Referendum

carla77 09/03/2016 09:35 18.437 Visite
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23/03/2016 09:07
@ionudista, qualche post più indietro ho fatto una domanda alla quale nessuno mi ha risposto (né qua e né altrove). Te la riporto per immediata memoria: "Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo?" Secondo me, questo è terrorismo ecologico.
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23/03/2016 13:02
quagliozzi ha scritto:
@ionudista, qualche post più indietro ho fatto una domanda alla quale nessuno mi ha risposto (né qua e né altrove). Te la riporto per immediata memoria: "Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo?" Secondo me, questo è terrorismo ecologico.
Anch'io avevo notato una latitanza di risposte in merito.[;)] Non voglio certo affermare che non stiamo vivendo in un mondo inquinato. Mi ricordo però di aver letto qualche hanno fa un paio di articoli su riviste scientifiche (potrebbe essere stato su Focus o similari ma sinceramente non sono sicuro della fonte) che mi avevano lasciato sorpreso. Da analisi di carotature nei ghiacci dell'artico, sono stati trovati depositi inquinanti da sostanze derivate dalla lavorazione dei metalli, più abbondanti in quelli relativi al tempo della massima espansione dell'impero romano piuttosto che in quelli relativi al periodo della rivoluzione industriale. Allo stesso modo, da studi eseguiti in Londra (non ricordo onestamente se da indagini sul terreno o se su tronchi d'albero centenari) pare che l'aria della capitale fosse più insalubre nel periodo vittoriano che ai giorni nostri. Nonostante i riscaldamenti e gli scarichi delle automobili odierni...le deiezioni dei cavalli delle carrozze creavano più danni alla salubrità dell'aria. Certo, ognuno è libero di credere oppure no alle affermazioni di questi studiosi allo stesso modo in cui, però, qualcun altro è libero di non prendere per oro colato tutto ciò che affermano alcune associazioni ambientaliste. Poi è ovvio che se si parla di mantenere il riscaldamento domestico lontano da temperature da sauna e di usare solo per lo stretto necessario automobili e motocicli....beh, son convinto che si sia tutti d'accordo su questo.
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23/03/2016 21:50
quagliozzi ha scritto:
@ionudista, qualche post più indietro ho fatto una domanda alla quale nessuno mi ha risposto (né qua e né altrove). Te la riporto per immediata memoria: "Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo?" Secondo me, questo è terrorismo ecologico.
"Un 2015 che conquista a livello globale il primo posto nella classifica degli anni più caldi della storia della meteorologia, ovvero dal 1850, inizio delle serie strumentali continue e confrontabili." Non che il "1850 (alias 1895 a memoria)" è stato il più caldo.
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24/03/2016 09:33
nick54 ha scritto: "Un 2015 che conquista a livello globale il primo posto nella classifica degli anni più caldi della storia della meteorologia, ovvero dal 1850, inizio delle serie strumentali continue e confrontabili." Non che il "1850 (alias 1895 a memoria)" è stato il più caldo.
Decidi Nick, o conosci meglio di me le notizie che ho sentito io oppure mi stai dando del rincoglionito. La notizia è stata data in apertura del TG5 a fine dicembre (se non ti fidi cercati il video). In altre occasioni, a dimostrazione del surriscaldamento della terra, hanno dato la notizia che, a causa dello scioglimento dei ghiacciai, erano emerse armi ed attrezzature della 1^ guerra mondiale. Nessuno ha spiegato come mai, in quel punto, ai tempi della 1^ guerra mondiale non ci fosse il ghiaccio.
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24/03/2016 17:02
quagliozzi ha scritto:
nick54 ha scritto: "Un 2015 che conquista a livello globale il primo posto nella classifica degli anni più caldi della storia della meteorologia, ovvero dal 1850, inizio delle serie strumentali continue e confrontabili." Non che il "1850 (alias 1895 a memoria)" è stato il più caldo.
Decidi Nick, o conosci meglio di me le notizie che ho sentito io oppure mi stai dando del rincoglionito. La notizia è stata data in apertura del TG5 a fine dicembre (se non ti fidi cercati il video). In altre occasioni, a dimostrazione del surriscaldamento della terra, hanno dato la notizia che, a causa dello scioglimento dei ghiacciai, erano emerse armi ed attrezzature della 1^ guerra mondiale. Nessuno ha spiegato come mai, in quel punto, ai tempi della 1^ guerra mondiale non ci fosse il ghiaccio.
