Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.049 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
siman ha scritto:
carla77 ha scritto: Ma non si può denunciare chi diffonde stronzate simili? Perchè è notorio che tutte le estati quando andiamo in spiaggia ci succede una cosa simile, vero?????
Io credo che, alla fine, certi slogan siano dei veri e propri autogol. Come dice Mario poco sopra, personalmente ho sentito molti che non si recheranno a votare proprio per la becera e volgare battuta sul trivellare la propria sorella. In questo caso specifico (del terrorismo ecologico), gli italiani diffidano sempre degli estremisti di qualunque genere siano.
Quanto sei fiducioso... Ti ammiro.
Non ammirarmi Carla; ti ringrazio ma, credimi, non ne vale proprio la pena. [:(] Aspettiamo comunque la mezzanotte del 17 e sapremo se è stato raggiunto il quorum. Se la soglia del 50% più uno degli aventi diritto al voto è stata superata, allora non ci rimane che proseguire nella nostra IMMANE fatica e vedere se: 1) ha vinto il no 2) ha vinto il si Dopo di che, e qualora avesse vinto il si... possiamo divertirci a vedere dopo quante settimane,... (in questi casi, si sa, i nostri politici sono velocissimi e gran lavoratori), ...ci sarà una nuova legge ad hoc che manderà a fare in culo... A- il quorum B- i si C- i no D- tutti quei milioni mandati in fumo per seggi elettorali e pagamenti vari. [:D][:D][:D][:D] Sono sicuro che vi ricordate tutti che fine hanno fatto le decisioni di noi popolo italiano riguardo: canone rai, responsabilità civile dei magistrati, ministero dell'agricoltura, finanziamento pubblico ai partiti, contribuzione sindacale automatica e forse qualche altro....va a sapere.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
In un mondo perfetto non dovremmo nemmeno porci il problema, perché chi ci amministra dovrebbe fare gli interessi della collettività. Purtroppo, però, abbiamo avuto un'infinità di esempi nei quali gli interessi erano quelli privati e non pubblici. E così, per qualsiasi iniziativa sorge il Comitato NOAQUALSIASICOSA. Ed è fisiologico che sia così, atteso che ci troviamo governati da persone che pensano esclusivamente ai propri interessi. L'alternativa è il referendum? Quali sono gli studi, le indagini in mio possesso per poter dire con certezza che le trivelle siano dannose o che il nucleare sia da bandire? Certo, posso informarmi (come faccio) e farmi un'idea del problema, ma che non è detto che sia quella giusta. Ma abbiamo esempi continui di persone, a tutti i livelli, che non sanno nemmeno dove hanno i piedi e dobbiamo dar loro la possibilità di decidere su problemi tecnici quando nemmeno i maggiori esperti mondiali sono d'accordo tra di loro. E' una battaglia persa. Che decidano politici ladri o che decidano cittadini impreparati non sapremo mai quale sarebbe dovuta essere la scelta giusta. Probabilmente quella di farci governare da persone che lavorano nell'interesse comune. Utopia, ahinoi.
Mannaggia agli O.T. [:D] Concordo sulle tue parole ma, anche se avessimo tutti (utopia!!!!) i politici puri, onesti e volti solo e unicamente al bene comune... si avrebbero (come dici anche tu) una parte di soddisfatti e insoddisfatti. Ognuno di noi ha le proprie convinzioni, ideali e "soluzioni". E' lo scotto (e meno male che ci sia!), insomma, della democrazia e della pluralità di idee. [;)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Bravo Siman, è proprio l'articolo dal quale ho ricavato i dati che ho scritto sopra, notando però che si riferisce a due giorni di votazioni, e quindi un ammontare più alto che nel nostro caso del 17 aprile (unica data). La sostanza non cambia. Io però volevo soffermare l'attenzione sul fatto che questo calcolo ben snocciolato da Yahoo Finanza è applicabile a QUALSIASI tipo di votazione, dalle elezioni politiche, alle regionali, comunali, europee e quant'altro. Quindi il problema dei costi esagerati è generale. In Italia ci sono 8000 comuni. Se consideri quanto vengono rimborsati scrutatori e presidenti di seggio, ti rendi conto che il grosso dei costi diretti è là. Poi se vogliamo abbattere i costi in maniera barbara, possiamo pure tornare alla monarchia, tu sei già Marchese, sei a cavallo (del carretto)! Allora è inutile che ci facciamo fessi dicendo che il problema è il referendum, o le elezioni. Sono i rimborsi che fanno fare la festa a tanti italiani a spese di tutti. Te la ricordi quella canzone di Samuele Bersani: "Lo scrutatore non votante"...
