Referendum

carla77 09/03/2016 09:35 18.422 Visite
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10/03/2016 08:15
In un mondo perfetto non dovremmo nemmeno porci il problema, perché chi ci amministra dovrebbe fare gli interessi della collettività. Purtroppo, però, abbiamo avuto un'infinità di esempi nei quali gli interessi erano quelli privati e non pubblici. E così, per qualsiasi iniziativa sorge il Comitato NOAQUALSIASICOSA. Ed è fisiologico che sia così, atteso che ci troviamo governati da persone che pensano esclusivamente ai propri interessi. L'alternativa è il referendum? Quali sono gli studi, le indagini in mio possesso per poter dire con certezza che le trivelle siano dannose o che il nucleare sia da bandire? Certo, posso informarmi (come faccio) e farmi un'idea del problema, ma che non è detto che sia quella giusta. Ma abbiamo esempi continui di persone, a tutti i livelli, che non sanno nemmeno dove hanno i piedi e dobbiamo dar loro la possibilità di decidere su problemi tecnici quando nemmeno i maggiori esperti mondiali sono d'accordo tra di loro. E' una battaglia persa. Che decidano politici ladri o che decidano cittadini impreparati non sapremo mai quale sarebbe dovuta essere la scelta giusta. Probabilmente quella di farci governare da persone che lavorano nell'interesse comune. Utopia, ahinoi.
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10/03/2016 11:20
quagliozzi ha scritto:
In un mondo perfetto non dovremmo nemmeno porci il problema, perché chi ci amministra dovrebbe fare gli interessi della collettività. Purtroppo, però, abbiamo avuto un'infinità di esempi nei quali gli interessi erano quelli privati e non pubblici. E così, per qualsiasi iniziativa sorge il Comitato NOAQUALSIASICOSA. Ed è fisiologico che sia così, atteso che ci troviamo governati da persone che pensano esclusivamente ai propri interessi. L'alternativa è il referendum? Quali sono gli studi, le indagini in mio possesso per poter dire con certezza che le trivelle siano dannose o che il nucleare sia da bandire? Certo, posso informarmi (come faccio) e farmi un'idea del problema, ma che non è detto che sia quella giusta. Ma abbiamo esempi continui di persone, a tutti i livelli, che non sanno nemmeno dove hanno i piedi e dobbiamo dar loro la possibilità di decidere su problemi tecnici quando nemmeno i maggiori esperti mondiali sono d'accordo tra di loro. E' una battaglia persa. Che decidano politici ladri o che decidano cittadini impreparati non sapremo mai quale sarebbe dovuta essere la scelta giusta. Probabilmente quella di farci governare da persone che lavorano nell'interesse comune. Utopia, ahinoi.
Mannaggia agli O.T. [:D] Concordo sulle tue parole ma, anche se avessimo tutti (utopia!!!!) i politici puri, onesti e volti solo e unicamente al bene comune... si avrebbero (come dici anche tu) una parte di soddisfatti e insoddisfatti. Ognuno di noi ha le proprie convinzioni, ideali e "soluzioni". E' lo scotto (e meno male che ci sia!), insomma, della democrazia e della pluralità di idee. [;)]
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10/03/2016 13:58
Carla, anche a me non piacciono le persone che ragionano per partito preso, qualsiasi sia l'"-ismo" dietro al quale non accettano di ragionare insieme, di dialogare. Ed infatti anch'io dal dialogo ho appreso non si possono associare quesiti referendari ed elezioni, il che mi ha spinto ad una ricerca storica di cui vi ho già espresso alcuni risultati (e dalla quale emerge che in realtà associazioni di referendum con il secondo turno dei ballottaggi ci sono stati, ma posso concordare con il principio della legge che lo vieta). Dimostrazione quest'ultima che attraverso il dialogo ci si può chiarire le idee(e grazie anche ad una buona informazione a cui il nostro belpaese ci ha ahimé disabituati, facendo leva anche sulla nostra pigrizia di usare i canali comodi della tv di stato quella, si ahimè, ben lottizzata per partito preso!!!) La saggezza a mio avviso non sta nel conoscere tante informazioni, ma nel saperle reperire da buone fonti e saperle elaborare. Di sicuro, e rispondo a quagliozzi, in Italia è possibile informarsi da una buona divulgazione scientifica, sullo stato di cose riguardo le fonti di energia, il nucleare, le rinnovabili. Non funzionerebbe un mondo dove solo i fisici parlano di fisica, gli ingegneri di ponti e strade, i medici di salute e gli avvocati di leggi. Ho amici dottorati e vi assicuro che il sapere si avvalora della capacità di esprimere con chiarezza, di divulgare, concetti anche difficili, se appena l'ascoltatore