Referendum

carla77 02/09/2026 21:37 18.045 Visite
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01/01/2000 00:00
Noi invece come ambientalisti e amanti del ns mare e dela natura tutta, andremo a votare nella speranza che si raggiunga il quorum che boccerebbe senza ombra di dubbio quell'infausta norma che darebbe facoltà alle compagnie petroliferie a continuare lo sfruttamento oltre la scadenza.
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01/01/2000 00:00
Abbiamo cmnq tutti capito del perchè non si è voluto scegliere l'accorpamento elettorale. I ns dementi governanti hanno preferito gravare sulle casse statali il costo delle elezioni anzichè scegliere la formula dell'election day che avrebbe di certo sopportato un costo nettamente inferiore. Ma loro hanno paura del quorum. Hanno paura di perdere quegli enormi interessi che le lobby sono pronte ad elargire in cambio di sicure concessioni in mare.
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01/01/2000 00:00
http://www.brindisitg.it/Comunicati/2718--Trivellazioni,-un-appello-per-il-S%C3%AC-all'abrogazione.html Questo è quanto ho fatto pubblicare ad alcune testate locali e regionale
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01/01/2000 00:00
http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/Trivelle-fuorilegge-la-verita-nel-nostro-nuovo-rapporto-/ Dobbiamo aspettare che il ns mare subisca qualche catastrofe causata appunto dalle trivelle come è già successo altrove? Non bastano che gli esami effettuati sulla flora marina nelle vicinanze delle trivelle hanno riscontrato indici di inquinamento superiori alla flora marina + distante? Credo ci sia un nesso o no? Questo lo so perchè detto da amici che frequentano il corso di biologia marina c/o l'università di Lecce e che tempo addietro questo argomento fu oggetto di lavoro. Ma, aldila di ciò è risaputo che durante l'operazione di estrazione è matematica una certa fuoriuscita di greggio non so in che quantità essa sia ma assicuro che c'è. E allora..? Ciò mi basta per dire che il ns mare è abbastanza violentato e offeso da chi e chiunque persegue finalità edonistiche proprie a danno dell'impatto ambientale provocato. Per quanto riguarda poi la questione bandiere blu che dire..forse dietro la loro destinazione ci sarà qualcosa, qualche interesse o tornaconto, non so, forse, so soltanto ed è realtà che il ns mare, quello del salento ma non solo, è conosciuto per la sua bellezza e chiarezza non certamente inquinato (eccetto qualche zona ben circoscritta)e non per niente la zona di Pescoluse (LE)è chiamata le Maldive del salento e se qui a questo mare è stata riconosciuta la bandiera blu penso ci sia n motivo penso che se la sia meritata e alla grande.
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01/01/2000 00:00
Non scordiamoci che militanti di greenpeace hanno sofferto la galera e rischiato molto grosso in occasione di qualche loro intervento contro ad es. baleniere o le stesse trivelle. Penso che quando un attivista arrivi a tanto è perchè crede fortemente a queste cause che sono appunto cause per la vita, per l'ambiente, per un mondo + giusto e + libero.
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01/01/2000 00:00
Eh lo so Siman ma così il discorso diventa doloroso e frustrante. Se pensiamo a tutti gli sprechi amministrativi o a quanti soldi che l'Italia investe nella guerra ...
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01/01/2000 00:00
Concordo con quanto espresso da Siman e a_fenice e grazie a Carla77 per lo spunto. Per quanto detto da quagliozzi e ionudista aggiungo che l'ingegneria non è assolutamente una scienza esatta. Al di là di chi se ne frega e di chi non ne capisce molto, la questione è almeno decidere in che direzione andare, rinnovabili? efficienza? Se vincesse la parte del No, si andrebbe verso un'altra politica energetica? Poi penso che su questioni del genere, non tutti possono ( e quindi devono) parlare. Secondo me è assurdo fare un referendum che chieda "Considerate necessario introdurre il vaccino tal dei tali ai bambini insieme a quelli già in uso?". E che ne so! Spero che una commissione medica si riunisca e per il bene comune, e non delle farmaceutiche, deliberi se si o no. Allo stesso modo, non tutti possono rispondere al quesito referendario del 17 aprile. Da un punto di vista razionale è una fesseria non sfruttare al massimo un giacimento già in uso. Si chiudono quei pozzi e si investe in altra direzione? Chi può dirlo! Dipende da questo voto? ...dubito
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01/01/2000 00:00
La questione è anche; se una cosa è giusta da un punto di vista tecnico-economico ma siamo in un paese che funziona male, allora è giusta farla o no!? Mi spiego; le spese fisse sono state affrontate, a chi possiede una piattaforma oggetto di dibattito la stessa quantità di gas conviene estrarla fino ad esaurimento pozzo che non acquisirla in altro modo (costo marginale più basso). Siccome la concessione è scaduta, una commissione che cura gli interessi nazionali si dovrebbe sedere a un tavolo e dire "Sappiamo che conviene a tutti che tu continui ad estrarre, il contratto è scaduto e ti proponiamo di rinnovarlo a questa offerta...". (Non ho idea di quali siano gli accordi per qualcosa del genere, essendo Eni a maggioranza privata suppongo paghi per la concessione!). Ma siamo in Italia e, vedi ad esempio ex-ministro Guidi, confindustria governa e allora hai il piccolo