funziona più, in attesa che inventino il viagra, o col viagra inventato perchè ci rifiutiamo di utilizzarlo, intanto mandiamo la moglie a soddisfarsi con altri, pur di non trovare rimedi alternativi.
E su questo, mi dispiace, ma non ci stò.