accetta di portarsi su un maggior piano di difficoltà rispetto alle piacevolissime chiacchiere da bar. Angela Merkel, due volte cancelliera di Germania, è un fisico, con dottorato in chimica quantistica. Caso più unico che raro di persona assai addentro alle scienze a capo di una nazione. Ebbene per volere del suo governo l'ultima centarle nucleare tradizionale tedesca chiuderà nel 2022. Intanto però continua a lavorare per un nucleare pulito http://it.ibtimes.com/fusione-nucleare-la-prima-volta-reattore-tedesco-produce-plasma-di-idrogeno-1436536 e incentiva le rinnovabili pur avendo un irraggiamento solare inferiore a quello italiano. L'austria non ne ha di centrali. La spagna ne ha cancellate tre, chiusa una, rimane con cinque. Rimane il grosso problema Francia, e ben lungi dalle falsate e proditorie analisi sociologiche che hanno condotto alle posticcie sindromi Nimby (non nel mio giradino) buone solo per i salotti di Vespa, solidarizzo con Siman, spiegando che secondo me la soluzione è spingere a livello europeo per la chiusura delle centrali francesi più vecchie, alcune delle quali ahinoi ben vicine al confine italiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/06/francia-centrali-nucleari-vecchie-e-poco-sicure-sui-confini-germania-vuole-la-chiusura/2521291/ Qui sta al governo italiano e al ministero degli esteri unirsi a Germania e altri paesi per spingere la Francia ad affrontare il tema dialogando e venendo incontro anche alle esigenze delgi altri paesi confinanti (anche i tedeschi hanno centrali sul confine).
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10/03/2016 16:22
ionudista ha scritto: rispondo a quagliozzi, in Italia è possibile informarsi da una buona divulgazione scientifica, sullo stato di cose riguardo le fonti di energia, il nucleare, le rinnovabili.
Purtroppo, caro ionudista, dobbiamo basarci su dati reali. Nessuno mette in discussione il fatto che ci sia la possibilità di informarci. Ma quanti, oltre a noi, lo fanno? Togli quelli che non gliene frega niente (e ce ne sono), quelli che non ci capiscono niente (e ce ne sono) e quelli che cavalcano l'onda sfruttando le risorse messe in campo (vedi i vari faccendieri diventati paladini delle energie rinnovabili). Quanti ne restano che possono esprimere un giudizio obiettivo e ponderato?
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10/03/2016 18:40
La questione non è essere ecologisti, ma un invito a pensare al futuro osservando questo presente e non ragionare per partito preso. Di dati scientifici ce ne sono ad iosa sul petrolio (sia estrazione che consumo, per non parlare delle concause guerre e tragedie internazionali). In merito al nucleare (oltre a casi concreti Cernobil fukushima, ma ache nagasaki ed Hiroshima), vi è tutta una letteratura scientifica a cui attingere. Sui trasposti (TAV Torino Lione) inascoltati sono stati i migliori appartenenti alla scienza nazionali e non solo. Certo possiamo nasconderci dietro ad un dito, per partito preso odiare gli ambientalisti, sminuire i valligiani delle Alpi Cozzie, criticare i vegetariani ed i vegani, esprimersi in toto contro gli islamici ed i migranti, criticare gli appartenenti al mondo gender, tessere le lodi di papi, santi, e Torchemada vari, simboli delle credenze nostrane per schierarsi a favore di guerre o crociate più o meno sante.... BO!!! Sono duro di comprendonio e sono un utopista incallito, mi è sempre piaciuto osservare e guardare avanti al futuro, la mia delusione nei confronti di quanto qui sul forum di tanto in tanto leggo è che senza dei "buoni compari", il futuro non potrà che essere ben peggiore di quanto i migliori studi scientifici ci dicono (il 98% inerenti l'innalzamento delle temperature e dell'effetto serra). BO!!! Intanto continuiamo a pensare che due pozzi in più o in meno non cambiano nulla se non agevolare la concorrenza di ISIS o EXXOMOBIL, e se vediamo la spiaggia della Bassona e il territorio circostante (soltanto per fare un esempio) sta di anno in anno sprofondando, pensiamo pure che sia a causa dei marziani che stanno portando la preziosa sabbia sul loro pianeta. BO!!! E pensare che io non voterò a questo referendum proprio perchè penso che la gente possa cambiare le cose e non un coacervo di politici corrotti e criminali che guardano agli interessi economici di banche e potentati vari, solo a quelli e non al futuro ed al benessere delle persone e dell'umanità. Lo dichiaro ancora: io non voto, ma con attenzione osservo, critico e se possibile costruisco e lo voglio fare anche da nudo e da nudo cerco di capire.
