rischio di ripetermi ma....
vedi nick, non contesto chi è andato a votare, e son convinto che chi ha votato lo ha fatto col trasporto di un'idea pulita del mondo.
Sono solo convinto che:
A- non è questo il sistema, o il modo
B- che il referendum in questione non risolveva nulla, anzi, semmai di ventava pericoloso
C- Sono per le battaglie propositive, che tendano a mitigare tutto ciò che è possibile in fatto inquinatorio
D- sono ancor più convinto che di quel prodotto, pensando agli attuali utilizzi, non si potrà mai fare a meno (pensavo oggi solo a due aspetti, plastica e vernici.....)e ho paura di cosa faremo il giorno che le pompe rimarranno a secco.
E- nel frattempo dobbiamo, tutti, spingere affinchè se ne usi il meno possibile, razionalizzando, adottando alternative, sia per mantenere quanto c'è il più a lungo possibile, sia soprattutto e in primis per lasciare un mondo il più possibile pulito a chi verrà dopo. Però per far questo dobbiamo mettere a tacere gli ostruzionismi ideologici di altri "benefattori".
Animalisiti: non vogliono le pellicce, e hanno ragione da vendere, ma le pellicce ecologiche son fatte di plasitica, alias petrolio
Ambientalisti: vogliono panorami puliti, ma se vogliamo certi tipi di energia, tipo eolica e pannelli, pur sperando che arrivi il genio che inventi qualcosa di piccolo e altamente produttivo, bisogna legargli le mani quando contrastano tali impianti
Ambientalisti/ecologisti: vogliono far cessare i trasposti su gomma, però poco si fa per usare prodotti locali, preferendo quelli che arrivano da oltre oceano, e si oppongono alla creazione di linee ferroviarie, perchè.... si vede una galleria e un viadotto in una valle.....
Cioè... il viraggio verso fonti rinnovabili, non si otterrà mai facendo solo compostaggio e raccolta differenziata. Tutto serve, anche un solo passo fa parte di un viaggio di mille miglia, ma se ad ogni passo, trovi qualcuno che ti ributta indietro, teniamoci caro quanto abbiamo, e piuttosto che dividerci tra noi, facciamo capire a questi "fratelli ribelli", che da qualche parte bisogna cedere: la coperta è corta.