sospetto che qualcosa non vada solo per gli interessi tutti. OT sulla questione nucleare che magari non tutti sanno la peculiarità del sistema elettrico italiano. Una buona fetta della nostra produzione di energia elettrica è affidata alla conversione dell'energia potenziale accumulata nei bacini idrici. Abbiamo una percentuale molto alta di idroelettrico, cosa singolare in europa e le centrali sono in stragrande maggioranza sulle Alpi. Le centrali a combustibili fossili coprono una potenza media che da la base, i picchi di richiesta vengono soddisfatti dalle centrali idroelettriche (e in minor parte dalle rinnovabili con la loro caratteristica di aleatorietà e problemi di entrata in rete e dispacciamento). In pratica quando c'è una grossa richiesta (es. giornata molto calda estiva e tutti accendono il condizionatore) allora si aprono le valvole delle centrali idroelettriche e l'acqua dai bacini scende, fa girare le turbine e viene soddisfatto il picco di richiesta. (gli impianti a combustibili hanno inerzie maggiori e pertanto sono molto meno flessibili). Noi prendiamo energia dalle centrali nucleari francesi anche per riempire nuovamente i bacini consumati quando di notte la domanda cala e si invertono i moti delle turbine che diventano pompe. Ai francesi conviene non fermare gli impianti nucleari (stesso discorso inerzie-flessibilità) e perciò a noi vendono il kWh a un prezzo più basso di quello diurno prodotto dall'idroelettrico. Ergo conviene a tutti e si fa! Questo può incentivare il discorso del nucleare in Francia?? ...sicuramente lo rende più redditizio. E quindi stesso discorso tra scelta gestionale ed etica, se il parco nucleare è già fatto la scelta tecnico-economica è ineccepibile, se questo porta (o ha portato) a una costruzione di una nuova centrale nucleare ....
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01/01/2000 00:00
Beh certamente lì nella primavera del 17 il ghiaccio non c'era. Quasi tutti stanno convergendo sull'idea che il surriscaldamento globale sia effettivo, però su scala locale penso che possano incidere tanti altri fattori che abbiano determinato l'assenza di ghiaccio nel 17, la presenza fino ad ora e l'attuale discioglimento.
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01/01/2000 00:00
@Eroe: Ben venga il biogas, c'è bisogno di tutto e integrare il tutto. E' comunque inefficiente non sfruttare un giacimento fin che si può, poi c'è la questione etica del nostro strano Paese ...ma quando vogliono rubare, son furfanti anche sulle rinnovabili (vedi caso dell'eolico in mano alla mafia).
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01/01/2000 00:00
Salve, non ho letto tutti i post, chiedo scusa ma penso comunque di poter dire la mia e credo di incontrare il favore di molti, non sono un "estremista" della natura, non sono infallibile e talvolta poco attento, forse un po piu' accorto da quando frequento questo sito e forum, senza tante sviolinate ma certo mi trovo a pensare piu' spesso alla natura e alla sua bellezza, ops... forse e' la maturita' [:D][:D] Comunque cari amici, lettori, conoscenti, andiamo a votare e votiamo bene!! Oltretutto il nostro paesaggio ed il nostro clima sono certamente una delle ultime risorse economiche e sociali, da qualsiasi punto di vista la si voglia vedere o pensare.
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01/01/2000 00:00
Non sono intervenuto in questo thread, ma lo faccio ora. Alla fine ho deciso, e ripeto deciso, di NON andare a votare. Non è stata pigrizia, ne menefreghismo. Ho deciso che non ne so abbastanza, ho deciso che su un tema così marcatamente "tecnico" non credo ci sia la necessaria competenza da parte del popolo comune. Questo referendum può avere un senso nel dare il messaggio che bisogna necessariamente affrontare il problema energetico, ma credo sia il modo sbagliato per farlo, visto che nel frattempo le piattaforme chiudono, e noi saremmo costretti a comprare quello che non produciamo più, da Russia e paesi Arabi.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: P.S. Senza contare che qualche piattaforma estrattiva chiusa tra 10 o più anni ([...] non avrebbero certo risolto i problemi ambientali.
Su questo sono poco d'accordo, o meglio, è vero che non risolvi i problemi ambientali in questa maniera, ma anche se si tratta di un piccolo contributo, è bene non sottovalutare nulla. In ogni campo, si dovrebbe iniziare dove si può, e trascurare il piccolo perché comunque c'è il grande, non la vedo come una buona cosa.
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01/01/2000 00:00
nick54 ha scritto: Quindi in sintesi da tutto quello che abbiamo dibattuto, è venuto fuori, che la maggioranza degli italiani non è informata abbastanza sulla questione referendaria
Esatto! E non si tratta di studiare il giorno prima per una interrogazione. Si parla di politiche energetiche, si parla di questioni economiche (anche internazionali) e svariate altre cose. Sono preparato? No Sono a conoscenza di tutto quello che c'è intorno? No Ho una idea abbastanza definita delle conseguenze anche a lungo termine del mio voto? No, e credo di avere anche l'umiltà di ammetterlo. Ecco perché non ho votato. E secondo me, nella mia condizione c'erano tanti italiani.
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01/01/2000 00:00
No, dai, non scherziamo: basta depilazioni più o meno intime. Piuttosto parliamo di tasse.
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