@sergino. Non voglio fare come Siman, che ha analizzato tutte le frasi, cogliendo diverse accuse affatto velate e senza un accusato specifico. E mi voglio soffermare solo su un particolare. La Bassona e la storia del pozzo di metano.
Ho avuto la fortuna/sfortuna di viverci li, per stagioni intere, e non di capitarci per caso, e ho sentito storie infinite verso questo impianto.
Impianto criticatissimo dai vari ecologisti e movimenti locali. E ho sentito e visto per anni le storie di erosione della spiaggia con relativa causa individuata nell'impianto.
La cosa ovviamente mi ha incuriosito, e a suo tempo misi tempo a cercare abitanti del luogo che mi raccontassero la storia come stava, al di là delle chiacchiere.
Primo punto. Il nome stesso della località, è Bassona, e non per caso. Il livello dei territori a confine del mare hanno la caratteristica di essere a livello sub marino, e con scarsa composizione rocciosa. Ciò significa che oltre alle maree che invadono regolarmente la pineta in inverno, tutto il sottosuolo è così "invaso da acqua", che basta… una folata di vento per far precipitare tutto a mare.
La curiosità particolare è che le erosioni esistevano anche quando non c'era l'impianto, e per un motivo molto semplice. Li siamo nella zona di travaso del Po, dove cioè la corrente generata dal fiume ancora è forte e diretta verso il basso adriatico. A quello si aggiungono diversi canali d'acqua abbastanza importanti, che generano flussi erosivi continui di acqua sulle coste.
Tutta l'area superiore a lido di dante e relativa Bassona, è stata dotata nei suoi punti critici di barriere frangiflutti, che non solo frenano la marea, la corrente, ma fan si che al di là di esse si depositi la sabbia di stanca, rimpolpando in autonomia le spiagge dietro. A lido stesso, fino alla barriera che separa idealmente tessili e nudisti, esistono barriere che seppur piccole e troppo basse, svolgono egregiamente il loro lavoro. Dalla barriera in poi, è mare libero e erosione continua.
Negli anni come soluzione hanno scelto solo il ripascimento, che è quella pratica per cui una nave si mette a distanza dalla costa, viene stesa una condotta fino a spiaggia, e si pompa sabbia dal largo fino a spiaggia.
Peccato che la suddetta rimane sempre troppo vicina, e in pratica scava solo un'enorme buca proprio dove circola la corrente.
Se conoscete come funziona il flusso dei fiumi, più si scava al centro, più si aumenta la velocità dell'acqua, più è il materiale trasportato a valle.
Che succede nel mare? Semplice. Scavi una buca a poca distanza dalla spiaggia, la corrente discendente aumenta la velocità, il mare appare più pulito per un po di tempo, ma comincia l'erosione, e ovviamente dal punto più alto, che è quello della spiaggia. 4 anni e 20/30 metri di spiaggia vengono inesorabilmente mangiati. Curioso e che dovrebbe far pensare, è come, finito il livellamento, la spiaggia non viene più erosa, tempeste a parte.
La domanda per gli scettici è: perché l'erosione avviene solo quando è stato fatto il ripascimento, e non quando il mare ha ripreso tutta la sua sabbia e ha rilivellato il fondale al largo?
Molti li si augurano che vengano fatte le barriere, ma si vede che ci si guadagna, in bustarelle, troppo poco. E poi una scogliera, una volta fatta non si tocca più, il ripascimento va fatto di continuo.
E cosa succede nel frattempo? Che c'è una marea di ambientalisti che fanno la lotta all'impianto adducendo che inquina e che si mangia le spiagge.
Unico punto realmente inquinato in zona, è il punto di approdo del gasdotto, che è stato racchiuso tra scogliere, dalla parte di lido Adriano. Ciò fa sì che diversi rifiuti vengano li concenitrati. Ma parliamo di un'area di 100 mt che non dovrebbe essere difficile bonificare.
Il resto della spiaggia ottiene il bollino blu dagli stessi ambientalisti e lo ottenne pure da Greenpeace.
Che quegli ambientalisti si siano rimbecilliti o danno i bollini dietro compenso? Tutto può essere ma decidiamoci. Se il bollino è vero, dov'è l'inquinamento? Se è falso, da quale frangia o setta ambientalista diversa arriva la contestazione all'impianto?
Di fatto, dare retta a loro, ne farebbe ricrescere la spiaggia, né otterrebbe una pulizia maggiore. Nel contempo rinunceremmo ad un indotto di un gas, non me lo si neghi, ecologico e non inquinante come il metano, con una portata di un milione di mq anno.
Metano che pensiamoci bene, chiuso quello, compreremmo dai russi.
E ora dimmi perché devo comprare " l'insalata spagnola" quando mi cresce nell'orto di casa mia senza altri danni?
Son cose come queste che mi mettono terrore. Da dove è perché queste manipolazioni?
Aggettivo forte? Forse, ma non ne trovo di migliori, visti i dati di fatto.