La questione è anche; se una cosa è giusta da un punto di vista tecnico-economico ma siamo in un paese che funziona male, allora è giusta farla o no!?
Mi spiego; le spese fisse sono state affrontate, a chi possiede una piattaforma oggetto di dibattito la stessa quantità di gas conviene estrarla fino ad esaurimento pozzo che non acquisirla in altro modo (costo marginale più basso). Siccome la concessione è scaduta, una commissione che cura gli interessi nazionali si dovrebbe sedere a un tavolo e dire "Sappiamo che conviene a tutti che tu continui ad estrarre, il contratto è scaduto e ti proponiamo di rinnovarlo a questa offerta...". (Non ho idea di quali siano gli accordi per qualcosa del genere, essendo Eni a maggioranza privata suppongo paghi per la concessione!). Ma siamo in Italia e, vedi ad esempio ex-ministro Guidi, confindustria governa e allora hai il piccolo sospetto che qualcosa non vada solo per gli interessi tutti.
OT sulla questione nucleare che magari non tutti sanno la peculiarità del sistema elettrico italiano. Una buona fetta della nostra produzione di energia elettrica è affidata alla conversione dell'energia potenziale accumulata nei bacini idrici. Abbiamo una percentuale molto alta di idroelettrico, cosa singolare in europa e le centrali sono in stragrande maggioranza sulle Alpi. Le centrali a combustibili fossili coprono una potenza media che da la base, i picchi di richiesta vengono soddisfatti dalle centrali idroelettriche (e in minor parte dalle rinnovabili con la loro caratteristica di aleatorietà e problemi di entrata in rete e dispacciamento). In pratica quando c'è una grossa richiesta (es. giornata molto calda estiva e tutti accendono il condizionatore) allora si aprono le valvole delle centrali idroelettriche e l'acqua dai bacini scende, fa girare le turbine e viene soddisfatto il picco di richiesta. (gli impianti a combustibili hanno inerzie maggiori e pertanto sono molto meno flessibili). Noi prendiamo energia dalle centrali nucleari francesi anche per riempire nuovamente i bacini consumati quando di notte la domanda cala e si invertono i moti delle turbine che diventano pompe. Ai francesi conviene non fermare gli impianti nucleari (stesso discorso inerzie-flessibilità) e perciò a noi vendono il kWh a un prezzo più basso di quello diurno prodotto dall'idroelettrico. Ergo conviene a tutti e si fa! Questo può incentivare il discorso del nucleare in Francia?? ...sicuramente lo rende più redditizio. E quindi stesso discorso tra scelta gestionale ed etica, se il parco nucleare è già fatto la scelta tecnico-economica è ineccepibile, se questo porta (o ha portato) a una costruzione di una nuova centrale nucleare ....