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siman ha scritto:
| | nick54 ha scritto:
Quindi in sintesi da tutto quello che abbiamo dibattuto, è venuto fuori, che la maggioranza degli italiani non è informata abbastanza sulla questione referendaria, una vera e propria disinformazione, che starebbe alla base del non recarsi alle urne.
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In parte si e in parte no.
Io capisco la delusione dei tanti ecologisti delusi da questo flop elettorale (leggi: quorum non raggiunto).
Ma purtroppo, e lo dico con vero rammarico, ciò che avevo pensato e alla luce dei commenti post 23 di ieri, si è rivelato corretto:
a nessuno (tolti i movimenti ecologisti che neppure, tuttavia, avevano promosso questo referendum) della questione ecologica non importava un fico secco.
Ecco, secondo me, dove ha perso l'ecologia...è stata sfruttata per altri fini e questa è davvero la sconfitta degli più o meno 80% degli elettori che hanno scritto SI.
Il governatore della Puglia (dove neppure nella sua regione è stato raggiunto il quorum) parlava di vittoria contro l'attuale governo (del suo stesso partito!....boh...pare che in Italia possiamo vantarci di avere una politica davvero naif!).
Il blog dei grilletti ringrazia i 15 milioni di italiani che gli hanno dato fiducia (quindi, seguendo il ragionamento, tutti quelli che son andati a votare SI sono loro elettori (oppure se ne sono bellamente "impadroniti").
Qui, perciò, sta il punto. Forse non era SOLO il "socratiano" sapere di non sapere che ha spinto all'astensione ma anche o soprattutto (e che è capitato a me, per esempio) la volontà di non voler essere sfruttato (spendendo soldi anche miei per indire un referendum) per una vera e propria indagine di mercato/voti sulle vere forze politiche in seno, ancora più grave, ad una stessa coalizione.
Qui, secondo me, andrebbe diretto il vero ragionamento.
La mia astensione perciò, è un "andate a fanculo!" diretto a tutti (TUTTI!!!) i politici in generale.
P.S.
Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni (su moltissime che rimarranno attive indipendentemente dall'esito referendario) rispetto a polveri sottili varie, inquinamento da carbone e legna combusta, inquinamento sonoro, inquinamento da altri materiali combusti, discariche varie, inquinamento da fertilizzanti vari e chi più ne ha più ne metta, non avrebbero certo risolto i problemi ambientali.
Quando e se sarà indetto un referendum serio (questo, perdonatemi, era e come si è dimostrato, di una stupidità e inutilità pazzesca) allora ben volentieri andrò a esprimere una mia opinione.
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Sono daccordo.
Sulle motivazioni politiche, che hanno veramente "inquinato"
questo referendum, caricandolo di significati inesistenti.
Come spesso accade , i politici hanno fatto di tutto per ingarbugliare il vero significato del referendum, al quale bisogna aggiungere le varie beghe politiche, all'interno dello stesso partito, per non parlare dell'opposizione, e delle varie associazioni ambientaliste che hanno condito il tutto con immagini che non ci appartengono direttamente , ma che gli sono tornate indietro come un boomerang.
Io non sono un estremista, in nessun ambito, sia nudista che naturista, ma cerco nel mio piccolo, di prestare attenzione all'ambiente che mi circonda, adottando tutte quelle cautele per arrecare meno danno.
Non capisco, e non capirò mai, chi a fronte di una concessione ricevuta, per sfruttare i vari giacimenti, e pagata una cacata (mi scuso ma è quello che penso), debba pure arrogarsi il diritto di inquinare quando gli pare e piace, questo perchè non vengono messe in atto tutte le varie
misure di controllo, o se effettuate, risultano stranamente sempre nella norma.
La magistratura, alla fine riesce a metterci una pezza, ma è un andazzo che non sò fino a che punto può reggere.
Ecco perchè in questo paese c'è bisogno di una democrazia partecipata!