Tanto per cominciare non è mia abitudine dare del rincoglionito a nessuno, neanche se lo fosse, mi sono limitato a riportare un articolo di Luca Mercalli. http//www.lastampa.it/2015/12/27/italia/cronache/cosa-c-dietro-lanno-pi-caldo-della-storia-14LMk2bJAGZoF7gwwCZyTJ/pagina.html
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25/03/2016 00:25
Beh certamente lì nella primavera del 17 il ghiaccio non c'era. Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo, però su scala locale penso che possano incidere tanti altri fattori che abbiano determinato l'assenza di ghiaccio nel 17, la presenza fino ad ora e l'attuale discioglimento.
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25/03/2016 09:06
Zeno ha scritto:
Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo,
Su questo non ci sono dubbi. I dubbi ci sono nel dare la colpa all'inquinamento, visto che la Terra non ha mai avuto stabilità da questo punto di vista.
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25/03/2016 09:24
Zeno ha scritto:
Beh certamente lì nella primavera del 17 il ghiaccio non c'era. Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo, però su scala locale penso che possano incidere tanti altri fattori che abbiano determinato l'assenza di ghiaccio nel 17, la presenza fino ad ora e l'attuale discioglimento.
Non credo esista nessuno al mondo che neghi la pericolosità dell'effetto serra dovuto all'inquinamento. Detto e dichiarato questo, tuttavia, mi pare strano che nessuno abbia considerato i cicli delle varie glaciazioni. I cosiddetti picchi glaciali durano intorno ai 100mila anni mentre i periodi interglaciali (come quello attuale) son più corti e di solito durano 10-15mila anni e non siamo, attualmente, al suo termine. Pare, tra l'altro, che in epoca romana le temperature fossero molto più miti di adesso ed è facile poterlo credere... chi andrebbe in inverno (a parte i nudisti ortodossi [;)]) con le calighe ai piedi? O si vestirebbe solo con una tunica seppur di lana ed un semplice mantello? (La toga veniva usata solo in giornate particolari o per occasioni speciali perché dalle decorazioni si capiva lo status sociale di chi la indossava). Vero, usavano anche i guanti ma dubito che il tutto valesse come riparo quanto gli attuali piumini, calzoni lunghi, scarpe con la para e berretti vari. Perciò, trovandoci attualmente in una fase interglaciale è ragionevole pensare che non si può prevedere (dato che le ere non sono ad andamento costante) se siamo diretti verso una fase ancora più tiepida o più rigida. Tuttavia non hanno neppure torto gli ambientalisti, perché è appurato che anche durante le ere glaciali ci sono stati picchi di caldo dovuti all'emissione nell'atmosfera di anidride carbonica per fenomeni vulcanici. Direi che, sposando tutte le teorie, sia meglio in ogni caso iniziare immediatamente a ridurre i gas serra il più possibile se non totalmente e poi... una volta con la coscienza a posto [8D] ...sedersi comodamente ed osservare come si evolvono i picchi di caldo e freddo nei prossimi 3-4mila anni. [:D] P.S. Una ulteriore considerazione personale e senza voler difendere l'effetto serra, ma solo per la teoria del "bicchiere mezzo pieno". Magari chissà, i futuri abitanti della terra, quando ci sarà la prossima glaciazione usando positivamente questa esperienza di inquinamento, potranno creare, stavolta volontariamente, un effetto serra per diminuire la dispersione del calore ed evitare che i ghiacci si inoltrino troppo verso territori densamente abitati. [:)]
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25/03/2016 09:54
Concordo Siman, purtroppo però viviamo in un mondo nel quale si creano emergenze per far girare i soldi (a vantaggio di pochi, ovviamente). È evidente che dobbiamo contenere le nostre emissioni inquinanti, ma davvero riusciamo a manipolare i materiali presenti sulla Terra per fare più danni di quelli che la Terra possa fare da sola (terremoti, vulcani, ecc.)?