Purtroppo (o per fortuna) non sono un marchese e sicuramente non potrei stare a cavallo di nulla: gli asini stanno sempre sotto. [:D] Però, secondo me ovviamente, un conto sono le elezioni politiche per eleggere chi ci "dovrebbe" governare a livello comunale, provinciale, regionale e statale, ben altro sono quesiti (mi perdonino gli ambientalisti) su cose che non interessano o non coinvolgono quella maggioranza che, volenti o nolenti, sopporta l'esborso. Se si arriverà al quorum (che vi auguro) avranno ragione gli "spingenti" a recarsi alle urne. Se, invece, sarà come penso io...... Qualcuno, come al solito, si sarà arricchito. [:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
Domanda interessante e intrigante quella che hai postato. Da parte mia posso far solo alcune considerazioni molto semplicistiche visto che non conosco la materia. 1) non credo ai referendum per due motivi: - Quello sulla caccia che interessava milioni di italiani "non cacciatori" fu il primo ad andare deserto (quorum dei votanti sotto il 50 % e perciò la vittoria per la abrogazione venatoria quasi plebiscitaria, fu inutile) e quello sulla abrograzione del canone tv che vinse a tutti gli effetti ma che i governi (tutti!) rimisero in piedi chiamandolo diversamente (possesso tv, tassa su cosa o che ) infischiandosene allegramente della volontà popolare, non solo girando l'intera nuova tassazione a favore della RAI ma, addirittura, investendo quest'ultima come esattore di una tassa a favore di se stessa. - Con tutti i denari pubblici buttati letteralmente dalla finestra per i moltissimi seggi elettorali, ci mancano anche quelli sprecati per i referendum. 2) Ancora non capisco (non condanno) tutto il casino per la lotta contro il TAV che porterebbe una congrua diminuzione dei viaggi aerei a breve raggio con conseguente diminuzione degli inquinamenti ad alta quota. Neppure, parlo sempre a carattere personale, non concepisco il motivo perché persone che disquisiscono solo con la violenza (alcuni gruppi anti social tipo black bloc ti stampo anarchico e altri soggetti vicini ai centri sociali) possano voler interferire nella vita pubblica senza volerne farne parte. Per questo motivo, tutti gli argomenti che interessano a loro...conseguentemente non interessano a me. Ergo: non andrò a votare per questo referendum.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
4 impianti su altri 106 che rimangono dove sono. E quando non ci sono fonti energetiche alternative, e di alternativo c'è che quella quota che mancherà bisognerà comprarla ancora dal l'isis. E con un costo referendario da urlo, sicuramente disertato dagli italiani come il 99% di tutti i referendum, o aggirato dal governo se poco poco vince. E con la scenetta solita di lotte per chi ha più potere? Ma annassero affxxxxxxxxxx
[:257]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
Zeno ha scritto:
Beh certamente lì nella primavera del 17 il ghiaccio non c'era. Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo, però su scala locale penso che possano incidere tanti altri fattori che abbiano determinato l'assenza di ghiaccio nel 17, la presenza fino ad ora e l'attuale discioglimento.