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10/03/2016 18:43
Concordo con quanto espresso da Siman e a_fenice e grazie a Carla77 per lo spunto. Per quanto detto da quagliozzi e ionudista aggiungo che l'ingegneria non è assolutamente una scienza esatta. Al di là di chi se ne frega e di chi non ne capisce molto, la questione è almeno decidere in che direzione andare, rinnovabili? efficienza? Se vincesse la parte del No, si andrebbe verso un'altra politica energetica? Poi penso che su questioni del genere, non tutti possono ( e quindi devono) parlare. Secondo me è assurdo fare un referendum che chieda "Considerate necessario introdurre il vaccino tal dei tali ai bambini insieme a quelli già in uso?". E che ne so! Spero che una commissione medica si riunisca e per il bene comune, e non delle farmaceutiche, deliberi se si o no. Allo stesso modo, non tutti possono rispondere al quesito referendario del 17 aprile. Da un punto di vista razionale è una fesseria non sfruttare al massimo un giacimento già in uso. Si chiudono quei pozzi e si investe in altra direzione? Chi può dirlo! Dipende da questo voto? ...dubito
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10/03/2016 18:58
sergino ha scritto:
La questione non è essere ecologisti, ma un invito a pensare al futuro osservando questo presente e non ragionare per partito preso. Di dati scientifici ce ne sono ad iosa sul petrolio (sia estrazione che consumo, per non parlare delle concause guerre e tragedie internazionali). In merito al nucleare (oltre a casi concreti Cernobil fukushima, ma ache nagasaki ed Hiroshima), vi è tutta una letteratura scientifica a cui attingere. Sui trasposti (TAV Torino Lione) inascoltati sono stati i migliori appartenenti alla scienza nazionali e non solo. Certo possiamo nasconderci dietro ad un dito, per partito preso odiare gli ambientalisti, sminuire i valligiani delle Alpi Cozzie, criticare i vegetariani ed i vegani, esprimersi in toto contro gli islamici ed i migranti, criticare gli appartenenti al mondo gender, tessere le lodi di papi, santi, e Torchemada vari, simboli delle credenze nostrane per schierarsi a favore di guerre o crociate più o meno sante.... BO!!! Sono duro di comprendonio e sono un utopista incallito, mi è sempre piaciuto osservare e guardare avanti al futuro, la mia delusione nei confronti di quanto qui sul forum di tanto in tanto leggo è che senza dei "buoni compari", il futuro non potrà che essere ben peggiore di quanto i migliori studi scientifici ci dicono (il 98% inerenti l'innalzamento delle temperature e dell'effetto serra). BO!!! Intanto continuiamo a pensare che due pozzi in più o in meno non cambiano nulla se non agevolare la concorrenza di ISIS o EXXOMOBIL, e se vediamo la spiaggia della Bassona e il territorio circostante (soltanto per fare un esempio) sta di anno in anno sprofondando, pensiamo pure che sia a causa dei marziani che stanno portando la preziosa sabbia sul loro pianeta. BO!!! E pensare che io non voterò a questo referendum proprio perchè penso che la gente possa cambiare le cose e non un coacervo di politici corrotti e criminali che guardano agli interessi economici di banche e potentati vari, solo a quelli e non al futuro ed al benessere delle persone e dell'umanità. Lo dichiaro ancora: io non voto, ma con attenzione osservo, critico e se possibile costruisco e lo voglio fare anche da nudo e da nudo cerco di capire.
