Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.041 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Eroe mi ha stuzzicato, ho letto i suoi link, e ho cercato altra roba, molta di parte, purtroppo. ...
Intendi dire che se uno è contrario alle trivelle è di parte se invece uno è a favore delle trivelle non è di parte? L'A.N.AB. dopo averne esaminato tutti gli aspetti si è schierata contro le trivelle. Inoltre informati quali sono le conseguenze ambientali avvenute in Basilicata in seguito alle estrazioni petrolifere e vedrai che mentre i pozzi prima o poi si prosciugheranno i danni ambientali dureranno più a lungo e chi li ripaga? Questo uno dei danni al serbatoio naturale di acqua potabile del lago del Pertusillo ...: https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=pertusillo+inquinato+di+bello https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=pertusillo+inquinato
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Però ancora non rispondi alle mie domande
Dici a me? Sintetizza le domande ... grazie
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01/01/2000 00:00
Se fosse cosa giusta e ben fatta permettere di bucare ovunque il mare lungo le coste italiane perché in TV c'è questa censura ad oltranza sul prossimo referendum del 17 aprile? Se fosse logico e conveniente che problemi avrebbero a dimostrarlo con dibattiti televisivi come sarebbe, questo si, giusto fare? https://www.facebook.com/fermaletrivelle/videos/557523531088273/
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01/01/2000 00:00
LA PIATTAFORMA TEMSAH D'ENI E D'EGITTO Ai politici italiani piace sempre ricordare che in Italia non ci sono incidenti, che siamo piu' bravi di tutti, e che le piattaforme in Italia sono e saranno tutte sicure. Ecco allora una meraviglia ENI in Egitto. Il giorno 10 Agosto 2004 la GlobalSantaFe's Adriatic IV, un jack-up temporaneo che stava trivellando nei mari d'Egitto per conto dell'ENI, della BP e della General Petroleum Corporation d'Egitto, riunite in un consorzio detto Petrobel, si incendia ed affonda a sessanta chilometri dal canale di Suez. Sembrava tutto sotto controllo, e invece ... dopo qualche giorno anche la piattaforma Temsah - non troppo distante dalla Adriatic IV - divampo' in un enorme incendio, con riversamenti incontrollati di fanghi ed idrocarburi nel mare. L'ENI subito' rilascio' un comunicato stampa dove diceva che la situazione era sotto controllo e che non c'erano stati morti fra i 150 addetti: il comunicato e' qui http://www.eni.com/en_IT/media/press-releases/2004/08/Eni__Egypt__Temsah_Platform__S_10.08.2004.shtml Ebbene, dopo la bellezza di dodici giorni, la situazione era tutt'altro che sotto controllo - le fiamme erano giunte a piu' di venti metri di altezza, e la situazioneera talmente disperata che si decise di distruggere la piattaforma Temsah. Alla fine, c'e' voluto UN MESE per i vigili del fuoco della citta' di Port Said con l'aiuto di navi spagnole per domare l'incendio. In totale questa meraviglia dell'ENI, la piattaforma Temsah ha funzionato per 58 giorni. http://dorsogna.blogspot.it/2013/03/la-piattaforma-temsah.html POSTED BY MARIA RITA AT 10:34 PM LABELS: EGITTO, ENI, FE, GLOBAL, INQUINAMENTO, PIATTAFORMA, PORT, SAID, SANTA, SCOPPIATA, TEMSAH
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01/01/2000 00:00
rischio di ripetermi ma.... vedi nick, non contesto chi è andato a votare, e son convinto che chi ha votato lo ha fatto col trasporto di un'idea pulita del mondo. Sono solo convinto che: A- non è questo il sistema, o il modo B- che il referendum in questione non risolveva nulla, anzi, semmai di ventava pericoloso C- Sono per le battaglie propositive, che tendano a mitigare tutto ciò che è possibile in fatto inquinatorio D- sono ancor più convinto che di quel prodotto, pensando agli attuali utilizzi, non si potrà mai fare a meno (pensavo oggi solo a due aspetti, plastica e vernici.....)e ho paura di cosa faremo il giorno che le pompe rimarranno a secco. E- nel frattempo dobbiamo, tutti, spingere affinchè se ne usi il meno possibile, razionalizzando, adottando alternative, sia per mantenere quanto c'è il più a lungo possibile, sia soprattutto e in primis per lasciare un mondo il più possibile pulito a chi verrà dopo. Però per far questo dobbiamo mettere a tacere gli ostruzionismi ideologici di altri "benefattori". Animalisiti: non vogliono le pellicce, e hanno ragione da vendere, ma le pellicce ecologiche son fatte di plasitica, alias petrolio Ambientalisti: vogliono panorami puliti, ma se vogliamo certi tipi di energia, tipo eolica e pannelli, pur sperando che arrivi il genio che inventi qualcosa di piccolo e altamente produttivo, bisogna legargli le mani quando contrastano tali impianti Ambientalisti/ecologisti: vogliono far cessare i trasposti su gomma, però poco si fa per usare prodotti locali, preferendo quelli che arrivano da oltre oceano, e si oppongono alla creazione di linee ferroviarie, perchè.... si vede una galleria e un viadotto in una valle..... Cioè... il viraggio verso fonti rinnovabili, non si otterrà mai facendo solo compostaggio e raccolta differenziata. Tutto serve, anche un solo passo fa parte di un viaggio di mille miglia, ma se ad ogni passo, trovi qualcuno che ti ributta indietro, teniamoci caro quanto abbiamo, e piuttosto che dividerci tra noi, facciamo capire a questi "fratelli ribelli", che da qualche parte bisogna cedere: la coperta è corta.