Non credo esista nessuno al mondo che neghi la pericolosità dell'effetto serra dovuto all'inquinamento. Detto e dichiarato questo, tuttavia, mi pare strano che nessuno abbia considerato i cicli delle varie glaciazioni. I cosiddetti picchi glaciali durano intorno ai 100mila anni mentre i periodi interglaciali (come quello attuale) son più corti e di solito durano 10-15mila anni e non siamo, attualmente, al suo termine. Pare, tra l'altro, che in epoca romana le temperature fossero molto più miti di adesso ed è facile poterlo credere... chi andrebbe in inverno (a parte i nudisti ortodossi [;)]) con le calighe ai piedi? O si vestirebbe solo con una tunica seppur di lana ed un semplice mantello? (La toga veniva usata solo in giornate particolari o per occasioni speciali perché dalle decorazioni si capiva lo status sociale di chi la indossava). Vero, usavano anche i guanti ma dubito che il tutto valesse come riparo quanto gli attuali piumini, calzoni lunghi, scarpe con la para e berretti vari. Perciò, trovandoci attualmente in una fase interglaciale è ragionevole pensare che non si può prevedere (dato che le ere non sono ad andamento costante) se siamo diretti verso una fase ancora più tiepida o più rigida. Tuttavia non hanno neppure torto gli ambientalisti, perché è appurato che anche durante le ere glaciali ci sono stati picchi di caldo dovuti all'emissione nell'atmosfera di anidride carbonica per fenomeni vulcanici. Direi che, sposando tutte le teorie, sia meglio in ogni caso iniziare immediatamente a ridurre i gas serra il più possibile se non totalmente e poi... una volta con la coscienza a posto [8D] ...sedersi comodamente ed osservare come si evolvono i picchi di caldo e freddo nei prossimi 3-4mila anni. [:D] P.S. Una ulteriore considerazione personale e senza voler difendere l'effetto serra, ma solo per la teoria del "bicchiere mezzo pieno". Magari chissà, i futuri abitanti della terra, quando ci sarà la prossima glaciazione usando positivamente questa esperienza di inquinamento, potranno creare, stavolta volontariamente, un effetto serra per diminuire la dispersione del calore ed evitare che i ghiacci si inoltrino troppo verso territori densamente abitati. [:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
carla77 ha scritto:
Condido dalla prima all'ultima parola! http://ottimistierazionali.it/referendum-trivelle-ecco-perche-io-non-andro-a-votare/
Letto l'articolo. Mi sembra, seppur ovviamente di parte, molto esaustivo e pertinente e logico. [:257] Di sicuro non si perde dietro a dietrologie dettate da soggettivi orientamenti ambientalisti "a prescindere". Senza contare che approvo le parole di A_fenice quando dice che chi urla (giustamente o non giustamente, non è importante),faccia SEMPRE a meno di usare gli idrocarburi in generale e tutti i gas fossili in particolare. Se posso fare un esempio semplicistico: sentenziare "non dovete fare sesso" mentre si fa "tromb tromb" mi pare troppo comodo.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto:
Io penso che ognuno debba esprimere liberamente la propria ragione che sia un SI oppure un NO, ma lo deve fare recandosi presso un seggio, e non scegliere la terza via....quella tutta italiana dell'astensionismo.
Non concordo. Se è vero come è vero che ognuno è libero (anzi è un suo sacrosanto diritto!) di esprimere liberamente la propria opinione col voto, ha (e deve avere) la medesima libertà di -non voto-.
nick54 ha scritto: Chi non sceglie, non vince e non perde, e non può salire sul carro dei vincitori .
Carro dei vincitori? E dove sta, nei referendum, questo fantomatico carro dei vincitori? Per caso tu il canone rai (in possesso o non possesso di un apparecchio televisivo) non lo paghi?
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
No, chiedere di controllare meglio, chiedere di forzare la mano verso energie nuove, non è un'utopia. Molto dipenda da noi in primis. Fare scelte verso il basso consumo, evitare ciò che può essere evitato senza farsi mancare nulla, fare proposte di legge in tal senso. Rileggi quanto scritto nella "barzelletta" che ho postato sopra. È come per il nucleare, come per la TAV, così per le energie alternative Il nucleare non lo abbiamo voluto, ma dato il nostro consumo, la Francia ce le ha costruire a confine. Non vogliamo il traffico su gomma, vogliamo più turisti, ma non vogliamo strade ne treni. Vogliamo eolico, pannelli solari, biomasse, ma ad ognuno che investirebbe in tal senso, gli si taglia le gambe: qui c'è il paesaggio, la ci sono i tetti antichi, di là ci sono i prati, quelle puzzano… Dove le mettiamo le pale? Dentro i cessi in modo che girino quando scureggiamo? Dove mettiamo i pannelli? Appiccicati alle chaippe così quando prendiamo il sole produciamo scossa? Etc etc Bisogna essere realisti prima che puristi. Leggi la mia battuta selle scarpe: è un esempio del cacchio, ma quanto è vero? È quanto di simile c'è in ogni nostra azione quotidiana?