Io continuo a non capire (non a criticare!) il tuo ragionamento: dici che non voti e non voterai mai per una tua (sacrosanta, intendiamoci, visto che è voluta) ragione personale. Però critichi chi, questa volta, non voterà. Quanto al fatto che qui dentro ci siano vari pensieri...EVVIVA! dico io. E' nella pluralità di idee che si cresce e non auspicando/sperando che tutti la pensino come te o me o quell'altro ancora. Però non credo che qualcuno, qui dentro, abbia mai inneggiato a Torquemada e che io sappia, tanto meno ad alcuna crociata pro questo o pro l'altro. Neppure ho mai letto frasi omofobe nel forum. Un conto è dissentire, ben altro è accusare. Certo, come è tuo diritto essere scontento della classe politica corrotta (e penso che su questo si sia tutti d'accordo....visto che riescono a corrompersi anche all'interno del proprio partito), può essere che qualcun altro non sia contento (per esempio) anche per questa sorta di mantenimento di persone che ancora non si è capito se son davvero rifugiati politici o che altro e che, volenti o nolenti, costano a ciascuno di noi (senza contare che è appurato che molti, su questi sventurati, costruiscano delle fortune a spese dello Stato e perciò anche nostre indistintamente). Hai ragione tu? Ho ragione io? Ha ragione Dingopino? E chi lo sà? ma, per favore, che ognuno sia libero di vedere e ritenere per conto suo quali sono le priorità e le cose che gli danno più malessere. A me, francamente, spendere tutti questi quattrini in seggi elettorali per decidere se....e chissà quando...chiudere tre pozzi di estrazioni su chissà quanti, mi pare una cagata pazzesca. Neppure, son convinto, che siano queste pochissime piattaforme di estrazione a bloccare la corsa alle energie rinnovabili. E per ultimo, se io fossi un legislatore...metterei una forte sanzione pecuniaria a chi indice un referendum in caso questi non raggiunga il quorum. Qui in Italia siamo solo capaci a spendere e far spendere i soldi pubblici e mai di risparmiare.
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10/03/2016 19:25
siman ha scritto: Io continuo a non capire (non a criticare!) il tuo ragionamento:
Mi hai anticipato...
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maro58
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10/03/2016 19:39
siman ha scritto: A me, francamente, spendere tutti questi quattrini in seggi elettorali per decidere se....e chissà quando...chiudere tre pozzi di estrazioni su chissà quanti, mi pare una cagata pazzesca.
[:257] [:257] [:257] concordo al 200% [:257] [:257] [:257]
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10/03/2016 19:41
sergino ha scritto: [(il 98% inerenti l'innalzamento delle temperature e dell'effetto serra).
Piccolo OT Quando si sentono notizie che dicono che un inverno così caldo non si è visto da 1895 (vado a memoria sulla data...), io qualche domanda me la pongo. Del tipo: che caxxo c'era nel 1895 che ha determinato un inverno così caldo? L'effetto serra? Come facciamo ad essere sicuri che non sia una delle solite megaoperazioni finalizzate a far stanziare risorse economiche da una parte piuttosto che dall'altra? Fine OT
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10/03/2016 20:30
@sergino. Non voglio fare come Siman, che ha analizzato tutte le frasi, cogliendo diverse accuse affatto velate e senza un accusato specifico. E mi voglio soffermare solo su un particolare. La Bassona e la storia del pozzo di metano. Ho avuto la fortuna/sfortuna di viverci li, per stagioni intere, e non di capitarci per caso, e ho sentito storie infinite verso questo impianto. Impianto criticatissimo dai vari ecologisti e movimenti locali. E ho sentito e visto per anni le storie di erosione della spiaggia con relativa causa individuata nell'impianto. La cosa ovviamente mi ha incuriosito, e a suo tempo misi tempo a cercare abitanti del luogo che mi raccontassero la storia come stava, al di là delle chiacchiere. Primo punto. Il nome stesso della località, è Bassona, e non per caso. Il livello dei territori a confine del mare hanno la caratteristica di essere a livello sub marino, e con scarsa composizione rocciosa. Ciò significa che oltre alle maree che invadono regolarmente la pineta in inverno, tutto il sottosuolo è così "invaso da acqua", che basta… una folata di vento per far precipitare tutto a mare. La curiosità particolare è che le erosioni esistevano anche quando non c'era l'impianto, e per un motivo molto semplice. Li siamo nella zona di travaso del Po, dove cioè la corrente generata dal fiume ancora è forte e diretta verso il basso adriatico. A quello si aggiungono diversi canali d'acqua abbastanza