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26/03/2016 21:32
Stasera su La7, trasmissione otto e mezza, rintracciabile in archivio, penso da domani, interessantissimo contronto su questo argomento. Due dati basilari: Tra diretto e indotto circa 130.000 posti di lavoro interessati. Quasi l'intera quota delle trivelle estraggono solo gas. Questo gas copre circa 11 % del fabbisogno nazionale. Rileggevo tra l'altro il rapporto Greenpeace..A parte la contiuna ripetizione degli stessi elementi (inquinanti), ho notato due dati interessanti: analisi effettuate sulle cozze SOTTO la trivella, e dati tipo la quantità di oli dispersi. Ora, le tracce trovate degli inquinanti, comunque importanti, riguardano SOLO quelle in zona. Mi domando: ma a chi viene in mente di andare a raccogliere le cozze sui piloni della trivella? Oli dispersi: si attestano su una media di 50 litri annui, con una punta di 132 litri. Sicuramente uno scandalo, ci sarebbe da capire perchè ci sono queste perdite, e limitarle ulteriormente. 132 litri... e mi son fatto una domanda. In quanti litri consiste una cambio olio motore? Mediamente 4-4,5 litri. Poi penso ai supermercati pieni di latte d'olio di ogni tipo, penso a chi per risparmiare fa il cambio da solo, e penso a quante persone poi portano alle isole ecologiche la raccolta dei vecchi oli, e quanti invece li disperdono nelle fognature. 132/4= 33... cioè 33 persone incivili che non portano l'olio alle isole. Quanti ce ne saranno in Italia che si comportano da civili? Ok, un disgraziato non giustifica una legittimazione di altri disgraziati, ma di sicuro un supermarcato non tiene un articolo che comprano in 33 in tutta Itaia, poi penso a quanti supermercati ci sono ovunque, e mi domando: quanot sarà l'olio disperso in totale? Ma nessuno vieta la vendita di olio al supermercato. Ne indice referemdum in merito. Però ne faremo uno per quello da trivella. Gli altri inquinanti? Bah, basta pensare a Orvieto, alla maggior parte del territorio Romano maremmano, all'uso di tufo nelle costruzioni, alla sua radioattività naturale, alla presenza naturale di una miriade di inquinanti vulcanici che aiutiamo a disperdere nell'ambiente, e pensare che molti di questi son pari pari a quelli delle trivelle...... Però un referendum per farla finita con l'uso del tufo come materiale da costruzione..... Buona Pasqua a tutti.....
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maro58
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27/03/2016 10:35
a_fenice ha scritto:
Gli altri inquinanti? Bah, basta pensare a Orvieto, alla maggior parte del territorio Romano maremmano, all'uso di tufo nelle costruzioni, alla sua radioattività naturale, alla presenza naturale di una miriade di inquinanti vulcanici che aiutiamo a disperdere nell'ambiente, e pensare che molti di questi son pari pari a quelli delle trivelle......
Ad orvieto detto orvietnam [:)] ci ho fatto una anno ( per me stupendo ) di militare, debbo preoccuparmi ? [xx(] Con i litri di bianco che mi sono bevuto sicuramente è passato tutto [:D][:p]
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27/03/2016 17:21
Hai ben sciacquato tutto te, e hai continuato a farlo nei secoli succeduti dopo [}:)][}:)][}:)]. Est est est
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27/03/2016 21:19
Se nell'Adriatico avviene un incidente con dispersione di petrolio ci siamo giocati per cento e forse più anni tutto l'indotto del turismo e quindi per ricevere due centesimi dai petrolieri, che sono gli unici che ci guadagnano realmente, stiamo mettendo a rischio il futuro di intere generazioni e non parlatemi di sicurezza in quanto gli incidenti alle piattaforme sono all'ordine del giorno su questo pianeta. http://dorsogna.blogspot.it/2014/10/dopo-4-anni-e-mezzo-3200-kmq-di.html E come spesso accade in Italia preferiscono aiutare gli amici petrolieri piuttosto che le fonti alternative e la ricerca connessa: http://www.repubblica.it/ambiente/2016/03/24/news/rapporto_greenpeace_rinnovabili-136213867/
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28/03/2016 07:38
Vero quanto riportato negli articoli, e soprattutto al secondo, gli incentivi, che per me si dovrebbe fare il referendum. Contrastare la politica che non aiuta e sostiene la ricerca del rinnovabile. Ma: 1- a detta degli esperti le trivelle italiane tirano su gas, non petrolio. 2- chi dovrebbe fare il referemdum contro i mancati incentivi, sono le stesse persone (ambientalisti) che sono contro le deturpazioni ambientali contro eolico e pannelli, perché "sciupano il paesaggio". Dove dovremmo mettere le pale, i pannelli? Qui siamo alle solite: vogliamo la moglie ubriaca e la botte piena. Vogliamo energia, ma non vogliamo vederne i mezzi di produzione. Vogliamo più commercio e turismo dall'estero, ma blocchiamo i mezzi (TAV) che consentirebbero questo. Io non sono un esperto, ma se voglio di più di un qualcosa, a qualcos'altro devo rinunciare. È matematico. Chi sa spieghi come è possibile altrimenti ottenere gli stessi risultati.
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