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01/01/2000 00:00
Grazie
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01/01/2000 00:00
Non sono d'accordo nick, affatto. La questione referendaria era fallata in tutto. Non era: cessazione immediata di ogni estrazione, che poteva anche essere discussa, ma solo: finite a scadenza e non a termine. Falsa questione, dal punto di vista energetico e inquinatorio. La pubblicità era falsa, fondata su danni petroliferi non esistenti. I retroscena, i motivi di indizione erano altrettanto falsi, essendo solo fondati sul dio denaro e non su motivi ecologici. Sulle questioni tecniche gli italiani non se la sono sentita di esprimersi? Direi più che legittimo, se tanto di esperti plurilaureati la pensano in mille modi diversi. Non possiamo pensare che uno diventi esperto solo perché deve votare, altrimenti da domattina possiamo chiamare tutti dottori plurilaureati. Sulle questioni energetiche pure. Non è chiudendo due anni prima 20 trivelle che si smuove il panorama delle energie alternative. Sulle questioni inquinatorio idem. Ciò che non ha fatto danni per oltre 30 anni non potrà farne nei prossimi 10 Sulla questione politica economica… le regioni avranno i loro poteri dalla prossima legislatura, e quella sarà la sede dove potranno farsi valere. Pensiamo forse di essere così esperti noi per discutere come risanare una economia che nessuno al mondo riesce a fare? E pensiamo di riuscire a farlo chiudendo prima del tempo qualche trivella? Ci sarebbe invece una marea da dire su una certezza che c'era sin dall'inizio: 400.000.000 buttati dalla finestra, mentre ci potevano uscire tanti incentivi al rinnovabile, o un buon extra per le pensioni minime. E questo è un dato di fatto, l'unico su cui riflettere davvero
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01/01/2000 00:00
Alcune risposte a false argomentazioni .. https://www.facebook.com/serena.fermo/posts/10207388261442268
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01/01/2000 00:00
https://www.facebook.com/emergenzambienteabruzzo/posts/1089025097806510:0 Mi auguro che nessuno un domani dovrà pentirsi di aver mandato a cagare il referendum in quanto poi sarà troppo tardi.
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01/01/2000 00:00
di Thomas Mackinson | 2 aprile 2016 PETROLIO IN BASILICATA, 850MILA TONNELLATE DI SOSTANZE PERICOLOSE NEI POZZI. “ENI BENEFICIARIA DELL’INGIUSTO RISPARMIO” http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/02/petrolio-in-basilicata-850mila-tonnellate-di-sostanze-pericolose-nei-pozzi-eni-beneficiaria-dellingiusto-risparmio/2601163/ Ecco come in Italia si perfora il sottosuolo in spregio dell'ambiente e della salute dei cittadini e, come spesso succede, c'è l'allarme per "DISASTRO AMBIENTALE". Per cui personalmente consiglio "petrolio e gas lasciamoli nel sottosuolo per prelevarli quando avremo gente seria, preparata ed affidabile al governo".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
sarò preso per polemico ma..... tarocco di codici CER per la identificazione di rifiuti di estrazione e lavorazione degli idrocarburi.... ok. cavolo centra con la chiusura delle trivelle? Scusami eroe, ma a volte mi sembra che scrivi tanto per scrivere, senza leggere una parola di quanto esposto nel frattempo. Anche se chiudono quelle trivelle, chi e dove trasformano il petrolio (non gas) delle altre? E se non proviene dall'Adriatico, ma proviene dalla Libia, Iran, Arabia Saufdita e quant'altro, chi e dove lo trasformano? Cacchio cambia se è nostro o estero? Cacchio cambia se chiudiamo 4 trivelle a gas con questo scandalo sul petrolio? E soprattutto, cosa c'è di nuovo? Che forse facciamo un referendum sulla chiusura della raccolta dei rifiuti, perchè a Napoli li han messi per anni in discariche inidonee, o esagerate nei quantitativi, al punto di inquinare tutta la Campania? E che ora campiacchiano perchè altre regioni si son fatte carico dei medesimi? boh, ci rinuncio, è meglio PS: questo non è terrorismo ecologico?