importanti, che generano flussi erosivi continui di acqua sulle coste. Tutta l'area superiore a lido di dante e relativa Bassona, è stata dotata nei suoi punti critici di barriere frangiflutti, che non solo frenano la marea, la corrente, ma fan si che al di là di esse si depositi la sabbia di stanca, rimpolpando in autonomia le spiagge dietro. A lido stesso, fino alla barriera che separa idealmente tessili e nudisti, esistono barriere che seppur piccole e troppo basse, svolgono egregiamente il loro lavoro. Dalla barriera in poi, è mare libero e erosione continua. Negli anni come soluzione hanno scelto solo il ripascimento, che è quella pratica per cui una nave si mette a distanza dalla costa, viene stesa una condotta fino a spiaggia, e si pompa sabbia dal largo fino a spiaggia. Peccato che la suddetta rimane sempre troppo vicina, e in pratica scava solo un'enorme buca proprio dove circola la corrente. Se conoscete come funziona il flusso dei fiumi, più si scava al centro, più si aumenta la velocità dell'acqua, più è il materiale trasportato a valle. Che succede nel mare? Semplice. Scavi una buca a poca distanza dalla spiaggia, la corrente discendente aumenta la velocità, il mare appare più pulito per un po di tempo, ma comincia l'erosione, e ovviamente dal punto più alto, che è quello della spiaggia. 4 anni e 20/30 metri di spiaggia vengono inesorabilmente mangiati. Curioso e che dovrebbe far pensare, è come, finito il livellamento, la spiaggia non viene più erosa, tempeste a parte. La domanda per gli scettici è: perché l'erosione avviene solo quando è stato fatto il ripascimento, e non quando il mare ha ripreso tutta la sua sabbia e ha rilivellato il fondale al largo? Molti li si augurano che vengano fatte le barriere, ma si vede che ci si guadagna, in bustarelle, troppo poco. E poi una scogliera, una volta fatta non si tocca più, il ripascimento va fatto di continuo. E cosa succede nel frattempo? Che c'è una marea di ambientalisti che fanno la lotta all'impianto adducendo che inquina e che si mangia le spiagge. Unico punto realmente inquinato in zona, è il punto di approdo del gasdotto, che è stato racchiuso tra scogliere, dalla parte di lido Adriano. Ciò fa sì che diversi rifiuti vengano li concenitrati. Ma parliamo di un'area di 100 mt che non dovrebbe essere difficile bonificare. Il resto della spiaggia ottiene il bollino blu dagli stessi ambientalisti e lo ottenne pure da Greenpeace. Che quegli ambientalisti si siano rimbecilliti o danno i bollini dietro compenso? Tutto può essere ma decidiamoci. Se il bollino è vero, dov'è l'inquinamento? Se è falso, da quale frangia o setta ambientalista diversa arriva la contestazione all'impianto? Di fatto, dare retta a loro, ne farebbe ricrescere la spiaggia, né otterrebbe una pulizia maggiore. Nel contempo rinunceremmo ad un indotto di un gas, non me lo si neghi, ecologico e non inquinante come il metano, con una portata di un milione di mq anno. Metano che pensiamoci bene, chiuso quello, compreremmo dai russi. E ora dimmi perché devo comprare " l'insalata spagnola" quando mi cresce nell'orto di casa mia senza altri danni? Son cose come queste che mi mettono terrore. Da dove è perché queste manipolazioni? Aggettivo forte? Forse, ma non ne trovo di migliori, visti i dati di fatto.
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14/03/2016 15:15
Oggi ho scoperto che c'è qualcuno che alle trivelle imputa anche l'aumento dei terremoti e dei maremoti! Diosantissimo..... Copio e incollo un intervento da fb che mi sento di appoggiare completamente: "Mi rivolgo a tutti coloro che fanno propaganda per convincere le persone ad andare a votare il referendum sulle trivellazioni. Non entro in merito alla discussione se sia giusto votare sì oppure no ma vorrei che almeno, chi fa propaganda per qualcosa in cui crede, la facesse nel modo giusto e non terrorizzando la gente. Iniziamo dallo slogan: <NO TRIV>. Votare sì al referendum NON VIETERA' tutte le trivellazioni ma impedirà solo la proroga delle concessioni estrattive a quelle compagnie che hanno impianti entro le 12 miglia dalla costa. Questo significa che le compagnie estrattive avranno ancora fino a 10 anni per trivellare ed estrarre gas e petrolio, finchè non scadono le concessioni degli impianti entro 12 miglia. Tutti gli altri impianti non vengono coinvolti nel referendum. La legge già vieta la ricerca di nuovi giacimenti e già impedisce la costruzione di nuovi pozzi e nessuno ha intenzione di modificare quella legge. Il referendum chiede ai cittadini solo di bloccare la proroga di 21 concessioni, e qui iniziamo a parlare di numeri. In italia importiamo il 90% delle