O.T. (forse) Io credo che tutto ciò sia lo specchio del genere umano. Qualunque cosa positiva qualcuno scopra o inventi, ci saranno sempre altri che malediranno, sentenzieranno o strilleranno contro. Per contro, nessuno potrà mai sapere matematicamente e sicuramente chi avrà ragione pur avendo la propria opinione. Tempo fa è stato prodotto un libricino tipo "il sole è nudo" dove l'argomento era -Il bene e il male-... (UN) SENSO DELLA VITA (da un'idea di Simonetta) Se è sacrosanto affermare che ogni persona è diversa dagli altri, lo stesso concetto può essere associato anche alle singole vite. Orfano dopo pochi mesi dalla nascita, Hideki fu cresciuto in un fatiscente e misero istituto per l'infanzia, immagine speculare del povero stato in cui era nato. La sua, è stata sicuramente una vita da non invidiare. Date le sue umili origini e ovviamente l'impossibilità di istruirsi, ben presto si trovò catapultato nella vita di tutti i giorni dove, riuscire a nutrirsi sufficientemente, era un traguardo più che ragguardevole. Solo al trentesimo anno di età la sua vita fu rischiarata dalla felicità. Un'alba sulla meritata serenità tuttavia di poca durata perché, due anni dopo, sua moglie perì assieme al loro figlioletto in un tragico incidente causato da fuorilegge in fuga dopo una rapina. La sua vita scorse così fino alla vecchiaia contornata da solitudine, rimpianti e stenti, pur se consueti in quelle terre devastate da povertà e monsoni che inevitabilmente e spesso, impedivano di cogliere ciò a cui si aveva dedicato lavoro, fatica e i pochi denari precedentemente risparmiati. Vecchio e logoro, fu inondato da luce caldissimi pochi istanti dopo aver chiuso gli occhi per l'ultima volta. Una strana figura lo fissava. Stranamente pur avendolo a poca distanza, non riusciva a distinguerne i lineamenti. Forse era fatto di luce oppure era alto o forse basso; sicuramente indecifrabile. La sua voce, invece, risuonò calma, amorevole e benevola: “Benvenuto” “Sono nel Nirvana?” chiese rincuorato, ma non ottenendo risposta, proseguì: “Forse sei il Dio appartenente ad una delle molte religioni esistenti.” “Sono solo la tua nuova realtà. Difficile io possa dirti cosa sono rispondendo a domande caratteristiche del genere umano. L'importante è che tu ora sei qui; ciò che hai vissuto e provato appartengono ad un passato ormai remoto” rispose quella presenza proseguendo: “Dopo la tua vita terrena, ti accompagnerò in una dimensione più complessa. Sei pronto? “Assolutamente si, e felice di questo. La sfortuna, il dolore, la povertà e tutto quanto c'è di più negativo mi hanno sempre perseguitato. Sono stanco del male e ti seguirò volentieri.” “Tutto ciò che si prova è necessario e fa parte del disegno” rispose l'entità. “Sicuramente è come dici tu -concordò ossequioso, proseguendo- tuttavia avrei preferito una vita ricolma solo di soddisfazioni e di bene.” “Devo constatare che nei tuoi settantacinque anni di vita, tu non hai colto il senso della vita. Temo tu non sia ancora pronto per il prossimo passo; è meglio ti faccia capire meglio. Dammi la mano.” Quella frase lo colpì quasi come uno schiaffo. Mille pensieri gli nacquero dentro ma alcuna parola uscì dalla sua bocca tanto che quella figura, dalla voce così soave, gli tese la mano subito prima di ritrovarsi, sempre accanto a lui, in un altro paesaggio completamente diverso. Un'atmosfera fresca, il cielo limpido e un tiepido sole lo accolsero piacevolmente. “Questo