Scusami ma non sempre riesco a seguire la tua logica al 100% ... il "nostro" petrolio non è infinito o comunque in quantità simile a quello presente nei paesi del medio oriente (*) e soprattutto è di qualità scadente per cui ha necessità di essere lavorato più di quello di buona qualità per cui, di conseguenza, i "rifiuti di lavorazione" sono maggiori e rischiano di finire in gran parte nell'ambiente rovinandolo per secoli come sta avvenendo in Basilicata ( http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/02/petrolio-in-basilicata-850mila-tonnellate-di-sostanze-pericolose-nei-pozzi-eni-beneficiaria-dellingiusto-risparmio/2601163/ ). Per cui bisogna vedere, anche tenendo conto che la percentuale o royalty sulle estrazioni in Italia è estremamente bassa, se i guadagni conseguenti all'estrazione siano proporzionali ai danni "certi" che deriveranno all'ambiente o se invece, come spesso accade, i danni all'agricoltura, al turismo, ed alla salute saranno superiori e "potenzialmente" (in caso di incidente molto grave) Molto superiori agli utili. Allo stato attuale a me sembra che gli unici beneficiari sono le multinazionali del petrolio tanto sappiamo benissimo che i danni ambientali in Italia poi li paghiamo noi cittadini e mai chi li provoca tanto, nella peggiore delle ipotesi (per loro), poi arrivano le prescrizioni e chi ha ricevuto danni ambientali o fisici se lo piglia in quel posto. (*) Se fosse di qualità e soprattutto di quantità tale da garantire almeno alcuni secoli di estrazione allora forse i rischi potrebbero essere più accettabili. P.S. ""Cosa centra con la chiusura delle trivelle il tarocco di codici CER per la identificazione di rifiuti"" Centra centra in quanto dovrebbe far capire il livello di fiducia che possiamo dare a costoro che, pur di incassare qualche euro in più, sono disposti ad avvelenare te e tutti i tuoi discendenti.
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01/01/2000 00:00
bene, proviamo ad andare avanti allora, nel nostro piccolo? Però non come è successo coi vegetariani. Finchè c'è stato da sparlare degli onnivori, ogni giorno c'era un post, un articolo, un riferimento. Appena ho proposto di cominciare a mettere, come partenza, delle ricette vegetariane, che magari potevo isticìgare anche carnivori come me a provare, a assaporare, di cosa si stava parlando.... non solo non è arrivata nessuna ricetta, ma son scomaprse pure le reprimende in tema Ora si parla di energie. C'è stato un topic sul Tasla, poi deviato sui pannelli, qualche preventivo, e poi più nulla di fatto. Vogliamo ritirare su esempi pratici di come possiamo fare di più e meglio, ogni giorno su mille aspetti diversi? Ma cose pratiche, realizzabili, non i soli massimi sistemi di cui tutti parlano ma di cui nessuna sa un ciufolo..... O vogliamo solo tornare a peli e mutande, unica cosa che sembra interessare davvero tutti? Lancio la sfida..... vediamo se c'è qualcuno di quei 12 milini di votanti tra noi che sia realmente e non solo Renzianamente interessato alla cosa
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01/01/2000 00:00
Bene a la sfida è stata lanciata e il topic aperto. Ne ho creato uno solo pluritematico, perche ho paura e sentore che durerà poco. Spero ci sia chi mi smentisca e diventi così prolisso da dover dividere i temi. Vediamo se siamo davvero vicini alla natura o sappiamo solo millantare durante i referendum. Polemico? Si , volutamente, perché finora son rimasto solo deluso da tanti che si riempiono la bocca ma poi… fatti zero. Dimostriamo che la natura che ci interessa non sia solo quella di patate e piselli, per una buona volta.
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01/01/2000 00:00
Bello l'ultimo articolo postato da Carla. La ragione più vera del referendum è di tipo politico-regionale. Una protesta del comitato dei si, presieduta da un antagonista del PD, contro il governo Renzi. Mamma, una volta le opposiIoni ai governi si discutevano in piazza, nei comizi, e poi nelle cabine elettorali, è meglio ancora tra gli scanni, mostruosamente pagati, del parlamento. Non ci si rivolgeva ai cittadini per fare le rivoluzioni, a meno che non ci fossero in atto dittature, tipo quelle del periodo fascista. Ma mente leggevo mi è venuta in mente una cosa, forse sbaglio, correggetemi. Sbaglio o il governo Renzi ha distrutto il vecchio Senato? Sbaglio o nella prossima legislatura a sedere tra gli scanni senatoriali, ci saranno i presidenti regionali? E se si, quanto ancora durerà questa legislatura? Per cui ciò che adesso viene "impedito" alle regioni, tra poco sarà permesso, perché diventeranno organo legiferante. Sbaglio? E se è così (se sbaglio ovviamente no) a che pro tutta questa fretta? Non era possibile rimandare, senza spendere un cacchio, questa querelle? O a Cxxxx & C serviva un supporto elettorale da unire e consolidare? Cioè, se davvero questi sono i presupposti: Bxxxx che si fa il partito con le reti televisive, Gxxxx con internet, Cxxxx coi referendum. Beh se permettete, anche se non amo nessuno, preferisco i primi due, se non altro non hanno usato soldi dello stato, cioè di tutti, per fondare il proprio partito.
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