risorse energetiche dall'estero. Una fetta non indifferente di quel 10% che riusciamo a produrre da soli viene da quei giacimenti marini e dagli impianti di trivellazione. Abbiamo 66 concessioni estrattive in mare e 130 impianti. Il referendum ne considera solo 21, quindi di fatto non ferma le estrazioni, solo le diminuirà allo scadere delle concessioni. Non sono però stati portati all'attenzione degli elettori i dati ambientali che di fatto non dimostrano un significativo impatto di questi impianti sulla salute del mare, delle spiagge e della fauna marina. Quindi in pratica, per ora, le trivellazioni sono sicure e non producono un inquinamento tale da farci preoccupare. La stessa Greenpeace ha pubblicato uno studio realizzato dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca, che mostra come tra il 2012 e il 2014 ci siano stati dei superamenti dei livelli stabiliti dalla legge per gli agenti inquinanti nel corso della normale amministrazione di alcuni impianti attualmente in funzione in Italia -attenzione però! Alcuni fra TUTTI gli impianti, non solo fra quelli toccati dal referendum-. <Non sembra però che i valori fossero particolarmente preoccupanti>. Gli stessi promotori del referendum sottolineano che l’inquinamento non è la priorità che ha reso necessario il referendum. La ragione principale, spiegano, è “politica”: dare al governo un segnale contrario all’ulteriore sfruttamento dei combustibili fossili e a favore di un maggior utilizzo di fonti energetiche alternative. Come è scritto sul sito del coordinamento “no-triv”. Una dimostrazione di ciò è il fatto che la maggior parte quelle spiagge di fronte ai pozzi di trivellazione (mi vengono in mente le spiagge in provincia di Ravenna che io conosco a menadito a dalle quali si possono vedere gli impianti) hanno ottenuto la certificazione di BandieraBlu ogni anno negli ultimi dieci. Ciò significa che anche quei pozzi talmente vicini da essere visibili dalla spiaggia non hanno un impatto ambientale tale da essere considerate dannose per la salute del mare. In pratica gli stessi promotori della ricerca sanno che la ragione ambientale non è il fulcro del referendum. Ma c'è da considerare l'aspetto umano. Migliaia di persone rimarrebbero entro 10 anni senza lavoro. 7000 persone solo in Emilia Romagna a causa della modifica di una legge che di fatto non stoppa tutte le trivellazioni ma solo una minoranza che, se non ha (dati alla mano) un impatto ambientale tale da preoccupare -per ora-, ha però ha un valore economico e lavorativo non indifferente. In pratica, pagheremo di più l'energia e ci saranno più disoccupati. Perciò, prima di andare a votare questo referendum, qualsiasi cosa decidiate, informatevi su tutti gli aspetti legati alla scelta che fate."
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14/03/2016 16:36
carla77 ha scritto:
Oggi ho scoperto che c'è qualcuno che alle trivelle imputa anche l'aumento dei terremoti e dei maremoti! Diosantissimo..... Copio e incollo un intervento da fb che mi sento di appoggiare completamente: "Mi rivolgo a tutti coloro che ....
Non entro nel merito di coloro che sono pro o contro perché, come già detto, non mi interessa per il fatto che lo trovo, prima di tutto, un insulto ai denari spesi per i seggi elettorali. Carissima amica, se tu domani trovassi il rimedio per guarire qualche grave e mortale malattia, non aspettarti solo lodi e riconoscimenti. Ci sarà sempre qualcuno che urlerà che in ciò che hai scoperto c'è del male. Chissà, forse è un gene latente in ogni essere umano a volersi schierare visceralmente contro un qualcosa fatto/ideato da altri o solo l'ignoranza e la poca elasticità mentale di qualcuno. Immagine utente
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14/03/2016 21:04
Protesta politica? [:0] Per fare una protesta politica c'è gia un mezzo di sicurezza assoluta: la cabina elettorale. Quando mettiamo la X , pensiamo su chi persona la mettiamo. A che pro buttare soldi per un referendum? Siamo però così pecoroni che pur di non perdere quel politico, alla fine la X va sempre sullo stesso nome? E allora? Di cosa ci lagniamo e che speranze ulteriori vengono da un referendum che tocca i pozzi (per modo di dire) ma non le poltrone?
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14/03/2016 22:22
Non servirà a nulla, faranno ancora quello che vogliono, sarà solo una goccia nel mare, saranno solo soldi buttati... ma ogni volta che potrò esprimere la mia opinione eserciterò il diritto di farlo, anche solo per il rispetto delle persone che lottano e muoiono per questo ideale. Immagine utente
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