è un mondo appena creato. Nulla è stato ancora deciso su ciò che potrà essere desiderabile o sgradevole. Non vi è alcun sentimento, nessuna legge cosmica o morale. Lascio a te decidere ciò che gli uomini di questo pianeta potranno conoscere, volere e provare.” Hideki si ritrovò solo, assieme alla strana consapevolezza di poter decidere tutto e il tutto. Come d'incanto apparirono gli uomini e con loro ciò che lui voleva provassero e conoscessero. Creò così una società dove esisteva solo amore, rispetto, onestà, altruismo. Nessun vizio, alcuna collera; invidia e ira erano sentimenti inesistenti così come la povertà, il dolore e la tristezza. Tutti felici, tutti sorridenti, tutti appagati; un vero e proprio paradiso o almeno, ciò che da vivo, Hideki ipotizzava essere l'aldilà. Reale e invisibile a quella nuova razza, si compiaceva di cosa aveva creato per quei nuovi esseri; era ebbro di soddisfazione vedendoli sorridenti, felici e incapaci neppure di un solo pensiero nefasto. La vera e propria società perfetta. Amava osservare, ovviamente non visto come fosse un dio, da vicino la vita di quegli esseri. Era sufficiente un desiderio qualunque, anche solo abbozzato, che questo si materializzasse a quei fortunati Non esisteva il senso di fatica; il dolore era cosa sconosciuta così come la malattia; il lavoro sempre disponibile qualsiasi fosse il tipo di mansione desiderata. Nessuna tragedia, alcuna lacrima di sofferenza. Anche il clima era assai favorevole con inverni miti ed estati prive di picchi di caldo torrido. I venti sempre dolci e le precipitazioni mai troppo abbondanti o violente. In quel mondo speculare ai suoi desideri terreni, la vita scorreva piacevole e anche la morte, quando arrivava, non causava alcuna angoscia ai sopravvissuti quasi fossero inconsapevolmente consci che chi non era più accanto a loro si trovava ora, in un luogo più bello. Dopo qualche anno tuttavia si accorse che tutto non era più come all'inizio. Le persone a poco a poco smettevano di innamorarsi, di impegnarsi nelle normali attività quotidiane tanto che, moltissimi, iniziarono persino a smettere di nutrirsi. Una strana apatia, seppur sorridente e priva di dolore, iniziò a impossessarsi della nuova razza e lentamente iniziarono le prime morti per inedia o per fame o sete. Spaventato e inerme chiuse gli occhi ritrovandosi nuovamente al cospetto di chi gli aveva concesso quei poteri. L'entità lo fissava benevolmente quasi sapesse già del suo fallimento: “Ti vedo triste.” “Ho fallito. Volevo rendere le persone soddisfatte costruendo per loro una specie di Eden dove dolore, ira e sconforto fossero sconosciuti. E' evidente che un paradiso terrestre non potrà mai esistere e mai è esistito.” riconobbe sconsolato, Kideki. “Se ne hai sentito parlare in vita, vuol dire che è esistito. Forse non lo conoscevi come Eden ma come Monte Meru; i Sumeri lo chiamavano Dilmun, gli antichi egizi Orti delle Esperidi, gli antichi greci e i romani in un altro modo così come i nativi americani. Gli arabi lo conoscono come l'isola di Vacvac. Anche i Celti e pure i Fenici, avevano il loro paradiso terrestre. Cosa ti dice tutto ciò?” Hideki rimase qualche istante a riflettere prima di rispondere: “Che gli uomini sono stolti a sperare che possa esistere una cosa impossibile.” “Se ogni cultura lo considera esistito, vuol dire che un tempo c'era davvero e assolutamente somigliante a quello che hai voluto creare tu stesso su quel pianeta. Certi ricordi atavici si tramandano di generazione in generazione” lo stupì quella Voce, proseguendo: “Io stesso, innumerevoli millenni fa e come ho appena ammesso spiegandoti, ho commesso il tuo identico errore ed ora mi aspetto che anche tu giunga a capire il motivo per cui bisogna attraversare l'esistenza terrena.” Il viso di Hideki si rischiarò ed un sorriso apparve finalmente sul suo viso stanco: “E' vero! Ora ho capito a cosa serve l'esperienza nella vita che ho appena vissuto. Ogni cosa, per esistere, deve aver bisogno del suo opposto e senza quel contrario, nessuno può capire la realtà di ciò che prova. Su quel mondo lontano ho creato la salute ma non la malattia, l'amore e non anche l'odio, l'amicizia senza l'invidia, la generosità ma non ugualmente l'avarizia. Su quel pianeta non potevano essere felici e soddisfatti per il semplice motivo che erano impossibilitati ad apprezzare ciò che avevano, non conoscendo l'aspetto opposto. Così come l'ho voluto creare, non aveva senso vivere in quel posto. Il bene esiste solo se c'è anche il male. L'uno completa e serve l'altro. Ora si, ora ho compreso. Adesso sono pronto a seguirti.”
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
sergino ha scritto:
La questione non è essere ecologisti, ma un invito a pensare al futuro osservando questo presente e non ragionare per partito preso. Di dati scientifici ce ne sono ad iosa sul petrolio (sia estrazione che consumo, per non parlare delle concause guerre e tragedie internazionali). In merito al nucleare (oltre a casi concreti Cernobil fukushima, ma ache nagasaki ed Hiroshima), vi è tutta una letteratura scientifica a cui attingere. Sui trasposti (TAV Torino Lione) inascoltati sono stati i migliori appartenenti alla scienza nazionali e non solo. Certo possiamo nasconderci dietro ad un dito, per partito preso odiare gli ambientalisti, sminuire i valligiani delle Alpi Cozzie, criticare i vegetariani ed i vegani, esprimersi in toto contro gli islamici ed i migranti, criticare gli appartenenti al mondo gender, tessere le lodi di papi, santi, e Torchemada vari, simboli delle credenze nostrane per schierarsi a favore di guerre o crociate più o meno sante.... BO!!! Sono duro di comprendonio e sono un utopista incallito, mi è sempre piaciuto osservare e guardare avanti al futuro, la mia delusione nei confronti di quanto qui sul forum di tanto in tanto leggo è che senza dei "buoni compari", il futuro non potrà che essere ben peggiore di quanto i migliori studi scientifici ci dicono (il 98% inerenti l'innalzamento delle temperature e dell'effetto serra). BO!!! Intanto continuiamo a pensare che due pozzi in più o in meno non cambiano nulla se non agevolare la concorrenza di ISIS o EXXOMOBIL, e se vediamo la spiaggia della Bassona e il territorio circostante (soltanto per fare un esempio) sta di anno in anno sprofondando, pensiamo pure che sia a causa dei marziani che stanno portando la preziosa sabbia sul loro pianeta. BO!!! E pensare che io non voterò a questo referendum proprio perchè penso che la gente possa cambiare le cose e non un coacervo di politici corrotti e criminali che guardano agli interessi economici di banche e potentati vari, solo a quelli e non al futuro ed al benessere delle persone e dell'umanità. Lo dichiaro ancora: io non voto, ma con attenzione osservo, critico e se possibile costruisco e lo voglio fare anche da nudo e da nudo cerco di capire.
Io continuo a non capire (non a criticare!) il tuo ragionamento: dici che non voti e non voterai mai per una tua (sacrosanta, intendiamoci, visto che è voluta) ragione personale. Però critichi chi, questa volta, non voterà. Quanto al fatto che qui dentro ci siano vari pensieri...EVVIVA! dico io. E' nella pluralità di idee che si cresce e non auspicando/sperando che tutti la pensino come te o me o quell'altro ancora. Però non credo che qualcuno, qui dentro, abbia mai inneggiato a Torquemada e che io sappia, tanto meno ad alcuna crociata pro questo o pro l'altro. Neppure ho mai letto frasi omofobe nel forum. Un conto è dissentire, ben altro è accusare. Certo, come è tuo diritto essere scontento della classe politica corrotta (e penso che su questo si sia tutti d'accordo....visto che riescono a corrompersi anche all'interno del proprio partito), può essere che qualcun altro non sia contento (per esempio) anche per questa sorta di mantenimento di persone che ancora non si è capito se son davvero rifugiati politici o che altro e che, volenti o nolenti, costano a ciascuno di noi (senza contare che è appurato che molti, su questi sventurati, costruiscano delle fortune a spese dello Stato e perciò anche nostre indistintamente). Hai ragione tu? Ho ragione io? Ha ragione Dingopino? E chi lo sà? ma, per favore, che ognuno sia libero di vedere e ritenere per conto suo quali sono le priorità e le cose che gli danno più malessere. A me, francamente, spendere tutti questi quattrini in seggi elettorali per decidere se....e chissà quando...chiudere tre pozzi di estrazioni su chissà quanti, mi pare una cagata pazzesca. Neppure, son convinto, che siano queste pochissime piattaforme di estrazione a bloccare la corsa alle energie rinnovabili. E per ultimo, se io fossi un legislatore...metterei una forte sanzione pecuniaria a chi indice un referendum in caso questi non raggiunga il quorum. Qui in Italia siamo solo capaci a spendere e far spendere i soldi pubblici e mai di risparmiare.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=62188&origine=1&t=Legittima+difesa+in+casa+propria%3A+nei+comuni+si+raccolgono+firme+per+la+proposta+di+legge http://www.ligurianotizie.it/raccolta-firme-per-legittima-difesa-propri-cari-e-casa-con-le-armi/2016/03/26/195940/ http://www.nuovocorrierenazionale.it/al-via-la-raccolta-firme-per-referendum-su-legittima-difesa-della-casa-e-dei-beni/ A proposito di referendum (questo non è abrogativo ma è propositivo di una legge di iniziativa popolare)... ...credo che ogni consultazione referendaria abbia come comune denominatore e differenza allo stesso tempo, la attualità, urgenza e interesse delle masse.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
No, dai, non scherziamo: basta depilazioni più o meno intime. Piuttosto parliamo di tasse.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
01/01/2000 00:00
Quando i governatori delle regioni promulgheranno un referendum contro i versamenti di petrolio nei fiumi/torrenti che

POI

si riverseranno in mare entro

LE DODICI MIGLIA?

[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
Avatar
Utente
Messaggi: 193
01/01/2000 00:00
Perdonate ma il referendum in Italia è SOLO abrogativo: "Articolo 75 E` indetto referendum popolare [cfr. art. 87 c. 6] per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge [cfr. artt. 76, 77], quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [cfr. art. 81], di amnistia e di indulto [cfr. art. 79], di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [cfr. art. 80]. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum." Quindi non può esserci un referendum propositivo. Esistono casomai le leggi di iniziativa popolare che poi vanno discusse in Parlamento. Da notare che il Partito Radicale da ... decenni, sostiene che i referendum non dovrebbero nemmeno passare al vaglio della Corte Costituzionale che ne dichiara l'ammissibilità in quanto l'articolo costituzionale è chiaro, ma questo è un altro discorso. Riguardo al referendum, in tutta onestà al momento non saprei cosa votare. La questione è che il nostro paese non ha una vera politica energetica, usiamo pochissimo il solare e le altre energie alternative e poco inquinanti pur non avendo grandi risorse minerarie, più che un referendum, servirebbero ministri seri, ma anche questo è un altro discorso.
Avatar
Utente
Messaggi: 1973
01/01/2000 00:00
Io direi andiamo tutti in bici, solo chi per qualche problema del fisico non puo --- va be. Poi si si veste un po di piu in inverno (a parte me) e con quello si risparmia abbastanza per quei 9% o po di piu che si va a perdere salvando un po della nostra natura.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.